MB&F LM1 EVO: 42 mm, doppio fuso indipendente e 60 ore, da 89.000 euro IVA esclusa
Notizia | Autore: Carmine Di Donato | Fonte: MB&F | Pubblicato il:
MB&F riporta in collezione la Legacy Machine N°1 come LM1 EVO: cassa da 42 x 16,8 mm in titanio grado 5 o oro rosa 5N+, impermeabile fino a 80 metri, con due corone a vite e sistema antiurto FlexRing. Il calibro a carica manuale passa da 45 a 60 ore di riserva e abbina un bilanciere da 14 mm a 2,5 Hz con doppia spirale Straumann a due fusi orari con ore e minuti indipendenti. La versione in titanio non è limitata e costa 89.000 euro, quella in oro rosa è prodotta in 33 esemplari a 111.000 euro, IVA esclusa.

MB&F riporta in collezione la LM1, il modello con cui nel 2011 aveva inaugurato la sua prima cassa rotonda e la linea Legacy Machine, uscito di produzione nel 2017 con una Final Edition in acciaio. Il ritorno avviene in versione EVO: cassa più compatta, autonomia più lunga e la protezione contro urti e acqua che il marchio riserva a questa famiglia. La notizia pesa più di un aggiornamento di catalogo, perché a cambiare è il capostipite, ripensato per l’uso quotidiano senza toccare l’architettura a due quadranti e bilanciere sospeso che lo ha reso riconoscibile.
La LM1 EVO ha una cassa da 42 mm, un calibro a carica manuale con 60 ore di riserva e un doppio fuso orario indipendente. Arriva in titanio, senza tiratura limitata, a 89.000 euro, oppure in oro rosa 5N+, in 33 esemplari, a 111.000 euro: sono i prezzi comunicati alla stampa, IVA esclusa.
Il bilancio è positivo sulla sostanza. Il doppio fuso resta quello dell’originale, mentre l’autonomia più lunga, la protezione EVO e i cinturini intercambiabili spostano l’orologio verso l’uso quotidiano. Mi convincono meno tre cose: la cassa si restringe senza abbassarsi, un segnatempo a due fusi resta legato alla carica manuale e il listino rimane molto alto. È per chi voleva una LM1 da portare tutti i giorni; chi cerca l’aria ottocentesca del modello del 2011 la troverà più sportiva e meno poetica.
Più compatta, più protetta, meno ottocentesca
Il ridimensionamento riguarda soprattutto l’ingombro. Rispetto ai 44 mm della LM1 originale il diametro scende di due millimetri, e la distanza tra le estremità delle anse si ferma a 52 mm, con 18 mm di larghezza tra le anse: sono questi i valori che dicono quanto spazio occupa davvero la cassa. L’altezza va invece nella direzione opposta. MB&F dichiara 16,8 mm, comprensivi del vetro zaffiro ad alta bombatura sul quadrante e del vetro di tipo box sul fondello, contro i 16 mm indicati per il modello del 2011, senza precisare se anche quella misura includesse i vetri. Il confronto va quindi letto con cautela, ma la sostanza resta: la EVO è più piccola in pianta, non più sottile, e buona parte del volume verticale è la cupola trasparente sotto cui oscilla il bilanciere.
Il resto della trasformazione arriva dal trattamento EVO, che MB&F ha introdotto con la LM Perpetual EVO e poi esteso a Split Escapement, Sequential, 101 e Sequential Flyback. Sulla LM1 significa una cassa in titanio grado 5 o in oro rosa senza lunetta tradizionale, due corone a vite e un’impermeabilità dichiarata di 80 metri: una protezione pensata per la vita di tutti i giorni più che per l’immersione. Tra cassa e movimento lavora il FlexRing, un ammortizzatore anulare brevettato che offre una protezione supplementare dagli urti. Su un orologio che espone il bilanciere sul lato quadrante, la considero la modifica più sensata dell’intero pacchetto. La novità che il marchio sottolinea per questo modello riguarda invece i cinturini integrati in caucciù, ora intercambiabili sia all’attacco con la cassa sia alla chiusura déployante.
