La vittoria della Spagna ai Mondiali 2026 ha spostato l’attenzione anche sul polso di Luis de la Fuente: nelle ore dopo la finale, l’orologio del commissario tecnico è diventato una delle curiosità più cercate dagli appassionati. È un modello IWC arrivato nel 2025, e la scelta dice qualcosa sullo stile del personaggio.
IWC Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera: il segnatempo di de la Fuente campione del mondo
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Nella finale dei Mondiali 2026 vinta dalla Spagna sull’Argentina, Luis de la Fuente portava al polso l’IWC Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera (Ref. IW338903), con cassa da 42 mm, calibro di manifattura 82110, 60 ore di riserva di carica e prezzo di listino di 21.700 euro.
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La Spagna è campione del mondo, e l’immagine-simbolo della notte di New York è quella di Luis de la Fuente che alza la Coppa dopo l’1-0 sull’Argentina in finale, il 19 luglio al MetLife Stadium. Il messaggio che mi è arrivato più spesso nelle ore successive, però, non parlava del gol di Ferran Torres ai supplementari: voleva sapere cosa avesse al polso il commissario tecnico. Sotto i bracciali di perline e il polsino della camicia c’è un IWC Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera, referenza IW338903, un total black che si lascia leggere solo quando la luce lo prende di taglio. La scelta di un segnatempo così sobrio per una premiazione mondiale lo colloca dritto in quel filone dove orologi e calcio finiscono per raccontarsi a vicenda.
| Nome modello | IWC Ingenieur Automatic 42 |
| Referenza | Ref. IW338903 |
| Materiale cassa | Ceramica di ossido di zirconio nera |
| Funzione principale | Datario a ore 3 (solo tempo e data) |
| Edizione | Produzione di serie, non limitata |
| Prezzo | 21.700 € (listino IWC) |
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Perché tutti hanno guardato il suo polso
A rendere la scena interessante è il contrasto tra l’uomo e l’oggetto: un orologio compatto e monocromatico, che non cerca attenzione, al polso di chi ha appena vinto il torneo più esposto del mondo. Su un allenatore che passa novanta minuti a gesticolare in giacca, una scelta così sobria diventa quasi una dichiarazione di metodo. Ed è lo stesso motivo per cui, appena le inquadrature della premiazione hanno indugiato su quel bracciale, mi sono ritrovato la domanda addosso da più parti, sempre identica: qual è quell’orologio?
Nero su nero: com’è fatto l’Ingenieur in ceramica
Al polso, concretamente, c’è un Ingenieur portato a 42 millimetri e vestito di nero dalla cassa al bracciale, in ceramica di ossido di zirconio. La misura supera di due millimetri i modelli automatici più diffusi della collezione Ingenieur e lo spessore si ferma a 11,6 mm, ma il total black lavora a favore: il colore assorbe i volumi e sul braccio l’orologio si legge più contenuto di quanto dicano i numeri. Il quadrante conserva il motivo a griglia fatto di linee e minuscoli quadrati, cifra stilistica della linea fin dalle origini, mentre il bracciale integrato che si salda alla carrure è l’eredità più riconoscibile dell’Ingenieur SL disegnato da Gérald Genta nel 1976. È quel raccordo tra cassa e maglie, più della taglia o del materiale, a dire in un istante di che orologio si tratta.
Il primato di questa esecuzione non sta nel colore, ma nel fatto che il disegno a bracciale integrato di Genta viene qui tradotto in ceramica in ogni sua parte, per la prima volta. Sembra una postilla da comunicato, e invece è un problema ingegneristico concreto: durante la sinterizzazione — la cottura che trasforma la polvere ceramica in un corpo compatto e durissimo — i componenti si ritirano di circa un terzo, e quel restringimento va calcolato al millimetro già in fase di progetto, altrimenti proporzioni e angoli caratteristici saltano. Per restare fedele all’originale in acciaio, IWC ha costruito la cassa in tre parti — anello centrale, lunetta e anello del fondello, tutti ceramici — rinunciando alla scatola interna che di norma alloggia il movimento. A tenere insieme l’insieme pensa un sottile anello in titanio nascosto all’interno: trattiene le viti funzionali di lunetta e fondello, sostiene il calibro e assicura l’impermeabilità a 10 bar, cioè 100 metri. I due vetri zaffiro, anziché essere serrati da una ghiera metallica, vengono pressati direttamente nella ceramica, così gli spigoli netti del progetto restano intatti; la corona rimane a pressione per non far lievitare lo spessore, e la tenuta arriva ugualmente. È una competenza che a Schaffhausen coltivano dal 1986, anno del loro primo orologio con cassa in ceramica di ossido di zirconio nera.
Riprodurre su un materiale del genere le finiture alternate di un Ingenieur in acciaio è tutt’altro che scontato. Con una durezza attorno ai 1.300 Vickers, l’ossido di zirconio è tra le sostanze più dure in circolazione e accetta solo utensili con punta diamantata: ogni superficie va conquistata a fatica. La manifattura ha comunque insistito, combinando satinatura, una leggera sabbiatura e lucidatura sugli smussi, sia sulla cassa sia sulle maglie. Ne esce un nero che non appiattisce, perché alterna aree opache e tratti riflettenti e restituisce profondità a una tinta che altrimenti scivolerebbe nella monotonia. Il rovescio di una scelta così radicale è la leggibilità: su un fondo nero, con lancette nere e indici anch’essi scuri, l’ora rischierebbe di sparire. A salvarla è il Super-LumiNova che riempie gli indici metallici, mentre due soli appigli rompono l’uniformità del quadrante — la data su sfondo nero con cifre bianche a ore 3 e lo storico logo a forma di fulmine a ore 6.
