Panerai lega per la prima volta un modello di serie ai Navy SEALs statunitensi, in un momento in cui i dive watch professionali ad alta impermeabilità tornano al centro delle conversazioni tra collezionisti e appassionati. La scelta di non farne un’edizione limitata, unita a un collaudo dichiaratamente estremo, rende il PAM01738 un caso interessante da osservare già al lancio.
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il Panerai Submersible Navy SEALs PAM01738 è un orologio subacqueo automatico con cassa in acciaio da 44 mm, impermeabilità fino a 500 metri e calibro P.980 con tre giorni di riserva di carica. Non è un’edizione limitata: entra stabilmente in catalogo, viene venduto con doppio cinturino in caucciù e tessuto e arriverà nelle boutique Panerai da luglio 2026 al prezzo di 12.100 euro.

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Quando un marchio lega il proprio nome a un corpo militare, di norma lo fa con un’edizione limitata: un oggetto da teca, pensato più per i collezionisti che per chi si bagna i polsi. La scelta dietro il nuovo segnatempo tattico nato dalla collaborazione con i Navy SEALs statunitensi va nella direzione opposta, ed è il primo dettaglio che mi ha fatto alzare un sopracciglio. Il PAM01738 entra in catalogo come modello stabile, non come tiratura numerata. Tradotto: è un orologio costruito per essere indossato e ordinato, non per sparire dopo poche settimane di lista d’attesa.
| Nome modello | Panerai Submersible Navy SEALs |
| Referenza/Edizione | PAM01738 |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile satinato (44 mm) |
| Complicazione principale | Data e piccoli secondi |
| Edizione (numero esemplari) | Non limitata, modello di serie |
| Prezzo | 12.100 € (boutique, da luglio 2026) |
Dalla Decima MAS al polso: cassa e identità militare
La firma, del resto, ha una logica storica tutt’altro che casuale. I nuotatori d’assalto e le unità di demolizione della Marina americana raccolgono l’eredità operativa degli incursori della Decima Flottiglia MAS, gli stessi reparti per cui la maison fiorentina mise a punto i primi strumenti da immersione a metà degli anni Trenta. Consegnare oggi ai loro eredi un orologio subacqueo di livello professionale chiude un cerchio che parte da molto lontano. E rispetto agli altri Submersible di impronta militare già a listino, l’asticella tecnica qui si alza: le specifiche sono state irrobustite per un impiego dichiaratamente estremo, con un irrigidimento mirato proprio sui punti dove uno strumento del genere viene messo davvero alla prova.
La struttura è quella che conosce chi ha già avuto un Submersible al polso, ma calibrata su misure importanti: la cassa in acciaio inossidabile satinato misura 44 mm di diametro, una taglia che su polsi medi riempie senza scivolare nel grottesco, mentre su polsi sottili va messa in conto come ingombro reale. La finitura opaca non è un vezzo estetico: spegne i riflessi, e su uno strumento pensato per chi non vuole essere notato sott’acqua ha un suo senso operativo preciso.
A proteggere la corona resta il dispositivo a leva che è ormai un marchio di fabbrica della famiglia, qui abbinato a una corona rivestita in gomma nera per migliorare la presa anche con i guanti da sub. Sopra al quadrante gira una lunetta unidirezionale con disco in ceramica nera opaca e scala graduata: la ceramica significa due cose concrete, resistenza ai graffi nel tempo e un nero che non sbiadisce con l’uso, e la rotazione in un solo senso è la regola di sicurezza che impedisce di sottostimare per errore i minuti trascorsi in immersione. A ore 12, sulla lunetta, un punto luminescente blu fa da riferimento di partenza per il conteggio.
Il dettaglio che racconta meglio la natura dedicata del modello sta però sul retro. Il fondello a vite, descritto come sagomato a dodici lati, porta inciso un omaggio esplicito al reparto: la bandiera statunitense e l’emblema dei Navy SEALs. È la parte che vedi solo quando lo togli, e proprio per questo funziona meglio di qualunque scritta sul quadrante.
Leggere l’ora sotto pressione: quadrante, lume e tenuta
Sott’acqua un orologio vale quanto riesci a leggerlo, e qui sta il cuore del progetto. Il quadrante è antracite sfumato, con una resa materica che alla luce del giorno vira verso il grigio scuro e di notte sparisce per lasciare campo al lume. La leggibilità non è affidata al caso: gli indici applicati sono più larghi del 20% rispetto allo standard della linea, e la superficie trattata con Super-LumiNova X2 verde è stata ampliata del 45%. Sono due numeri che dicono la stessa cosa da due angolazioni diverse, più massa luminosa e più area che emette luce, cioè un quadrante che a profondità ridotta di visibilità continua a parlare chiaro.
