L’aggiornamento della linea di punta di Grand Seiko arriva in un momento in cui il confronto tra precisione assoluta e meccanica tradizionale è tornato al centro delle conversazioni tra appassionati. Analizzare cosa cambia in questa collezione aiuta a capire la direzione tecnica del marchio giapponese per il 2026 e le sue ricadute concrete su chi indossa l’orologio ogni giorno.
Evolution 9 2026: il calibro UFA, l’acciaio Ever-Brilliant e la nuova cassa da 37 mm dei Grand Seiko
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Grand Seiko ha rinnovato la collezione Evolution 9 con nove referenze: cinque Spring Drive con calibro UFA 9RB2 (±20 secondi all’anno, 72 ore di autonomia) e quattro Hi-Beat con calibro 9SA5 (80 ore, 5 Hz). Quasi tutti i modelli passano all’acciaio Ever-Brilliant, due restano in titanio, e debutta una cassa da 37 mm. I prezzi vanno da 10.400 euro (acciaio) a 11.700 euro (titanio), con consegne da settembre 2026 per gli Spring Drive e ottobre 2026 per gli Hi-Beat.

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Quando un marchio mette mano alla collezione che lo rappresenta meglio, conviene capire cosa tocca e perché. Grand Seiko ha appena rivisto per intero la linea Evolution 9 con nove modelli — cinque Spring Drive e quattro Hi-Beat — e ciò che mi ha colpito non è il numero, ma la direzione. Non ci sono stravolgimenti estetici: la silhouette resta quella riconoscibile degli ultimi anni. A cambiare sono i dettagli che gli appassionati chiedevano da tempo, a cominciare dal fermaglio con microregolazione e dall’adozione su larga scala del calibro Spring Drive più preciso della casa. Si aggiungono un acciaio proprietario più resistente alla corrosione su quasi tutta la gamma e, soprattutto, una cassa da 37 mm che da sola basterebbe ad accendere la community. Il verdetto in una riga: non è una rivoluzione, è la messa a punto che mancava — ed è proprio questo a renderla interessante.
| Nome modello | Grand Seiko Evolution 9 (aggiornamento 2026) |
| Referenza/Edizione | 9 referenze: SLGB007/009/011/013/015 (Spring Drive), SLGH029/031/033/035 (Hi-Beat) |
| Materiale cassa | Acciaio Ever-Brilliant o titanio high-intensity |
| Complicazione principale | Data; movimenti Spring Drive UFA 9RB2 e Hi-Beat 9SA5 |
| Edizione (numero esemplari) | Collezione permanente, non a tiratura limitata |
| Prezzo | Da € 10.400 a € 11.700 |
Dal 44GS del 1967 ai dettagli che fanno la differenza
Per leggere bene questi aggiornamenti serve un passo indietro. La grammatica stilistica del marchio nasce nel 1967 con il 44GS: superfici piatte, lucidature prive di distorsioni, indici e lancette disegnati per la massima leggibilità. Nel 2020, in occasione dei sessant’anni della casa, quei principi sono stati riletti in chiave contemporanea e hanno dato forma alla collezione Evolution 9, poggiata su tre pilastri concreti — leggibilità, estetica della luce e dell’ombra, comfort al polso. È qui che negli ultimi anni la manifattura giapponese ha fatto debuttare le sue innovazioni meccaniche e Spring Drive più rilevanti, ragione per cui considero questa famiglia una sorta di termometro: ciò che arriva sull’ammiraglia anticipa dove sta andando il marchio. L’edizione 2026 si muove sotto l’insegna del kodawari, la ricerca quasi ostinata della perfezione attraverso la rifinitura — che in termini orologieri non significa reinventare, ma limare ogni dettaglio finché non torna al posto giusto.
La novità che farà più felici i collezionisti la sento più che vederla, ed è il fermaglio. Tutti i bracciali adottano ora una chiusura con microregolazione a tre posizioni e incrementi da 2 mm, azionabile senza attrezzi: significa allungare o accorciare la calzata al volo, quando il polso si gonfia col caldo o cambia nell’arco della giornata. Un dettaglio apparentemente minore che, su orologi pensati per l’uso quotidiano, fa una differenza enorme. Cambia anche il disegno del bracciale, con una rastrematura più marcata verso la chiusura che alleggerisce visivamente l’insieme e migliora l’equilibrio sul polso. Sul fronte estetico, la casa ha messo ordine: il vetro zaffiro a sezione “scatola” è stato uniformato su tutta la linea, eliminando le differenze che in passato distinguevano i modelli a seconda del movimento. Sul piano dei formati, otto referenze restano sui consueti 40 mm, mentre una sola scende a 37 mm — la prima volta che questa cassa compare nella famiglia. La scelta dei materiali, infine, si polarizza: sette modelli passano all’acciaio proprietario del marchio, due restano in titanio. Non sono ritocchi casuali, ma una serie di correzioni mirate che rendono la collezione più coerente di prima.
