Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition: il diver ispirato alle foreste marine

Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition: 1.000 esemplari, calibro 733 e prezzo di 2.450 franchi svizzeri

Notizia | Autore: Carmine Di Donato | Fonte: Oris | Pubblicato il:

Oris presenta il Kelp Forest Limited Edition, un Aquis Date da 41,50 mm dedicato alle foreste di alghe marine. La cassa in acciaio è impermeabile fino a 300 metri e ospita il calibro automatico Oris 733 con 41 ore di riserva di carica. Il quadrante verde oceano con stampa 3D è abbinato a una lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica verde. L’edizione è limitata a 1.000 esemplari, con disponibilità annunciata per ottobre 2026 e prezzo al pubblico in Svizzera di 2.450 franchi; il listino italiano non è ancora stato comunicato.

Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition su bracciale in acciaio, con quadrante verde e lunetta in ceramica verde

Con il Kelp Forest Limited Edition, Oris porta sulla superficie di un Aquis Date il paesaggio di una foresta sottomarina. Non si tratta di un nuovo subacqueo sviluppato da zero: l’interesse della novità sta soprattutto in un quadrante costruito per evocare le alghe kelp che si muovono nelle correnti e nella storia ambientale scelta per accompagnarlo.

L’orologio, identificato nella documentazione stampa dal codice 733 7787 4187-Set, utilizza una cassa in acciaio da 41,50 mm, il calibro automatico Oris 733 ed è prodotto in 1.000 esemplari, al prezzo al pubblico svizzero di 2.450 franchi. Il listino in euro non è ancora stato comunicato, ma per l’Aquis Date Oris applica di norma in Italia la stessa cifra prevista in Svizzera: è ragionevole attendersi 2.450 euro.

Da appassionato di subacquea lo guardo con un interesse in più: il tema non è un generico richiamo al mare, ma un ambiente preciso, che si conosce davvero solo scendendo sott’acqua, ed è affidato a un orologio che resta uno strumento da immersione a tutti gli effetti. Per il resto è un’edizione che considero interessante soprattutto per l’identità visiva: la lavorazione del quadrante si distingue dalla consueta alternanza di colori e finiture che caratterizza molte serie speciali. La meccanica, invece, resta quella più tradizionale dell’Aquis. La valutazione cambia quando si guarda al listino, perché qui l’esclusività comporta un sovrapprezzo molto contenuto rispetto alla versione di collezione più vicina.

La foresta dentro il quadrante

Quadrante verde oceano dell'Oris Kelp Forest con la stampa 3D che richiama le alghe, indici a profilo dorato e data a ore 6

Il tema del kelp non è affidato a una semplice tonalità verde. Oris dichiara di aver sviluppato una speciale finitura in 3D, ottenuta per stampa, che dà profondità al quadrante ed evoca il kelp mosso dalle correnti: sul fondo verde oceano la stampa verde chiaro crea sfumature verdi e oro, con una trama che, nelle immagini ufficiali, sembra cambiare intensità da un punto all’altro. È un lavoro diverso da un normale quadrante soleil o da una sfumatura fumé. Il disegno tenta di rappresentare una scena, senza trasformare l’orologio in un oggetto illustrativo.

La scelta dei dettagli accompagna quell’idea. Gli indici applicati e le lancette hanno profili dorati e inserti luminescenti, mentre la minuteria sottile utilizza piccoli accenti verdi. Il risultato visibile nel materiale stampa è un contrasto fra le superfici metalliche più luminose e il fondo scuro, interrotto da riflessi quasi vegetali. Non posso stabilire dalle fotografie come questa trama reagisca a tutte le condizioni di luce, né quanto incida sulla lettura immediata dell’ora: sono aspetti che richiederebbero una verifica diretta.

Macro del quadrante dell'Oris Kelp Forest: trama in rilievo verde e oro, indici applicati dorati e tacche dei minuti verde lime

Anche la lunetta partecipa al progetto, ma con un linguaggio più sobrio. Il suo inserto in ceramica verde riprende il colore dominante del quadrante e conserva la scala dei tempi d’immersione in bianco. La combinazione impedisce al motivo centrale di apparire isolato rispetto alla cassa. Trovo significativa soprattutto questa continuità: anziché aggiungere un simbolo ambientale evidente sul quadrante, Oris ha lasciato che fossero texture e colore a raccontare il soggetto.

