Bell & Ross BR-03 Green Radar Ceramic alla prova: tre dischi con aerei al posto delle lancette, ceramica da 41 mm, 999 esemplari a 4.900 euro
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il BR-03 Green Radar Ceramic (ref. BR03A-GRDR-CE/SRB) indica ore, minuti e secondi con tre dischi sovrapposti su cui si muovono un Falcon, un Rafale e un Neuron seguiti da scie verdi, sotto uno zaffiro colorato nella massa. La cassa in ceramica nera micropallinata misura 41 × 10,60 mm, è impermeabile fino a 100 metri e ospita il calibro automatico BR-CAL.327 con 54 ore di riserva di carica. L’edizione è limitata a 999 esemplari numerati, con cinturini in caucciù e in tela sintetica, al prezzo di 4.900 euro. Provato in anteprima a Ginevra: lettura da imparare, luminescenza impeccabile, mille euro in più del Red Radar Ceramic al lancio.
Bell & Ross torna sul Radar, il display senza lancette ispirato agli schermi del controllo aereo, con una versione che lascia il rosso delle ultime edizioni per il verde e ritrova il terzo disco rotante che il modello precedente aveva sostituito con una lancetta. Su ciascun disco ora vola un aereo seguito da una scia luminosa, e per la prima volta nella collezione le due idee su cui il Radar si era diviso, i raggi delle prime versioni e le sagome stilizzate dell’ultima, convivono sullo stesso quadrante. È questo, più del colore, il cambiamento che pesa: riguarda il modo in cui si legge l’ora, cioè la ragione stessa per cui questo display esiste.
Il BR-03 Green Radar Ceramic, referenza BR03A-GRDR-CE/SRB, è il primo Radar costruito sulla cassa BR-03 da 41 mm, qui in ceramica nera, affida ore, minuti e secondi a tre dischi sovrapposti ed è prodotto in 999 esemplari numerati, al prezzo di 4.900 euro. Mi convince quello che succede dopo il primo impatto: la lettura non è immediata e va capita, ma una volta preso il ritmo fra dischi e scala diventa semplice, e l’effetto del verde incuriosisce davvero. Al polso resta il BR-03 che si conosce, veste bene e ha una presenza che si fa riconoscere; il punto debole è il salto di prezzo rispetto al Red Radar Ceramic, che il terzo disco giustifica solo in parte. È un orologio per chi colleziona i Radar o cerca uno strumento di bordo diverso dagli altri, non per chi vuole leggere l’ora con un’occhiata.
Ho provato il BR-03 Green Radar Ceramic in anteprima a Ginevra, indossandolo con il cinturino in caucciù e caricandolo a mano: le valutazioni su lettura, luminescenza, vestibilità e carica derivano da questa prova. Misure, calibro, riserva di carica, impermeabilità e prezzo sono dati dichiarati da Bell & Ross.
Tre aerei al posto delle lancette
Il quadrante è fatto di tre dischi sovrapposti che girano in modo indipendente, ciascuno con un aereo in miniatura come indicatore: il Falcon, sul disco più esterno, compie il giro in dodici ore e segna le ore, il Rafale impiega sessanta minuti per i minuti, il Neuron chiude il suo giro in sessanta secondi. Il riferimento non sta sui dischi ma sopra di loro: indici, graduazioni e la marcatura del mirino sono stampati in verde sotto il vetro, e l’ora si ricava guardando dove si trova ciascuna sagoma rispetto a questa scala fissa. Credo che la difficoltà iniziale nasca soprattutto da un’abitudine rovesciata: in un orologio a lancette l’indicatore delle ore è il più corto, qui invece le ore viaggiano sul disco più grande, all’esterno, e lo sguardo deve imparare a cercarle lì. Il disco dei secondi, sempre in movimento, fa anche da spia: basta un’occhiata per capire che il movimento sta lavorando.
