L'idea è nata quando i due fratelli studiavano economia a Ca' Foscari, e i nomi delle collezioni vengono da luoghi e simboli di Venezia. La gamma di serie monta calibri giapponesi Seiko e Miyota; il salto è arrivato con le edizioni speciali. Nel 2024 il Bucintoro 1969, 69 cronografi con calibri Lemania 1873 d'epoca a 4.500 euro, è andato esaurito in poco tempo, e nel 2025 il Bucintoro 1976 ha ripreso la formula in 100 esemplari con Lemania mai montati e restaurati, a 4.750 euro. Sempre nel 2025 è nato il V5000, primo calibro di proprietà, sviluppato con il direttore tecnico Fausto Berizzi e prodotto con OISA 1937. A gennaio 2026 l'ha seguito il V5001 del Redentore Utopia II, a 4.500 euro.
Il catalogo ruota su quattro famiglie. Il Redentore, ispirato alla basilica del Palladio, è il modello d'ingresso: 450 euro nella misura da 36 mm e 500 euro per il Redentore Ultrablack da 40 mm, con il quadrante in vernice Musou Black che assorbe il 99,4% della luce. Il subacqueo Nereide parte da 600 euro. L'Arsenale, con bracciale integrato e cassa da 8,9 mm, costa 800 euro e da aprile 2026 ha anche una versione Calendario con calibro Miyota 9100, a 1.200 euro. Il cronografo Bucintoro 42 è a 1.950 euro. Sono i prezzi del sito ufficiale a ottobre 2026.
Nel 2022 ho portato al polso per circa un mese il Redentore Riserva di carica, anche sulla neve, e due anni dopo ho provato il Redentore e il Nereide Ultrablack: finiture curate e calibri Seiko che hanno dato buone prestazioni. La forza di Venezianico è un disegno riconoscibile, legato a Venezia, a prezzi corretti. Il limite è che fuori dalle edizioni speciali la meccanica resta giapponese, mentre il calibro italiano costa almeno 4.500 euro. Prima di comprare conviene considerare il vetro rialzato del Redentore Riserva di carica, più esposto agli urti, e i 50 metri di impermeabilità dell'Arsenale.
Sul sito trovate anche l'intervista ai fondatori, la pagina di Locman, l'altra marca italiana legata a OISA 1937, e le altre prove nella sezione prove al polso.