La riconoscibilità dell’Aquis Date, del resto, rimane intatta. Gli indici dal profilo marcato, le lancette ampie, le protezioni della corona e il particolare raccordo tra cassa e bracciale sono parte del linguaggio della collezione. Il restyling introdotto nel 2024 aveva già lavorato sul disegno di diversi elementi, senza stravolgere la fisionomia del modello. Qui Oris utilizza quella base per ottenere un carattere più narrativo, non per annunciare una nuova generazione tecnica.

La tecnica dietro il quadrante

Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition al polso in un'immagine ufficiale di Oris

La scheda ufficiale specifica uno spessore di 12,90 mm e una lunghezza da ansa ad ansa di 49 mm. È quest’ultima misura, insieme alla forma delle anse e al modo in cui il bracciale scende dalla cassa, a offrire qualche indicazione in più rispetto al solo diametro. Non sarebbe corretto dedurne automaticamente che l’orologio sia comodo su un polso piccolo: la vestibilità dipende anche dalla sua geometria e va giudicata indossandolo.

La dotazione resta quella di un subacqueo vero, almeno per quanto riguarda le caratteristiche dichiarate: impermeabilità fino a 30 atmosfere, equivalenti a 300 metri, corona di sicurezza a vite, fondello avvitato e lunetta girevole unidirezionale. Quest’ultima ruota soltanto in senso antiorario: se viene urtata può al massimo far sembrare l’immersione più lunga di quanto sia, mai più breve, e quindi porta ad anticipare la risalita, non a ritardarla. È una soluzione di sicurezza ben nota negli strumenti da immersione: oggi i tempi li gestisce di solito il computer subacqueo, ma la lunetta resta il riferimento di riserva più semplice. Il vetro zaffiro, ricurvo su entrambi i lati e con trattamento antiriflesso interno, completa una costruzione concepita per un utilizzo sportivo. Nessuna di queste caratteristiche, isolatamente, costituisce una novità per la famiglia Aquis.

Fondello avvitato dell'Oris Kelp Forest con l'incisione delle alghe e la scritta Kelp Forest Limited Edition

All’interno lavora l’Oris 733, calibro automatico sviluppato sulla base del Sellita SW200-1, con ore, minuti e secondi centrali, datario a cambio istantaneo con correzione rapida, regolazione fine e arresto dei secondi. La riserva di carica dichiarata è di 41 ore. È una scelta razionale per un orologio destinato all’uso quotidiano, anche per la diffusione dell’architettura su cui si basa; non va però confusa con la ricerca tecnica del Calibre 400, che offre 120 ore di autonomia e una concezione diversa del movimento. Chi desidera soprattutto una meccanica più evoluta deve tenere presente questa distinzione.

Il bracciale è in acciaio, a tre file di maglie, con superfici satinate alternate a parti lucide. Secondo il comunicato, la fibbia pieghevole dispone di sistemi di regolazione e sostituzione rapida: un’informazione da attribuire al produttore, perché le dotazioni delle chiusure non sono identiche su tutte le versioni Aquis e non ho esaminato questo esemplare. Sul retro, al posto di un movimento visibile, compare un fondello chiuso con un’incisione raffigurante il kelp e il numero individuale dell’edizione. È qui, con la scritta Kelp Forest Limited Edition incisa accanto al numero, che l’orologio dichiara il proprio tema, senza aggiungere scritte al quadrante.

Perché salvare le foreste marine

Foresta di kelp gigante fotografata sott'acqua da Francis Pérez, ambasciatore Oris

Le foreste di kelp sono ecosistemi formati da grandi alghe brune, ancorate soprattutto ai fondali rocciosi delle acque temperate e fredde. Alcune specie raggiungono la superficie e creano strutture che ricordano, per densità e stratificazione, una foresta terrestre. Sono ambienti che offrono riparo, nutrimento e zone di crescita a pesci, invertebrati e mammiferi marini. Questa funzione ecologica è ben documentata e costituisce la ragione più solida per parlarne, prima ancora delle suggestioni offerte dal nuovo orologio.

