Migliori smartwatch 2026: Apple Watch Series 12 e Ultra 4, Galaxy Watch9 e Watch Ultra2, Pixel Watch 5, Garmin Venu 4 e Huawei Watch GT 7, da 299 a 909 euro
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Aggiornato il:
Fra luglio e settembre 2026 Apple, Samsung, Google e Huawei hanno rinnovato i loro smartwatch di punta, puntando più sulla lettura di battito, recupero e sonno che sul design. Questa guida mette a confronto sette modelli fra i marchi più venduti, con listini ufficiali italiani da 299 a 909 euro. Per ciascuno indica a chi conviene e a chi no, partendo dallo smartphone che si usa e dall’autonomia di cui si ha bisogno.

Fra luglio e settembre 2026 quasi tutti i marchi che contano hanno rinnovato il proprio smartwatch di punta: Samsung con Galaxy Watch9 e Watch Ultra2, Google con Pixel Watch 5, Huawei con la serie Watch GT 7, Apple con Series 12 e Ultra 4. Il filo comune non è il design, rimasto quasi ovunque identico alla generazione precedente, ma il modo in cui l’orologio legge il corpo: battito misurato più spesso, variabilità della frequenza cardiaca e un punteggio quotidiano di recupero che fino a pochi anni fa era materia da sportwatch. In questa guida ho selezionato sette modelli fra i marchi più venduti e più cercati, con listini ufficiali italiani che vanno da 299 a 909 euro, e per ciascuno indico a chi conviene e a chi no.
Prima di guardare i singoli modelli conviene fissare due vincoli, perché restringono la scelta più di qualsiasi scheda tecnica. Il primo è lo smartphone: Apple Watch funziona solo con iPhone (serve un iPhone 11 o successivo con iOS 27), Galaxy Watch9, Watch Ultra2 e Pixel Watch 5 richiedono Android, mentre Huawei e Garmin si abbinano a entrambi. Il secondo è l’autonomia, dove le distanze sono enormi. Apple dichiara 24 ore per il Series 12, Google fino a 40 ore per il Pixel Watch 5 da 45 mm, Samsung fino a 60 ore per l’Ultra2 e Apple 50 per l’Ultra 4. Garmin e Huawei ragionano invece in giorni: fino a 12 per il Venu 4 da 45 mm e per il Watch GT 7 da 46 mm in uso tipico. C’è poi una nota che riguarda solo chi compra in Italia: alcune funzioni di intelligenza artificiale annunciate all’estero, come Siri AI su watchOS 27, nell’Unione Europea non sono disponibili al lancio.
Il verdetto, quindi, dipende da chi lo indossa. Chi ha un iPhone e cerca un orologio per tutti i giorni trova nel Series 12 l’Apple Watch più completo fuori dalla linea Ultra, da 459 euro. Chi possiede già un Series 11 può però aspettare senza perdere molto. Allo stesso iPhone, chi fa sport all’aperto o non vuole ricaricare ogni sera abbini l’Ultra 4, da 909 euro. Su Android la scelta quotidiana più equilibrata è il Galaxy Watch9, da 409 euro, mentre il Pixel Watch 5, da 419 euro, ha senso soprattutto per chi vive nell’ecosistema Google. Il Galaxy Watch Ultra2, a 749 euro, è per chi pratica attività outdoor e subacquea: è certificato per le immersioni ricreative fino a 40 metri. Il Garmin Venu 4 è per chi si allena con regolarità e vuole una batteria che si misura in giorni. L’Huawei Watch GT 7, da 299 euro, è infine la porta d’ingresso più accessibile, con un’autonomia che nessun Wear OS o watchOS avvicina e la compatibilità con entrambi i sistemi.
I sette modelli in sintesi, con il profilo a cui si rivolgono e il listino ufficiale italiano di partenza.
