IWC Big Pilot

Aviazione e orologeria due mondi a braccetto. L’amato Big Pilot di IWC è appena diventato un po’ più piccolo e molto più facile da indossare.

IWC Big Pilot Recensione

Lo stile caratteristico è stato ridimensionato da 46,2 mm a 43 mm. È un bel (ehm) grosso problema. Diamo qualche numero: 

  • 8: Gli anni di copertura della garanzia internazionale. Ottenibili registrandosi nel programma My Iwc
  • 10: Le atmosfere di impermeabilità del Big Pilot’s Watch 43. Risultato della revisione del progetto della cassa
  • 43: Millimetri, il diametro del modello. Una scelta operata per ottenere una migliore ergonomia e vestibilità

IWC Big Pilot Storia

Orologi IWC Big Pilot

Il brevetto di volo, emesso dall’aviazione civile britannica con numero di licenza 6131 ed esteso a qualsiasi tipo di velivolo, porta la data del 6 dicembre 1933.

L’intestatario è Hans Ernst Homberger, venticinquenne di belle speranze talmente conquistato dall’idea di librarsi nell’aria da portarlo ben presto a far domanda di analogo permesso anche in madrepatria, la Svizzera. Richiesta puntualmente accolta tre anni più tardi, il 15 giugno 1936, e confermata con timbro ufficiale dell’Aéro-Club de Suisse su un patentino scrupolosamente riportante anche le note del giovanotto: altezza 1,94, capelli biondi, occhi grigio verdi e, soprattutto, residenza in Bühlstrasse 15 in quel di Schaffhausen.

I due documenti, all’apparenza nient’altro che semplici cimeli del tempo che fu, rappresentano invece una testimonianza storica di notevole valore, specie per il mondo dell’orologeria. Perché proprio ad essi e alla passione del loro intestatario si deve buona parte dell’odierno successo di Iwc. E dei suoi Pilot’s Watch. Perché?

Perché fu proprio Hans Ernst (assieme al fratello Rudolf) a convincere infatti papà Ernst Jakob Homberger — direttore generale dell’azienda in quegli anni — che quel mondo dell’aviazione, allora ai primordi, sarebbe ben presto letteralmente «decollato», portandosi dietro un business di tutto rispetto. Ed ecco ancora perché, di fatto, quel primo Special Pilot’s Watch, referenza Iw436, lanciato proprio nel 1936, ha molte più cose in comune con il nuovo Big Pilot’s Watch 43 di quante si possa immaginare.

Estetica a parte. Perché in realtà, quando nel 2002 il brand ha deciso di lanciare per la prima volta la linea Big Pilot’s sotto la guida di Günther Blümlein, lo ha fatto ispirandosi ad un modello (Iw431) realizzato nel 1940 per la Luftwaffe German Air Force, che ancora oggi guida il design della collezione.

Big Pilot IWC Recensione

Recensione Big Pilot IWC

Il nuovo Big Pilot’s Watch 43 (9.050 euro) Iwc l’ha concepito pensando all’ergonomia e alla versatilità. Ha messo da parte la cassa da 46 mm, scenografica ma limitante per la sua grande dimensione, e lo ha predisposto in versione 43 mm dopo averlo riprogettato da zero. Un lavoro che ha consentito tra l’altro di aumentare l’impermeabilità da 6 a 10 atmosfere, ma anche di adottare un fondello con oblò in vetro zaffiro che, per contro, ha reso inutile l’utilizzo della gabbia interna in ferro dolce, artificio comune nei precedenti modelli della collezione.

Quadrante pulito e leggibile, rimanda fedelmente nello stile ad una referenza concepita da Iwc nel 1940. Nell’esemplare in esame è blu a finitura soleil (ma il nero è sempre disponibile). Il blu prima riservato ai modelli Le Petit Prince, ora fa il suo esordio nella collezione ordinaria.

Ulteriore upgrade funzionale, l’impiego di un cinturino intercambiabile EasXChange, sempre e comunque contraddistinto dai due rivetti di rinforzo in corrispondenza delle anse, stilemi storici apparsi proprio nel modello del 1940 assieme alla grande corona a cipolla, anch’essa ancora al suo posto.

Movimento IWC Big Pilot

Il downsizing della cassa, ovvero il diametro ridotto, ha obbligato ad un cambio di movimento. Iwc ha optato per il Calibro 82100, automatico di manifattura decorato a perlage e Côtes de Genève. Con massa oscillante scheletrata, è dotato di sistema di ricarica bidirezionale Pellaton,  frequenza di 28.800 alternanze orarie e 60 ore di autonomia.

Ulteriore novità, la palette colore riservata al quadrante. Che oltre al classico nero si amplia ora anche al blu, cromia già utilizzata in passato da Iwc ma esclusivamente per le versioni speciali dei suoi Big Pilot’s Watch della collezione Le Petit Prince.

Opinioni Big Pilot

La nuova versione non è solo più piccola di diametro. La cassa è stata anche snellita verticalmente di ben 2 mm, e anche la grossa corona conica è un po’ più piccola in proporzione.

Tutto ciò rende l’esperienza nell’indossare questo orologio molto diversa rispetto al suo predecessore. È ancora grande di sicuro, ma la riduzione di 3 mm è fondamentale. Probabilmente, un orologio da 43 mm porta per la prima volta il Big Pilot in un nuovo segmento di mercato con molti altri famosi orologi IWC.

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