La loro vulnerabilità non è soltanto un argomento di comunicazione ambientale. Uno studio guidato dall’Università della California a Santa Cruz, basato sulle immagini dei satelliti Landsat e rilanciato dalla NASA, ha documentato nella California settentrionale, dove domina il bull kelp, una perdita superiore al 95% della superficie coperta dalle foreste dopo le anomalie termiche marine iniziate nel 2014. Il caso mostra quanto rapidamente possano cambiare gli equilibri fra alghe, ricci di mare e predatori; non significa, però, che tutte le foreste del pianeta abbiano subito una perdita comparabile. La NOAA indica fra le minacce anche il riscaldamento delle acque, l’inquinamento, i sedimenti e la proliferazione dei ricci quando calano i loro predatori, mentre il prelievo commerciale, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, oggi non sembra incidere in modo rilevante. Altrove il quadro cambia: Pérez descrive le foreste cilene come tra le più compromesse al mondo.

Nella documentazione stampa Oris attribuisce a queste alghe fino al 2% dell’ossigeno mondiale (Pérez, nell’intervista, parla di circa l’1-2%) e sostiene che riducano l’erosione costiera e persino l’impatto degli tsunami. Sono temi scientifici complessi. Per la produzione di ossigeno non ho trovato una base indipendente sufficientemente solida per confermare la percentuale proposta dal marchio; quanto alla difesa delle coste, le misure disponibili indicano un effetto contenuto e molto variabile secondo specie e condizioni locali, e non ho trovato studi che ne dimostrino uno sugli tsunami. È più corretto concentrarsi sul ruolo accertato delle foreste marine per la biodiversità, sulla fotosintesi e sulla loro esposizione ai cambiamenti dell’oceano, senza trasformare numeri incerti in slogan.

Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition di tre quarti, con la corona a vite protetta e la lunetta girevole verde

Il collegamento con il nuovo Aquis passa per Francis Pérez, fotografo subacqueo di Tenerife premiato nel 2017 al World Press Photo, che si immerge da oltre trent’anni ed è ambasciatore Oris. Nell’intervista fornita dal marchio racconta che il rapporto con l’azienda è nato nel 2015, quando fu chiamato a scattare le fotografie subacquee per il lancio dell’El Hierro Limited Edition, l’Aquis presentato poi nel 2016. Da allora la sua attività fotografica ha contribuito a rendere visibili habitat e problemi che raramente entrano nella quotidianità di chi vive lontano dal mare. Questa volta è stata la sua esperienza delle foreste sommerse a orientare il progetto. Per comprenderne il percorso nella comunicazione del marchio, vale la pena ricordare anche l’Oris x Bracenet, nel quale il tema delle reti da pesca abbandonate si traduceva direttamente nel materiale del quadrante. Con 1.000 esemplari il Kelp Forest ha anche una delle tirature più basse della serie che Oris dedica agli oceani dal Great Barrier Reef del 2010, quasi sempre ferma a 2.000 pezzi.

Per chi si immerge in Italia il kelp sembra un tema lontano, ma non lo è del tutto. Nello Stretto di Messina vive una popolazione relitta di Laminaria ochroleuca, un kelp vero di origine atlantica. È la stessa specie del dato spagnolo citato da Oris, che va letto con precisione: nel 2023 i ricercatori dell’Università della Coruña l’hanno trovata scomparsa o ridotta a pochi esemplari nel 58% dei cinquanta siti del nord-ovest della Spagna in cui era stata censita fino a venticinque anni prima. A Porticello, sul versante di Scilla, la foresta cresce tra 48 e 55 metri, oltre il limite della subacquea ricreativa, e dal 2023 la documentano i sub dello Scilla Diving Center insieme alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Alla portata di qualsiasi brevetto ci sono invece le foreste di Cystoseira, alghe brune di un altro ordine con un ruolo ecologico simile, che l’ISPRA descrive in rapido declino. È soprattutto per questo che, da subacqueo, apprezzo la scelta di Oris: il problema che racconta riguarda anche i fondali dei nostri mari.

Rimane una distinzione necessaria. Oris documenta un lavoro di sensibilizzazione e una collaborazione con Pérez, ma nel materiale dedicato al Kelp Forest non indica una donazione per ogni orologio venduto, una quota del ricavato destinata al recupero delle alghe o uno specifico intervento di ripristino finanziato dalla serie. Non sarebbe corretto attribuire alla sua vendita un risultato ambientale misurabile che non è stato comunicato. Questo limite non cancella il valore di portare un problema poco conosciuto all’attenzione degli appassionati; chiarisce semplicemente quale sia, al momento, la natura dell’iniziativa.