| Modello | Per chi | Prezzo di listino |
|---|---|---|
| Apple Watch Series 12 | Utenti iPhone, uso quotidiano | da 459 € |
| Apple Watch Ultra 4 | Utenti iPhone, sport outdoor e autonomia | da 909 € |
| Samsung Galaxy Watch9 | Utenti Android, uso quotidiano | da 409 € |
| Samsung Galaxy Watch Ultra2 | Utenti Android, outdoor e immersioni | 749 € |
| Google Pixel Watch 5 | Utenti Android nell’ecosistema Google | da 419 € |
| Garmin Venu 4 | Allenamento regolare, batteria di più giorni | 549,99 € (listino di lancio) |
| Huawei Watch GT 7 / GT 7 Pro | Budget contenuto, massima autonomia, iPhone e Android | da 299 € / da 429 € |
I sette smartwatch, uno per ogni esigenza
Apple Watch Series 12: il migliore per chi usa iPhone
Da fuori il Series 12 non si distingue dal Series 11. La novità sta sul fondello, dove Apple ha riprogettato i sensori e li ha affidati al nuovo chip S11. Il battito viene rilevato in background ogni cinque secondi, anche in movimento, e la variabilità della frequenza cardiaca viene misurata fino a 24 volte più spesso. Su questi dati si basa Preparazione, un punteggio mattutino da 0 a 10 che indica se spingere o recuperare. È esclusivo di questa generazione e non richiede abbonamento, ma per ottenere il primo valore servono circa sette notti consecutive con l’orologio al polso. L’altra novità concreta riguarda la versione in alluminio, che passa al vetro Ceramic Shield 2. Torna poi la ceramica, nei colori bianco perla e blu notturno: nella breve prova al polso fatta per la recensione completa del Series 12 è stata la vera sorpresa, per una sensazione al tatto diversa sia dall’alluminio sia dal titanio.
I limiti sono due. L’autonomia resta quella del Series 11, 24 ore dichiarate, anche se la ricarica è più rapida: 15 minuti valgono fino a 12 ore di utilizzo. E in Italia mancano per ora le funzioni più discusse, come Live Rewind e Siri AI. Va considerato anche un dettaglio di listino: titanio e ceramica si vendono solo in versione GPS + Cellular, quindi il salto di prezzo comprende anche la rete cellulare.
Sceglilo se hai un Series 9 o un modello precedente, ti alleni con regolarità e vuoi un’indicazione quotidiana sul recupero.
Evitalo se hai già un Series 11 e usi l’orologio soprattutto per notifiche e pagamenti, oppure se cerchi più di un giorno di autonomia: in quel caso guarda l’Ultra 4.
| Casse | 42 e 46 mm (ceramica: 43 e 47 mm di altezza) |
| Spessore | 9,7 mm (ceramica: 9,85 mm) |
| Materiali | Alluminio, titanio, ceramica |
| Display | OLED LTPO3 always-on, fino a 2000 nit |
| Resistenza | Acqua fino a 50 m (ISO 22810:2010), polvere IP6X |
| Autonomia dichiarata | 24 ore; 38 in Risparmio energetico |
| Compatibilità | iPhone 11 o successivo con iOS 27 |
| Prezzo | da 459 € (alluminio GPS 42 mm) a 1.109 € (ceramica 46 mm) |
Apple Watch Ultra 4: per chi usa iPhone e vuole più giorni di autonomia
L’Ultra 4 condivide con il Series 12 il chip S11, i nuovi sensori per la salute e il punteggio Preparazione, ma li monta in una cassa pensata per un uso diverso. È in titanio di grado 5, misura 49 per 44 millimetri, ha uno spessore di 12 millimetri e pesa 63 grammi. Il vetro è in zaffiro e il display arriva a 3000 nit. Rispetto al Series 12 cambia soprattutto l’autonomia: Apple dichiara 50 ore di uso normale e 84 in Risparmio energetico, contro le 42 e 72 dell’Ultra 3. Migliora anche la ricarica breve: 15 minuti valgono fino a 18 ore di utilizzo. Il resto è la dotazione che distingue la linea Ultra: GPS a doppia frequenza, tasto Azione personalizzabile, sirena, resistenza all’acqua fino a 100 metri, idoneità alle immersioni amatoriali fino a 40 metri secondo la norma EN13319 e SOS di emergenza via satellite.
I limiti vanno letti con l’occhio di chi guarda un orologio prima che un computer da polso. Dodici millimetri di spessore e 63 grammi si sentono, soprattutto sotto il polsino di una camicia, e la cassa da 49 millimetri resta l’unica misura disponibile, anche se Apple la indica per polsi da 130 a 210 millimetri. Per le immersioni serve inoltre un’app di terze parti: quella citata da Apple, Oceanic+, richiede un abbonamento. Sul prezzo, 909 euro sono 450 in più del Series 12 d’ingresso. La differenza però comprende la connettività cellulare, che sul Series 12 in alluminio costa 120 euro a parte.
Sceglilo se fai trekking, corsa lunga, ciclismo o attività in acqua, oppure se vuoi ricaricare l’orologio due o tre volte a settimana invece che ogni giorno.