Due anime sotto il quadrante: Spring Drive UFA, Hi-Beat e la scelta dei metalli
Il cuore di questo rinnovamento sta sotto i quadranti, perché la gamma 2026 si regge su due calibri molto diversi tra loro. Vale la pena chiarire subito la differenza, dato che orienta la scelta più di qualsiasi colore.
La mossa tecnica più pesante riguarda i cinque tre-lancette Spring Drive, ora tutti animati dal calibro 9RB2. La sigla UFA sta per Ultra Fine Accuracy e non è marketing: parliamo di una precisione dichiarata di ±20 secondi all’anno, cioè circa ±3 secondi al mese, un valore che fa del 9RB2 il movimento a carica con molla più preciso oggi sul mercato secondo le ricerche della casa. Per capirne la natura ricordo che lo Spring Drive è un ibrido: usa la classica molla di carica per generare energia, ma affida la regolazione a un sistema al quarzo, ottenendo lo scorrimento continuo della lancetta dei secondi che è la firma di questa tecnologia. La novità più curiosa, per chi smonta gli orologi, è l’introduzione — per la prima volta su uno Spring Drive — di un dispositivo di regolazione fine utilizzabile dall’orologiaio, che consente di mettere a punto la marcia se necessario. C’è un compromesso da mettere in conto: l’autonomia scende a 72 ore, contro le cinque giornate piene del precedente calibro 9RA2 montato su diversi modelli della linea. Per un orologio destinato all’uso di tutti i giorni lo considero un baratto più che ragionevole — tre secondi al mese restano un argomento difficile da battere.
I quattro modelli meccanici raccontano un’altra filosofia. A muoverli è il calibro 9SA5, presentato dalla casa nello stesso anniversario che ha dato il via alla collezione e considerato ancora oggi la punta di diamante della produzione interamente meccanica del marchio. Lavora a 36.000 alternanze l’ora, ovvero 5 Hz: una cadenza elevata che rende il battito più fluido e la marcia più stabile alle sollecitazioni, ma che di norma si paga in autonomia. Qui sta il bello, perché il movimento garantisce 80 ore di riserva di carica, una cifra inusuale per un’alta frequenza e superiore a quella dello stesso Spring Drive di questa gamma. Il merito è di due scelte ingegneristiche: il doppio bariletto, che immagazzina più energia, e soprattutto lo scappamento Dual Impulse, sviluppo proprietario che trasmette l’impulso al bilanciere in modo più efficiente rispetto al classico scappamento ad àncora, riducendo le dispersioni. È la dimostrazione che, accanto alla via dello Spring Drive, Grand Seiko continua a coltivare l’orologeria meccanica pura con risultati che pochi altri raggiungono in questa fascia.
Il passaggio che attraversa quasi tutta la collezione riguarda la lega delle casse e dei bracciali. Sette referenze adottano l’Ever-Brilliant Steel, acciaio proprietario che Grand Seiko ha sviluppato puntando sulla resistenza alla corrosione: la formula esatta non è stata divulgata, ma il marchio dichiara un valore PREN superiore a 40. Mi soffermo un istante su questo numero, perché è più parlante di quanto sembri: il PREN misura quanto una lega resiste alla corrosione puntiforme, quella che può innescarsi col sudore, l’acqua salata o l’acqua clorata della piscina, e un valore oltre 40 colloca questo acciaio ben sopra il comune 316L usato dalla maggior parte degli orologi. Tradotto in pratica, è una superficie che mantiene la sua brillantezza più a lungo e perdona meglio l’uso quotidiano. Le due referenze che fanno eccezione — non a caso le varianti dal carattere più scuro — restano fedeli al titanio high-intensity, altra lega di casa che unisce alla leggerezza del titanio una durezza superiore, una resistenza ai graffi migliore dell’acciaio convenzionale e la possibilità di essere lucidato a specchio. Chi le sceglie cerca prima di tutto quella sensazione di leggerezza inattesa al polso, che cambia il modo di percepire un orologio di questa stazza.
