Citizen Tsuyosa 60 Automatic 37 mm: diciotto ore in più senza un millimetro in più

Gli automatici con bracciale integrato sotto i 400 euro sono diventati la porta d’ingresso più battuta all’orologeria meccanica, e il Tsuyosa è uno dei modelli che quel segmento lo ha di fatto costruito. Le tre referenze compatte di cui parliamo qui circolano da luglio sui mercati asiatici e da agosto negli Stati Uniti e nel Regno Unito: arrivano ora in Europa con un listino in euro, ed è questo a renderle finalmente rilevanti per chi compra in Italia.

Il Tsuyosa più completo ora è anche il più piccolo: Citizen porta il calibro 8310 a 37 mm

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Citizen porta la configurazione Tsuyosa 60 nel formato da 37 mm con tre referenze: NK0030-51E e NK0030-51X in acciaio a 379 euro, NK0032-56A con placcatura dorata a 429 euro. Il calibro 8310 sostituisce l’8210 e porta l’autonomia a circa 60 ore; l’elemento che distingue il progetto è che lo fa senza modificare lo spessore della cassa.

Citizen Tsuyosa 60 37 mm

Citizen estende il trattamento «60» al formato compatto della collezione Tsuyosa: tre referenze da 37 mm, quadrante lavorato, bracciale ridisegnato e un calibro accreditato di circa sessanta ore di autonomia, con un listino europeo che resta sotto i 400 euro. Letta così sembra l’ennesima aggiunta a una linea che dal 2022 si è moltiplicata per colori, misure e allestimenti. Il punto che considero più rilevante riguarda però le proporzioni: la cassa non è cresciuta di un decimo di millimetro rispetto al 37 mm già in catalogo, quello con il calibro della generazione precedente. Il formato piccolo, fino a ieri la versione semplificata della collezione, diventa così la configurazione tecnicamente più completa — e anche la più sottile dell’intera serie. A crescere è soltanto il prezzo.

Nome modello Citizen Tsuyosa 60 Automatic 37 mm
Referenze NK0030-51E, NK0030-51X, NK0032-56A
Materiale cassa Acciaio inossidabile; placcatura dorata sulla NK0032-56A
Caratteristica principale Calibro 8310 con circa 60 ore di riserva di carica
Disponibilità Collezione permanente
Prezzo 379 euro (acciaio) · 429 euro (placcato dorato)

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Citizen Tsuyosa 60 Automatic 37 mm

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La cassa resta quella a forma di botte con lunetta rialzata, alternanza di superfici spazzolate e smussi lucidi, corona leggermente incassata a ore 4 e fianchi che si chiudono direttamente sul bracciale. Le misure sono il dato interessante: 11,5 mm di spessore e 122 grammi con il bracciale montato, cioè gli stessi ingombri della versione equipaggiata con il calibro precedente, che si ferma a 120 grammi. La sotto-collezione «60» da 40 mm, per confronto, misura 11,7 mm. Il formato compatto diventa quindi il più sottile della serie, e lo fa pur avendo guadagnato autonomia. Citizen non ha pagato in spessore ciò che ha incassato in riserva di carica: è la parte del progetto che considero meno appariscente e più solida.

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Il quadrante è l’intervento che si nota per primo. Al posto della superficie leggermente spazzolata delle prime serie arriva un motivo stampato fitto, di ispirazione guilloché, che lavora sui riflessi invece che sul colore: la stessa tinta cambia densità a seconda dell’inclinazione della luce, e la profondità non dipende più soltanto dalla vivacità della tonalità scelta. Restano gli indici applicati e le lancette generosamente caricate di materiale luminescente, identici a quelli del resto della collezione, così come la data a ore 3 sotto la lente d’ingrandimento ricavata nel vetro. È questa texture, più della meccanica, a spostare la percezione del prodotto verso l’alto.

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Il secondo intervento riguarda il bracciale, che abbandona la costruzione a tre maglie delle referenze originali per una struttura a cinque maglie di impostazione Jubilee, con maglie centrali lucide incassate tra elementi esterni spazzolati. Sulla chiusura le fonti non concordano ancora: alcune descrizioni parlano di una fibbia deployante a farfalla nascosta, altre di una chiusura a scomparsa con pulsanti laterali. È comunque questo elemento, sommato alla texture del quadrante e al diametro contenuto, ad aver fatto scattare immediatamente il paragone con il Datejust su buona parte della stampa anglosassone. Il riferimento visivo esiste e sarebbe ipocrita negarlo, ma vale la pena tenerlo nelle sue proporzioni: parliamo di un accostamento estetico tra oggetti separati da un ordine di grandezza in termini di prezzo e di costruzione. La forma della cassa, l’attacco del bracciale e la posizione anomala della corona restano tratti riconoscibili del Tsuyosa, non citazioni.