Evitalo se hai il polso sottile, lo porti soprattutto in ufficio o hai già un Ultra 3: il salto c’è, ma riguarda sensori e batteria, non design o funzioni outdoor.
| Cassa | 49 × 44 mm, titanio grado 5 (naturale o nero) |
| Spessore e peso | 12 mm; 63 g |
| Display | OLED LTPO3 always-on, zaffiro, fino a 3000 nit |
| Resistenza | Acqua fino a 100 m (ISO 22810:2010), immersioni fino a 40 m (EN13319), polvere IP6X, MIL-STD 810H |
| GPS | Doppia frequenza |
| Autonomia dichiarata | 50 ore; 84 in Risparmio energetico; fino a 45 ore di allenamento prolungato al massimo |
| Compatibilità | iPhone 11 o successivo con iOS 27 |
| Prezzo | da 909 € |
Samsung Galaxy Watch9: il migliore per chi usa Android
Il Watch9 riprende senza modifiche la cassa del Watch8: alluminio, quadrante tondo inserito in una forma dagli angoli smussati, 8,6 millimetri di spessore, 31,5 grammi nella misura da 40 millimetri e 34 in quella da 44. Il vetro è in zaffiro, dotazione che nella fascia intorno ai 400 euro non è scontata, e il display Super AMOLED arriva a 3000 nit. Le novità sono interne. Il Watch9 è il primo Galaxy Watch con il processore Snapdragon Wear Elite a 3 nanometri e porta Wear OS 7 con One UI 9 Watch e Gemini come assistente vocale. La batteria cresce del 20% nella misura piccola, da 325 a 390 mAh, mentre nella grande aumenta di appena 10 mAh, arrivando a 445. Sul fronte salute si aggiungono il Punteggio Energetico, che stima ogni mattina il recupero partendo da sonno, attività e battito notturno, e un punteggio dedicato alla salute cardiaca.
Il limite resta l’autonomia. Samsung non la indica nella scheda italiana, ma il suo servizio clienti, rispondendo alle recensioni sul sito, parla di circa 40 ore senza schermo sempre acceso e 30 con. Chi dorme con l’orologio al polso deve quindi mettere in conto una ricarica quasi quotidiana, ed è la critica più ricorrente fra gli acquirenti. La resistenza è quella di un orologio da tutti i giorni, 5 ATM e IP68: va bene per il nuoto, non per le immersioni. Infine il listino è salito di 30 euro rispetto al Watch8, che resta in vendita, insieme al Watch8 Classic con lunetta girevole fisica, e si trova già scontato.
Sceglilo se hai uno smartphone Android, meglio se Samsung, e vuoi uno smartwatch sottile e leggero da portare giorno e notte, con un vetro zaffiro che non teme i graffi.
Evitalo se hai un iPhone, perché non è compatibile, se non vuoi ricaricare ogni giorno o se hai un Watch8: il salto riguarda processore e batteria della misura piccola, non l’esperienza d’uso.
| Casse | 40 mm (42,7 × 40,4 mm) e 44 mm (46 × 43,7 mm), alluminio |
| Spessore e peso | 8,6 mm; 31,5 g (40 mm), 34 g (44 mm) |
| Display | Super AMOLED, vetro zaffiro, fino a 3000 nit (1,34″ o 1,47″) |
| Processore | Snapdragon Wear Elite, 3 nm; 2 GB RAM, 32 GB |
| Batteria | 390 mAh (40 mm), 445 mAh (44 mm) |
| Resistenza | 5 ATM, IP68, MIL-STD-810H |
| Compatibilità | Smartphone Android con servizi Google |
| Prezzo | 409 € (40 mm BT), 439 € (44 mm BT), 459 € (40 mm LTE), 489 € (44 mm LTE) |
Samsung Galaxy Watch Ultra2: per chi usa Android e pratica outdoor e immersioni
L’Ultra2 conserva l’impronta del primo Galaxy Watch Ultra: cassa da 47 millimetri, quadrante tondo in una forma squadrata e il tasto rapido arancione. Sotto però è cambiato quasi tutto. Samsung ha riprogettato l’architettura interna e lo spessore scende del 12%, a 10,7 millimetri, mentre la batteria cresce del 35%, arrivando a 800 mAh. L’autonomia dichiarata sale fino a 60 ore, e per la prima volta un Galaxy Watch supporta la ricarica rapida: 40% in circa 30 minuti con il caricatore incluso. Il display da 1,52 pollici tocca i 5000 nit, valore che Samsung presenta come record fra gli smartwatch. Il processore è lo stesso Snapdragon Wear Elite del Watch9. Sulla resistenza il pacchetto è completo: 10 ATM, IP69K, MIL-STD-810H e la certificazione EN13319 per le immersioni ricreative fino a 40 metri.
