Con il PAM01707 Panerai porta per la prima volta il Carbotech su un Luminor Marina senza data, con luminescenza beige e cinturino in pelle, spostando il composito di carbonio dal registro sportivo a quello storico. La referenza arriva a fine estate 2026, fuori dal calendario di Watches and Wonders, e affianca a listino la versione con data lanciata nel 2024. È il primo caso in cui il materiale più tecnico della Maison veste la lettura più vicina agli strumenti forniti alla Marina Militare.
Luminor Marina PAM01707: cosa cambia nel nuovo Carbotech da 44 mm senza data, con lume beige e doppio cinturino
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il Panerai Luminor Marina PAM01707 è un orologio automatico da 44 mm con cassa e lunetta in Carbotech, composito di carbonio e PEEK, fondello chiuso in titanio DLC, quadrante sandwich nero opaco senza data, Super-LumiNova beige e piccoli secondi a ore 9. Monta il calibro di manifattura P.9010 con due bariletti e tre giorni di riserva di carica, è impermeabile a 30 bar (circa 300 metri), pesa circa 100 grammi con spessore di 14,5 mm ed è fornito con cinturino in pelle di vitello marrone più un secondo cinturino in caucciù nero. Presentato il 3 agosto 2026, non è un’edizione limitata e costa 15.200 euro. Si distingue dal PAM02661 del 2024 per l’assenza del datario, la luminescenza beige al posto di quella blu e il cinturino in pelle al posto del tessile.
Il 3 agosto 2026 Panerai ha presentato il Luminor Marina PAM01707, un 44 mm con cassa e lunetta in Carbotech, quadrante sandwich nero opaco, luminescenza beige e piccoli secondi a ore 9, senza datario. Il composito di carbonio brevettato dalla Maison non è una novità per questa collezione: la referenza con data a ore 3 esiste dal 2020 ed è stata rinnovata nel 2024. Il fatto rilevante è un altro. Per la prima volta il materiale più tecnico del catalogo Luminor Marina viene abbinato alla lettura più storica del modello, quella degli strumenti forniti alla Marina Militare, con la data eliminata, le tonalità calde della luminescenza e un cinturino in pelle dall’aspetto vissuto. Leggo questa referenza come un cambio di registro: il Carbotech esce dal ruolo di materiale sportivo e diventa il supporto di un’estetica heritage.
| Nome modello | Panerai Luminor Marina 44 mm Carbotech |
| Referenza/Edizione | PAM01707, presentata il 3 agosto 2026 |
| Materiale cassa | Carbotech (cassa e lunetta), fondello in titanio DLC |
| Complicazione principale | Piccoli secondi a ore 9, stop-secondi, ore a salti rapidi, senza data |
| Edizione (numero esemplari) | Produzione regolare, non limitata |
| Prezzo | 15.200 euro (listino italiano, IVA inclusa) |
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Cosa cambia rispetto ai Luminor Marina Carbotech già in collezione
Il termine di paragone più utile è il PAM02661, il Luminor Marina Carbotech del 2024 che resta a listino. Condivide con la nuova referenza diametro, materiale della cassa, calibro e impermeabilità, ma porta la data a ore 3 e arriva su un cinturino tessile: è la versione che tratta il carbonio come un’evoluzione tecnica dello strumento moderno. Il PAM01707 elimina la finestrella e lascia il quadrante ai soli piccoli secondi, ripristinando la disposizione degli orologi realizzati per le commesse navali. In pratica si rinuncia a un’indicazione utile nell’uso quotidiano per recuperare la simmetria del quadrante originario e per togliere l’unico elemento che, sui Luminor Marina attuali, rompe la continuità tra numeri e indici. Non è un miglioramento in senso assoluto: è la scelta di privilegiare la coerenza storica sulla praticità, e ha senso proprio perché la variante con data continua a esistere accanto a questa.
