Notizia | Autore: Carmine Di Donato | Fonte: Girard-Perregaux | Pubblicato il:

Girard-Perregaux ha presentato il 27 ottobre il Laureato Fifty Three Gold Bridges, che unisce i Tre Ponti in oro rosa e il tourbillon alla cassa in acciaio del Laureato. In Italia costa 181.000 euro IVA inclusa. È la seconda versione senza diamanti in meno di un anno: la prima, con i ponti in oro bianco, era limitata a 50 pezzi, questa no.
Rispetto alla versione del 2025, l’oro rosa non riguarda solo i ponti: sono in oro rosa anche gli indici sospesi e le lancette, prima in oro bianco. L’impermeabilità sale da 30 a 50 metri e il movimento è una nuova variante del calibro GP9620. Restano invariati la cassa da 41 mm per 10,85 mm, la lunetta in oro bianco, il bracciale e il listino italiano. Il nome può confondere: sul sito italiano Girard-Perregaux indica ora il modello del 2025 come «Laureato Fifty Tre Ponti d’Oro», lo stesso nome del nuovo: a distinguerli resta solo la referenza.
Oro rosa su acciaio
I Tre Ponti, firma di Girard-Perregaux dal 1867, hanno qui un profilo a freccia e ognuno svolge una funzione precisa: quello superiore regge il bariletto, quello centrale il ruotismo e le lancette, quello inferiore il tourbillon, con la gabbia a forma di lira in titanio che porta anche i piccoli secondi. Sull’oro rosa si alternano smussi lucidati e superfici satinate. Attorno al movimento, un anello con indici sospesi fa da quadrante e lo separa dalla lunetta ottagonale.
La scelta cromatica pone una domanda pratica: lancette in oro rosa che scorrono sopra ponti dello stesso colore. Oracle Time, che ha visto l’orologio ai Geneva Watch Days, scrive che le lancette a volte si perdono contro i ponti, soprattutto quando si allineano a quello centrale. Gear Patrol sostiene invece che l’oro rosa aumenti il contrasto rispetto alla versione monocroma del 2025. Al buio la questione cambia: lancette e indici hanno materiale luminescente a emissione blu, che separa l’indicazione dell’ora dai ponti.
Il calibro a tre ponti
Il GP9620 è stato progettato per il Laureato Three Gold Bridges da 41 mm e ha debuttato con la versione del 2025: l’esclusività che il comunicato rivendica riguarda questa famiglia di casse, non il solo modello in oro rosa. Bariletto, ruotismo e tourbillon sono allineati lungo un unico asse verticale. Il micro-rotore in platino, brevettato, sta dietro il bariletto: carica il movimento senza coprirne la vista dal fondello. Il bilanciere oscilla a 3 Hz e la riserva dichiarata, di almeno 55 ore, copre poco più di due giorni da fermo.
Il lavoro di finitura si misura negli angoli: 418 lucidati a mano, di cui 362 rientranti. Sono questi ultimi a richiedere più tempo, perché un utensile rotante, essendo tondo, lascia il vertice interno arrotondato: lo spigolo vivo va ripreso a mano, con lime e legni. Ogni esemplare viene poi assemblato dall’inizio alla fine da un solo maestro orologiaio che, come in tutte le Grandi Complicazioni di Girard-Perregaux, firma il movimento insieme alla Maison: le sue iniziali compaiono su una piccola placca a freccia.
Cosa resta del modello 2025
A settembre, a Ginevra, ho indossato la versione del 2025 in oro bianco, che con il nuovo modello condivide cassa, corona e bracciale. L’ho provata sul mio polso da 17,5 centimetri. La corona ha una presa sicura e risponde con precisione. Ho usato anche la regolazione fine della chiusura, che allunga il bracciale fino a 4 millimetri senza attrezzi: il meccanismo si capisce al primo tentativo e la regolazione è precisa. Le misure citate in questo articolo sono quelle dichiarate da Girard-Perregaux, non rilevate da me.
Non tutto quello che ho visto si può trasferire al nuovo modello. Sulla versione in oro bianco le lancette si distinguono bene nonostante lo scheletrato, ma lì il contrasto nasce da lancette chiare su ponti chiari, separati dal fondo scuro del movimento. Con l’oro rosa su oro rosa la lettura dell’ora va verificata al polso. Anche la maggiore impermeabilità resta un dato dichiarato: il comunicato non spiega quali modifiche alla cassa la rendano possibile con le stesse misure.
Sul prezzo il quadro è disomogeneo. In Italia il listino è identico a quello del modello in oro bianco, e lo stesso vale in Svizzera, dove entrambi costano 162.000 franchi. Negli Stati Uniti, invece, si passa da 175.000 a 182.000 dollari. A parità di prezzo in Europa cambia la natura dell’acquisto: non più uno di cinquanta esemplari, ma un modello di collezione. Restano da conoscere i tempi di consegna in Italia e il ruolo che questa referenza avrà nel 2027, quando i Tre Ponti compiranno 160 anni.
Immagini: Girard-Perregaux.
Scheda tecnica
| Referenza | 99112-58-3619-1CM |
| Cassa | Acciaio con lunetta ottagonale in oro bianco, Ø 41,00 mm, spessore 10,85 mm |
| Vetro e fondello | Zaffiro antiriflesso; fondello in zaffiro |
| Quadrante e lancette | Anello con indici sospesi in oro rosa; lancette bâton in oro rosa; materiale luminescente a emissione blu |
| Impermeabilità | 50 m (5 ATM) |
| Movimento | GP09620-2856, carica automatica, micro-rotore in platino, tourbillon con gabbia in titanio, Tre Ponti in oro rosa |
| Calibro | Ø 32,00 mm (14¼”’), spessore 6,90 mm, 303 componenti, 33 rubini, 21.600 alt/h (3 Hz), riserva minima 55 ore |
| Funzioni | Ore, minuti, piccoli secondi sul tourbillon |
| Bracciale | Acciaio, chiusura déployante tripla con regolazione fine fino a 4 mm |
| Prezzo | 181.000 € IVA inclusa |