C’è un dettaglio che una scheda da orologeria non può tacere. Samsung precisa che il titanio riguarda solo parte della copertura frontale e posteriore, mentre il resto della scocca combina plastica e altri materiali. Non è un difetto funzionale, ma chi lo sceglie pensando a una cassa interamente in titanio deve saperlo. La seconda riserva riguarda le immersioni: l’app Diving sviluppata con Mares, che calcolerà tempi di risalita e limiti, è annunciata per la fine dell’anno. Oggi l’orologio registra profondità, temperatura dell’acqua e durata dell’immersione. Infine l’unica misura è la 47 millimetri, sempre con LTE, e sul polso sottile va provata prima di acquistarla.
Sceglilo se hai uno smartphone Android, fai trail, trekking, ciclismo lungo o snorkeling, e vuoi due giorni pieni di autonomia con un display leggibile sotto qualsiasi sole.
Evitalo se hai il polso piccolo, lo useresti soprattutto in città o cerchi un vero computer subacqueo già oggi: in questo caso conviene aspettare l’app di Mares o scegliere uno strumento dedicato.
| Cassa | 47,4 × 47,1 mm, titanio (coperture frontale e posteriore) |
| Spessore e peso | 10,7 mm; 61,5 g |
| Display | Super AMOLED 1,52″, zaffiro, fino a 5000 nit (picco localizzato) |
| Processore | Snapdragon Wear Elite, 3 nm; 2 GB RAM, 64 GB |
| Batteria | 800 mAh, fino a 60 ore dichiarate; ricarica rapida al 40% in circa 30 minuti |
| Resistenza | 10 ATM, IP69K, MIL-STD-810H, EN13319 (immersioni fino a 40 m) |
| Compatibilità | Smartphone Android con servizi Google |
| Prezzo | 749 € (47 mm, LTE) |
Google Pixel Watch 5: per chi vive nell’ecosistema Google
Il Pixel Watch 5 resta fedele all’idea che ha definito la linea: una cassa tonda e bombata, senza lunetta visibile, con il vetro che scende sui bordi come una goccia. Le misure sono due, 41 e 45 millimetri, entrambe in alluminio riciclato e con 12,3 millimetri di spessore, mentre il peso senza cinturino è di 31 e 36,7 grammi. Dentro lavora il processore Snapdragon W5 Gen 2 affiancato da un coprocessore, la memoria sale a 64 GB e il display AMOLED arriva a 3000 nit. Google lo presenta come il primo Pixel Watch progettato per Gemini, che si attiva alzando il polso e parlando. La ricarica è il suo punto più convincente: con la stazione inclusa si arriva al 50% in circa 15 minuti. L’autonomia dichiarata con lo schermo sempre attivo è di 30 ore per il 41 millimetri e di 40 per il 45. Completano la dotazione il GPS a doppia frequenza e le funzioni di sicurezza, fra cui il rilevamento della perdita di battito, che avvia una chiamata di emergenza.
I limiti sono tre. Il vetro è un Gorilla Glass 5 sagomato: robusto, ma meno resistente ai graffi dello zaffiro che Samsung monta sul Watch9 a un prezzo simile. Lo spessore di 12,3 millimetri è più vicino a quello di un Ultra che a quello di un orologio da tutti i giorni, anche se la forma bombata lo fa percepire meno. E una parte delle novità più interessanti non c’è ancora: gli avvisi sull’aumento della pressione, sui segnali di insulino-resistenza e sulle emergenze respiratorie sono annunciati per l’autunno 2026. Il coach personalizzato basato su Gemini richiede l’abbonamento Google Health Premium, incluso gratis per tre mesi.
Sceglilo se hai un Pixel o un altro Android, usi Gmail, Calendar e Google Home, e cerchi uno smartwatch che si ricarica in pochi minuti la mattina e resta al polso anche di notte.
Evitalo se hai un iPhone, perché non è compatibile, oppure se preferisci un orologio sottile con vetro zaffiro: in quel caso il Galaxy Watch9 costa meno ed è più sottile.