Il quadrante a sandwich resta quello che ha definito il Luminor Marina: un disco superiore traforato in corrispondenza di numeri e indici sovrapposto a un disco inferiore rivestito di materiale luminescente, così che la luce arrivi da una superficie incassata anziché da un semplice strato dipinto. Qui la Super-LumiNova è di colore beige e al buio emette una luminescenza verde. La tinta calda evoca la patina che il trizio degli orologi anni Sessanta ha sviluppato nel tempo, senza replicarne il difetto: i composti moderni non si scuriscono e non perdono efficacia con gli anni. Anche i piccoli secondi a ore 9 hanno un’origine funzionale prima che estetica, perché consentivano agli incursori di verificare a colpo d’occhio che il movimento fosse in marcia in condizioni operative difficili. Trovo che il contrasto tra questi elementi caldi e la superficie nera opaca del composito sia il vero segno distintivo del progetto: una scelta deliberata, non un semplice abbinamento di catalogo.
La dotazione di cinturini asseconda questa doppia identità. Di serie il PAM01707 arriva su pelle di vitello marrone con cuciture beige, che riprendono la tonalità della luminescenza, mentre nella confezione è incluso un secondo cinturino in caucciù nero insieme al cacciavite necessario per il cambio. L’attacco misura 24/22 mm, la larghezza standard dei Luminor da 44 mm, quindi anche i cinturini aftermarket già in circolazione per questo formato restano compatibili. Il passaggio dalla pelle al caucciù sposta l’orologio dal registro vintage a quello marino, ed è un’inclusione che il PAM02661 su tessile non prevedeva in questa forma: chi sceglie la nuova referenza si trova in scatola entrambe le configurazioni senza dover acquistare nulla a parte.
Carbotech: cosa comporta davvero una cassa in composito di carbonio
Il Carbotech nasce da fogli di fibra di carbonio compressi ad alta pressione e temperatura controllata insieme al PEEK, un polimero termoplastico che lega gli strati e ne aumenta resistenza e stabilità nel tempo. Dalla lastra così ottenuta viene ricavata la cassa, e poiché ogni taglio attraversa gli strati con un’inclinazione diversa, la superficie nera opaca mostra un motivo ondulato che non si ripete da un esemplare all’altro. Panerai dichiara per il materiale un peso inferiore del 64% rispetto al titanio e dell’80% rispetto all’acciaio, oltre a un’elevata resistenza alla corrosione, argomento che pesa più di quanto sembri su un orologio pensato per l’acqua salata. Vale la pena distinguere il dato dalla conseguenza: la percentuale si riferisce al materiale, non all’orologio finito, che monta comunque componenti in metallo. E il composito non è “superiore” all’acciaio in ogni ambito. Non si lucida, non si ripara con le tecniche tradizionali e ha un aspetto che non a tutti convince: è un compromesso diverso, non un aggiornamento automatico.
Le proporzioni non cambiano: il diametro resta quello classico dei Luminor da 44 mm, lo spessore dichiarato è di 14,5 mm e il peso complessivo si attesta intorno ai 100 grammi. Su un orologio di queste dimensioni la leva sul comfort è quindi il peso, non l’ingombro, e il dato va letto nel confronto con le versioni in acciaio, non con orologi più piccoli. Le parti che non possono essere realizzate in composito, cioè il fondello chiuso a vite e la fibbia trapezoidale, sono in titanio con trattamento DLC, una soluzione che mantiene basso il peso e allinea il colore al resto della cassa. Il sito Panerai indica 96 grammi per il PAM02661: i pochi grammi di differenza sono verosimilmente da attribuire al cinturino in pelle rispetto a quello tessile, non a una modifica strutturale, ma la ripartizione esatta non è dichiarata. Il fondello pieno, infine, non è una rinuncia estetica fine a se stessa: sui Luminor Marina è parte della costruzione che garantisce la tenuta in profondità.
