Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary: lo skin diver del 1968 rinasce in 300 esemplari

Nell’anno in cui Blancpain moltiplica i tributi al proprio passato subacqueo, il Bathyscaphe — la versione civile del Fifty Fathoms nata nel 1956 — riceve la sua prima riedizione vintage davvero fedele. La decisione di ispirarsi a un esemplare del 1968 riapre un tema molto sentito dai collezionisti: il ritorno dei diametri compatti nell’alta orologeria sportiva.

Bathyscaphe: il diver civile di Blancpain torna al look del 1968

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Blancpain celebra i 70 anni del Fifty Fathoms Bathyscaphe con una riedizione fedele di un modello del 1968: cassa in acciaio da 37,40 mm, quadrante sunburst meteor grey, ghiera in ceramica, vetro box in zaffiro e calibro di manifattura 1150 con 100 ore di autonomia e spirale in silicio. Impermeabile a 300 m, è un’edizione limitata a 300 esemplari numerati, in vendita a 16.500 €.

 Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Blancpain riporta in produzione lo spirito del suo diver più discreto: il Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary è la riedizione fedele di un modello del 1968, pensata per celebrare i settant’anni della versione civile nata nel 1956. Arriva come edizione limitata a 300 esemplari, in acciaio, con cassa da 37,40 mm e un listino di 16.500 euro.

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Il mio giudizio, prima ancora di entrare nei dettagli: è il Bathyscaphe più indossabile e più aderente alle origini che la collezione moderna abbia mai proposto. Il punto forte sta nell’equilibrio tra un’estetica vintage autentica, finiture da alta orologeria e un calibro di manifattura serio. Il limite è duplice: si trova solo su cinturino in pelle e, con appena 300 pezzi, resta più un oggetto da collezione che un reale compagno d’immersione. Per chi segue la storia subacquea di Blancpain, è una delle riedizioni più riuscite degli ultimi anni.

«I Fifty Fathoms non sono solo un modello, sono una famiglia. E un modello importante in questa famiglia è il Bathyscaphe.»

Marc A. Hayek, Presidente e CEO, Blancpain
Nome modello Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary
Referenza / Edizione Ref. 5903 1110 063A – Edizione limitata
Materiale cassa Acciaio lucido
Complicazione principale Data
Edizione 300 esemplari numerati
Prezzo 16.500 €

Un batiscafo del 1968 riportato in vita

 Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

La scelta più interessante di questa riedizione non è cosa Blancpain abbia preso come spunto, ma da dove sia andata a pescare. Invece del Bathyscaphe originale del 1956, la manifattura ha guardato a un’evoluzione successiva, un esemplare del 1968 scelto per proporzioni bilanciate ed eleganza sobria: le qualità che meglio riassumono l’identità di questo diver. Vale la pena ricordare la genealogia, perché spiega il carattere dell’orologio. Quando nel 1953 nasce il Fifty Fathoms, è uno strumento professionale per militari e sommozzatori di mestiere; tre anni dopo arriva la sua controparte civile, più compatta e discreta, disegnata per il crescente pubblico di appassionati e sportivi. È il linguaggio dello skin diver, categoria che negli anni Cinquanta e Sessanta traduce le credenziali subacquee in una forma più portabile, adatta anche fuori dall’acqua. Rispetto al Fifty Fathoms professionale celebrato per lo stesso anniversario, qui il registro è deliberatamente più asciutto: meno strumento, più segnatempo quotidiano. Ed è proprio questa vocazione civile, riletta con un occhio da collezionista, a rendere la mossa del 1968 più sensata di quanto sembri.

 Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Sul polso è la geometria a fare la differenza. La cassa in acciaio lucido misura 37,40 mm di diametro, la stessa quota dell’esemplare del 1968, con una carrure sottile e slanciata che restituisce un profilo elegante. Chi teme un ingombro troppo minuto può stare tranquillo: i 46,50 mm da ansa ad ansa distribuiscono bene la presenza sul polso, evitando l’effetto “orologino” che a volte penalizza i diametri contenuti. Le anse dritte e simmetriche, con smussi netti e ben definiti, riprendono fedelmente il disegno vintage e danno struttura a una cassa che vive di superfici lucide. La larghezza tra le anse è di 18 mm, misura che apre a un’ampia scelta di cinturini per chi vorrà personalizzarlo. È un formato che parla soprattutto a polsi piccoli e medi, ma la costruzione allungata lo rende leggibile anche su misure più generose senza scomparire. Rispetto ai 38 mm della collezione Fifty Fathoms attuale, questo Bathyscaphe gioca su una taglia ancora più raccolta e vintage nello spirito.

Ghiera, vetro e quadrante: il gioco vintage

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Il dettaglio costruttivo che tradisce meglio l’origine sessantottina è il modo in cui la lunetta dialoga con il vetro. La ghiera, ora unidirezionale al posto della bidirezionale d’epoca, è in acciaio lucido e si prolunga in un anello alla base del vetro box in zaffiro, che rimpiazza il plexiglass originale imitandone la curvatura bombata. L’inserto conserva il look storico ma cambia materia: la ceramica con numeri laccati prende il posto dell’hesalite nero del 1968. La differenza non è solo estetica. La ceramica è molto più dura e stabile ai raggi UV, quindi non sbiadisce né si graffia come i materiali plastici d’epoca: un aggiornamento che protegge la leggibilità della scala nel tempo senza tradire l’aspetto vintage. A completare il tutto c’è un preciso sistema a cuscinetti a sfera da 120 scatti, che dà alla rotazione una risposta netta e controllata. È il tipo di compromesso ben calibrato che distingue una riedizione pensata da un semplice esercizio nostalgico.

Il quadrante è il punto in cui l’operazione vintage raggiunge il suo apice. La base è spazzolata a raggiera in una tonalità che Blancpain chiama meteor grey, un grigio caldo dall’effetto leggermente sbiadito che regala profondità e un carattere maturo, lontano dalla freddezza di un antracite qualsiasi. A firmarlo c’è il logo Blancpain in stile sans-serif di metà Novecento, dettaglio che i puristi coglieranno al primo sguardo. Indici applicati e lancette a bastone, realizzati in oro bianco 18 carati, sono riempiti di Super-LumiNova nella colorazione beige “vintage”, che di giorno intona il tutto sui toni caldi del quadrante e di notte restituisce un bagliore ambrato coerente con l’estetica d’epoca, senza le luminescenze fredde e clinicali delle riedizioni meno curate. La lancetta dei secondi ripropone la punta a freccia dell’originale, mentre la data alle ore 3 è incorniciata da un sottile filetto bianco che la integra con ordine nel disegno. Sono scelte che, sommate, evitano l’errore più comune di questo genere di riedizioni: sembrare un facsimile freddo invece che un tributo credibile.

Meccanica moderna sotto la pelle vintage

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Sotto un’estetica così fedele agli anni Sessanta batte un cuore del tutto contemporaneo. Il calibro 1150 è un automatico di manifattura costruito attorno a due bariletti, soluzione che gli garantisce un’autonomia di 100 ore: lo si posa il venerdì e lunedì mattina sta ancora andando, senza bisogno di rimetterlo all’ora. La frequenza è di 3 Hz, un ritmo tradizionale che privilegia dolcezza di marcia e affidabilità, mentre la spirale in silicio lavora come scudo antimagnetico, rendendo il movimento indifferente ai campi magnetici che nella vita quotidiana insidiano la precisione. Il fondello in zaffiro apre la vista su ciò che di solito una riedizione vintage nasconde: la massa oscillante traforata in oro 18 carati, disegnata come richiamo al Fifty Fathoms delle origini, ponti spazzolati a chiocciola e smussi lucidi a mano. È proprio qui una delle differenze più marcate rispetto all’ispiratore: il modello del 1968 aveva fondello chiuso, mentre questa versione lo apre allo zaffiro e trasforma il movimento in parte dell’esperienza quotidiana. È qui che il prezzo trova una delle sue giustificazioni, perché il livello di finitura appartiene alla tradizione dell’alta orologeria automatica più che a quella di un semplice strumento subacqueo.