Nove referenze, nove paesaggi giapponesi nel quadrante
I modelli Spring Drive si dividono in tre famiglie di quadranti, tutte legate ai paesaggi che circondano gli studi del marchio. La più ricca è quella del Lago Suwa, lo specchio d’acqua vicino allo Shinshu Watch Studio di Shiojiri, in Nagano, che molti artigiani della casa incrociano ogni giorno. Da qui nasce la texture scintillante che ritroviamo in tre referenze: la versione blu nella misura classica da 40 mm (SLGB013) e — qui sta il primo colpo — la stessa interpretazione in una cassa da 37 mm (SLGB015), evoluzione diretta del modello maggiore ma in un formato che cambia tutto per chi ha polsi sottili. Non mi stupirei se proprio quest’ultima si rivelasse la più difficile da trovare: dimensioni e quadrante insieme sono esattamente ciò che la community chiede oggi.
Il secondo colpo è l’SLGB007, che porta il disegno del Lago Suwa in una veste mai vista prima, una sfumatura scura tra il bruno e il nero ribattezzata “Night Lake” e affidata al titanio. È l’unica vera novità cromatica del gruppo Spring Drive, e quella scelta di metallo le dà un carattere a parte rispetto alle sorelle in acciaio. Restano due temi già amati dai collezionisti, ora rivisti. Il White Birch, ispirato a una foresta di betulle, torna come SLGB009 con un quadrante dalla texture metallica vibrante. L’Atera Valley, rinomata meta panoramica sempre in Nagano, anima invece l’SLGB011 con uno dei quadranti più memorabili del catalogo: un blu-verde con un’elegante gradazione che richiama il fiume cristallino che attraversa la valle. Quest’ultimo segna anche un cambio di pelle, perché la versione precedente era in titanio mentre ora adotta l’acciaio proprietario, segno della razionalizzazione che attraversa tutta la collezione.
Sul versante meccanico il filo conduttore sono le betulle che crescono nei pressi dello studio di Shizukuishi, nella prefettura di Iwate, dove nasce l’orologeria meccanica del marchio. Il modello che ha reso celebre questo motivo — il White Birch, premiato nella categoria Orologi da Uomo del prestigioso GPHG — raccoglie il testimone nella referenza SLGH031, con il consueto quadrante argenteo dalla texture che evoca i tronchi protesi verso il cielo. Lo stesso disegno cambia stagione nell’SLGH033, dove una tonalità verde intensa trasforma la foresta in un paesaggio estivo, vivido sotto la luce e più cupo agli angoli. La terza variante sullo stesso tema, l’SLGH029, sceglie la strada notturna con un quadrante scuro e la cassa in titanio: è la gemella più sobria della serie, quella che gioca sul contrasto tra l’oscurità del quadrante e la leggerezza inattesa al polso.
A completare il quartetto c’è la sorpresa più fresca, l’SLGH035, che riporta in gamma il tema della Valle di Genbi: una gola che si snoda per oltre due chilometri lungo il fiume Iwai, sempre in Iwate, famosa per le sue formazioni rocciose e le acque limpide. Il quadrante azzurro ne traduce le sorgenti con una texture cristallina che ricorda la roccia spaccata dalla corrente. È un motivo già apparso in un’edizione limitata, riproposto ora in collezione permanente e con una tonalità di blu più decisa rispetto all’originale: una scelta che, a mio avviso, lo renderà uno dei quadranti più richiesti dell’intera tornata, complice un colore di solito riservato a casse di diametro inferiore.
Ho riunito in un unico quadro le specifiche principali, così da rendere immediato il confronto tra i modelli. I valori in secondi si riferiscono alla precisione dichiarata dalla casa per ciascuna tecnologia.
| Referenza | Quadrante | Calibro | Materiale | Ø cassa | Spessore | Lug-to-lug | Riserva | Precisione | Impermeabilità | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SLGB007 | Lake Suwa “Night Lake” (nero/fumé) | Spring Drive UFA 9RB2 | Titanio high-intensity | 40 mm | 11,7 mm | < 48 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 11.700 |
| SLGB009 | White Birch | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB011 | Atera Valley (blu-verde) | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB013 | Lake Suwa blu | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB015 | Lake Suwa blu | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 37 mm | 11,4 mm | 44,3 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH029 | Night Birch (nero) | Hi-Beat 9SA5 | Titanio high-intensity | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 11.700 |
| SLGH031 | White Birch | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH033 | Green Birch | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH035 | Genbi Valley (azzurro) | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
Specifiche comuni a tutta la gamma: vetro zaffiro a sezione “scatola” con trattamento antiriflesso interno, fondello a vite trasparente, corona a vite, resistenza magnetica di 4.800 A/m, fermaglio con microregolazione a tre posizioni. I calibri Spring Drive montano 34 rubini, gli Hi-Beat 47, con frequenza di 36.000 alternanze/ora (5 Hz).