Il verde non è un semplice cambio di tinta, perché lavora su tre livelli: su ciascun disco nero una sfumatura verde si allunga alle spalle dell’aereo, la scala è stampata in verde e lo zaffiro stesso è colorato nella massa. Quella sfumatura è la scia, la traccia che un velivolo lascerebbe su uno schermo di sorveglianza, e oltre all’effetto scenico la leggo anche come un aiuto concreto: dà a ogni indicatore una massa visiva più ampia della piccola silhouette e ne suggerisce la direzione di marcia, due appigli in più per l’occhio che deve orientarsi. Al buio il lavoro passa agli aerei, trattati con Super-LumiNova Dark Green a emissione verde, e durante la prova la luminescenza si è rivelata impeccabile.
La scelta dei tre velivoli non è casuale: Falcon, Rafale e Neuron sono marchi di Dassault Aviation e rappresentano tre vocazioni diverse dell’aviazione francese, dal jet d’affari al caccia multiruolo fino al drone da combattimento stealth. Il filo con il mondo dell’aviazione passa per le collaborazioni che Bell & Ross rivendica con la Patrouille de France e con il Rafale Solo Display, e il Neuron porta con sé anche un pezzo d’Italia: è il dimostratore europeo di drone da combattimento guidato da Dassault, nel quale Alenia Aermacchi, oggi Leonardo, è stata il principale partner industriale, e una parte delle sue prove si è svolta in Sardegna. Mi piace che il disco più veloce, quello dei secondi, sia affidato proprio al velivolo di generazione più recente: è un dettaglio narrativo, ma rende la gerarchia del quadrante coerente con la storia che racconta.
Cosa cambia rispetto ai Radar precedenti
Il primo Radar risale al 2010, su un BR-01, e già allora sostituiva le lancette con dischi concentrici attraversati da fasci luminosi. L’anno dopo il Red Radar introdusse il vetro rosso e tre dischi indipendenti per ore, minuti e secondi: l’ora si leggeva nel punto in cui i fasci incrociavano le graduazioni. Il BR 03-92 Red Radar Ceramic del 2021 ha cambiato registro, con un aereo di linea sul disco esterno per le ore, un caccia su quello interno per i minuti e, per i secondi, una lancetta centrale che spazzava il quadrante come il fascio di un radar; è stato anche il primo Radar in ceramica, con la scala delle ore già stampata sul retro del vetro. Il debito più evidente del nuovo modello è proprio con quest’ultimo, da cui eredita la ceramica, la scala sotto lo zaffiro e la lettura affidata a sagome riconoscibili invece che a segni astratti.
Cambia anche la piattaforma. Nel 2023 Bell & Ross ha ridisegnato il BR-03 riducendo la cassa di un millimetro e accorciando le anse, e il Radar adotta ora quella struttura: nella cronologia ricostruita dal press kit, i BR-01 Radar misuravano 46 mm e le due versioni BR-03 precedenti 42, quindi nessun Radar era mai stato così compatto. Su un BR-03 a lancette un millimetro in meno si traduce soprattutto in proporzioni diverse al polso; qui pesa anche sul quadrante, perché la stessa superficie deve ospitare tre dischi, tre sagome e le rispettive scie. Bell & Ross parla di una visualizzazione più coinvolgente, io vedo soprattutto un quadrante più denso, in cui ogni elemento ha meno spazio intorno a sé e la scala fissa diventa un riferimento ancora più importante.
Quanto al colore, il press kit lo presenta come una tonalità inedita: il verde degli schermi radar di nuova generazione dopo il rosso delle sale di controllo. È vero dentro la collezione Radar, meno se si guarda al resto della famiglia Flight Instruments. Nel 2020 il BR 03-92 HUD, ispirato all’Head-Up Display dei caccia, abbinava già una cassa in ceramica nera a uno zaffiro verde, con un disco per le ore e la stessa tiratura limitata. Non lo considero un difetto, piuttosto una continuità che il comunicato preferisce non ricordare: il verde era già entrato nel vocabolario del marchio, e il Green Radar lo porta sul display che, dal Red Radar in poi, si identificava con il rosso.
