Mido Multifort TV Big Date Chronometer: COSC e grande data a 1.550 euro
Prova | Autore: Carmine Di Donato | Fonte: Mido | Pubblicato il:
Il Mido Multifort TV Big Date Chronometer, referenza M049.567.11.041.00, introduce per la prima volta nella collezione TV Big Date il Calibro 80 certificato COSC, con spirale Nivachron, funzione grande data e autonomia dichiarata fino a 80 ore. La cassa in acciaio misura ufficialmente 40 × 39,2 mm; nella prova diretta ho rilevato 40 × 39,1 mm e 11,4 mm di spessore. Il quadrante blu soleil presenta una nuova trama a scacchiera rettangolare e il prezzo italiano è di 1.550 euro.

Mido porta per la prima volta la certificazione cronometro COSC sul Multifort TV Big Date, senza stravolgere il design che ha riportato in collezione nel 2023. Il nuovo Chronometer conserva la caratteristica cassa a televisore e la grande data a ore 12, ma introduce un movimento certificato e un quadrante blu ridisegnato, con una trama a scacchiera che ne cambia sensibilmente il carattere. Ho avuto modo di provare questa nuova versione e, al di là dell’estetica, la questione più interessante riguarda proprio il calibro: capire quanto valore aggiunga la certificazione COSC a un orologio che aveva già costruito buona parte della propria identità sul design.
La referenza M049.567.11.041.00, proposta a 1.550 euro, abbina una cassa in acciaio da 40 × 39,2 mm, secondo le specifiche ufficiali, a un movimento automatico Mido Calibro 80 COSC su base ETA C07.651, con spirale Nivachron e una riserva di carica dichiarata di 80 ore. Completano la dotazione l’impermeabilità fino a 100 metri, il vetro zaffiro e il bracciale in acciaio con sistema di sostituzione rapida. Accanto alla versione blu, allo stesso prezzo, Mido propone la M049.567.11.051.00 con quadrante grigio scuro e nero.
Dopo averlo provato, sono soprattutto due gli aspetti che mi hanno convinto: il quadrante, che trovo particolarmente riuscito, e la scelta di affiancare alla grande data un movimento certificato COSC. Il primo dà personalità all’orologio, il secondo aggiunge un contenuto tecnico concreto in una fascia di prezzo nella quale non lo considero affatto scontato. Certo, una certificazione cronometrica non basta da sola a rendere migliore un orologio, ma in questo caso rappresenta, a mio avviso, la ragione più convincente per prendere in considerazione il Chronometer rispetto alla versione standard. È soprattutto a chi cerca uno sportivo dal design riconoscibile, senza rinunciare a una meccanica di buon livello, che consiglierei di guardare questa novità.
Come ho effettuato la prova: ho avuto l’orologio in prova e ne ho osservato direttamente il quadrante, le finiture e la costruzione, misurando con un calibro larghezza, lunghezza, spessore e attacco del bracciale. Le altre specifiche tecniche, i dati di certificazione, il prezzo e la garanzia provengono dalla documentazione Mido. Non ho effettuato una misurazione cronometrica dello scarto giornaliero, né test strumentali di impermeabilità, autonomia o durata della luminescenza.
Il quadrante cambia carattere
Il quadrante è probabilmente l’elemento che più mi ha colpito dal punto di vista estetico. Mido ha scelto una tonalità blu con finitura soleil, sulla quale si sviluppa un motivo geometrico a scacchiera formato da piccoli rettangoli, una soluzione che aggiunge profondità visiva senza appesantire l’insieme. È proprio questa lavorazione a dare carattere al nuovo Chronometer: la trama interagisce con la luce e rende la superficie meno uniforme rispetto alle precedenti versioni, pur mantenendo quella pulizia stilistica che considero uno dei punti di forza della collezione. Mi piace soprattutto il modo in cui il disegno accompagna la forma della cassa, creando una certa continuità tra l’architettura esterna e quella del quadrante. Non è una decorazione fine a sé stessa, ma una scelta che contribuisce a distinguere questa referenza dalle altre, senza rinunciare all’identità del Multifort TV.
La grande data a ore 12 rimane uno degli elementi distintivi del Multifort TV, ma su questa versione acquista maggiore risalto grazie a una nuova cornice applicata che delimita le due cifre e le separa visivamente dalla lavorazione del quadrante. Il cambio di data avviene a scatto istantaneo, una caratteristica del movimento che contribuisce all’interesse tecnico di questa complicazione. Mido ha rivisto anche gli indici, mentre le lancette sfaccettate, con finitura diamantata, mantengono un’impostazione sportiva. La minuteria completa è collocata sul réhaut a gradini, con i numeri ogni cinque minuti sul gradino superiore, e organizza le indicazioni senza sottrarre spazio alla parte centrale. Per la lettura al buio c’è Super-LumiNova sulle lancette delle ore e dei minuti e negli indici. Nel complesso, trovo riuscito l’equilibrio tra la presenza importante del Big Date e gli altri elementi funzionali del quadrante.