| Casse | 41 e 45 mm, alluminio riciclato |
| Spessore e peso | 12,3 mm; 31 g (41 mm), 36,7 g (45 mm) senza cinturino |
| Display | AMOLED LTPO, Gorilla Glass 5 bombato, fino a 3000 nit |
| Processore | Snapdragon W5 Gen 2 con coprocessore; 64 GB |
| Autonomia dichiarata | 30 ore (41 mm) e 40 ore (45 mm) con display sempre attivo; 48 e 72 ore in risparmio energetico |
| Ricarica | 50% in circa 15 minuti |
| Resistenza | 5 ATM, IP68 |
| Compatibilità | Android 12 o successivo |
| Prezzo | 419 € (41 mm Wi-Fi), 449 € (45 mm Wi-Fi), 519 € (41 mm LTE), 549 € (45 mm LTE) |
Garmin Venu 4: per chi si allena e vuole una batteria che dura giorni
Il Venu 4 è l’unico modello della selezione che non è stato rinnovato quest’anno. È in vendita da settembre 2025 e resta il riferimento di Garmin per chi cerca uno smartwatch da tutti i giorni prima che uno strumento da gara. Rispetto al Venu 3 ha fatto un passo avanti proprio sul fronte che interessa a chi guarda gli orologi: lunetta e cassa sono in acciaio inossidabile, con il fondello in polimero rinforzato a contatto con i sensori. La versione da 45 millimetri misura 45 per 45 per 12 millimetri e pesa 38 grammi senza cinturino. Il vantaggio decisivo però è la batteria. Garmin dichiara fino a 12 giorni in modalità smartwatch per il 45 millimetri e 10 per il 41, che scendono a circa 4 con lo schermo sempre acceso. Con il GPS multibanda attivo si arriva a 17 ore di registrazione. Il resto è il patrimonio Garmin per l’allenamento e il recupero: Body Battery, variabilità cardiaca notturna, oltre 80 profili sportivi, torcia LED integrata, microfono e altoparlante per le chiamate, e la compatibilità sia con iPhone sia con Android.
I limiti vanno messi sullo stesso piatto. Il vetro è un Gorilla Glass 3, non uno zaffiro, su un orologio che al lancio costava 549,99 euro. Non esiste una versione LTE, quindi senza smartphone l’orologio non telefona e non riceve messaggi. E l’ecosistema di app resta più ristretto di quelli di watchOS e Wear OS: chi vuole usare l’orologio come estensione del telefono troverà meno scelta. Va considerata anche l’età del modello, che ha un anno. Il lato positivo è il prezzo reale, oggi sotto i 500 euro nei principali negozi.
Sceglilo se ti alleni più volte a settimana, vuoi dati di recupero affidabili e ricaricare l’orologio una o due volte al mese, qualunque smartphone tu abbia. Per chi corre con obiettivi di prestazione, la nostra guida agli orologi GPS per il running offre alternative più specializzate.
Evitalo se vuoi rispondere ai messaggi, usare app di terze parti e pagare con l’orologio come faresti con il telefono: in questo caso un Apple Watch o un Wear OS sono più completi.
| Casse | 41 e 45 mm; lunetta e cassa in acciaio inossidabile, fondello in polimero |
| Dimensioni e peso (45 mm) | 45 × 45 × 12 mm; 38 g senza cinturino |
| Display | AMOLED 1,4″ (454 × 454 px, 45 mm), Gorilla Glass 3 |
| Autonomia dichiarata | fino a 12 giorni (45 mm) o 10 (41 mm) in modalità smartwatch; circa 4 con schermo sempre acceso; 17 ore con GPS multibanda |
| Resistenza | 5 ATM |
| Extra | Torcia LED, microfono e altoparlante, GPS multibanda |
| Compatibilità | iPhone e Android |
| Prezzo | Listino di lancio 549,99 € (599,99 € Exclusive con cinturino in pelle); oggi sotto i 500 € nei principali negozi |
Huawei Watch GT 7 e GT 7 Pro: la massima autonomia al prezzo più basso
Il Watch GT 7 è lo smartwatch della selezione che somiglia di più a un orologio tradizionale. La cassa è in acciaio inossidabile e tonda, la corona girevole funziona da tasto Home, le lunette sono colorate e il quadrante è sempre ben leggibile. Le misure sono due. Il 46 millimetri ha uno spessore di 10,95 millimetri e pesa 51,3 grammi senza cinturino. Il 41 millimetri scende a 9,99 millimetri e a circa 37 grammi, ed è indicato da Huawei per polsi da 120 a 180 millimetri, la soglia più bassa fra i modelli di questa guida. Il suo vero argomento però è la batteria: Huawei dichiara per il 46 millimetri fino a 21 giorni con uso leggero, 12 con uso tipico e 7 con lo schermo sempre acceso. Nessun altro modello qui si avvicina a queste cifre. La dotazione comprende GPS a doppia frequenza, NFC per i pagamenti, display AMOLED da 3000 nit, avvisi di possibile fibrillazione atriale basati sul sensore ottico e un nuovo indice di prontezza fisica, che si attiva dopo tre giorni e tre notti di utilizzo continuo. Il GT 7 Pro, solo da 46 millimetri, aggiunge un telaio in lega di titanio e una ghiera in ceramica.
