Breitling ha appena ampliato la partnership con Aston Martin spostandola dalla Formula 1 alle sue auto stradali più celebri, con tre cronografi Top Time B01 dedicati alla DB5 del 1963. A pochi giorni dal debutto, due delle tre versioni risultano già esaurite sul canale ufficiale, un segnale che riporta al centro il tema della domanda per le edizioni limitate del marchio.
Top Time B01 Aston Martin DB5: tre edizioni limitate, specifiche e prezzi ufficiali
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
I nuovi Breitling Top Time B01 Chronograph 41 Tribute to Aston Martin DB5 sono tre cronografi automatici in edizione limitata: acciaio con quadrante argento, acciaio con lunetta in platino e quadrante nero, oro rosso 18k con quadrante in onice. Tutti montano il calibro di manifattura B01 certificato COSC. I prezzi ufficiali vanno da 10.500 a 40.500 euro e, al lancio, solo la versione in acciaio con quadrante argento resta ordinabile.
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Breitling porta al polso una delle automobili più fotografate del Novecento con tre cronografi Top Time B01 dedicati all’Aston Martin DB5. Il debutto arriva in edizione limitata su tre referenze distinte: acciaio con quadrante argento, acciaio con lunetta in platino e quadrante nero, e una versione in oro rosso 18 carati con quadrante in onice. Si parte da 10.500 euro e si arriva fino a 40.500 euro per l’esemplare più esclusivo. Un segnale racconta già l’accoglienza del mercato: al lancio solo la variante in acciaio argento resta ordinabile sul sito ufficiale, mentre le altre due sono state esaurite quasi subito. Dovendo sceglierne una, punto proprio sull’acciaio argento: è la più equilibrata sul fronte prezzo e la più fedele allo spirito del Top Time delle origini. Chi vuole assicurarsene un esemplare può verificare prezzo e disponibilità della versione in acciaio prima che si muova anche l’ultima referenza a listino.
| Nome modello | Breitling Top Time B01 Chronograph 41 Tribute to Aston Martin DB5 |
| Referenza / Edizione | AB0178121G1X1 · PB0178121B1X1 · RB0178131B1X1 |
| Materiale cassa | Acciaio · acciaio con lunetta in platino · oro rosso 18k |
| Complicazione principale | Cronografo automatico (calibro di manifattura B01) |
| Edizione (esemplari) | 1.022 · 315 · 250 |
| Prezzo | Da 10.500 € a 40.500 € |
Leggi anche: i migliori orologi Breitling e la nostra guida ai cronografi panda.
Cassa a cuscino e codici anni Sessanta
La firma visiva è la cassa a cuscino, un profilo che Breitling associa da tempo al Top Time e che qui trova una motivazione narrativa precisa. Gli angoli sono percorsi da sottili scanalature di gusto Art Déco e i comandi del cronografo passano per due pulsanti a pompa, quelli tondi che sporgono ai lati della corona: una scelta che sposta subito il carattere dell’orologio negli anni Sessanta, gli stessi in cui la gran turismo di Gaydon costruiva la propria leggenda. Le misure raccontano un segnatempo con presenza: 41 mm di diametro, 13,80 mm di spessore e 47,90 mm da corno a corno. Numeri che, uniti alle superfici metalliche piene e ai pulsanti aggettanti, restituiscono un orologio più fisico di quanto la parola “vintage” lasci immaginare. Il vetro è uno zaffiro bombato con trattamento antiriflesso su entrambi i lati, dettaglio che aiuta la lettura e asseconda la curvatura retrò del profilo.
Il quadrante è la parte meglio risolta del progetto. I due contatori del cronografo siedono in simmetria a ore 6 e ore 9, e l’assenza della finestrella data lascia l’impaginazione pulita, senza asimmetrie a rompere l’equilibrio. La forma dei registri riprende quella della cassa: sono “squircle”, a metà strada tra cerchio e quadrato, un rimando diretto agli strumenti incastonati nei cruscotti delle auto d’epoca. Lancette e indici a bastone completano un impianto sobrio, con inserti di Super-LumiNova che garantiscono leggibilità quando cala la luce. Poi c’è l’anello rehaut in legno, ispirato al volante della DB5, e qui il giudizio si fa meno lineare. Sull’acciaio lo trovo un vezzo di troppo: la scritta “Aston Martin DB5” già corre lungo la scala del tachimetro, e l’inserto effetto legno finisce per appesantire un disegno che avrebbe respirato meglio con un semplice contrasto di colore. È un dettaglio che divide, e non a caso è il punto su cui tornerò parlando delle singole edizioni, perché cambia natura a seconda del materiale che lo circonda.
