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Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo

Il calendario perpetuo col Punzone di Ginevra

Ci sono orologi che più di altri rivelano il buon gusto e la cultura orologiera di chi li indossa. Un esempio è il Patrimony Calendario Perpetuo di Vacheron Constantin: perché è un complicato, certo, ma non solo.

Infatti, l’estetica (= improntata a una razionale semplicità) e le finiture di pregio confermano quanto siano importanti i dettagli in orologeria. In più, la meccanica vuole la sua parte. Infatti, l’orologio di lusso monta un movimento storico, uno dei più famosi della Manifattura.

Orologio Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo

Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo Ref. 43175-000R-B343

La garanzia del Punzone di Ginevra

Non per niente è fregiato del Punzone di Ginevra. Si tratta di un prestigioso riconoscimento, radicato nella grande tradizione orologiera della città, sede di una potente corporazione dal 1601.

Istituito nel 1886 per proteggere la produzione locale dalla contraffazione, è una sorta di marchio DOC o IGP che garantisce provenienza e qualità.  All’inizio, era un sigillo apposto dal «Bureau de contrôle facultatif des montres des Genève» sui movimenti che rispondevano a requisiti costruttivi ben precisi.

Il suo regolamento, ritoccato più volte nel corso del secolo scorso per adeguarsi alle mutate tecnologie, nel 2011 è stato aggiornato.

Infatti, sono state inserite una serie di norme che estendono la certificazione all’orologio nel suo insieme. Ci sono criteri di conformità che interessano non solo il movimento (= con tutti i suoi componenti e quelli dei moduli supplementari).

Esistono criteri anche per l’habillage e le parti non meccaniche. Per esempio, gli anelli di incassaggio vengono valutati, oltre alle caratteristiche generali dell’orologio finito.

Cosa garantisce la certificazione di Ginevra

Oggi, la certificazione fa capo a TimeLab. Si tratta di una fondazione di ricerca e sviluppo controllata dallo Stato elvetico, che comprende l’organismo ufficiale di rilascio (l’Ufficio del Punzone di Ginevra) e svolge anche compiti di ispezione.

Quindi i controlli, effettuati sulla totalità degli esemplari e non a campione, riguardano l’impermeabilità, la precisione di marcia, le funzioni e l’autonomia di carica.

Sia chiaro: le precisissime regole imposte dall’omologazione — tipo, i fori dei rubini devono essere lucidati, così come le teste delle viti —, non sono dettate da un perfezionismo maniacale fine a se stesso.

Sono, quindi, tese piuttosto a una migliore funzionalità proiettata nel futuro.

Attualmente, è impossibile elencare qui tutte le rigorose procedure, le esatte caratteristiche tecniche richieste. Invece, è importante sottolineare che la certificazione non può riguardare soltanto un singolo orologio o una determinata collezione.

Infatti, il Punzone di Ginevra implica una strategia a lungo termine, e il rigido protocollo richiede un impegno notevole, anche a livello di investimenti. Tant’è che vi aderiscono poche case: in ordine alfabetico, Cartier, Chopard, Louis Vuitton, Roger Dubuis (per l’intera produzione) e Vacheron Constantin, appunto, che ha ottenuto il primo nel lontano 1901.

Caratteristiche del Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo

Perpetual Calendar Heritage Limited Edition

Costruito con queste garanzie di savoir-faire, di durata nel tempo e di affidabilità, il Patrimony Calendario Perpetuo è stato lanciato per la prima volta nel 2011 e riproposto quest’anno in una nuova versione, da settembre nei negozi (83.300 euro).

La cassa in oro rosa lucido (41 mm di diametro) e il quadrante opalino color ardesia ne accentuano l’equilibrio formale e l’impeccabile eleganza.

In più, da notare è il profilo assottigliato, dalla lunetta leggera, e la perfetta simmetria dei contatori sul quadrante con indici applicati, in oro.

Il movimento è lo stesso di sempre: il Calibro 1120 QP, uno dei più celebri calendari perpetui, apprezzatissimo dagli appassionati.

I dettagli

Meccanico a carica automatica, formato da 276 componenti montati su 36 rubini, è un ultrapiatto che misura solo 4,05 mm di spessore.

L’orologio riesce a mantenere queste misure anche se è formato da due parti sovrapposte: il movimento di base e il modulo della complicazione.

Il primo è il calibro 1120, a sua volta un ultrapiatto, equipaggiato dal bilanciere Gyromax, con una frequenza di 19.800 alternanze/ ora.

Il secondo fornisce le indicazioni astronomiche, comprese le fasi di luna, e non richiede alcun intervento di correzione manuale almeno fino al 2100.

La scelta è ben precisa. Infatti, in base alla regola del calendario gregoriano: «un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l’eccezione degli anni secolari (cioè quelli divisibili per 100), che sono bisestili solo se divisibili per 400».

Dal fondello sono evidenti le meticolose finiture del Calibro 1120 QP. Qualche esempio? La platina a perlage, ponti a Côtes de Genève con angoli levigati e fianchi stirati, ruote brossé soleil, massa oscillante scheletrata e decorata con l’iconica Croce di Malta.

Infine, i contatori del calendario perpetuo riportano il giorno della settimana (a ore 9), l’indicazione dei mesi su scala quadriennale e, all’interno, gli anni bisestili (a ore 12), il datario (a ore 3) e la finestrella delle fasi di luna (a ore 6).

Il Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo è un vero gioiello di precisione e di tecnica, oltre che esteticamente perfetto. Marchi di questo tipo riescono sempre a sorprendere e a ottenere il successo che meritano.

Dettagli
Data Recensione
Nome Orologio
Vacheron Constantin Patrimony Calendario Perpetuo Ref. 43175-000R-B343
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