Cassa, misure e bracciale
La cassa conserva la caratteristica forma a televisore che ha reso immediatamente riconoscibile il Multifort TV Big Date, con un profilo geometrico ammorbidito dagli angoli arrotondati e un’alternanza di superfici satinate e lucide che ne valorizza la costruzione in acciaio. Durante la prova ho voluto verificarne personalmente le dimensioni con il calibro, rilevando 40 mm di larghezza, 39,1 mm di lunghezza e uno spessore di 11,4 mm. Valori sostanzialmente in linea con le specifiche dichiarate da Mido, che indica 40 × 39,2 mm e una distanza da ansa ad ansa di 46,85 mm. Quest’ultima misura aiuta a comprendere meglio gli ingombri di una cassa che, per la sua particolare geometria, non può essere valutata soltanto attraverso il diametro nominale. La costruzione in tre parti comprende un vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su entrambi i lati, mentre la corona e il fondello avvitati contribuiscono a garantire un’impermeabilità dichiarata di 100 metri. Nel complesso, apprezzo la scelta di mantenere proporzioni equilibrate, senza intervenire inutilmente su un design già ben definito.
Al polso, la particolare geometria della cassa rende importante considerare non soltanto la larghezza di 40 mm, ma anche il modo in cui il bracciale si raccorda alla struttura dell’orologio. Ho misurato un attacco di 22 mm, una dimensione che contribuisce a dare continuità visiva tra le anse e le prime maglie. Il bracciale in acciaio riprende l’alternanza delle finiture della cassa, con superfici satinate e maglie centrali lucide, mantenendo un’impostazione sportiva ma sufficientemente curata da adattarsi anche a un abbigliamento meno informale. La chiusura a farfalla è dotata di pulsanti, mentre le barrette a sgancio rapido consentono di sostituire il bracciale senza ricorrere agli strumenti. Quest’ultima soluzione mi sembra particolarmente apprezzabile: permette di cambiare l’aspetto dell’orologio con un cinturino compatibile, senza rinunciare al carattere della sua cassa.
Il valore tecnico del COSC
Se il quadrante cattura l’attenzione, è il movimento a rappresentare l’evoluzione tecnica più importante di questa versione. Il Calibro 80 COSC nasce dalla base ETA C07.651, appartenente alla famiglia di movimenti sviluppata a partire dall’ETA 2824, ma adattata per offrire una maggiore autonomia e integrare la funzione Big Date a scatto istantaneo. Lavora a una frequenza di 21.600 alternanze/ora, pari a 3 Hz, dispone di 25 rubini e garantisce una riserva di carica dichiarata fino a 80 ore. In termini pratici, significa poter lasciare l’orologio fermo per un intero fine settimana senza ritrovarlo necessariamente scarico il lunedì mattina. Un altro elemento interessante è la spirale Nivachron, progettata per limitare l’influenza dei campi magnetici e migliorare la stabilità del movimento anche in presenza di urti e variazioni di temperatura. Apprezzo soprattutto la scelta di valorizzare un’architettura meccanica consolidata, concentrando gli interventi su caratteristiche che possono fare la differenza nell’utilizzo quotidiano.
La certificazione COSC è probabilmente l’argomento tecnico più convincente di questa nuova versione, ma vale la pena chiarire che cosa garantisce realmente. Il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres sottopone ogni movimento a una serie di verifiche della durata di 15 giorni, in cinque posizioni e a tre differenti temperature, secondo i criteri della norma ISO 3159. Il parametro più conosciuto è lo scarto medio giornaliero, che deve rientrare tra -4 e +6 secondi, ma la certificazione considera anche la regolarità di marcia e le variazioni dovute alla posizione e alla temperatura. Un dettaglio importante è che i controlli vengono effettuati sul movimento prima dell’incassatura, non sull’orologio completo. Questo significa che il COSC rappresenta una garanzia oggettiva della qualità della regolazione, senza promettere che al polso lo scarto rimanga sempre entro quei valori. Per me è una distinzione fondamentale, soprattutto quando si valuta il contenuto tecnico di un orologio in rapporto al prezzo.
Attraverso il fondello trasparente in vetro zaffiro è possibile osservare il Calibro 80 COSC, al quale Mido ha riservato una cura estetica superiore rispetto a quella delle versioni più semplici. La massa oscillante presenta una decorazione Côtes de Genève, il logo della Maison e l’incisione «Chronometer», mentre le viti azzurrate aggiungono un ulteriore dettaglio cromatico. Non siamo naturalmente di fronte alle finiture di un movimento di alta orologeria, né sarebbe ragionevole aspettarsele in questa fascia di prezzo. Trovo però apprezzabile che il produttore abbia voluto rendere riconoscibile anche visivamente l’evoluzione meccanica del modello. La decorazione contribuisce alla piacevolezza dell’insieme, ma il vero valore aggiunto rimane ciò che non si vede: la regolazione certificata del movimento.