Cuore di manifattura e cartellino: cosa stai pagando
Sotto il fondello in zaffiro colorato — che completa il total black lasciando intravedere la meccanica — lavora il calibro di manifattura 82110. È qui che si misura la distanza dai tanti sportivi con bracciale integrato che montano movimenti di terze parti: IWC ci mette la sua ricarica Pellaton, il sistema che sfrutta i movimenti del rotore in entrambi i sensi per caricare la molla, e lo fa con i componenti più sollecitati realizzati anch’essi in ceramica, quasi immuni all’usura. Il bilanciere oscilla a 4 hertz e l’autonomia dichiarata è di 60 ore: lo si posa il venerdì sera e il lunedì mattina è ancora in moto, senza rimetterlo all’ora. È lo stesso motore che anima l’Ingenieur Automatic 40 in acciaio e titanio, la versione più diffusa della collezione: cambia l’involucro, non il cuore, e questo aiuta a capire perché il salto di prezzo tra i due dipenda soprattutto dalla lavorazione della ceramica.
A listino IWC, oggi, l’orologio è proposto a 21.700 euro; al debutto a Watches and Wonders Ginevra, nel 2025, la cifra comunicata era di 21.500. Il divario rispetto a un Ingenieur in acciaio non paga una complicazione in più, ma un materiale che costa fatica a domare e una resa quotidiana diversa: la ceramica non teme i graffi che con gli anni opacizzano un bracciale metallico, ignora gli sbalzi di temperatura e pesa meno. Su un polso che lo porta tutto il giorno — o su quello di un tecnico che lo tiene addosso per novanta minuti sotto i riflettori — la leggerezza si fa sentire davvero. Chi volesse valutarlo di persona lo trova nelle boutique IWC e presso i rivenditori autorizzati: verifica disponibilità e prezzo dell’Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera.
Il torneo parallelo che si gioca ai polsi
Il commissario tecnico spagnolo non è stato l’unico ad affidarsi al marchio di Schaffhausen in questa edizione. Sull’altra panchina di peso, Mauricio Pochettino — argentino, estimatore dichiarato della casa — aveva guidato gli Stati Uniti con un Ingenieur Automatic 35 in acciaio dal quadrante argentato, prima che la sua squadra uscisse di scena. Due letture opposte della stessa famiglia: da un lato la versione più minuta e sobria in metallo, dall’altro la taglia piena vestita di ceramica scura. È il bello del watch-spotting, quel campionato parallelo che si gioca qualche centimetro sotto le maniche — si intravede in tribuna, spunta durante un cambio, riappare nell’attimo dell’esultanza. E stavolta, sul polso che ha sollevato la Coppa, a spuntarla è stato il nero.
Scheda tecnica e dati principali
| Cassa | |
|---|---|
| Diametro | 42 mm |
| Spessore | 11,6 mm |
| Materiale | Ceramica di ossido di zirconio nera (cassa in tre parti, anello interno in titanio) |
| Impermeabilità | 10 bar (100 metri) |
| Vetro e fondello | Zaffiro pressato nella ceramica; fondello in zaffiro colorato trasparente |
| Quadrante | |
| Quadrante | Nero, motivo “a griglia” (linee e quadrati) |
| Lancette e indici | Neri; indici metallici con Super-LumiNova |
| Datario | A ore 3 (fondo nero, cifre bianche) |
| Movimento | |
| Calibro | IWC 82110 di manifattura |
| Carica | Automatica, sistema Pellaton (componenti in ceramica) |
| Riserva di carica | 60 ore |
| Frequenza e funzioni | 4 Hz (28.800 alt./ora); ore, minuti, secondi, data |
| Dettagli esterni | |
| Bracciale e corona | Bracciale integrato e corona in ceramica nera (corona a pressione) |
| Edizione e prezzo | |
| Presentazione e prezzo | Watches and Wonders Ginevra 2025; 21.700 € a listino (21.500 € al lancio) |
FAQ – Domande frequenti
Che orologio indossava Luis de la Fuente alla finale dei Mondiali 2026?
Un IWC Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera, referenza IW338903, con cassa da 42 mm e quadrante nero.
Quanto costa l’IWC Ingenieur Automatic 42 in ceramica nera?
Il prezzo di listino IWC è di 21.700 euro. Al lancio, nel 2025, la cifra comunicata era di 21.500 euro.
È un’edizione limitata?
No. Fa parte della produzione di serie della collezione Ingenieur e non è numerato.
Che movimento monta?
Il calibro di manifattura IWC 82110, a carica automatica con sistema Pellaton, 60 ore di riserva e frequenza di 4 Hz. Indica ore, minuti, secondi e data.
Quali sono le misure e l’impermeabilità?
Cassa da 42 mm di diametro e 11,6 mm di spessore, impermeabile fino a 10 bar, pari a 100 metri.
In cosa si differenzia dall’Ingenieur Automatic 40 in acciaio?
Condivide lo stesso calibro 82110, ma cassa e bracciale sono interamente in ceramica nera e il diametro sale a 42 mm. Il prezzo più alto dipende soprattutto dalla lavorazione della ceramica.
Un quadrante tutto nero si legge bene?
Sì: gli indici metallici sono riempiti di Super-LumiNova per la lettura al buio, mentre la data a ore 3 e il logo a fulmine a ore 6 spezzano l’uniformità del quadrante.





