Omega & Snoopy: Storia di un legame Lunare

Tra tutte le edizioni speciali realizzate da Omega per celebrare i viaggi spaziali sono tre quelle dedicate al binomio Nasa – Snoopy. La prima, del 2003, è stata prodotta in 5.441 esemplari (la durata della missione Apollo XIII: 142 ore, 54 minuti, 41 secondi). La seconda, del 2015, in 1.970 pezzi per ricordare l’anno in cui la marca ha ricevuto il Silver Snoopy Award. La terza, nel 2020.

Omega Snoopy

Storia del legame tra Omega & Snoopy

All’inizio degli Anni 60, alimentato dal discorso pronunciato da John Fitzgerald Kennedy alla sessione riunita del Congresso, il sogno di raggiungere la Luna sembra divenire improvvisamente realtà.

Così, nonostante l’appuntamento con la storia solennemente fissato dal presidente degli Stati Uniti venga appuntato in agenda sotto una data a dir poco approssimativa, con la sua immaginazione l’uomo è già là. Mentre la Luna, dal canto suo, entra nel vocabolario quotidiano. Persino nelle seguitissime strisce dei Peanuts, che Charles Monroe Schultz, fumettista statunitense, a quel tempo disegnava instancabilmente già da più di un decennio.

Striscia dei Peanuts (1969) a tema spaziale

Striscia dei Peanuts (1969) a tema spaziale

E nelle quali, per l’occasione, il fedele beagle di Charlie Brown finisce presto col dismettere la cuffia di pelle e gli occhialoni da aviatore indossati (a partire dal 1965) nella sua eterna battaglia immaginaria contro il Barone Rosso, per vestire casco e tuta spaziale.

Così quando nel 1968 la NASA cerca una mascotte che possa idealmente vegliare sulla sicurezza degli astronauti, quella di Snoopy diviene una scelta scontata.

Ma c’è di più. Perché sempre nello stesso anno l’ente americano decide di istituire uno speciale riconoscimento destinato a celebrare persone ed aziende che col loro apporto abbiano contribuito a garantire la sicurezza delle missioni spaziali. E lo battezza ufficialmente «Silver Snoopy Award» dandogli forma tangibile in un attestato cartaceo e in una piccola spilla in argento raffigurante il celebre cane in assetto spaziale disegnata proprio da Schultz in persona.

Ma non è finita. Perché nel maggio del 1969 con il nome Snoopy viene infatti rinominato ufficialmente il modulo lunare della missione Apollo X, incaricato di curiosare – snoop around, in inglese – a 15 km di altezza dal suolo lunare in cerca di un luogo sicuro in previsione dello sbarco previsto per il luglio successivo (al modulo di comando viene dato, inutile dirlo, il nome di Charlie Brown).

Curiosità nella curiosità, due disegni dei celebri personaggi vengono persino utilizzati dal capitano Thomas Stafford, da John Young ed Eugene Cernan per effettuare la calibrazione delle cineprese di bordo utilizzate proprio durante quella missione per la prima trasmissione a colori dallo spazio. Quanto basta per certificare la singolare collaborazione, consegnandola alle pagine della storia.

Per registrare l’incontro tra il piccolo beagle ed Omega, ancora oggi commemorato da periodiche e ricercatissime edizioni esclusive della casa di Bienne, non occorre altro che attendere l’anno seguente. Quando la marca d’orologeria svizzera viene insignita proprio con il «Silver Snoopy Award», ricevuto per il ruolo cruciale avuto dagli Speedmaster al polso di Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise nel positivo rientro sulla Terra della sfortunata missione Apollo 13.

Omega Speedmaster “Silver Snoopy Award” 50th Anniversary

Orologio Omega Speedmaster "Silver Snoopy Award" 50th

Evento celebrato nel 2020, a mezzo secolo di distanza, dallo Speedmaster Silver Snoopy Award. Che nel design riprende la cassa dello Speedmaster di quarta generazione, ovvero proprio quello indossato sulla Luna, e nella meccanica il movimento a carica manuale.

O meglio, la sua evoluzione 3861, corrispettivo amagnetico e dotato di scappamento Co-Axial di quel Calibro 861 assegnato al modello nel 1968. Per la prima volta, con un’animazione, ottenuta senza dover ricorrere ad alcun modulo aggiuntivo.

Omega Speedmaster Silver Snoopy Award 50th Anniversary

Lato fondello, la Terra compie una rotazione ogni 60 secondi. Mentre Snoopy un’orbita della Luna. Ottenuto con il «semplic e » prolungamento dell’albero della ruota dei secondi continui e di quella centrale dei secondi cronografici.

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