Cronografo Rattrapante

Vi siete mai chiesti “cosa significa Rattrapante“? Eppure non è la prima volta che, nel mondo fantastico degli orologi, lo sentite dire: vorreste per caso negare che non avete mai sentito parlare dell’IWC Rattrapante? Oppure del Locman Montecristo Rattrapante? Ne dubito. E’ per questo che ho deciso di parlarne: questo argomento è molto interessante e spesso, per i meno esperti nel campo dell’orologeria (che sia essa da tasca, di lusso, da polso, a pendolo, a cucù, da parete o economica) è qualcosa di totalmente ignoto.

Un movimento rattrapante, o sdoppiante, è quel tipo di cronografo che permette la misurazione di due eventi in contemporanea o di rilevare un tempo intermedio: una complicazione di elevata raffinatezza meccanica, vista la sua complessità costruttiva.

Caratteristiche del Cronografo Rattrapante

Si tratta di un particolare tipo di cronografo meccanico, che permette la misurazione di due eventi in contemporanea o la rilevazione di un tempo intermedio. Conosciuto anche con il nome di “sdoppiante”, consiste nella presenza di due lancette distinte per la rilevazione dei secondi crono, poste al centro e perfettamente sovrapposte tra loro. Quando il cronografo viene avviato, premendo il pulsante di avvio/arresto solitamente posto all’altezza delle ore 2, le lancette si muovono contemporaneamente, tanto che non sono distinguibili fra loro.

Attraverso la pressione di un terzo pulsante, in genere posto alle ore 10, la lancetta dello sdoppiante si arresta, consentendo di rilevare un primo tempo, mentre la normale lancetta cronografica continua la sua misurazione. Proprio a questa fase di funzionamento si riferisce la parola italiana sdoppiante, dal momento che le lancette cronografiche si sdoppiano.

Se si preme nuovamente il terzo pulsante, la lancetta dello sdoppiante torna istantaneamente a congiungersi con quella dei secondi crono ed entrambe continuano a muoversi perfettamente sovrapposte.

A questa fase di funzionamento si riferisce quindi la parola francese “rattrapante”, dal verbo “rattraper” (raggiungere). L’arresto delle funzioni cronografiche avviene generalmente tramite una nuova pressione del pulsante posto a ore 2, mentre l’azzeramento tramite quello posto a ore 4.

Nei movimenti meccanici la presenza della funzione rattrapante è indice di raffinatezza meccanica, vista la sua complessità costruttiva.

Cosa significa orologio Rattrappante

Questo particolare tipo di complicazione analogica è stata inventata (da Abraham-Louis Perrelet nato a Le Locle nel 1729) affinché potesse aggiungere alla funzione di cronografo, che tutti conosciamo, la possibilità di misurare i tempi intermedi. Com’è possibile ciò? Apparentemente sembrerebbe semplice: in realtà è un tipo di meccanismo davvero molto, anzi troppo, delicato e decisamente molto complesso.

significato del Cronografo rattrappente o sdoppiante
IL CRONOGRAFO RATTRAPANTE IN BREVE

Conosciuto anche con il nome di “cronografo sdoppiante“, il meccanismo Rattrapante presenta la lancetta dei secondi del cronografo (per intenderci, la lancetta ‘grande’ che sta ferma se non viene avviato il cronografo) sdoppiata.

Apparentemente non sembra affatto così: sono sovrapposte l’una sull’altra in maniera talmente precisa ed attenta che è davvero difficile accorgersene guardando il quadrante frontalmente, tanto da sembrare un’unica e sola lancetta.

meccanismo rattrapante
Locman Montecristo

E’ normale chiedersi che senso abbia, soprattutto se sembra un’unica lancetta ma in realtà, come detto prima, serve per misurare i tempi intermedi. Avviando il cronografo, le due lancette si azionano contemporaneamente continuando a dare l’impressione che si tratti di un’unica lancetta ma è possibile fermare soltanto una sola lancetta lasciando scorrere l’altra.