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Sul fronte delle misure verticali vale la pena chiarire un punto che genera confusione, perché la scheda tecnica ufficiale e le prime prove al polso sembrano non coincidere. Blancpain indica una carrure alta 10,60 mm, ma lo spessore reale dell’orologio finito è di 12,30 mm: la differenza è tutta nel vetro box bombato in zaffiro, che aggiunge quei quasi due millimetri sopra la cassa. È un dato utile da tenere a mente, perché è la quota da 12,30 mm — non quella della sola carrure — a determinare come l’orologio si appoggia sul polso e sotto il polsino. Resta comunque un profilo contenuto per un subacqueo, reso possibile anche dalla sottigliezza del movimento. L’impermeabilità è quella seria dei 300 metri, pari a 30 bar, garantita da corona e fondello avvitati: credenziali da vero orologio subacqueo, anche se la vocazione di questo esemplare, come vedremo, guarda più al polso di tutti i giorni che agli abissi.

Per chi è, prezzo e alternative

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe 70th Anniversary

Questo Bathyscaphe si rivolge a un pubblico preciso: chi cerca uno skin diver di lusso dal formato raccolto, ama l’estetica vintage autentica e mette la storia e le finiture davanti alla pura funzione subacquea. Su polsi piccoli e medi è probabilmente uno dei diver più eleganti e portabili della sua fascia. Chi invece pretende un bracciale in acciaio, o vuole un compagno d’immersione da usare davvero in acqua, farà bene a guardare altrove: qui l’unica configurazione è su cinturino in pelle di vitello, una scelta coerente con lo spirito civile ma che limita la versatilità e mal si concilia con un uso bagnato. Anche i polsi importanti che cercano presenza e leggibilità da strumento potrebbero trovarlo troppo misurato. È, in sostanza, più un raffinato desk diver dal pedigree profondo che un attrezzo da spiaggia — e va scelto sapendolo.

Sul piano economico parliamo di 16.500 euro, per un’edizione limitata a 300 esemplari numerati, consegnati in una valigetta Peli e coperti da cinque anni di garanzia. Non è una cifra da prendere alla leggera, ma trova una logica nel pacchetto: movimento di manifattura con spirale in silicio, finiture da alta orologeria a vista sotto il fondello e una fedeltà al modello storico che i collezionisti pagano volentieri. La tiratura ridotta agisce da moltiplicatore di desiderio — buona parte dei pezzi risulterebbe già impegnata prima ancora dell’arrivo in boutique — e questo, unito al valore d’affezione del nome Bathyscaphe, ne sostiene la tenuta nel tempo. Chi cerca lo stesso spirito da skin diver vintage con un budget più contenuto può orientarsi sul Longines Legend Diver 39 mm, mentre chi resta nel mondo Blancpain e vuole più complicazione trova un’alternativa nel Bathyscaphe Quantième Complet con fasi lunari. Il verdetto: è una delle riedizioni vintage più centrate del catalogo, da mettere al polso per ciò che rappresenta prima ancora che per ciò che fa. Se rientra nella tua fascia e ami il genere, vale una visita in boutique o una richiesta di disponibilità prima che i 300 pezzi spariscano.