Anche l’aspetto segue la stessa logica. La versione in titanio abbina una platina rodiata dai toni argentati a quadranti neri e lancette blu, mentre quella in oro rosa porta i quadranti neri su una superficie verde intenso, con dettagli nei toni dell’oro. In entrambe le indicazioni sono trattate con Super-LumiNova e, in assenza di lunetta, si leggono attraverso il vetro senza bordi metallici che le interrompano. Il confronto con l’originale è netto. Nel 2011 i quadranti laccati, leggermente bombati e con numeri romani richiamavano l’orologio da tasca; nella EVO il contrasto dei quadranti neri sulla platina parla il linguaggio dello strumento. È il punto in cui la LM1 si allontana di più dalle sue origini, ed è anche quello che la rende più coerente con la sua nuova destinazione.
Cosa cambia dentro il calibro
Dentro la cassa, la differenza più concreta è l’autonomia: quindici ore in più rispetto alle 45 della LM1 originale. Il movimento resta a carica manuale e conserva un solo bariletto, con una molla a briglia scorrevole che evita di forzarla a carica completa. Un orologio caricato del tutto e tolto dal polso il venerdì sera arriva ancora in marcia al lunedì mattina, cosa che la prima LM1 non consentiva. Cambia anche il modo di leggere la riserva. L’indicatore verticale che si alzava dal movimento come un piccolo sestante lascia il posto a un quadrante inclinato a ore 6, integrato nella parte bassa della composizione. MB&F punta sulla leggibilità, ma in cambio perde l’elemento più teatrale dell’originale, quello che lei stessa definiva unico.
Al centro della scena resta il bilanciere da 14 mm, realizzato su misura e sospeso sopra il movimento, con quattro viti di regolazione tradizionali e una frequenza di 2,5 Hz, pari a 18.000 alternanze l’ora. Il valore basso non va letto come un limite. Un bilanciere così grande ha molta inerzia, e a questa cadenza ogni oscillazione è abbastanza lenta da seguirsi a occhio nudo, che è esattamente lo scopo di metterlo in vetrina. La novità è la doppia spirale Straumann: due spirali accoppiate e montate in senso opposto che, secondo MB&F, annullano lo spostamento del baricentro e l’attrito laterale sull’asse, migliorando la precisione nelle diverse posizioni e l’isocronismo. Il marchio la usa già sulla LM101 EVO, ma per la LM1 è un salto. E invece di nasconderlo sul retro, MB&F esibisce l’organo regolatore sotto un ponte in titanio ridisegnato.
Il calibro, sviluppato internamente con Jean-François Mojon, conta oggi 270 componenti e 25 rubini, contro i 279 componenti e i 23 rubini della prima versione. Due rubini in più non dicono nulla sulla qualità: indicano soltanto punti di attrito gestiti in modo diverso dopo la riprogettazione. La vera continuità sta nelle finiture, ancora definite secondo le specifiche di Kari Voutilainen ed eseguite a mano nello stile del XIX secolo: chaton in oro con svasature lucidate, angoli rientranti, smussi lucidati, Côtes de Genève e incisioni manuali. È lo stesso livello che nel 2012 aveva portato alla LM1 sia il premio del pubblico sia quello per il miglior orologio da uomo al Grand Prix d’Horlogerie de Genève. Cambia invece il colore. I ponti neri trattati NAC, comuni alle EVO, danno al lato movimento un tono scuro e contemporaneo, diverso da quello della prima LM1.