La tenuta è di 30 bar, pari a circa 300 metri, lo stesso valore dei Luminor Marina in acciaio e titanio: il composito non comporta alcuna riduzione delle prestazioni subacquee. Il collaudo descritto da Panerai si sviluppa su due livelli. Su lotti rappresentativi di ogni modello, cassa e guarnizioni vengono sottoposte a un invecchiamento simulato di dieci anni, per verificare che progetto e produzione reggano nel tempo e non solo al momento dell’assemblaggio. Ogni singolo esemplare, una volta montato e senza cinturino, affronta poi un percorso in più fasi: un test in vuoto che intercetta eventuali difetti prima dell’immersione, la pressurizzazione in acqua con un margine del 25% oltre il valore dichiarato e, per finire, la prova di condensa, in cui l’orologio riscaldato riceve una goccia d’acqua fredda sul vetro zaffiro e qualsiasi traccia di umidità interna diventa immediatamente visibile. È un protocollo che molti marchi applicano a campione; qui il passaggio finale è dichiarato su ogni pezzo, ed è un dettaglio che vale più della cifra dei 300 metri.
Il calibro P.9010: nulla di nuovo, e va bene così
All’interno lavora il P.9010, il calibro automatico di manifattura che Panerai impiega sulla maggior parte dei Luminor Marina, incluso il PAM02661: sul fronte meccanico la nuova referenza non introduce alcuna variazione. Il movimento misura 6 mm di spessore, conta 200 componenti e 31 rubini, batte a 28.800 alternanze all’ora con bilanciere in Glucydur e antiurto Incabloc. L’autonomia di tre giorni deriva da due bariletti montati in serie, una configurazione che somma le lunghezze delle due molle per allungare la riserva, a differenza dei bariletti in parallelo che privilegiano una coppia più costante. La carica è bidirezionale: due ruote di inversione in serie convertono il moto della massa oscillante in entrambi i sensi, mentre a orologio fermo bastano 42 giri di corona per una carica completa. La continuità sul calibro è una scelta coerente: il P.9010 è collaudato, di facile manutenzione per la rete assistenza e adeguato a un orologio che punta sull’affidabilità quotidiana più che sull’innovazione meccanica.
Le funzioni sono quelle che rendono il calibro pratico nell’uso. Lo stop-secondi arresta la lancetta quando la corona viene estratta e permette una messa all’ora al secondo, un’esigenza nata dalla sincronizzazione delle operazioni militari e oggi utile a chiunque regoli l’orologio su un riferimento esterno. La lancetta delle ore si sposta a salti di un’ora, in avanti o indietro, senza fermare il movimento né toccare i minuti: su un quadrante privo di data, che non richiede correzioni a fine mese, è questa la sola vera comodità da viaggio, e va sottolineata perché il cambio di fuso non comporta alcuna perdita di precisione. Sul piano della stabilità, il ponte del bilanciere è fissato su entrambi i lati anziché a sbalzo, mentre quattro viti in oro sul bilanciere consentono di regolare l’inerzia con maggiore finezza rispetto a una racchetta tradizionale. Sono dettagli che non compaiono nelle percentuali del comunicato, ma che contano di più nel possesso di lungo periodo.
Prezzo e disponibilità
Il listino indica 15.200 euro. La differenza rispetto alla versione con data e cinturino tessile, secondo i prezzi rilevati presso i concessionari nell’ultimo anno, si limita a poche centinaia di euro: il premio non è per il materiale, che le due referenze condividono, ma per la configurazione vintage e per il doppio cinturino di serie. Nel confronto con i Luminor Marina in acciaio da 44 mm il divario resta più marcato e riflette il costo di lavorazione del composito. Il pubblico che ha senso è definito: chi vuole un Luminor da 44 mm leggero, con la lettura storica del modello e senza la data, trova qui una proposta che prima non esisteva nella collezione. Chi usa la data ogni giorno farà meglio a orientarsi sul PAM02661; chi preferisce il metallo lucidabile e un prezzo inferiore ha ancora l’acciaio come riferimento. La presentazione risale a inizio agosto e la referenza è a catalogo sul sito ufficiale, dove al momento la disponibilità in e-boutique è segnalata su richiesta: per l’acquisto conviene verificare direttamente con boutique e concessionari.
