Nel 2026 ricorre il venticinquesimo anniversario del primo calibro 9S a carica manuale, il movimento che completò la rinascita meccanica di Grand Seiko. Il marchio ha scelto di celebrarlo recuperando un elemento rimasto unico nella sua storia recente: il quadrante con numeri arabi in rilievo visto una sola volta, nel 2001. Un annuncio che interessa da vicino chi segue le referenze compatte e da abito della casa giapponese.
Elegance SBGW325: l’edizione limitata che celebra 25 anni di calibro 9S a carica manuale
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Grand Seiko presenta l’Elegance SBGW325, tributo all’SBGW003 del 2001: cassa in acciaio da 37,3 mm, quadrante blu indaco con numeri arabi in rilievo argentati e calibro manuale 9S64 da 72 ore di autonomia. Serie limitata di 600 esemplari, in vendita nelle boutique del marchio da ottobre 2026 a 5.700 euro, con doppio cinturino incluso.

Grand Seiko festeggia i 25 anni del suo primo calibro a carica manuale dell’era moderna con un’edizione limitata che ha un motivo preciso per farsi notare: l’Elegance SBGW325 riporta in vita il quadrante con numeri arabi in rilievo dell’SBGW003 del 2001, un design che il marchio non ha mai più utilizzato su nessun altro modello. In un catalogo dove le serie limitate si susseguono a ritmo costante, questa referenza da 600 esemplari, attesa nelle boutique da ottobre 2026 a 5.700 euro, recupera qualcosa di realmente irripetuto anziché limitarsi a variare un colore.
| Nome modello | Grand Seiko Elegance a carica manuale |
| Referenza / Edizione | SBGW325 — tributo all’SBGW003 (2001) |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile, 37,3 mm |
| Funzione principale | Ore, minuti, secondi — calibro manuale 9S64 |
| Edizione / Disponibilità | 600 esemplari, boutique Grand Seiko da ottobre 2026 |
| Prezzo | 5.700 euro |
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Per capire il peso di questo tributo bisogna tornare all’orologio che lo ispira. L’SBGW003 nacque venticinque anni fa come primo modello Grand Seiko equipaggiato con un 9S a carica manuale, il calibro 9S54: un passaggio tutt’altro che secondario, perché completava la rinascita meccanica del marchio avviata pochi anni prima con i movimenti automatici della stessa famiglia. Il suo design guardava alle proporzioni eleganti degli anni Sessanta e contribuì, insieme a referenze rimaste più celebri come l’SBGW231 — quello che molti appassionati conoscono come il “Calatrava giapponese” —, a definire l’identità sobria della futura collezione Elegance. L’SBGW003 fece tutto questo restando nell’ombra: un ruolo fondativo, ricordato oggi soprattutto dai collezionisti.
C’è un dettaglio che rende questa operazione più concreta di un semplice esercizio di nostalgia: la cassa dell’SBGW003 non è mai uscita di produzione. Le sue forme morbide e la sua costruzione vivono ancora oggi nell’SBGW301 e nell’SBGW305, i due manuali di riferimento della collezione Elegance. Grand Seiko non ha quindi dovuto ricostruire nulla da zero: ha ripreso una piattaforma già consolidata e vi ha riportato l’unico elemento andato perduto in questi venticinque anni, cioè il quadrante. Una scelta che leggo come coerente con il modo di lavorare del marchio, dove le evoluzioni passano più spesso dalla continuità che dalla rottura.
Quadrante indaco e numeri in rilievo: cosa cambia rispetto all’originale
Il quadrante è il vero protagonista, ma non è una copia. L’SBGW003 abbinava un fondo color crema a numeri arabi dorati in rilievo; l’SBGW325 inverte lo schema con un blu navy profondo, tonalità ispirata alla tradizione giapponese della tintura all’indaco, su cui i numeri applicati diventano argentati e si accompagnano a lancette Dauphine. L’oro non sparisce, ma si riduce a due accenti calibrati: la lancetta dei secondi e il logo GS applicato sotto le 12. Il risultato mantiene la struttura riconoscibile dell’originale cambiandone completamente il carattere, da caldo e vintage a freddo e contemporaneo. Un chiarimento utile per chi conosce i primi Grand Seiko dell’epoca: qui non c’è la doppia firma Seiko sul quadrante.
Il tema dell’indaco non si ferma al quadrante. Il cinturino principale in coccodrillo è tinto a mano da artigiani con la tecnica tradizionale hon-ai, la tintura naturale giapponese, attraverso un processo lento che serve a ottenere una profondità di colore coerente con il blu del fondo. È il tipo di dettaglio che di solito le schede stampa liquidano in una riga e che invece qui definisce il progetto: quadrante e cinturino nascono come un unico discorso cromatico. Nella confezione trova posto anche un secondo cinturino in pelle bovina grigio chiaro, più informale, ed entrambi montano barrette a sgancio rapido su un’ansa da 19 mm, così il passaggio dal registro formale a quello quotidiano non richiede attrezzi.
La cassa in acciaio lucido misura 37,3 mm di diametro per 11,7 mm di spessore, con una distanza ansa-ansa di 44,3 mm e un peso di appena 61 grammi: numeri che collocano l’SBGW325 tra i modelli maschili più compatti dell’attuale catalogo Grand Seiko e che restano fedeli alle proporzioni del 2001. Il quadrante è protetto da un vetro zaffiro bombato a forma di scatola con trattamento antiriflesso sulla superficie interna, una soluzione che richiama i plexiglass d’epoca senza rinunciare alla resistenza ai graffi. Le superfici a specchio senza distorsioni sono ottenute con la lucidatura Zaratsu, il tratto distintivo delle finiture del marchio, e le anse presentano quel profilo che si allarga verso la punta tipico del design storico della casa. Proporzioni così contenute non sono un ripiego, ma una dichiarazione d’identità in un mercato che solo di recente è tornato ad apprezzarle.