Quanto costa questa differenza

Oris Aquis Kelp Forest Limited Edition appoggiato su un fianco, con il bracciale in acciaio a tre file di maglie

Il confronto più immediato è con l’Aquis Date verde da 41,5 mm su bracciale, proposto a 2.400 euro nel listino italiano Oris e a 2.400 franchi in Svizzera. In Svizzera il Kelp Forest costa dunque 50 franchi in più e, se il listino italiano ricalcherà come di consueto la cifra svizzera, la differenza resterà di 50 euro: una distanza ridotta per una lavorazione del quadrante dedicata e una tiratura numerata. Nello stesso catalogo, l’Aquis Date Upcycle con identico diametro costa 2.450 franchi in Svizzera, come l’edizione limitata, e 2.450 euro in Italia. Sono tre proposte vicine per architettura e meccanica, ma con motivazioni d’acquisto diverse: la versione di collezione privilegia la continuità estetica, le altre due offrono soprattutto un’identità particolare.

Modello Prezzo Svizzera / Italia
Aquis Date verde, bracciale CHF 2.400 / 2.400 € — quadrante tradizionale
Kelp Forest Limited Edition CHF 2.450 / euro da comunicare — stampa 3D, 1.000 pezzi
Aquis Date Upcycle CHF 2.450 / 2.450 € — quadrante in PET riciclato

L’Upcycle introduce infatti un elemento materiale che nel Kelp Forest non è dichiarato: il suo quadrante è ricavato da plastica PET riciclata e ogni esemplare presenta un disegno differente. Qui, invece, il richiamo alla natura passa attraverso una lavorazione grafica e un racconto fotografico. Non stabilirei una graduatoria automatica della sostenibilità dei due orologi: per farlo servirebbero dati comparabili sull’intero ciclo di vita del prodotto. È però corretto dire che i due progetti agiscono su piani differenti, uno sul riuso di un materiale e l’altro sulla sensibilizzazione.

Per chi sta valutando un subacqueo in questa fascia di prezzo, il punto non è soltanto chiedersi se il quadrante piaccia. Occorre decidere quanto contino l’esclusività del disegno e il legame con il tema marino rispetto all’autonomia, alla personalizzazione del bracciale e alla dotazione complessiva. Il Kelp Forest non nasce per convincere chi cerca il massimo delle prestazioni meccaniche per euro speso. Si rivolge soprattutto a chi apprezza l’Aquis come oggetto già compiuto e desidera una variante riconoscibile, senza allontanarsi troppo dal prezzo ordinario.

È proprio questa misura del sovrapprezzo a rendere la proposta più convincente di quanto il solo comunicato lasci immaginare. Oris non introduce un nuovo calibro né pretende che il tema ecologico trasformi il segnatempo in uno strumento di conservazione ambientale. Offre un Aquis sostanzialmente noto, con un quadrante insolito e un messaggio riconoscibile. Per me è un’edizione riuscita nella coerenza del disegno e nel posizionamento, a patto di giudicarla per ciò che aggiunge davvero: carattere, non una rivoluzione tecnica.

Scheda tecnica

Modello Oris Kelp Forest Limited Edition (base Aquis Date 41,50 mm)
Codice comunicato 733 7787 4187-Set
Cassa Composita in acciaio, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica verde e scala dei minuti
Diametro 41,50 mm
Spessore 12,90 mm
Da ansa ad ansa 49 mm
Quadrante Verde oceano con stampa 3D verde chiaro ispirata alle foreste di kelp, sfumature verdi e oro
Vetro Zaffiro ricurvo sui due lati, antiriflesso interno
Luminescenza Lancette e indici con profili dorati e inserti in Super-LumiNova®
Fondello Acciaio, avvitato, con incisione ispirata al kelp e numero dell’edizione limitata
Corona Di sicurezza a vite, in acciaio, con protezioni
Movimento Oris Calibro 733, automatico Swiss Made; ore, minuti e secondi centrali, data istantanea con correttore, regolazione fine e arresto dei secondi
Riserva di carica 41 ore
Impermeabilità 30 bar / 300 metri
Bracciale Acciaio a tre file di maglie, satinato e lucido; fibbia pieghevole con sistemi di regolazione e sostituzione rapida
Tiratura 1.000 esemplari
Disponibilità / prezzo Ottobre 2026 / CHF 2.450 (prezzo svizzero; listino italiano da comunicare)

Immagini: Oris; foto subacquea di Francis Pérez.

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