I limiti sono il rovescio della sua semplicità. Il sistema operativo di Huawei offre un catalogo di app molto più ridotto di watchOS e Wear OS. Non esiste una versione LTE. I pagamenti passano da Curve Pay, non da Google Wallet o Apple Pay. La stessa Huawei avverte poi che con l’iPhone la disponibilità delle funzioni dipende dal modello di smartphone e dalla versione del sistema. Va infine considerato che l’indice di prontezza arriva tramite aggiornamento e solo in alcuni mercati. Chi valuta altri marchi cinesi trova un confronto più ampio nella nostra guida agli smartwatch cinesi.
Sceglilo se vuoi dimenticarti del caricabatterie per settimane, preferisci l’aspetto di un orologio classico o hai un polso piccolo, e ti bastano notifiche, sport e salute senza un ecosistema di app.
Evitalo se vuoi rispondere ai messaggi, usare app di terze parti o pagare con i servizi di Google e Apple: in questi casi è meglio un Apple Watch, un Galaxy Watch o un Pixel Watch.
| Casse | GT 7: 46 mm (46 × 46 × 10,95 mm) e 41 mm (41,3 × 41,3 × 9,99 mm), acciaio inossidabile; GT 7 Pro: 46 mm, telaio in lega di titanio e ghiera in ceramica |
| Peso (GT 7) | 51,3 g (46 mm); circa 36,5-37,6 g (41 mm), senza cinturino |
| Display | AMOLED 1,47″ (46 mm) o 1,32″ (41 mm), 466 × 466 px, fino a 3000 nit |
| Autonomia dichiarata (46 mm) | fino a 21 giorni con uso leggero, 12 tipico, 7 con schermo sempre acceso; 51 ore in trail running |
| Autonomia dichiarata (41 mm) | fino a 14 giorni con uso leggero, 7 tipico, 5 con schermo sempre acceso |
| Resistenza | 5 ATM, IP69; non adatto alle immersioni |
| GPS | Doppia frequenza (L1 + L5) |
| Compatibilità | Android 9 o successivo, iOS 13 o successivo |
| Prezzo | GT 7 da 299 €; GT 7 Pro da 429 € |
Se il budget è sotto i 250 euro
Sotto questa soglia la scelta cambia natura: si rinuncia a una parte delle funzioni per la salute o all’ecosistema di app, ma si trovano orologi ben costruiti e con un’autonomia spesso superiore a quella dei modelli di punta. Per chi ha un iPhone l’ingresso è l’Apple Watch SE 3: il listino ufficiale è di 279 euro, ma nei negozi si trova spesso sotto i 250. Rispetto al Series 12 non ha l’app ECG, la misurazione dell’ossigeno nel sangue e le notifiche sull’ipertensione, e Apple dichiara 18 ore di autonomia (clicca qui per maggiori informazioni).
Su Android conviene guardare la generazione precedente: il Galaxy Watch8, ancora in vendita sul sito Samsung, oggi si trova intorno ai 210 euro nei principali negozi (clicca qui per maggiori informazioni).
Per chi vuole soprattutto autonomia e funziona sia con iPhone sia con Android ci sono lo Xiaomi Watch S5, da 179,90 euro, con cassa in acciaio e fino a 21 giorni dichiarati (clicca qui per maggiori informazioni), e l’Amazfit Active 3 Premium, da 169,90 euro, pensato per la corsa, con vetro zaffiro e fino a 12 giorni di batteria (clicca qui per maggiori informazioni). Per una panoramica più ampia di questa fascia c’è la nostra guida agli orologi fitness.
Come scegliere lo smartwatch giusto
Le schede tecniche si somigliano sempre di più, e il rischio è scegliere in base al numero più alto invece che al proprio modo di usare l’orologio. Questi sono i cinque criteri che contano davvero, nell’ordine in cui conviene valutarli.
1. Parti dallo smartphone che hai
È il filtro che elimina metà del mercato prima ancora di guardare il design. Apple Watch funziona solo con iPhone. Galaxy Watch e Pixel Watch funzionano solo con Android, e alcune funzioni Samsung danno il meglio con uno smartphone Galaxy. Garmin, Huawei, Xiaomi e Amazfit si abbinano a entrambi, ma con l’iPhone l’interazione con i messaggi è spesso ridotta. Chi pensa di cambiare telefono nei prossimi anni farebbe bene a sceglierne uno compatibile con tutti e due i sistemi.