Il confronto più concreto è sul prezzo. Al lancio, nel 2021, il Red Radar Ceramic costava 3.900 euro con la stessa tiratura limitata, quindi fra le due generazioni ci sono mille euro. Una parte di questa distanza però non dipende dal nuovo orologio: la pagina del vecchio modello sul sito del marchio oggi riporta 4.300 euro, segno che il listino si è mosso anche lì, e a parità di data il divario fra i due Radar scende a seicento euro. Per quella differenza il Green Radar offre il terzo disco con il suo aereo, le scie, la cassa ridisegnata e un calibro diverso. Resta un aumento netto, ma più comprensibile di quanto suggerisca il semplice confronto fra i due prezzi di lancio.
| BR-03 Green Radar Ceramic | BR 03-92 Red Radar Ceramic | |
|---|---|---|
| Lettura | Tre dischi con aerei e scie verdi | Due dischi con aerei, secondi con lancetta centrale |
| Cassa | Ceramica, 41 mm | Ceramica, 42 mm |
| Colore del display | Verde | Rosso |
| Vantaggio | Display completo e cassa più compatta | Prezzo più basso |
| Prezzo al lancio | 4.900 € | 3.900 € |
| Prezzo oggi sul sito Bell & Ross | 4.900 € | 4.300 € |
Cassa, fondello e cinturini
La cassa è quella del BR-03 attuale, in ceramica micropallinata, una finitura opaca che spegne i riflessi e accentua il carattere da strumento di bordo. Bell & Ross dichiara uno spessore di 10,60 mm e un’impermeabilità di 100 metri. La ceramica resiste molto bene ai graffi e mantiene il colore nel tempo, ma resta un materiale rigido: a un urto secco può scheggiarsi, dove l’acciaio si limiterebbe a segnarsi. Lo zaffiro ha un trattamento antiriflesso, utile su un quadrante che vive del contrasto fra sagome luminescenti e scala stampata. Il fondello, fissato da quattro viti, riprende le silhouette di Falcon, Rafale e Neuron con i rispettivi nomi e riporta la numerazione individuale dell’esemplare.
In dotazione ci sono due cinturini, uno in caucciù nero e uno in tela sintetica ultraresistente, con fibbia ad ardiglione in acciaio a finitura PVD nera. Ho indossato il caucciù e calza molto bene; la tela non l’ho provata, ma sulla carta sposta l’orologio verso un registro più informale e militare. In entrambi i casi il nero di cassa, cinturino e fibbia lascia al verde del quadrante il ruolo di unico accento cromatico, ed è una scelta coerente con il tema: tutto ciò che sta intorno allo schermo si spegne, perché lo schermo si veda meglio.
Il calibro dietro i tre dischi
Sotto i dischi lavora il BR-CAL.327, un automatico con 54 ore di riserva di carica dichiarate, la stessa autonomia del BR-03 ridisegnato. Il marchio non comunica la base del calibro, né nel press kit né sul sito né nel manuale. Monochrome e MR Stateless indicano un Sellita SW300-1 a 28.800 alternanze/ora, cioè 4 Hz: un’architettura automatica sottile, nata come alternativa all’ETA 2892 e oggi molto diffusa nell’orologeria svizzera di questa fascia. La stessa sigla compare sul BR-03 Horizon, che a sua volta affida le ore a un disco. È un movimento di serie, che punta su affidabilità e facilità di assistenza più che sul prestigio, e su un orologio che si gioca tutto sul display mi sembra la scelta giusta.
Il vero lavoro tecnico sta nei dischi. Una lancetta pesa pochissimo, un disco molto di più, e quello dei secondi gira senza sosta trascinato dal treno del tempo: ogni frazione di grammo in più pesa sull’energia che arriva al bilanciere. Per questo, spiega Bell & Ross, i dischi devono essere abbastanza leggeri da non incidere sulla riserva di carica e abbastanza rigidi da non deformarsi né sfregare fra loro, con un montaggio regolato al micron per tenere paralleli i tre livelli. Che l’autonomia dichiarata coincida con quella del BR-03 a lancette dice che, almeno sulla carta, il compromesso è stato gestito. Nell’uso la gestione è quella classica: in posizione 0 la corona carica il movimento, tirata in posizione 1 regola l’ora e ferma i secondi. Caricarlo a mano è divertente e la corona risponde con precisione; sulla precisione di marcia, invece, il produttore non dichiara tolleranze.