La carica luminescente è un terreno su cui la maison gioca in casa da oltre un secolo: il primo brevetto di un composto a base di radio, il Radiomir, porta la firma di Guido Panerai e risale al 1916, quando i palombari avevano bisogno di leggere l’ora nelle acque torbide del Mediterraneo. Il principio non è cambiato, sono cambiati i materiali. La comunicazione del marchio descrive una resa cromatica giocata su più toni, con la lancetta dei minuti pensata per imporsi sul resto della lettura; il dettaglio merita una verifica diretta sulle immagini ufficiali, perché tra le diverse fonti la descrizione dei colori non collima del tutto.
Sul fronte funzioni, la finestrella della data è incassata a ore 3 su sfondo scuro, una soluzione che ne preserva la leggibilità senza rompere la simmetria del quadrante. Il piccolo secondo, secondo la scheda tecnica del produttore, trova posto a ore 9 ed è disegnato come un bersaglio, citazione visiva che strizza l’occhio al mondo del tiro e delle forze speciali. Qui devo essere trasparente: il materiale promozionale lo colloca in un punto diverso, segno che vale la pena confermare la disposizione definitiva prima di darla per assodata.
Il motto interno dei reparti d’assalto — l’idea di trovarsi a proprio agio nella scomodità — è diventato qui un programma di collaudo, più che uno slogan da brochure. Sul piano dell’acqua il dato di partenza è un’impermeabilità garantita fino a 50 bar, pari a circa 500 metri, già di per sé una soglia che colloca lo strumento ben oltre l’uso ricreativo. Il punto interessante è che la tenuta non viene certificata al limite dichiarato, ma con un margine del 25% in più: significa portare le guarnizioni e la struttura a lavorare in una zona dove, sulla carta, non dovranno mai trovarsi davvero.
Attorno a questo nucleo Panerai dichiara una batteria di prove che vanno oltre la semplice prova in vasca. Si parla di urti fino a 5.000 g, di 19.000 rotazioni della lunetta per simularne l’usura nel tempo, di cicli termici tra caldo e freddo estremi e di 10.000 attivazioni della leva proteggi-corona, cioè proprio il componente mobile più sollecitato nell’uso reale e più esposto a cedimenti. Sono numeri che fotografano una filosofia precisa: non basta che l’orologio resista a un’immersione, deve continuare a farlo dopo anni di gesti ripetuti.
Vale una precisazione di metodo, da cronista più che da ufficio stampa. Questi protocolli di stress provengono dalla comunicazione di lancio e non compaiono nella scheda tecnica pubblica del modello, che si limita a riportare la sola classe di profondità. Restano dati dichiarati dal produttore, credibili e coerenti con il posizionamento, ma è corretto presentarli per quello che sono.
Calibro P.980: la meccanica della robustezza
Sotto il quadrante batte il calibro P.980, un automatico che la maison costruisce attorno a un’idea di robustezza prima ancora che di raffinatezza estetica. Le cifre raccontano un movimento dimensionato per lavorare: 12 linee e mezza di diametro, 4,2 mm di spessore, 23 rubini e una frequenza di 28.800 alternanze l’ora, cioè i canonici 4 Hz che garantiscono una lancetta dei secondi fluida e una buona tenuta della precisione anche quando l’orologio incassa colpi e vibrazioni. A presidiare il bilanciere c’è un dispositivo antiurto Incabloc, la rete di sicurezza che assorbe gli urti più violenti senza che il cuore del meccanismo ne risenta.
Il dettaglio che trovo più azzeccato in chiave operativa è la funzione di arresto dei secondi. Tirando la corona la lancetta si ferma, e questo permette di allineare l’orologio al secondo esatto su un riferimento condiviso: per un’unità che deve coordinare tempi d’azione fra più operatori non è un vezzo da appassionati, è uno strumento di lavoro. L’autonomia asseconda lo stesso spirito: la riserva di carica dichiarata è di tre giorni, alimentata da un solo bariletto, abbastanza per coprire un fine settimana operativo senza ricaricare nulla.
Il resto della costruzione conferma l’impostazione da strumento serio: 177 componenti complessivi e una stabilizzazione aggiuntiva del bilanciere descritta dalla stampa di settore. Su un punto invito alla cautela: alcune fonti attribuiscono la produzione del calibro alla manifattura di movimenti del gruppo a cui appartiene il marchio, ma la scheda tecnica ufficiale non lo specifica, quindi lo lascio come informazione da confermare anziché darlo per acquisito.