Dal 9S54 al 9S64: cosa significa davvero un quarto di secolo
Sotto il fondello a vista, fissato da sei viti, batte il calibro 9S64, discendente diretto di quel 9S54 che debuttò proprio nell’SBGW003. L’architettura generale è rimasta affine, ma i venticinque anni trascorsi si misurano in dati concreti: la riserva di carica sale da 50 a 72 ore, la frequenza resta a 28.800 alternanze orarie e la precisione dichiarata è compresa tra +5 e -3 secondi al giorno, misurata su sei posizioni prima dell’incassatura, con una tolleranza in uso reale tra +10 e -1. Per un carica manuale le tre giornate di autonomia hanno una conseguenza pratica precisa: si può lasciare l’orologio nel cassetto per un fine settimana e ritrovarlo in marcia il lunedì, senza rimetterlo all’ora. Completano il quadro 24 rubini, una resistenza antimagnetica di 4.800 A/m e una decorazione curata, con le tipiche strisce e il caratteristico coperchio concavo del bariletto ben visibili attraverso lo zaffiro.
Il limite del progetto sta in una voce della scheda tecnica che merita attenzione, anche perché in rete circolano indicazioni discordanti: l’impermeabilità dichiarata da Grand Seiko è “resistente agli schizzi”, non 30 metri come riportato da alcune testate. Significa che l’orologio tollera qualche goccia di pioggia o il lavaggio delle mani, ma va tenuto lontano da qualsiasi immersione. È una scelta coerente con la natura da abito della referenza e con il vetro bombato d’ispirazione storica, che rende difficile una tenuta stagna più spinta; resta il fatto che diversi concorrenti in questa fascia di prezzo, e gli stessi SBGW301 e SBGW305 con i loro 3 bar, offrono margini d’uso quotidiano più ampi. Chi cerca un orologio da mettere al polso senza pensarci dovrà tenerne conto.
Prezzo, disponibilità e posizionamento
L’edizione limitata di 600 esemplari sarà disponibile da ottobre 2026 esclusivamente nelle boutique Grand Seiko, a un listino di 5.700 euro. Per una serie limitata del marchio è un posizionamento tutto sommato accessibile: niente materiali preziosi, niente complicazioni, solo la piattaforma manuale più essenziale del catalogo con un quadrante che non si trova da nessun’altra parte. Ed è proprio questo il discrimine per capire a chi si rivolge. Chi desidera semplicemente un Grand Seiko a carica manuale trova nei modelli di serie con indici a bastone un’alternativa permanente e senza il vincolo dei pezzi contati; chi invece insegue il layout dell’SBGW003, con i suoi numeri in rilievo e la sua storia, ha davanti la prima occasione in venticinque anni — e, vista la politica del marchio su questo design, forse anche l’ultima per parecchio tempo.
Scheda tecnica e dati principali
| Referenza | SBGW325 — Elegance Collection |
| Cassa | Acciaio inossidabile, lucidatura Zaratsu |
| Dimensioni | 37,3 mm × 11,7 mm; ansa-ansa 44,3 mm |
| Larghezza ansa | 19 mm |
| Vetro | Zaffiro bombato “box”, antiriflesso interno |
| Quadrante | Blu navy ispirato all’indaco, numeri arabi applicati argentati, lancette Dauphine |
| Fondello | A vista con 6 viti, numero di serie inciso |
| Impermeabilità | Resistente agli schizzi |
| Antimagnetismo | 4.800 A/m |
| Movimento | Calibro 9S64, carica manuale, 24 rubini |
| Frequenza | 28.800 alternanze/ora (4 Hz) |
| Riserva di carica | 72 ore (circa 3 giorni) |
| Precisione dichiarata | +5/-3 s/giorno (test statico); +10/-1 s/giorno in uso normale |
| Peso | 61 g |
| Cinturini | Coccodrillo blu tinto a mano (hon-ai) + vitello grigio chiaro, sgancio rapido |
| Edizione e prezzo | 600 esemplari, da ottobre 2026, 5.700 € |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Grand Seiko SBGW325 e quando sarà disponibile?
Il prezzo di listino è di 5.700 euro. La vendita parte a ottobre 2026, esclusivamente nelle boutique Grand Seiko.
In cosa differisce dall’SBGW003 originale del 2001?
Le proporzioni della cassa e la disposizione del quadrante sono le stesse, ma i colori sono invertiti: fondo blu indaco con numeri argentati al posto del crema con numeri dorati. Cambia anche il movimento, oggi il 9S64 con autonomia superiore rispetto al 9S54 dell’epoca.
L’SBGW325 è impermeabile?
No: la classificazione ufficiale è “resistente agli schizzi”, quindi tollera solo pioggia leggera o il lavaggio delle mani. Alcune fonti riportano 30 metri, ma il dato non corrisponde alla scheda ufficiale Grand Seiko.
Che dimensioni ha e per quali polsi è pensato?
La cassa dichiarata misura 37,3 mm di diametro con 44,3 mm da ansa ad ansa: sulla carta è una delle referenze maschili più compatte del catalogo Grand Seiko, pensata per uno stile classico e da abito.
Esistono alternative non limitate con la stessa cassa?
Sì: l’SBGW301 e l’SBGW305 della collezione Elegance condividono cassa e calibro 9S64, ma con indici a bastone e disponibilità permanente. L’SBGW325 resta l’unico con i numeri arabi dell’SBGW003.