Scheda tecnica e dati principali

Cassa
Diametro 37,40 mm
Spessore 12,30 mm (carrure 10,60 mm, differenza data dal vetro box)
Lug-to-lug / anse 46,50 mm / 18 mm
Materiale e vetro Acciaio lucido, vetro box in zaffiro
Ghiera Unidirezionale in acciaio, inserto in ceramica, sistema a cuscinetti a sfera da 120 scatti
Impermeabilità 300 m / 30 bar, corona e fondello avvitati
Quadrante
Colore e finitura Soleil grigio meteora, logo sans-serif mid-century
Lancette e indici A bastone, oro bianco 18 ct, Super-LumiNova color “vintage”; secondi a freccia
Movimento
Calibro Manifattura 1150, automatico, doppio bariletto
Dimensioni 26,20 × 3,25 mm – 28 rubini – 210 componenti
Riserva / frequenza 100 ore (~4 giorni) / 3 Hz (21.600 alt/h), spirale in silicio
Finiture Haute Horlogerie, rotore traforato in oro 18k, fondello in zaffiro
Complicazioni e dettagli esterni
Funzioni Ore, minuti, secondi, data alle ore 3
Cinturino e chiusura Vitello marrone cioccolato cucito a mano; fibbia ad ardiglione in acciaio (disponibile anche déployante)
Edizione
Serie e prezzo 300 esemplari numerati, Peli case, garanzia 5 anni – 16.500 €

FAQ – Domande frequenti

Che differenza c’è tra il Bathyscaphe e il Fifty Fathoms “professionale”?

Il Fifty Fathoms nasce nel 1953 come strumento subacqueo professionale, più grande e tecnico; il Bathyscaphe arriva nel 1956 come sua controparte civile, con proporzioni più compatte, linee pulite ed estetica sobria da skin diver. In pratica lo stesso pedigree subacqueo tradotto in un orologio più indossabile tutti i giorni.

Perché l’anniversario celebra un modello del 1968 e non l’originale del 1956?

Blancpain ha scelto la versione del 1968 perché ne considera le proporzioni e il design tra le espressioni più equilibrate e riconoscibili nella storia del Bathyscaphe. La riedizione ne riprende diametro, disegno della cassa, ghiera e stile del quadrante, aggiornando materiali e meccanica.

Quanto è spesso davvero? 12,30 o 10,60 mm?

Lo spessore reale è di 12,30 mm, mentre la sola carrure misura 10,60 mm: la differenza è data dal vetro box bombato in zaffiro. Con 37,40 mm di diametro e 46,50 mm da ansa ad ansa è pensato soprattutto per polsi piccoli e medi, ma la cassa allungata lo rende leggibile anche su misure più generose.

Lancette e indici sono in oro?

Sì: il comunicato ufficiale indica lancette a bastone e indici in oro bianco 18 carati, riempiti di Super-LumiNova color “vintage”. È un dettaglio da alta orologeria che, insieme al rotore in oro 18k e alle finiture visibili dal fondello, concorre a giustificare il prezzo.

È impermeabile? Si può usare tutti i giorni?

Sì: garantisce 300 metri di impermeabilità (30 bar), con corona e fondello avvitati. Sul piano tecnico è un vero subacqueo, ma la configurazione unica su cinturino in pelle lo orienta più verso un uso quotidiano ed elegante che verso l’immersione reale.

Che autonomia ha il movimento?

Il calibro di manifattura 1150, automatico e a doppio bariletto, offre 100 ore di riserva di carica: circa quattro giorni, sufficienti a superare il weekend senza doverlo ricaricare o rimettere all’ora.

Quali sono le alternative da considerare?

Per lo stesso spirito da skin diver vintage con budget più basso c’è il Longines Legend Diver da 39 mm. Restando in casa Blancpain e cercando più complicazione, il Bathyscaphe Quantième Complet con fasi lunari è un riferimento naturale.

È un buon investimento? Mantiene valore nel tempo?

La tiratura limitata a 300 esemplari numerati, il nome storico Bathyscaphe e le finiture da alta orologeria ne sostengono la desiderabilità. Nessuna previsione è garantita, ma edizioni limitate così fedeli all’originale tendono a conservare bene l’interesse dei collezionisti.

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