Bvlgari torna a muovere uno dei capitoli più discussi dell’orologeria ultrapiatta, dando al suo calendario perpetuo da primato una nuova veste cromatica. L’arrivo del titanio blu riporta l’attenzione su una referenza che dal 2021 detiene il record di sottigliezza nella categoria e che oggi evolve più sul piano del design che su quello dei numeri.
Bvlgari Octo Finissimo Calendario Perpetuo: la nuova versione in titanio blu del 2026
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Bvlgari presenta una nuova interpretazione dell’Octo Finissimo Calendario Perpetuo (ref. 104262) in titanio con trattamento PVD blu, quadrante coordinato e indici rodiati grigi. Il modello conserva la cassa da 5,80 mm e il calibro automatico BVL 305 da 2,75 mm che nel 2021 valsero il record di calendario perpetuo più sottile e l’Aiguille d’Or al GPHG. È la prima declinazione interamente monocromatica della referenza; il prezzo non è ancora stato comunicato.
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Bvlgari ha scelto il blu per rileggere il suo calendario perpetuo ultrapiatto, e a mio avviso non si tratta di un semplice ritocco cromatico: è il modo più diretto per spostare una grande complicazione dalla vetrina al polso di tutti i giorni. La maison romana propone per la prima volta questa referenza in una veste monocromatica, con cassa in titanio dalla tonalità blu profonda e un disegno volutamente sobrio. Il bello di questa scelta è la versatilità che ne deriva: lo immagino convincente sotto la manica di una giacca formale quanto con un look informale, senza mai scadere nell’ostentazione. Il mio giudizio sintetico è positivo, soprattutto per chi cercava un perpetuo d’autore meno cerimoniale e più facile da indossare ogni giorno.
| Nome modello | Bvlgari Octo Finissimo Calendario Perpetuo |
| Referenza / Edizione | Ref. 104262 (variante titanio blu) |
| Materiale cassa | Titanio con trattamento PVD blu, finitura sabbiata |
| Complicazione principale | Calendario perpetuo |
| Edizione (numero esemplari) | Modello di collezione, non a tiratura limitata dichiarata |
| Prezzo | Non ancora comunicato (da verificare) |
Una monocromia che non rinuncia alla leggibilità
Quello che mi colpisce di questa interpretazione è il lavoro di stratificazione cromatica, perché il colore non è semplicemente “appoggiato” sulla superficie ma costruito tono su tono. La cassa riceve un trattamento PVD blu su base sabbiata — una deposizione fisica di vapore che fissa la tinta in modo uniforme e resistente, senza il riflesso lucido che avrebbe tradito lo spirito understated della linea — e il quadrante segue la stessa direzione cromatica, creando quella continuità monocromatica che è poi il vero argomento di questa referenza 104262. A spezzare la monotonia ci pensano gli indici rodiati grigi: la rodiatura, un sottile rivestimento galvanico, regala un grigio argenteo che stacca sul fondo blu quel tanto che basta per orientare lo sguardo. La scelta che trovo più interessante riguarda la corona, qui realizzata in acciaio: un cambio di passo rispetto agli inserti in ceramica visti su altre declinazioni della famiglia, che reintroduce una nota metallica calda nell’insieme e, sul piano pratico, asseconda la regolazione del meccanismo. A chiudere il discorso estetico c’è il cinturino in alligatore blu, intonato al resto, che rinuncia al bracciale integrato per accentuare il carattere sartoriale del pezzo.
Far convivere tante indicazioni su una superficie così contenuta senza generare confusione è la sfida vera di un quadrante come questo, e qui la lettura mi sembra gestita con intelligenza. Un calendario perpetuo, lo ricordo per chi si avvicina ora alla complicazione, è un meccanismo capace di riconoscere da solo la diversa durata dei mesi e perfino gli anni bisestili, restando teoricamente fedele fino al 2100 senza interventi manuali: tradurre tutto questo in quadranti chiari non è scontato. La soluzione adottata distribuisce le informazioni in modo razionale, con la data retrograda che torna indietro scattando da ore 12, l’anno bisestile relegato in posizione discreta a ore 6 e il giorno della settimana abbinato al mese nella fascia inferiore. Apprezzo che la regolazione non sia affidata a una selva di pulsanti sporgenti: tre correttori incassati nella carrure permettono di mettere a punto giorno, data e mese in modo pulito, preservando la continuità delle superfici che è poi la cifra estetica della linea. Il risultato pratico è un orologio leggibile a colpo d’occhio nonostante la densità di dati, dote tutt’altro che banale in questa categoria.