Orologio iwc portoghese rattrappante
Iwc Portoghese Rattrappante

Questa funzione viene molto utilizzata per rilevare il tempo di due fenomeni che hanno lo stesso inizio ma non cessano nello stesso momento. E’ possibile con un altro scatto del cronografo rattrappante far ricongiungere le due lancette che tornano a marciare e segnare il tempo simultaneamente, ripetendo la sequenza a piacimento o azzerando il cronografo. Nonostante la sua fine fattura e il suo costo molto elevato (è infatti un lusso non da poco, ma che non può mancare nella collezione di chi può permetterselo) veniva utilizzato per le competizioni sportive quando non esistevano ancora i cronometri digitali. Ovviamente vi starete chiedendo: dato che costa così tanto, perché non usare gli economici cronografi digitali? Beh, la risposta è semplice: “un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso, cercare di comprenderlo è entrare in quel paradiso“.

PATEK PHILIPPE CRONOGRAFO À RATTRAPANTE 5370

Un esempio di gran classe è sicuramente il cronografo a carica manuale Patek Philippe è un riferimento per la categoria. Il primo cronografo da polso del marchio risale al 1923 ed era un “cronographe à rattrapante”, realizzato sulla base di una piccola ébauche per orologi da tasca. È nel 1927, invece, che inizia la produzione in serie di cronografi da polso della Casa, con o senza sdoppiante. La versione 2017 del crono rattrapante, priva di complicazioni aggiuntive, unisce il meglio della Patek Philippe di ieri e di oggi: quadrante in smalto, cassa in stile anni ’40 e una impeccabile meccanica di nuova generazione.

  • Cassa: platino (41 mm).
  • Lunetta: platino.
  • Vetro: zaffiro.
  • Corona: serrata a vite con pulsante integrato per l’avvio e l’arresto della lancetta sdoppiante.
  • Fondello: con vetro zaffiro (fondello chiuso intercambiabile).
  • Impermeabilità: 3 atmosfere.
  • Quadrante: in smalto nero, cifre arabe stile Breguet in oro, lancette a foglia, contatore 30 minuti istantaneo al 3, secondi continui al 9, secondi crono al centro, lancetta dell’orologio rattrapante al centro, scala tachimetrica sul rehaut.
  • Movimento: meccanico a carica manuale, calibro CHR 29-535 PS, con doppia ruota a colonne, 312 componenti, 28.800 alternanze/ora, riserva di carica di minimo 55 ore e massimo 65 ore. Sigillo Patek Philippe.
  • Cinturino: alligatore.
  • Prezzo: 230.110 euro.

BREITLING NAVITIMER RATTRAPANTE

orologio Breitling Navitimer Rattrapante

Nel 1952 il Navitimer diventava l’orologio da aviatore per eccellenza: offriva in dotazione un regolo calcolatore ordina- rio abbinato alla portabilità di un cronografo da polso. Si tratta- va di un modello che si poneva sul solco della strada intrapresa da Breitling fin dagli anni ’30, da quando il suo sviluppo andò di pari passo con quello dell’aviazione mondiale, con orologi rea- lizzati appositamente per soddisfarne le esigenze. Nel corso degli anni il Navitimer è passato per varie generazioni: tra le ultime il cronografo con funzione rattrapante, equipaggiato dal calibro di manifattura B03.

  • Lunetta: girevole con regolo calcolatore circolare.
  • Vetro: zaffiro bombato antiriflesso.
  • Corona: chiusa a pressione. Fondello: con vetro zaffiro. Impermeabilità: 3 atmosfere.
  • Quadrante: color bronzo Panamerican, indici a barretta, lancette a bastone luminescenti, 30 minuti crono al 3, 12 ore crono al 6, secondi continui al 9, secondi crono con lancetta sdoppiante al centro, datario a finestrella tra il 4 e il 5.
  • Movimento: meccanico a carica automatica, calibro di manifattura B03, certificato cronometro Cosc, 28.800 alternanze/ora, riserva di carica superiore a 70 ore, cronografo con rattrapante a 1/4 di secondo.
  • Cinturino: caucciù Navitimer.
  • Prezzo: 31.620 euro (edizione limitata a 250 esemplari).
Una risposta
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.