| Confronto | LM1 (2011) | LM1 EVO (2026) |
|---|---|---|
| Diametro e altezza | 44 x 16 mm | 42 x 16,8 mm, vetri inclusi |
| Riserva di carica | 45 ore | 60 ore |
| Indicatore della riserva | Verticale, sporgente dal movimento | Quadrante inclinato a ore 6 |
| Calibro | 279 componenti, 23 rubini | 270 componenti, 25 rubini, doppia spirale Straumann |
| Quadranti | Laccati e leggermente bombati, numeri romani | Neri su platina rodiata o verde, indicazioni in Super-LumiNova |
Due fusi davvero indipendenti
Il cuore funzionale della LM1 è rimasto quello del 2011, ed è meno banale di quanto sembri. I due quadranti non sono un’ora principale affiancata da una lancetta GMT: ognuno ha le proprie ore e i propri minuti e si regola in modo del tutto indipendente dall’altro. La corona a ore 4 carica il movimento e imposta il quadrante di destra, quella a ore 8 regola il secondo fuso a sinistra. In un GMT tradizionale il secondo fuso condivide i minuti con l’ora locale e si sposta per ore intere, di solito su una scala a 24 ore. Qui invece ogni quadrante è un orologio a sé, alimentato dallo stesso movimento. Questa libertà si paga in praticità: cambiare fuso significa svitare una corona e ruotarla fino all’orario giusto, ore e minuti insieme, invece di far avanzare l’ora a scatti.
Il vantaggio è concreto in alcune situazioni precise. Dove l’ora locale non è spostata di ore intere, come in India (UTC+5:30), in Nepal (UTC+5:45) o a Terranova (UTC−3:30 con l’ora solare), il secondo quadrante si allinea senza compromessi, cosa che un GMT a scatti orari non può fare. MB&F suggerisce anche un uso meno ovvio: uno dei due quadranti può misurare il tempo trascorso, come la durata di una riunione, mentre l’altro continua a segnare l’ora. C’è però un limite che il comunicato non mette in evidenza. I quadranti sono a 12 ore e manca un indicatore giorno/notte, quindi le tre sul quadrante di sinistra possono essere le tre del pomeriggio o quelle del mattino. È un doppio fuso ideale per chi segue un secondo orario che conosce bene, come quello della famiglia o della sede di lavoro, meno per chi attraversa molti fusi in pochi giorni.
Prezzo, versioni e per chi è
Le due versioni condividono cassa, calibro e funzioni e si distinguono per materiale, colori e tiratura. Tra titanio e oro rosa la differenza di listino è di 22.000 euro, IVA esclusa, e paga un metallo prezioso, la superficie verde e una produzione limitata (qui per tutte le informazioni sul sito ufficiale). Il cinturino in caucciù è grigio o nero a seconda della versione, sempre con chiusura déployante nello stesso materiale della cassa. MB&F presenta il titanio come la scelta che unisce leggerezza e carattere tecnico, anche se non comunica il peso, e su questo sono d’accordo: è la versione più coerente con l’idea di un orologio da portare ogni giorno. L’oro rosa parla soprattutto al collezionista, che con il sovrapprezzo non ottiene funzioni in più ma rarità e materiale.
Per chi valuta l’acquisto, il confronto più utile non è con la LM1 del 2011 ma con la LM101 EVO, la più essenziale delle EVO. Le due condividono autonomia, frequenza, bilanciere sospeso, doppia spirale e impermeabilità. La LM101 EVO misura 40 x 16,5 mm, ha 17 mm tra le anse, indica solo ore, minuti e riserva di carica e conta 233 componenti e 23 rubini. In franchi svizzeri, l’unica valuta in cui disponiamo di entrambi i listini, la LM101 EVO in titanio costa 62.000 CHF e la LM1 EVO nello stesso metallo 82.000 CHF, sempre IVA esclusa. I 20.000 franchi di differenza comprano il secondo fuso indipendente, due millimetri di diametro in più e il nuovo sistema di cinturini. È il vero prezzo della complicazione, ed è su questo che dovrebbe decidere chi esita tra le due.