Prezzo, alternative e verdetto
Il confronto che trovo più utile, però, è con il catalogo di oggi. Nella collezione BR-03 in ceramica il modello d’ingresso, il Black Matte con lancette, costa 4.300 euro. Horizon, Gyrocompass e Helipad, che reinterpretano altri riferimenti aeronautici, stanno a 4.700 euro, mentre l’Astro arriva a 4.990. L’Horizon è il termine di paragone più stretto: stessa cassa, stesso calibro, stessa tiratura limitata e già un disco per le ore. Rispetto a lui il Green Radar chiede duecento euro in più per il display interamente a dischi con i tre aerei, e seicento in più rispetto al Black Matte. Dentro il listino attuale il prezzo è coerente con la dotazione e colloca l’orologio nella fascia dei 5.000 euro senza strappi rispetto agli altri modelli della collezione.
| Collezione BR-03 in ceramica | Prezzo sul sito Bell & Ross |
|---|---|
| Black Matte, con lancette | 4.300 € |
| Horizon, disco per le ore, stessa cassa e stesso calibro | 4.700 € |
| Gyrocompass e Helipad | 4.700 € |
| Green Radar Ceramic, tre dischi con aerei | 4.900 € |
| Astro | 4.990 € |
Chi è attratto dall’idea dei dischi ma vuole una lettura più vicina a quella tradizionale ha già un’alternativa nello stesso catalogo: l’Horizon conserva il disco per le ore, affida minuti e secondi alle lancette e costa meno. Il Green Radar è un’altra cosa, un orologio che chiede di essere imparato, come ho verificato nella prova, e che proprio per questo resta interessante anche quando la lettura è diventata naturale. Sul piano dell’idea lo considero il Radar più compiuto uscito finora: non il più immediato né il più economico, ma il primo in cui il quadrante pensato come schermo di sorveglianza arriva fino in fondo. È questa, più della tiratura numerata, la ragione per sceglierlo.
Scheda tecnica
| Referenza | BR03A-GRDR-CE/SRB |
| Cassa | Ceramica nera micropallinata |
| Dimensioni | 41 mm di larghezza, 10,60 mm di spessore |
| Vetro | Zaffiro colorato verde nella massa, antiriflesso, con scala e mirino stampati sotto |
| Quadrante | Tre dischi neri con sfumatura verde; aerei in Super-LumiNova Dark Green a emissione verde |
| Calibro | BR-CAL.327 |
| Carica | Automatica |
| Riserva di carica | 54 ore |
| Funzioni | Ore, minuti e secondi |
| Impermeabilità | 100 metri |
| Fondello | Inciso con Falcon, Rafale e Neuron, numerazione individuale |
| Cinturini | Caucciù nero e tela sintetica ultraresistente nera |
| Fibbia | Ardiglione in acciaio con finitura PVD nera |
| Tiratura e prezzo | 999 esemplari numerati, 4.900 euro |
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Domande frequenti
Dove si acquista il BR-03 Green Radar Ceramic?
È ordinabile sul sito ufficiale di Bell & Ross, dove si sceglie anche la taglia del cinturino fra S, M e L. Il marchio non ha comunicato la distribuzione nei singoli punti vendita italiani: con una tiratura limitata conviene chiedere per tempo al proprio rivenditore Bell & Ross.
Il Green Radar ha il datario?
No. Le funzioni dichiarate da Bell & Ross sono soltanto ore, minuti e secondi, senza indicazione della data. È una scelta coerente con il display, dove una finestrella interromperebbe la lettura dei dischi.
Quanti giri di corona servono per caricarlo a mano?
Secondo il manuale d’uso di Bell & Ross bastano circa 71 rotazioni della corona per la carica completa. Da lì il movimento offre la riserva di carica dichiarata, poco più di due giorni di autonomia.