Il primato nascosto sotto il quadrante
Il vero motivo per cui questo orologio è entrato nella storia recente dell’alta orologeria sta nascosto sotto il quadrante, e merita di essere raccontato con i numeri giusti. A muovere il tutto c’è il calibro di manifattura BVL 305, un movimento automatico sviluppato negli atelier Bvlgari del Sentier che ho sempre considerato un piccolo capolavoro di miniaturizzazione: parliamo di appena 2,75 mm di spessore per 36,6 mm di diametro, dentro i quali trovano posto 408 componenti animati da un micro-rotore in platino, una soluzione che recupera spazio sfruttando la maggiore densità del metallo per caricare il bariletto. L’autonomia dichiarata è di 60 ore, quanto basta per posarlo nel weekend e ritrovarlo in marcia. Tutta questa ingegneria si traduce in una cassa che misura 40 mm di diametro per soli 5,80 mm di spessore: un valore che nel 2021 valse a Bvlgari il primato di calendario perpetuo più piatto al mondo e l’Aiguille d’Or al Grand Prix d’Horlogerie de Genève, il riconoscimento più prestigioso del settore. La protezione di vetri zaffiro su entrambi i lati lascia ammirare il movimento dal fondello trasparente, mentre l’impermeabilità si ferma a 30 metri: una misura coerente con la natura sartoriale del progetto, sufficiente alla quotidianità ma non pensata per l’acqua. Resta notevole come una complicazione di questa portata sia stata compressa nello spessore di poche monete sovrapposte.
Da icona premiata a famiglia in espansione
Per capire il peso di questa novità conviene ripercorrere il cammino della referenza, perché ogni declinazione ha raccontato una sensibilità diversa pur partendo dalla stessa architettura da primato. Il debutto, nel 2021, portava la firma del titanio sabbiato — la referenza 103200, quella poi consacrata dalla giuria ginevrina — affiancata da una variante in platino dal quadrante blu laccato che ne sottolineava l’anima più preziosa. Due anni più tardi è arrivata la versione in oro al carbonio, materiale dal carattere tecnico e contemporaneo, mentre nel 2025 la maison ha virato verso il calore con l’oro rosa della referenza 103175, capace di addolcire la severità geometrica della cassa ottagonale. In questo percorso la nuova interpretazione blu, contraddistinta dalla referenza 104262, occupa una posizione precisa: è la prima volta che il calendario perpetuo viene proposto in chiave interamente monocromatica, una direzione stilistica che fino a oggi era rimasta inesplorata su questo modello. Da appassionato leggo questa scelta come un segnale di maturità della collezione, che dopo aver dimostrato tutto sul fronte della sottigliezza si concede il lusso di lavorare sul colore e sull’identità visiva.
La versione blu non arriva isolata, ma si inserisce in un momento di particolare fermento per l’intera collezione, ed è un contesto che aiuta a leggerne meglio il ruolo. Da una parte c’è l’Octo Finissimo 37, che con un calibro inedito e proporzioni ripensate scende per la prima volta sotto la soglia dei 40 millimetri: una mossa che interpreto come la ricerca di un’universalità più contemporanea, capace di adattarsi con naturalezza a polsi e contesti diversi. All’estremo opposto si colloca l’Octo Finissimo Ultra Tourbillon Platinum, manifesto della corsa al limite tra orologi ultrapiatti e materiali di nuova concezione. In mezzo a questi due poli — l’uno votato all’indossabilità quotidiana, l’altro all’estremo tecnico — il calendario perpetuo in titanio blu si ritaglia il posto della grande complicazione resa accessibile e versatile, celebrando quella creazione premiata a Ginevra senza rinunciare alla portabilità di tutti i giorni. È una triade che racconta bene la strategia della maison: presidiare contemporaneamente eleganza, virtuosismo e primato tecnico.
Quanto costa e a chi parla davvero
Arriviamo al capitolo più scivoloso, quello del listino, dove preferisco essere trasparente: al momento il prezzo ufficiale di questa declinazione blu non è ancora stato comunicato, e mi sembra più corretto segnalarlo che azzardare una cifra. Per dare un ordine di grandezza posso però guardare al passato della referenza: la versione in titanio del 2021 si posizionava attorno ai 60.000 euro, mentre l’edizione in oro rosa del 2025 superava i 90.000 euro, valori che restano comunque da confermare e che servono solo come bussola. Trattandosi di un titanio, sia pure nobilitato dal trattamento cromatico, è ragionevole attendersi un posizionamento più vicino alla prima fascia che alla seconda, ma sarà il listino a dire l’ultima parola. Quanto al destinatario ideale, lo individuo con facilità: è l’appassionato evoluto che possiede già qualche segnatempo classico e cerca una grande complicazione fuori dagli schemi, capace di unire un primato tecnico riconosciuto a una discrezione che pochi perpetui sanno offrire. Lo sconsiglio invece a chi muove i primi passi nel collezionismo o a chi pretende dall’orologio una vocazione sportiva: la resistenza all’acqua limitata e l’indole sartoriale lo collocano altrove.
