Notizia | Autore: Carmine Di Donato | Fonte: Accutron | Pubblicato il:

Da novembre l’Alpha 314 e lo Spaceview 314 con bracciale arrivano nelle gioiellerie italiane, a 5.100 e 5.300 euro. Accutron, il marchio nato in casa Bulova, allarga così la famiglia costruita attorno al calibro a diapason Y230, rilanciato lo scorso anno, e per la prima volta lo porta fuori dalla cassa dello Spaceview.
Il movimento non cambia: stesso diapason, stessa frequenza, stessa precisione dichiarata. Le novità stanno tutte fuori. Da una parte c’è una cassa a scudo, asimmetrica, ripresa dall’archivio degli anni Sessanta, che costa quanto lo Spaceview in acciaio su cinturino: a parità di calibro si sceglie una forma, non una tecnica. Dall’altra c’è il bracciale a maglie coffin, che completa una cassa già nota senza toccarne le misure.
La cassa a scudo torna
L’Alpha nasce nei primi anni Sessanta, poco dopo il debutto del diapason. Gli esemplari d’epoca in oro 14 carati, con quadrante a vista e calibro 214, misurano 33 mm: la cassa è volutamente sbilanciata e le anse sono scolpite. Sul mercato dell’usato circolano con il nome Spaceview Alpha, segno che già allora la versione col movimento in vista era quella che si ricordava.
La riedizione sale a 38 mm, come dichiara Accutron, ed è in acciaio 904L, la stessa lega dello Spaceview. Della cassa d’epoca conserva l’asimmetria e le due forme di anse, con superfici che alternano satinato e lucido. La corona, incisa con il diapason del marchio, si trova a ore 4. Rispetto all’originale guadagna cinque millimetri e si porta a un solo millimetro dallo Spaceview: da gioiello d’epoca diventa un orologio misurato sugli standard maschili di oggi.
Sotto il vetro zaffiro bombato il movimento resta lo stesso, ma cambia la cornice. La minuteria è argentata, mentre sullo Spaceview col bracciale in acciaio è verde, e le ore sono segnate da pallini in Super-LumiNova abbinati alle lancette. Nelle immagini ufficiali si sposta anche la scritta Accutron, che dalle ore 8 sale nella parte alta del quadrante. Il cinturino è in vitello italiano nero imbottito, con chiusura déployante a doppio pulsante. Per ora non esiste una versione col bracciale.
Il bracciale a maglia coffin
Il bracciale usa la maglia coffin, che deve il nome al profilo esagonale degli elementi, simile a quello di una bara. Era una soluzione molto diffusa tra gli anni Sessanta e Settanta e qui torna in acciaio 904L, con superfici che alternano satinato e lucido. Che tipo di chiusura abbia non lo dicono né il materiale stampa italiano né la scheda del sito americano.
Le versioni sono due. La 26A222, in acciaio, mantiene le misure dello Spaceview su cinturino: 39 mm di diametro e 13,4 di spessore. La 26A223 è in titanio grado 5, bracciale compreso, ha la minuteria champagne e uno spessore dichiarato di 13,25 mm. Il comunicato italiano però parla solo dell’acciaio, e nei negozi italiani che ho consultato la versione in titanio col bracciale non compare.
In Italia il bracciale costa 200 euro più del cinturino. Negli Stati Uniti la differenza è di 400 dollari sull’acciaio e di 390 sul titanio. Resta un punto aperto per chi ha già uno Spaceview del 2025: il comunicato italiano definisce i bracciali «intercambiabili», ma Accutron non dice se saranno venduti anche a parte, né se si possono montare sulle casse nate su cinturino.
Lo stesso diapason per entrambi
Il cuore del Y230 è un diapason in Elinvar, una lega che cambia poco elasticità al variare della temperatura. Un circuito alimentato a batteria lo tiene in vibrazione a 360 Hz, contro i 3-4 Hz di un bilanciere tradizionale, e attraverso un nottolino fa avanzare una ruota d’indice da 400 denti realizzata con il processo LIGA. Ne derivano la lancetta dei secondi continua, il ronzio in Fa diesis e una precisione dichiarata di due secondi al giorno.
Il comunicato italiano presenta l’Accutron del 1960 come il primo orologio a batteria, ma il primato va circoscritto. L’Hamilton Electric era in vendita dal 1957, con un bilanciere azionato elettricamente. L’Accutron fu il primo da polso interamente elettronico, con un transistor al posto dei contatti meccanici. Oggi il Y230 è assemblato a mano in Giappone dal gruppo Citizen, che negli anni Settanta aveva già prodotto i diapason Hi-Sonic su licenza Bulova.
Mancano ancora alcune informazioni pratiche. Né il tipo di batteria né la sua durata sono comunicati, e un calibro così particolare difficilmente si porta dal primo laboratorio sotto casa. Anche sull’acqua le fonti non coincidono: il comunicato italiano indica 30 metri per entrambi i modelli, il sito americano parla solo di resistenza agli spruzzi. Con fondello e quadrante aperti, conviene attenersi all’indicazione più prudente.
Il catalogo autunnale mostra anche dove il diapason non arriva. Il Memphis 521, un’altra cassa anni Sessanta ripresa dall’archivio, monta il nuovo movimento Resonator e parte da 1.650 dollari: le forme storiche vengono riproposte su due livelli di prezzo. Resta da capire quali altre casse d’epoca riceveranno il Y230, e quanti esemplari di queste due novità arriveranno davvero in Italia.
Immagini: Accutron.
Schede tecniche
Alpha 314
| Referenza | 26A224 |
| Cassa | Acciaio 904L, asimmetrica a scudo, satinata e lucida |
| Diametro | 38 mm |
| Vetro | Zaffiro bombato |
| Quadrante | Aperto, minuteria argentata, indici e lancette in Super-LumiNova |
| Movimento | Accutron Y230 a diapason, assemblato a mano |
| Frequenza | 360 Hz |
| Precisione dichiarata | ±2 secondi al giorno |
| Cinturino | Vitello nero imbottito, déployante a doppio pulsante |
| Prezzo | 5.100 euro |
Spaceview 314 con bracciale
| Referenza | 26A222 |
| Cassa | Acciaio 904L, satinata e lucida, corona a ore 4 |
| Dimensioni | 39 x 13,4 mm |
| Vetro | Zaffiro bombato |
| Quadrante | Aperto, minuteria verde, indici e lancette in Super-LumiNova |
| Movimento | Accutron Y230 a diapason, 360 Hz, assemblato a mano |
| Precisione dichiarata | ±2 secondi al giorno |
| Bracciale | Maglia coffin in acciaio 904L, satinato e lucido |
| Prezzo | 5.300 euro |