Cinturini intercambiabili, prezzo e disponibilità
Un orologio nato per il mare ma destinato anche alla vita di tutti i giorni si gioca molto sul cinturino, e qui la dotazione è pensata per coprire entrambi i fronti. In confezione arrivano due cinturini intercambiabili: uno in caucciù nero della linea Accordeon, il compagno naturale dell’immersione, e uno in tessuto grigio militare per quando lo strumento esce dall’acqua e deve convivere con una manica. La fibbia è trapezoidale in titanio satinato da 22 mm, una scelta che alleggerisce il punto di chiusura rispetto all’acciaio senza tradire l’estetica robusta del resto.
A rendere sensata questa doppia anima c’è un sistema di sgancio rapido che libera il cinturino senza attrezzi. È il genere di dettaglio che sulla carta sembra marginale e nell’uso quotidiano cambia tutto: passare dalla configurazione subacquea a quella da città diventa una questione di secondi, non un piccolo intervento da banco. Per chi compra un orologio di questa fascia con l’idea di usarlo davvero, e non solo di custodirlo, è esattamente il tipo di funzionalità che fa la differenza tra un oggetto da vetrina e uno strumento vivo.
La distribuzione è prevista nelle boutique del marchio a partire da luglio 2026, con un prezzo al pubblico di 12.100 euro. È una cifra che colloca il modello nel territorio degli strumenti subacquei di alta gamma: non un acquisto d’impulso, ma una proposta coerente con il livello costruttivo e con la specializzazione dichiarata. Per chi sta valutando il segnatempo, il consiglio è verificarne disponibilità e configurazione direttamente presso un rivenditore ufficiale, anche per sciogliere i pochi dubbi sulle finiture del quadrante che restano aperti in fase di lancio.
Scheda tecnica e dati principali
| Modello | Panerai Submersible Navy SEALs (PAM01738) |
| Cassa | Acciaio inossidabile satinato, 44 mm |
| Lunetta | Girevole unidirezionale, disco in ceramica nera opaca |
| Fondello | A vite, con incisione dedicata ai Navy SEALs |
| Impermeabilità | 50 bar (circa 500 m), testata con margine +25% |
| Quadrante | Antracite sfumato |
| Lume | Super-LumiNova X2 verde (indici +20%, superficie +45%) |
| Display | Data a ore 3; piccoli secondi (posizione da confermare) |
| Calibro | P.980, automatico |
| Frequenza | 28.800 alternanze/ora (4 Hz) |
| Riserva di carica | 3 giorni, un bariletto |
| Architettura | 177 componenti, 23 rubini, antiurto Incabloc |
| Funzioni | Ore, minuti, piccoli secondi, data, stop-secondi |
| Cinturini e fibbia | Caucciù nero Accordeon + tessuto grigio militare, sgancio rapido; fibbia trapezoidale in titanio satinato 22 mm |
| Edizione e prezzo | Non limitata; 12.100 € (boutique, da luglio 2026) |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Panerai Submersible Navy SEALs PAM01738?
Il prezzo al pubblico è di 12.100 euro. Il modello sarà disponibile nelle boutique Panerai a partire da luglio 2026.
È un’edizione limitata?
No. A differenza di quanto si potrebbe pensare per un modello dedicato a un corpo militare, il PAM01738 entra stabilmente in collezione come modello di serie e non come tiratura numerata.
Fino a che profondità è impermeabile?
L’impermeabilità dichiarata è di 50 bar, pari a circa 500 metri. Panerai indica inoltre un collaudo con un margine del 25% oltre la soglia dichiarata.
Che movimento monta e quanta autonomia ha?
Monta il calibro automatico P.980, con frequenza di 28.800 alternanze/ora (4 Hz) e funzione di arresto dei secondi. La riserva di carica dichiarata è di tre giorni.
Che dimensioni ha la cassa?
La cassa è in acciaio inossidabile satinato da 44 mm di diametro. È una taglia importante: equilibrata su polsi medi, ma da valutare con attenzione su polsi più sottili.
Dove si trovano i piccoli secondi e di che colore è il lume?
La scheda tecnica ufficiale colloca i piccoli secondi a ore 9, mentre il materiale promozionale riporta una posizione diversa: il dato va quindi confermato sulle immagini ufficiali. Il lume è Super-LumiNova X2 di tonalità verde, con una resa cromatica che alcune fonti descrivono su più toni.
In cosa si differenzia dai Submersible Marina Militare?
Condivide impostazione e dimensioni con i Submersible di matrice militare già in gamma, ma alza l’asticella sull’impermeabilità, portata a circa 500 metri. A distinguerlo sono inoltre i codici estetici dedicati e l’incisione celebrativa sul fondello.
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