Tirando le somme, questa interpretazione mi convince proprio perché non cerca di stupire con l’ennesimo record, ma sceglie di lavorare sull’identità. Il primato di sottigliezza c’era già e resta intatto; quello che cambia è il modo in cui viene presentato, attraverso una monocromia blu che rende la grande complicazione più personale e meno solenne. Il pregio maggiore lo individuo nell’equilibrio tra ingegneria d’eccezione e portabilità reale: pochi calendari perpetui si lasciano indossare con questa naturalezza, e ancora meno lo fanno con una coerenza cromatica così curata. I limiti esistono e sono onesti — la vocazione tutt’altro che sportiva e un prezzo che, pur ancora da definire, lo terrà appannaggio di pochi — ma rientrano nelle regole del gioco di questa fascia. Se Bvlgari voleva dimostrare di saper rinnovare un’icona senza stravolgerla, con questa versione ci è riuscita: il risultato è un segnatempo che parla agli intenditori senza alzare la voce.
Scheda tecnica e dati principali
| Cassa e costruzione | |
| Materiale e dimensioni cassa | Titanio PVD blu sabbiato, 40 mm × 5,80 mm |
| Vetro | Zaffiro, fondello trasparente |
| Impermeabilità | 30 metri (3 bar) |
| Quadrante e display | |
| Quadrante | Blu, coordinato alla cassa |
| Indici | Rodiati grigi |
| Indicazioni calendario | Data retrograda (ore 12), giorno e mese (fascia inferiore), anno bisestile (ore 6) |
| Movimento | |
| Calibro | BVL 305 di manifattura, automatico |
| Dimensioni movimento | 36,6 mm × 2,75 mm |
| Componenti e carica | 408 componenti, micro-rotore in platino |
| Riserva di carica | 60 ore |
| Complicazione e regolazione | |
| Funzioni | Ore, minuti, calendario perpetuo |
| Regolazione | 3 correttori integrati nella carrure |
| Dettagli esterni ed edizione | |
| Corona e cinturino | Corona in acciaio, cinturino in alligatore blu |
| Referenza | 104262 |
| Edizione | Modello di collezione, non a tiratura limitata dichiarata |
| Prezzo | Non ancora comunicato (da verificare) |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Bvlgari Octo Finissimo Calendario Perpetuo in titanio blu?
Il prezzo ufficiale della versione blu non è ancora stato comunicato. Come riferimento storico, la versione in titanio del 2021 si posizionava attorno ai 60.000 euro, ma il dato sulla nuova referenza va confermato al listino.
È un’edizione limitata?
Non risulta annunciata come tiratura limitata: si tratta di una variante cromatica della referenza di collezione 104262. L’unico pezzo davvero unico della famiglia resta quello in tantalio realizzato per Only Watch nel 2021.
È davvero il calendario perpetuo più sottile?
La cassa misura 5,80 mm di spessore e il movimento appena 2,75 mm. Furono questi valori, nel 2021, a valere a Bvlgari il record di calendario perpetuo più piatto al mondo e l’Aiguille d’Or al GPHG; la versione blu eredita la stessa base tecnica.
Che movimento monta?
Il calibro di manifattura BVL 305, automatico, costruito attorno a un micro-rotore in platino con 408 componenti. La riserva di carica dichiarata è di 60 ore.
È impermeabile e adatto all’uso quotidiano?
L’impermeabilità è di 30 metri, sufficiente per la vita di tutti i giorni ma non per il nuoto o le attività in acqua. È concepito come un orologio elegante e versatile, non come uno sportivo.
In cosa si differenzia dalle versioni precedenti?
Rispetto al titanio sabbiato del 2021 (ref. 103200), all’oro al carbonio del 2023 e all’oro rosa del 2025 (ref. 103175), questa è la prima interpretazione interamente monocromatica blu della referenza. Cambia la veste, non l’architettura tecnica.
Che cos’è esattamente un calendario perpetuo?
È una complicazione che riconosce automaticamente la diversa durata dei mesi e gli anni bisestili, senza correzioni manuali, in teoria fino al 2100. Per restare in funzione richiede però una carica regolare del movimento.
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