Listini, uscita e quale Evolution 9 fa davvero per te
La logica dei listini è lineare e segue il materiale più che il movimento. Le referenze in acciaio, sia Spring Drive sia Hi-Beat, hanno un prezzo di 10.400 euro, mentre le due varianti in titanio — le declinazioni notturne della gamma — salgono a 11.700 euro. È interessante notare che la casa ha allineato i prezzi tra le due tecnologie: scegliere il meccanico ad alta frequenza o l’ibrido ultra-preciso non comporta più una differenza di spesa, e questo sposta la decisione su gusto ed esigenze d’uso anziché sul portafoglio. Sui mercati esteri i valori di riferimento si attestano intorno alle 9.000 sterline per l’acciaio e 10.000 per il titanio, mentre per il mercato statunitense risultano 10.200 dollari per i modelli in acciaio e 11.400 per quelli in titanio; le cifre americane sui modelli Hi-Beat, al momento del lancio, non erano però ancora confermate ufficialmente e vanno considerate indicative.
Sul fronte tempistiche, la collezione entra in catalogo in modo permanente — niente edizioni limitate — ed è già aperta ai preordini. Le consegne sono scaglionate: i cinque Spring Drive arrivano a partire da settembre 2026, i quattro Hi-Beat seguono da ottobre. Trattandosi di listini comunicati prima del debutto, è bene considerarli soggetti a possibili ritocchi entro la data di uscita. Per chi avesse messo gli occhi sulla versione da 37 mm, il mio consiglio è di muoversi presto: per dimensioni e quadrante, è la referenza che rischia di esaurirsi per prima.
Con nove referenze così vicine per dimensioni e prezzo, la scelta si gioca su poche variabili concrete. Provo a tradurle in profili d’uso, perché è lì che queste differenze diventano decisive.
Chi parte dalla taglia ha la vita facile: l’unica opzione da 37 mm è la strada obbligata per i polsi sottili o per chi trova ingombrante la cassa classica, e resta comunque uno Spring Drive ultra-preciso a tutti gli effetti. Chi mette al primo posto la leggerezza dovrebbe orientarsi sulle due varianti in titanio: sul polso si fanno dimenticare, e il quadrante scuro le rende le più sobrie e quotidiane dell’intera tornata. Per chi è ossessionato dalla precisione e vuole il minimo intervento di regolazione nel tempo, i cinque Spring Drive sono l’investimento più sensato, con uno scarto annuo che nessun automatico tradizionale può avvicinare. Chi invece ama l’orologeria meccanica nella sua forma più pura — il fascino del bilanciere in movimento, l’alta frequenza, la riserva generosa — troverà nei quattro Hi-Beat la risposta più appagante. Sul piano puramente estetico, infine, i due quadranti che secondo me catalizzeranno più richieste sono l’azzurro della Valle di Genbi, per il colore inconsueto in una cassa di questa misura, e la novità “Night Lake”, per chi cerca un Grand Seiko meno prevedibile. Il bello è che, qualunque profilo, il livello di finitura e la dotazione tecnica restano invariati: si sceglie per indole, non per compromesso.
Tirando le somme, questo è il tipo di rinnovamento che premia chi conosce davvero il marchio. Non cerca il colpo a effetto e non rincorre la novità a tutti i costi: prende una linea già solida e ne corregge i pochi punti che gli appassionati segnalavano da tempo. Il fermaglio regolabile al volo risolve un fastidio reale, l’acciaio proprietario eleva la resistenza quotidiana, e l’estensione del calibro ultra-preciso a cinque modelli in un colpo solo trasforma una tecnologia di nicchia nel nuovo standard della gamma. A questo si aggiungono la cassa da 37 mm, che apre la collezione a un pubblico finora tagliato fuori, e l’allineamento dei prezzi tra meccanico e Spring Drive, che rende la scelta più onesta. Restano i limiti di sempre: spessori e diametri pensati per polsi medio-grandi sulla maggior parte dei modelli, l’assenza di materiale luminescente che qualcuno continuerà a rimpiangere, e una riduzione di autonomia sugli Spring Drive che chi amava le cinque giornate di carica dovrà valutare. Sono compromessi noti, però, non difetti nascosti. Per come la vedo, è l’edizione di Evolution 9 che molti volevano vedere dal vivo — e quella che, più delle precedenti, mette d’accordo collezionisti di vecchia data e nuovi arrivati.
