NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue: nuovo calibro e non solo

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue: quadrante azzurro metallico e nuovo calibro manuale DUW 4701 da 52 ore

  1. Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il: 10

NOMOS Glashütte presenta il Metro datario indicatore di carica ice blue, referenza 1121: cassa in acciaio da 37 mm di diametro e 8,0 mm di spessore, quadrante galvanizzato azzurro metallico e cinturino Horween Shell Cordovan nero. Il movimento è il nuovo DUW 4701 a carica manuale, con data rapida, indicatore della riserva e fino a 52 ore di autonomia; debutta su questo modello e passerà anche alla versione con quadrante bianco. Lo stesso quadrante arriva sul Metro neomatik 41 Update ice blue, referenza 1166, con cassa da 40,5 mm e calibro automatico DUW 6101. I prezzi non sono stati comunicati.

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

NOMOS Glashütte rinnova il Metro datario indicatore di carica con un quadrante azzurro chiaro a finitura metallica, battezzato ice blue, e con un nuovo calibro a carica manuale che debutta proprio su questa versione. Lo stesso movimento, annuncia la manifattura, passerà anche alla versione con quadrante bianco. Dei due cambiamenti il colore è quello che si vede subito; il calibro è quello destinato a restare, perché diventa la nuova base del modello.

Il Metro datario indicatore di carica ice blue, referenza 1121, ha cassa in acciaio da 37 mm e monta il calibro di manifattura DUW 4701 a carica manuale, con datario a regolazione rapida, indicatore della riserva di carica e autonomia fino a 52 ore; il prezzo non è stato comunicato.

Leggo questa referenza come un aggiornamento di sostanza più che di colore: la data che si corregge in fretta e una riserva più ampia rendono più comodo un orologio da caricare a mano, senza toccare le proporzioni compatte del Metro. Mi lasciano più cauto l’impermeabilità, pensata solo per gli schizzi, e l’assenza di un listino, che per ora non permette di giudicare il rapporto fra prezzo e contenuti. È un orologio per chi non vede la carica manuale come un fastidio e cerca un datario dal disegno essenziale da usare in città, lontano dall’acqua.

Dodici anni dopo, cambia il calibro

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

La scelta del modello ha una logica precisa. Il Metro datario indicatore di carica è uscito nel 2014, come referenza 1101 con calibro DUW 4401, e secondo NOMOS è stato il primo modello della manifattura dotato dello Swing System, lo scappamento sviluppato in proprio. Lo scappamento è il dispositivo che libera a piccoli scatti regolari l’energia accumulata nella molla e restituisce al bilanciere gli impulsi necessari a continuare l’oscillazione; nel sistema NOMOS comprende ruota di scappamento, àncora, bilanciere e spirale, cioè il cuore che regola la marcia. La manifattura ricorda che pochi produttori al mondo realizzano da sé questo componente e indica quel debutto come l’inizio di una fase nuova della propria storia. Il modello che allora aveva inaugurato lo scappamento è oggi anche quello che inaugura il nuovo calibro.

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

Sul piano tecnico il DUW 4701 è un movimento compatto: misura 14¼ linee, pari a 32,1 mm di diametro, ed è alto 2,8 mm pur integrando datario e indicatore della riserva, entrambi coperti da brevetto. L’architettura segue la tradizione di Glashütte, con una piastra tre quarti che sostiene in un unico pezzo buona parte del rotismo e lascia fuori il bilanciere, fissato a un ponte separato; completano la costruzione la spirale blu, il sistema di regolazione proprietario DUW e 23 rubini. NOMOS dichiara inoltre una regolazione in sei posizioni: la marcia viene verificata con l’orologio orientato in modi diversi, a quadrante in alto, in basso e con la corona rivolta nelle quattro direzioni, per ridurre le differenze legate alla posizione. Le tolleranze di marcia non sono state comunicate.

Messe insieme, queste funzioni affrontano il limite tipico di un orologio a carica manuale con datario: trovarlo fermo e doverlo rimettere in ora e in data. L’indicatore mostra quanta energia resta nella molla e segnala quando caricare prima che la marcia si interrompa; la lunga autonomia, a carica completa, consente di lasciarlo nel cassetto per un giorno intero e ritrovarlo ancora in funzione. Se invece si ferma, la data a regolazione rapida evita di far ruotare le lancette per giorni interi fino a riportarla al valore corretto, mentre l’arresto dei secondi blocca il bilanciere quando si estrae la corona e permette di sincronizzare l’ora al secondo. La procedura esatta di correzione della data non è descritta nei materiali diffusi dalla manifattura.

Il fondello in vetro zaffiro mostra un movimento dalle superfici rodiate, lavorate con le striature di Glashütte e con il perlage NOMOS, la granitura a piccoli cerchi sovrapposti. Secondo la manifattura le striature si irradiano a partire dallo Swing System, che resta in vista grazie al ponte del bilanciere scheletrato: un dettaglio che porta in primo piano proprio lo scappamento da cui è partita la storia del modello, invece di nasconderlo sotto un ponte pieno. Completano il quadro le viti azzurrate termicamente, scaldate finché lo strato di ossido superficiale assume il tipico colore blu, la finitura soleil sul rocchetto e sulla ruota della corona, gli ingranaggi che si muovono durante la carica, e le incisioni dorate.