2. Leggi l’autonomia nel modo giusto
I valori dichiarati non sono confrontabili fra marchi, perché ogni produttore li misura con un profilo d’uso diverso. Le 24 ore di Apple includono sei ore di monitoraggio del sonno e un allenamento. I 21 giorni di Huawei si riferiscono a un “uso leggero” con lo schermo che si accende a comando, e scendono a 12 con un uso tipico e a 7 con lo schermo sempre acceso. Per un confronto onesto conviene guardare il dato con lo schermo sempre acceso, quando il produttore lo indica. C’è poi una domanda pratica da farsi: dormirai con l’orologio? I punteggi di recupero di quasi tutti i modelli richiedono di portarlo anche di notte, quindi con un Wear OS o un Apple Watch serve un momento della giornata per ricaricarlo. In questo caso la velocità di ricarica conta quanto la durata.
3. Valuta le funzioni salute per quello che sono
ECG, notifiche di fibrillazione atriale e avvisi di ipertensione sono utili, ma non sono presenti su tutti i modelli: l’Apple Watch SE 3, per esempio, non ha l’ECG. E nessuno di questi strumenti sostituisce una diagnosi medica: lo precisano gli stessi produttori. I nuovi punteggi quotidiani di recupero, cioè Preparazione su Apple, Punteggio Energetico su Samsung e indice di prontezza su Huawei, hanno bisogno di alcuni giorni di dati prima di dare un valore: circa sette notti per Apple, tre giorni e tre notti per Huawei. Conviene infine controllare cosa è incluso e cosa è a pagamento. Il coach personalizzato di Google richiede l’abbonamento Google Health Premium, mentre Apple non chiede un abbonamento per Preparazione.
4. Guarda le misure come faresti con un orologio
È il criterio che le guide tecnologiche trascurano di più, e quello su cui chi porta orologi tradizionali ha l’occhio più allenato. Il diametro dice poco. Contano lo spessore, il peso e la distanza fra le anse, perché sono loro a decidere se lo smartwatch passa sotto il polsino di una camicia e se si riesce a dormirci. Fra i modelli di questa guida le differenze sono ampie.
| Modello | Spessore | Peso senza cinturino |
|---|---|---|
| Galaxy Watch9 | 8,6 mm | 31,5-34 g |
| Apple Watch Series 12 (alluminio) | 9,7 mm | 32,2-39,5 g |
| Huawei Watch GT 7 | 9,99-10,95 mm | circa 37-51,3 g |
| Galaxy Watch Ultra2 | 10,7 mm | 61,5 g |
| Apple Watch Ultra 4 | 12 mm | 63 g |
| Garmin Venu 4 (45 mm) | 12 mm | 38 g |
| Google Pixel Watch 5 | 12,3 mm | 31-36,7 g |
Chi ha un polso sottile, sotto i 16 centimetri di circonferenza, dovrebbe guardare le misure piccole: Huawei indica il GT 7 da 41 millimetri per polsi da 12 a 18 centimetri, Apple il Series 12 da 42 millimetri da 13 a 20. Vale anche il contrario: una cassa da 49 millimetri come quella dell’Ultra 4 richiede un polso che la contenga senza che le anse sporgano. Per approfondire, abbiamo dedicato un articolo al confronto fra smartwatch e orologio a lancette.
5. Considera la durata nel tempo
Uno smartwatch invecchia per due ragioni: la batteria, che perde capacità con i cicli di ricarica, e il software, che a un certo punto smette di essere aggiornato. Un esempio concreto: watchOS 27, uscito a settembre 2026, è disponibile dal Series 9 in poi, cioè per i modelli del 2023. Prima di comprare conviene verificare sulla pagina del produttore per quanti anni è previsto il supporto e se la batteria può essere sostituita in assistenza. Per un orologio da 400 euro o più, è una domanda legittima quanto quella sulla revisione di un automatico.
Smartwatch e orologio tradizionale: non è una scelta obbligata
Per chi ama gli orologi, lo smartwatch non deve per forza sostituire quello meccanico. Io porto l’Apple Watch al polso destro per allenamento e chiamate, e l’orologio meccanico al sinistro. Chi invece vuole un solo oggetto al polso può guardare agli ibridi: lancette vere su un quadrante tradizionale, con sensori per passi, sonno e battito, e autonomie che arrivano a settimane. Garmin, per esempio, li raccoglie nel suo catalogo in una categoria dedicata agli smartwatch ibridi ed eleganti. Si rinuncia a schermo, app e GPS integrato, ma si guadagna un aspetto che non tradisce la natura digitale. E chi sta pensando di affiancare allo smartwatch il primo orologio meccanico trova un punto di partenza nella nostra guida agli orologi automatici.
