Seiko

Seiko: dalla bottega di Tokyo alla rivoluzione del quarzo

Seiko nasce nel 1881 dalla bottega di Kintaro Hattori a Tokyo, e in poco più di un secolo fa qualcosa di unico: padroneggiare ogni tecnologia orologiera esistente. Costruisce tutto in casa, dalle spirali ai quadranti, e nel 1969 lancia l'Astron, il primo orologio al quarzo della storia — la scintilla che avrebbe travolto l'industria svizzera. È questa ampiezza a definire Seiko: un marchio che va dall'orologio da poche decine di euro all'alta orologeria.

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Prospex: l'eredità dei diver giapponesi

La reputazione di Seiko tra gli appassionati passa dai subacquei. Dal capostipite moderno SKX007 ai profili amatissimi come il Turtle e il Sumo, la linea Prospex offre robustezza e valore che pochi eguagliano, fino ai cronografi solari come lo Speedtimer.

Seiko 5 e Presage: due anime opposte

All'ingresso della gamma c'è il Seiko 5, automatico affidabile e quasi indistruttibile che ha svezzato generazioni di appassionati con modelli come lo SNK809. All'estremo opposto, la collezione Presage porta in fascia accessibile quadranti in smalto e porcellana di tradizione artigianale giapponese, con omaggi al fondatore come il Kintaro Hattori.

Quanto spendere e con chi confrontarla

Il bello di Seiko è che la qualità inizia prestissimo: molti suoi modelli rientrano nella nostra guida ai migliori orologi sotto i 500 euro. Salendo, tecnologie come il Solar, il Kinetic e infine lo Spring Drive spingono il marchio verso territori premium. Il confronto più naturale è con la connazionale Citizen, mentre nei modelli di punta Seiko guarda dritto verso l'alta orologeria svizzera.

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