Scheda tecnica e dati principali
| Cassa | |
| Diametro / spessore | 44 mm / 14,5 mm |
| Materiali | Cassa e lunetta in Carbotech; fondello chiuso a vite in titanio DLC; ponte proteggi-corona |
| Peso / impermeabilità | Circa 100 g / 30 bar (~300 m), vetro zaffiro |
| Quadrante | |
| Costruzione | Sandwich, nero opaco, senza data |
| Luminescenza | Super-LumiNova beige, emissione verde; numeri arabi e indici; piccoli secondi a ore 9 |
| Movimento | |
| Calibro | P.9010 automatico di manifattura, 13¾ linee, 6,0 mm, 200 componenti, 31 rubini |
| Frequenza / organo regolatore | 28.800 alt/ora (4 Hz), bilanciere Glucydur con viti di regolazione, antiurto Incabloc |
| Riserva di carica | 3 giorni, due bariletti in serie, carica bidirezionale |
| Funzioni | |
| Indicazioni | Ore, minuti, piccoli secondi, stop-secondi, regolazione rapida dell’ora a salti di un’ora |
| Cinturini e fibbia | |
| Di serie | Pelle di vitello marrone con cuciture beige, attacco 24/22 mm |
| Incluso | Secondo cinturino in caucciù nero e cacciavite per il cambio |
| Fibbia | Trapezoidale ad ardiglione in titanio DLC, 22 mm |
| Edizione e prezzo | |
| Edizione | Produzione regolare, presentata il 3 agosto 2026 |
| Prezzo | 15.200 euro IVA inclusa (listino Italia) |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Panerai Luminor Marina PAM01707?
Il listino italiano è di 15.200 euro IVA inclusa. Il prezzo include il secondo cinturino in caucciù nero e il cacciavite per la sostituzione.
Il PAM01707 è un’edizione limitata?
No, è una referenza di produzione regolare entrata nella collezione Luminor Marina il 3 agosto 2026. Non è previsto un numero di esemplari dichiarato.
Che differenza c’è tra PAM01707 e PAM02661?
Condividono cassa da 44 mm in Carbotech, calibro P.9010 e impermeabilità a 300 metri. Il PAM01707 non ha la data, usa Super-LumiNova beige e arriva su pelle marrone; il PAM02661 ha la data a ore 3, luminescenza blu e cinturino tessile nero.
Quanto pesa e quanto è spesso il Luminor Marina Carbotech PAM01707?
Panerai dichiara circa 100 grammi e uno spessore di 14,5 mm. Il diametro resta di 44 mm: la leggerezza deriva dal materiale della cassa, non da una riduzione delle dimensioni.
Il fondello del PAM01707 è in Carbotech?
No. Il fondello chiuso a vite e la fibbia sono in titanio con trattamento DLC, come indicato dalla scheda tecnica ufficiale. Alcune fonti che riportano un fondello in Carbotech sono imprecise.
Quali funzioni offre il calibro P.9010?
Ore, minuti, piccoli secondi, stop-secondi e regolazione rapida della lancetta delle ore a salti di un’ora. Ha due bariletti, tre giorni di riserva di carica e batte a 28.800 alternanze all’ora.
Il Carbotech è adatto all’uso in mare?
Sì. Il materiale è resistente alla corrosione e la cassa mantiene 30 bar di impermeabilità, collaudata su ogni esemplare con un margine del 25% oltre il valore dichiarato. Per l’acqua è consigliato il cinturino in caucciù incluso.