Calibro 8310: quanto vale davvero il salto a 60 ore

Citizen Tsuyosa 60 Automatic 37 mm

Dietro il fondello lavora il calibro 8310, evoluzione diretta dell’8210 che equipaggia le referenze precedenti. L’architettura è quella della famiglia 82xx di Miyota: 21 rubini, 21.600 alternanze l’ora, tolleranza dichiarata tra −20 e +40 secondi al giorno, stop-secondi. A cambiare sono barile e molla, e con essi l’autonomia. Qui serve una precisazione, perché il confronto che sta circolando su quasi tutte le testate è impreciso: l’8210 non è accreditato di 40 ore ma di circa 42, secondo la documentazione diffusa da Citizen al momento del lancio del formato compatto. Il guadagno reale è quindi di una diciottina di ore, non di venti tonde. Poco cambia in valore assoluto, ma è la differenza tra riportare un dato e ricopiarlo. Restano identiche frequenza e precisione dichiarata: l’aggiornamento riguarda quanto a lungo il movimento cammina, non quanto bene lo fa.

Vale la pena capire cosa comporti davvero quella differenza, perché il numero da solo dice poco. La soglia che conta non è sessanta in sé, ma il fine settimana. Un automatico con poco più di quaranta ore di autonomia tolto dal polso il venerdì sera si ferma nella notte fra domenica e lunedì: al rientro va ricaricato e, quasi sempre, va rimessa la data. Con il margine del nuovo calibro lo stesso orologio arriva al lunedì mattina ancora in moto. È un vantaggio che riguarda una categoria precisa di utilizzatori — chi ruota più orologi, chi ne indossa uno solo nei giorni lavorativi — e che per chi lo porta tutti i giorni resta sostanzialmente teorico. Va inoltre ricordato che il valore dichiarato è riferito alla carica completa e che l’autonomia effettiva dipende dallo stato di carica reale, non dall’etichetta.

Il resto della dotazione segue la linea della collezione: cristallo zaffiro con trattamento antiriflesso, fondello trasparente avvitato e impermeabilità dichiarata a 5 bar, cioè 50 metri. Quest’ultimo valore va letto per quello che è: copre pioggia, lavaggio delle mani e schizzi accidentali, non il nuoto né la doccia, dove il vapore e le variazioni di pressione lavorano contro le guarnizioni. È una scelta coerente con un orologio da città, meno con l’immaginario sportivo che il disegno della cassa evoca. Il fondello a vista, invece, cambia ruolo. Sulle prime referenze del 2022 mostrava un movimento completamente grezzo, privo di qualsiasi rivestimento, e si poteva discutere sull’opportunità di lasciarlo in vista; qui il calibro è interamente rodiato, con viti azzurrate, rotore scheletrato e decorazione a strisce sul ponte principale. Non è finitura a mano, e nessuno lo sostiene, ma è il minimo sindacale perché una finestra sul movimento abbia senso.

Referenze, prezzo e chi ha davvero senso che lo compri

Citizen Tsuyosa 60 Automatic 37 mm

Le referenze sono tre. La NK0030-51E è la più sobria, con cassa e bracciale in acciaio e quadrante nero, dove la lavorazione emerge solo quando la luce la incontra. La NK0030-51X mantiene l’acciaio e cambia registro sul quadrante: qui le descrizioni diffuse finora oscillano tra verde chiaro, verde acqua, turchese e menta, e la tonalità andrà confermata sull’oggetto reale. La NK0032-56A abbandona l’acciaio a vista per una placcatura dorata su cassa e bracciale, abbinata a quadrante argentato con lancette e indici in tinta. Un chiarimento utile sulle date: questi codici non nascono oggi. Citizen li ha immessi prima sul mercato asiatico, nel corso di luglio, poi su quelli statunitense e britannico ad agosto; l’Europa arriva per ultima, con il proprio listino. È la ragione per cui immagini, denominazioni cromatiche e cifre non coincidono sempre da una fonte all’altra.

Le due referenze in acciaio entrano in collezione permanente a 379 euro, mentre la versione placcata chiede 429 euro.

Il confronto che conta è quello interno: il Tsuyosa nel formato compatto con il calibro precedente è a listino a 299 euro, il che significa ottanta euro di differenza, poco più di un quarto in più. Chi li paga se li vede restituire in tre cose: il quadrante lavorato, il nuovo bracciale e l’autonomia aggiuntiva, in quest’ordine di evidenza. La meccanica è la voce che incide meno sulla percezione, pur essendo l’unica misurabile. Il dato da tenere d’occhio è un altro: sul mercato italiano i rivenditori autorizzati stanno già esponendo prezzi sensibilmente inferiori al listino, con differenze che in alcuni casi superano il 20 per cento. Su un prodotto di collezione permanente, non limitato e non contingentato, è lo scenario normale dopo le prime settimane.