Un azzurro freddo su cassa compatta

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Il quadrante è galvanizzato e poi laccato, ed è questo trattamento a dargli la superficie metallica; NOMOS spiega che il tono cambia con la luce e con l’ambiente, da un azzurro freddo fino a una tinta quasi bianca. Il disegno resta quello del Metro: una minuteria in cui ogni minuto è segnato da un punto, ore e minuti indicati da punti blu e bianchi, cifre dei minuti in grigio e ampi spazi liberi attorno ai piccoli secondi e alla finestra della data a ore 6. Le lancette sono rodiate, quella dei secondi è azzurra e anche il disco della data è in tinta con il fondo, così nessun elemento interrompe la superficie. È una palette giocata tono su tono: sulla carta, lancette rodiate su un fondo chiaro e riflettente affidano la lettura al contrasto di luminosità più che a quello di colore, ed è un equilibrio che solo l’orologio dal vero potrà confermare.

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

L’indicatore della riserva mantiene la posizione asimmetrica che contraddistingue il modello fin dall’esordio. In questa versione è in tre colori: la ruota è azzurro chiaro, l’indicatore alterna blu-verde e bianco. Diventa così l’unico punto del quadrante in cui la palette si fa più intensa, senza uscire dalla stessa famiglia di toni. Il comunicato non precisa quale tinta segnali la riserva in esaurimento, ed è proprio l’informazione che conta per chi lo usa ogni giorno: in un indicatore nato per avvisare, la chiarezza dell’avviso pesa quanto l’armonia del colore.

La cassa in acciaio è costruita in due parti, con vetro zaffiro bombato, e dichiara uno spessore di 8,0 mm, in linea con le proporzioni compatte del modello. L’impermeabilità è di 5 atm, che NOMOS stessa qualifica come resistenza agli schizzi: in pratica pioggia e mani bagnate, non nuoto né immersioni. Il cinturino è in Shell Cordovan nero della conceria statunitense Horween, il pellame ricavato dalla groppa del cavallo, e fa da cornice scura all’azzurro del quadrante invece di riprenderne il tono. Le anse misurano 18 mm e le barrette a sgancio rapido permettono di sostituirlo senza attrezzi.

Una famiglia, due versioni ice blue

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

Il Metro è stato disegnato da Mark Braun, product designer berlinese che collabora con NOMOS dal 2014, dirige un proprio studio a Berlino e dal 2015 insegna product e industrial design all’Università di Belle Arti di Saarbrücken; oltre agli orologi firma mobili, strumenti di scrittura e oggetti in vetro realizzati a mano. Il datario con indicatore di carica è stato il primo modello della famiglia, che secondo la manifattura conta oggi 16 modelli e ha ricevuto, fra gli altri, l’iF Design Award, il Red Dot Award e il German Design Award; all’inizio del 2026 Braun ha presentato il progetto del Metro al NOMOS Lounge di New York. La versione ice blue non tocca la grammatica di quel disegno, fatta di punti al posto degli indici, indicatore fuori asse e spazi vuoti lasciati liberi: cambia soltanto il colore con cui si presenta.

Lo stesso quadrante arriva anche sul Metro neomatik 41 Update ice blue, referenza 1166, in un formato diverso: cassa da 40,5 mm con spessore di 9,1 mm, calibro automatico DUW 6101 e la data ad anello di NOMOS. Al posto della finestrella, i numeri del mese corrono lungo il bordo del quadrante e restano tutti visibili, mentre due indicatori blu-verdi incorniciano il giorno in corso. I punti delle ore sono bianchi, quelli dei minuti blu e le cifre in grigio; il cinturino è in tessuto grigio intrecciato, resistente all’acqua. Il prezzo non è stato comunicato. Le due versioni applicano lo stesso colore a due idee opposte di orologio: la prima compatta, da caricare a mano e con l’indicatore della riserva; la seconda più grande, automatica e con la data trasformata in elemento grafico.

A chi si rivolge

NOMOS Metro datario indicatore di carica ice blue

Il pubblico naturale di questa referenza è chi apprezza il disegno del Metro e cerca una meccanica pensata per l’uso quotidiano, con le attenzioni pratiche che un carica manuale con datario richiede. Chi non vuole il gesto della carica trova nella stessa uscita la variante automatica, a patto di accettare una cassa più grande. Il punto che considero più importante, però, riguarda il futuro del modello: quando il nuovo movimento arriverà anche sulla versione bianca, scegliere fra le due diventerà una pura questione di gusto, senza differenze di sostanza. Tempi e dettagli di quel passaggio non sono ancora stati comunicati, e fino ad allora l’ice blue resta l’unico modo per avere il Metro con il nuovo calibro.

Scheda tecnica

Referenza 1121
Cassa Acciaio inossidabile, in due parti, fondello in vetro zaffiro
Diametro 37,0 mm
Spessore 8,0 mm
Vetro Zaffiro bombato
Quadrante Galvanizzato e laccato, azzurro metallico; indicatore della riserva azzurro chiaro, blu-verde e bianco; disco della data azzurro
Lancette Rodiate, lancetta dei secondi azzurra
Calibro DUW 4701 di manifattura NOMOS, carica manuale, 14¼ linee (32,1 mm), altezza 2,8 mm
Rubini 23
Riserva di carica Fino a 52 ore
Funzioni Ore, minuti, piccoli secondi con arresto, data a regolazione rapida, indicatore della riserva di carica
Caratteristiche tecniche Swing System NOMOS, spirale blu, piastra tre quarti di Glashütte, sistema di regolazione DUW, regolazione in sei posizioni
Impermeabilità 5 atm (resistente agli schizzi)
Cinturino Horween Genuine Shell Cordovan nero, ansa 18 mm, barrette a sgancio rapido

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