Come abbiamo scelto questi smartwatch
La selezione parte dal mercato. Secondo Counterpoint Research, nel secondo trimestre 2026 Huawei e Apple si sono divise più del 40% delle spedizioni mondiali di smartwatch, con Apple cresciuta del 14% e Garmin dell’11%. A questi abbiamo aggiunto Samsung e Google, i due riferimenti per chi usa Android nella fascia alta. Per ogni modello abbiamo confrontato le schede tecniche ufficiali dei produttori e i listini pubblicati sui siti italiani, verificati il 27 settembre 2026. Abbiamo integrato con la stampa specializzata solo i dati che le schede non riportano. Autonomie, misure e prestazioni sono quelle dichiarate dai produttori: non abbiamo effettuato misurazioni strumentali. L’unico modello di questa guida indossato in una prova, breve, è l’Apple Watch Series 12, raccontato nella recensione dedicata. La guida viene aggiornata a ogni nuovo lancio e quando cambiano i prezzi. I link verso Amazon sono di affiliazione: se acquisti tramite questi link riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per te e senza influenza sulla selezione.
FAQ – Domande frequenti
Si può nuotare in mare con uno smartwatch?
Sì, se l’orologio è certificato almeno 5 ATM secondo la norma ISO 22810:2010, come tutti i modelli di questa guida. Quel valore però indica la resistenza al nuoto in superficie, non una profondità a cui immergersi. Per lo snorkeling fino a 6 metri Apple indica il Series 12, mentre per le immersioni ricreative fino a 40 metri servono modelli certificati EN13319, come Apple Watch Ultra 4 e Galaxy Watch Ultra2. Dopo un bagno in mare conviene sciacquare l’orologio con acqua dolce. Huawei sconsiglia inoltre di indossarlo sotto la doccia calda, in sauna e a contatto con saponi e shampoo, e ricorda che la resistenza all’acqua diminuisce con il tempo.
Conviene comprare il modello dell’anno scorso?
Spesso sì, se non ti servono le novità specifiche della nuova generazione. Nei principali negozi l’Apple Watch Series 11 si trova da circa 339 euro, contro i 459 del Series 12, e il Galaxy Watch8 intorno ai 210, contro i 409 del Watch9. In entrambi i casi si rinuncia alle funzioni legate ai nuovi sensori, come Preparazione sul Series 12, ma si ottiene lo stesso design e buona parte del software, che arriva anche sui modelli precedenti compatibili.
Serve davvero la versione con connettività cellulare?
Solo se vuoi uscire senza smartphone e restare raggiungibile, per esempio durante una corsa. Con un piano dati attivato dall’operatore, la versione cellulare permette di telefonare, ricevere messaggi e ascoltare musica in streaming dall’orologio. Il sovrapprezzo varia: 120 euro sull’Apple Watch Series 12 in alluminio, 50 euro sul Galaxy Watch9, 100 euro sul Pixel Watch 5. Su alcuni modelli la connettività è inclusa di serie: Apple Watch Ultra 4, Galaxy Watch Ultra2 e le versioni in titanio e ceramica del Series 12. Garmin Venu 4 e Huawei Watch GT 7 non hanno una versione cellulare.
Si può pagare con lo smartwatch in Italia?
Sì, con tutti i modelli di questa guida, ma con servizi diversi. Apple Watch usa Apple Pay, Pixel Watch usa Google Wallet, Garmin ha Garmin Pay e Huawei Watch GT 7 supporta i pagamenti contactless tramite Curve Pay. Prima di scegliere conviene verificare che la propria banca supporti il servizio dell’orologio che si intende acquistare: la compatibilità dipende dall’istituto che ha emesso la carta.
Cosa succede allo smartwatch se cambio smartphone?
Dipende dal sistema. Un Apple Watch resta utilizzabile solo se il nuovo telefono è ancora un iPhone: i dati dell’orologio sono inclusi nel backup dell’iPhone e si ripristinano al momento della configurazione. Con Wear OS 7 il Pixel Watch 5 permette di trasferire l’orologio su un nuovo smartphone Android dalle impostazioni. Se invece passi da iPhone ad Android o viceversa, gli unici modelli di questa guida che ti seguono sono Garmin Venu 4 e Huawei Watch GT 7, compatibili con entrambi i sistemi.
Leggi anche:
- la recensione dell’Apple Watch Series 12
- tutti gli articoli su Apple Watch
- la guida agli orologi sportivi







Ottimo riepilogo sui migliori smartwatch del 2025! Ho già adocchiato alcuni modelli che sicuramente comprerò ad aprile. Non vedo l’ora di vedere come si comportano nella vita quotidiana!
Ottima classifica! Ho trovato davvero utili i vostri consigli sui migliori smartwatch per il 2025. Non vedo l’ora di vedere quali modelli arriveranno sul mercato e se il nuovo design dei wearable avrà finalmente miglioramenti significativi. Grazie per le informazioni dettagliate!
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