Il prezzo e le alternative
Per capire se i 1.550 euro richiesti siano giustificati, il paragone più corretto è con il Multifort TV Big Date blu su bracciale in acciaio, referenza M049.526.11.041.00, che sul sito italiano Mido costa 1.200 euro. Il Chronometer richiede dunque 350 euro in più, un sovrapprezzo di circa il 29%. Non si paga una cassa diversa né una complicazione aggiuntiva: la grande data e le 80 ore di autonomia erano già presenti. A cambiare sono soprattutto la certificazione cronometrica, la decorazione del movimento e il disegno del quadrante. C’è inoltre una differenza nella garanzia ufficiale: cinque anni per il COSC contro due per il modello standard. Personalmente, considero questo supplemento interessante per chi attribuisce valore alla precisione certificata, mentre chi cerca principalmente il design della cassa TV e la funzione Big Date continua ad avere un’alternativa più economica.
| Confronto | TV Big Date standard blu | TV Big Date COSC blu |
|---|---|---|
| Prezzo di listino | 1.200 € | 1.550 € |
| Certificazione cronometrica | Non COSC | COSC |
| Movimento e funzioni | Calibro 80, grande data | Calibro 80 COSC, grande data |
| Riserva di carica | Fino a 80 ore | Fino a 80 ore |
| Quadrante | Blu, disegno precedente | Blu soleil, nuova trama a scacchiera |
| Garanzia | 2 anni | 5 anni |
Per capire a chi si rivolge questo Mido, è interessante confrontarlo con altri sportivi svizzeri dal design riconoscibile. Il Tissot PRX Powermatic 80 da 40 mm, proposto a 775 euro nella versione in acciaio, costa esattamente la metà e offre anch’esso 80 ore di autonomia, ma rinuncia alla grande data e alla certificazione COSC. Salendo di prezzo, il Maurice Lacroix AIKON Automatic Date da 39 mm con bracciale in acciaio, a 2.250 euro, propone una costruzione altrettanto caratteristica, con impermeabilità di 200 metri, ma un movimento da 38 ore di riserva di carica e un datario tradizionale. Non sono alternative perfettamente sovrapponibili, ed è proprio questo il punto: questa versione occupa una posizione particolare, combinando un’estetica originale, una complicazione riconoscibile e una precisione certificata. Lo prenderei in considerazione soprattutto se questi tre aspetti contassero più della semplice ricerca del prezzo più basso.
Il mio giudizio finale
Alla fine della prova, questa versione mi ha lasciato un’impressione decisamente positiva. È un orologio che non cerca di piacere a tutti: la forma della cassa ha una personalità marcata e rappresenta una scelta estetica precisa. È proprio questo, però, uno degli aspetti che apprezzo. Il nuovo quadrante blu mi ha convinto per la sua lavorazione, mentre la certificazione COSC offre una motivazione concreta per preferirlo alla versione tradizionale. Non lo sceglierei soltanto per avere un movimento più preciso sulla carta, ma per l’insieme delle sue caratteristiche. A 1.550 euro, ritengo che Mido abbia realizzato una delle interpretazioni più interessanti del Multifort TV, capace di unire un design riconoscibile a contenuti tecnici che considero all’altezza del prezzo richiesto.
Scheda tecnica
| Referenza | M049.567.11.041.00 |
|---|---|
| Cassa | Acciaio inossidabile, costruzione in tre parti, finiture satinate e lucide |
| Dimensioni | Mido: 40 × 39,2 mm, spessore 11,5 mm. Misure rilevate: 40 × 39,1 mm, spessore 11,4 mm, attacco bracciale 22 mm |
| Distanza ansa-ansa | 46,85 mm (dato Mido) |
| Quadrante | Blu soleil, trama rettangolare a scacchiera, indici e lancette con Super-LumiNova |
| Vetro | Zaffiro con antiriflesso su entrambi i lati, fondello trasparente in zaffiro |
| Movimento | Mido Calibro 80 COSC su base ETA C07.651, automatico |
| Frequenza e rubini | 21.600 alternanze/ora (3 Hz), 25 rubini |
| Spirale | Nivachron |
| Certificazione | COSC, secondo ISO 3159 |
| Riserva di carica | Fino a 80 ore (dato dichiarato) |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi e Big Date a scatto istantaneo |
| Impermeabilità | 10 bar / 100 metri, corona a vite (dato dichiarato) |
| Bracciale | Acciaio a sgancio rapido, chiusura a farfalla con pulsanti |
| Garanzia | 5 anni |
| Prezzo di listino | 1.550 € |
Foto: Carmine Di Donato.
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