Scheda tecnica completa: le nove referenze Grand Seiko Evolution 9 2026
| Referenza | Quadrante | Calibro | Materiale | Ø | Spessore | Lug-to-lug | Riserva | Precisione | Impermeabilità | Prezzo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SLGB007 | Lake Suwa “Night Lake” (nero/fumé) | Spring Drive UFA 9RB2 | Titanio high-intensity | 40 mm | 11,7 mm | < 48 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 11.700 |
| SLGB009 | White Birch | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB011 | Atera Valley (blu-verde) | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB013 | Lake Suwa blu | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGB015 | Lake Suwa blu | Spring Drive UFA 9RB2 | Ever-Brilliant Steel | 37 mm | 11,4 mm | 44,3 mm | 72 h | ±20 sec/anno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH029 | Night Birch (nero) | Hi-Beat 9SA5 | Titanio high-intensity | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 11.700 |
| SLGH031 | White Birch | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH033 | Green Birch | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
| SLGH035 | Genbi Valley (azzurro) | Hi-Beat 9SA5 | Ever-Brilliant Steel | 40 mm | 11,7 mm | 47,9 mm | 80 h | +5 / −3 sec/giorno | 100 m (10 bar) | € 10.400 |
Specifiche comuni a tutta la gamma: vetro zaffiro a sezione box con antiriflesso interno, fondello a vite trasparente, corona a vite, resistenza magnetica 4.800 A/m, fermaglio con microregolazione a 3 posizioni (incrementi da 2 mm). Calibri Spring Drive con 34 rubini, Hi-Beat con 47 rubini (36.000 alternanze/ora, 5 Hz). Prezzi USA indicativi: $ 10.200 acciaio / $ 11.400 titanio (Hi-Beat non ancora ufficializzati al lancio).
FAQ – Domande frequenti
Qual è la differenza tra i modelli Spring Drive UFA e Hi-Beat?
Lo Spring Drive UFA è un movimento ibrido che usa la molla di carica per generare energia ma la regola con un sistema al quarzo, raggiungendo circa ±3 secondi al mese. L’Hi-Beat è invece un meccanico puro ad alta frequenza, che privilegia la fluidità del battito e una riserva di carica più lunga. La scelta dipende da cosa cerchi: precisione estrema o fascino della meccanica tradizionale.
Cos’è l’acciaio Ever-Brilliant e perché è migliore del comune?
È un acciaio proprietario di Grand Seiko studiato per resistere alla corrosione meglio del classico 316L. Il marchio dichiara un valore PREN superiore a 40, indice di un’elevata resistenza alla corrosione puntiforme da sudore, acqua salata o cloro. In pratica, mantiene la brillantezza più a lungo e sopporta meglio l’uso quotidiano.
C’è un Grand Seiko Evolution 9 adatto ai polsi piccoli?
Sì. Per la prima volta la collezione include una cassa da 37 mm di diametro e 11,4 mm di spessore (SLGB015), pensata per chi trova ingombrante il formato standard da 40 mm. È uno Spring Drive UFA con quadrante Lake Suwa blu e, prevedibilmente, sarà una delle referenze più richieste.
Quanto costano in Italia i nuovi Grand Seiko Evolution 9 2026?
I modelli in acciaio Ever-Brilliant, sia Spring Drive sia Hi-Beat, hanno un prezzo di 10.400 euro, mentre le due versioni in titanio costano 11.700 euro. I listini sono comunicati prima del debutto e potrebbero subire ritocchi entro l’uscita.
Questi Grand Seiko hanno il materiale luminescente?
No, nessuno dei nuovi modelli adotta il lume. Grand Seiko punta sulla leggibilità ottenuta con indici e lancette sfaccettati e lucidati a specchio, capaci di restituire la luce anche in condizioni di scarsa illuminazione. Chi cerca una lettura notturna in totale oscurità dovrà tenerne conto.
Quando saranno disponibili e si possono già preordinare?
La collezione è permanente ed è già aperta ai preordini. Le consegne dei cinque Spring Drive partono da settembre 2026, mentre i quattro Hi-Beat seguono da ottobre 2026.
Lo spessore della cassa è 11,7 o 12 mm? E come si chiama l’SLGB007?
Lo spessore reale è 11,7 mm per i modelli da 40 mm e 11,4 mm per quello da 37 mm: alcune fonti riportano 12 mm, ma è un arrotondamento. L’SLGB007 va indicato come “Night Lake”, nome ufficiale della nuova variante scura del quadrante Lake Suwa, e non come semplice “Lake Suwa nero”.





