Citizen

Citizen: la luce al posto della pila

Fondata a Tokyo nel 1918, Citizen ha costruito la sua identità su un'idea che ha cambiato l'orologeria di massa: eliminare la batteria. Nel 1976 lancia l'Eco-Drive, la tecnologia che ricarica l'orologio con qualsiasi fonte di luce e non richiede mai il cambio pila. È il marchio giapponese della tecnologia accessibile e affidabile, spesso in anticipo sui tempi — dal primo orologio-computer subacqueo al GPS satellitare.

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Promaster e Aqualand: gli strumenti

La linea Promaster raccoglie i tool watch del marchio, pensati per subacquei, piloti e sport estremi. Il capostipite è l'Aqualand, che nel 1985 fu tra i primi orologi con profondimetro digitale integrato, ancora oggi in gamma con l'Aqualand 2 e diver professionali da 300 metri come il Fujitsubo in Super Titanium.

Super Titanium e alta precisione

Un'altra firma Citizen è il Super Titanium, titanio trattato per essere più leggero dell'acciaio e molto più resistente ai graffi, usato anche nella collezione Pilot. All'apice c'è "The Citizen", con precisione fino a un secondo l'anno, come l'AQ4091: la dimostrazione che il quarzo, fatto bene, non ha nulla da invidiare alla meccanica.

Quanto costa e con chi si confronta

Citizen offre tecnologia e durata a prezzi contenuti: molti modelli rientrano nella guida ai migliori orologi sotto i 500 euro. Il confronto più diretto è con le connazionali Seiko e Casio, ma sull'autonomia solare e sul titanio Citizen ha spesso l'ultima parola.

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Citizen NY0100

Guardando al segmento specifico degli orologi subacquei accessibili e ultra-robusti, c’è un nome che on dovrebbe mai mancare in una discussione o in una ipotetica

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