Il punto che resta aperto riguarda la fascia. Al listino del modello base il Tsuyosa occupava una posizione quasi indisturbata: automatico, zaffiro, fondello a vista, bracciale integrato, con pochissimi rivali diretti a quelle cifre. Superata la soglia dei 350 euro il quadro cambia, perché entrano in gioco proposte con costruzione e meccanica differenti, e il confronto smette di essere automaticamente favorevole. Leggo quindi questa referenza soprattutto come una scelta di coerenza interna alla collezione, non come un attacco a un segmento superiore. Chi voleva il Tsuyosa e trovava i 40 mm eccessivi oggi ha la versione completa, senza dover accettare un compromesso sulle proporzioni né sulla dotazione; chi invece cercava l’automatico con zaffiro più conveniente sul mercato farà bene a guardare ancora al modello base, che resta in catalogo e resta più difficile da battere sul rapporto tra ciò che offre e ciò che chiede.

Le tre configurazioni a confronto: cosa si ottiene e cosa si paga
Tsuyosa 37 mm Tsuyosa 60 37 mm Tsuyosa 60 40 mm
Spessore 11,5 mm 11,5 mm 11,7 mm
Calibro e autonomia 8210, circa 42 ore 8310, circa 60 ore 8310, circa 60 ore
Quadrante e bracciale Spazzolato, tre maglie Guilloché stampato, cinque maglie Guilloché stampato, cinque maglie
Compromesso principale Dotazione più essenziale Ottanta euro in più sul base Ingombro maggiore
Per chi ha senso Chi cerca il primo automatico al prezzo più basso Chi vuole proporzioni contenute senza rinunce sulla dotazione Chi preferisce una presenza più marcata
Prezzo di listino 299 euro Da 379 euro Da verificare sul listino europeo

Scheda tecnica e dati principali

Referenze NK0030-51E (quadrante nero), NK0030-51X (quadrante verde), NK0032-56A (quadrante argentato)
Cassa Acciaio inossidabile, forma a botte; placcatura dorata sulla NK0032-56A
Diametro 37 mm
Spessore 11,5 mm
Peso 122 g con bracciale
Vetro Zaffiro antiriflesso con lente d’ingrandimento sulla data
Fondello Trasparente, avvitato
Quadrante Motivo stampato di ispirazione guilloché, indici applicati e lancette luminescenti, data a ore 3
Impermeabilità 5 bar (50 metri)
Calibro Citizen 8310, automatico, produzione Miyota
Frequenza e rubini 21.600 alternanze/ora (3 Hz), 21 rubini
Riserva di carica Circa 60 ore a carica completa
Precisione dichiarata Da −20 a +40 secondi al giorno
Funzioni Ore, minuti, secondi centrali, data, stop-secondi
Bracciale Acciaio, cinque maglie di impostazione Jubilee, finitura spazzolata e lucida
Prezzo 379 euro (acciaio) · 429 euro (placcato dorato)

FAQ – Domande frequenti

Che differenza c’è tra il calibro 8210 e il calibro 8310?

Condividono la stessa base costruttiva, con frequenza e tolleranza dichiarata identiche. A cambiare sono barile e molla, che portano l’autonomia da circa 42 a circa 60 ore, e le finiture, visibili attraverso il fondello.

Il formato da 37 mm è un orologio da donna?

Citizen lo presenta come unisex e non lo colloca in una linea femminile. I 37 mm sono storicamente una misura neutra, adottata a lungo anche su modelli maschili prima della corsa ai diametri grandi degli anni Duemila.

Con 5 bar si può nuotare o fare la doccia?

No. La certificazione a 50 metri è pensata per pioggia, schizzi e lavaggio delle mani. La doccia è il caso peggiore in assoluto, perché calore e vapore fanno lavorare le guarnizioni in condizioni per cui non sono state collaudate.

Perché costa più del Tsuyosa da 37 mm già in catalogo?

La differenza di ottanta euro copre tre aggiornamenti: quadrante con motivo stampato, bracciale a cinque maglie e movimento con autonomia maggiore. Cassa, vetro e impermeabilità restano invece gli stessi.

Le tre referenze sono in edizione limitata?

No, entrano nella collezione permanente senza tiratura dichiarata. È la ragione per cui, a differenza delle edizioni contingentate, è ragionevole attendersi prezzi di vendita inferiori al listino presso i rivenditori autorizzati.

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