| Confronto | LM101 EVO | LM1 EVO titanio |
|---|---|---|
| Dimensioni | 40 x 16,5 mm | 42 x 16,8 mm |
| Larghezza tra le anse | 17 mm | 18 mm |
| Indicazioni | Ore, minuti, riserva di carica | Doppio fuso indipendente, riserva di carica |
| Calibro | 233 componenti, 23 rubini | 270 componenti, 25 rubini |
| Prezzo (IVA esclusa) | 62.000 CHF | 82.000 CHF |
La LM1 EVO non è un’operazione nostalgica e non prova a esserlo. MB&F prende il modello da cui sono nate tutte le Legacy Machine e lo porta nella forma EVO, che sembra diventare la norma della collezione, rinunciando a una parte della sua poesia in cambio di robustezza e facilità d’uso. A mio giudizio il compromesso riguarda il carattere e non la meccanica: il calibro guadagna autonomia e un organo regolatore aggiornato, mentre ciò che si perde è soprattutto scenografia. Chi vuole un automatico o una cassa sottile deve guardare altrove. Chi desidera la LM1 com’era alla nascita deve rivolgersi al mercato dell’usato, perché quella versione non è più in produzione da anni. Per chi invece l’ha sempre ammirata senza osare portarla tutti i giorni, la EVO toglie l’ultimo alibi.
Scheda tecnica
| Versioni | Titanio grado 5, non limitata; oro rosa 5N+, 33 esemplari |
| Diametro e altezza | 42 mm; 16,8 mm vetri inclusi |
| Anse | 52 mm da ansa ad ansa; 18 mm tra le anse |
| Vetri | Zaffiro ad alta bombatura sul quadrante, zaffiro di tipo box sul fondello, antiriflesso su entrambi i lati |
| Impermeabilità | 80 m (8 ATM) |
| Corone | Due, a vite: a ore 4 per la carica e il quadrante destro, a ore 8 per il quadrante sinistro |
| Protezione dagli urti | Ammortizzatore anulare FlexRing tra cassa e movimento |
| Calibro | Tridimensionale, sviluppato da MB&F con Jean-François Mojon; finiture a mano su specifiche di Kari Voutilainen |
| Carica e riserva | Manuale, bariletto singolo con molla a briglia scorrevole; 60 ore |
| Organo regolatore | Bilanciere da 14 mm con quattro viti di regolazione, doppia spirale Straumann, 2,5 Hz (18.000 alternanze/ora) |
| Componenti e rubini | 270 componenti, 25 rubini |
| Funzioni | Ore e minuti su due fusi orari indipendenti, indicatore della riserva di carica |
| Cinturino e chiusura | Caucciù a sgancio rapido, nero sul titanio e grigio sull’oro rosa; chiusura déployante in titanio o oro rosa |
| Prezzo | 89.000 euro titanio, 111.000 euro oro rosa (IVA esclusa) |
Domande frequenti
Si può fare il bagno con la LM1 EVO?
MB&F dichiara un’impermeabilità di 80 metri (8 ATM), affidata anche alle due corone a vite, che vanno sempre avvitate prima del contatto con l’acqua. Il marchio non la presenta come orologio subacqueo: la protezione è pensata per l’uso quotidiano, non per l’attività in immersione.
Come si cambiano i cinturini della LM1 EVO?
I cinturini integrati in caucciù si sganciano sia dalla cassa sia dalla chiusura déployante grazie a un sistema rapido. Secondo WatchesBySJX e Time+Tide l’operazione avviene a mano, con un pulsante e senza attrezzi. MB&F non ha comunicato quali cinturini aggiuntivi saranno disponibili.
Il prezzo della LM1 EVO comprende l’IVA?
No. Gli 89.000 euro della versione in titanio e i 111.000 euro di quella in oro rosa sono prezzi comunicati alla stampa al netto dell’IVA, quindi il prezzo finale in Italia va richiesto a un rivenditore autorizzato.
Dove si può acquistare la LM1 EVO in Italia?
MB&F vende le sue Machine attraverso le M.A.D.Gallery, i MB&F Lab e una rete di rivenditori autorizzati. Tra i punti vendita elencati sul sito del marchio compare Milano.
Immagini: MB&F.
Leggi anche:
- MB&F HM11 Architect, la Horological Machine con la cassa che ruota a 360 gradi
- MB&F presenta il nuovo M.A.D.2 firmato Eric Giroud
- MB&F Horological Machine N°9 Flow
- Chanel rileva il 25% degli orologi MB&F: gli obiettivi della strategia