Le tre edizioni: acciaio, platino e oro con quadrante in onice
Le tre referenze condividono cassa, quadrante di base e movimento, ma cambiano pelle in modo netto: l’acciaio resta l’interpretazione più vicina all’anima sportiva del Top Time, mentre platino e oro spingono verso il registro del lusso. Le distinguo una per una, con tiratura, disponibilità e prezzo, così da capire dove ha senso investire. Chi vuole inquadrarle nel contesto più ampio della linea può partire dalla collezione Breitling Top Time.
Acciaio, quadrante argento – ref. AB0178121G1X1.
È la versione che consiglierei a occhi chiusi, e non solo perché è l’unica ancora a listino. Il quadrante Sunray spazzolato color argento dialoga con i contatori neri a finitura testurizzata concentrica, in un accostamento chiaro-scuro che richiama i cronografi bicolori senza scadere nel citazionismo. La cassa è interamente in acciaio, il rotore rodiato standard, e la produzione è fissata a 1.022 esemplari: la tiratura più ampia delle tre, che spiega anche perché resti la più accessibile. Il prezzo è di 10.500 euro. Su questa configurazione l’anello in legno resta il neo di cui dicevo, ma il resto tiene benissimo: è l’edizione che coglie meglio lo spirito gran turismo dei primi anni Sessanta, quando la DB5 era un’auto da guidare prima ancora che un oggetto da collezione. Al momento del lancio è anche l’unica delle tre a poter essere acquistata direttamente, dettaglio non secondario per chi vuole entrare nel progetto senza rivolgersi al mercato dell’usato.
Edizione limitata 1.022 esemplari · 10.500 €
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Acciaio con lunetta in platino, quadrante nero – ref. PB0178121B1X1.
Qui il gioco si sposta sul contrasto. Il quadrante Sunray laccato nero guadagna profondità rispetto all’argento, e la lunetta in platino lucido aggiunge un peso ottico – e reale – che alza il tono senza strafare. È una scelta interessante sul piano dei materiali: il platino non porta colore, porta densità e riflessi freddi, e su una superficie nera lucida quel contrasto si legge bene anche a distanza. Il rotore, visibile dal fondello, passa qui all’oro rosso 18 carati, un dettaglio che allinea questa referenza alla versione top più che a quella d’ingresso. La produzione scende a 315 esemplari e il prezzo sale a 16.500 euro. Sull’anello in legno vale ancora la riserva espressa per l’acciaio argento: la maggiore ricercatezza della lunetta non basta a giustificarne del tutto la presenza. Va detto che il mercato ha già parlato, perché al lancio questa configurazione risulta esaurita sul sito ufficiale: chi la volesse dovrà con ogni probabilità cercarla presso rivenditori o sul secondario.
Edizione limitata 315 esemplari · 16.500 € · Esaurito sul sito ufficiale al lancio
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Oro rosso 18 carati, quadrante in onice – ref. RB0178131B1X1.
È la referenza in cui il progetto trova la sua sintesi più convincente, e paradossalmente è quella dove il dettaglio che altrove mi convince meno diventa un punto di forza. Su una cassa in oro 5N, le venature calde dell’anello in legno smettono di sembrare un innesto e si fondono con la lunetta fissa dorata e con la cornice dei contatori: tutto parla la stessa lingua cromatica. Il quadrante è ricavato da onice naturale, prima volta assoluta per Breitling con questa pietra, e non è un dettaglio da poco – l’onice non è stampato né laccato, è materia, con una profondità e una lucentezza che nessuna vernice riproduce davvero. Indici applicati in oro, lancette in oro e contatori in onice nera con anelli dorati completano un quadrante che punta tutto sulla ricchezza dei materiali. La tiratura è di 250 esemplari, ognuno numerato singolarmente sul fondello, e il prezzo è di 40.500 euro. È l’unica delle tre a ricevere questa personalizzazione individuale, un tocco che ne sottolinea la natura da oggetto collezionabile più che da orologio d’uso quotidiano. Non sorprende che al lancio risulti già esaurita sul canale ufficiale.
Edizione limitata 250 esemplari numerati · 40.500 € · Esaurito sul sito ufficiale al lancio
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Prima di passare al cuore meccanico, ecco le tre edizioni a confronto in un colpo d’occhio.
| Modello | Acciaio argento | Acciaio / platino | Oro rosso / onice |
|---|---|---|---|
| Referenza | AB0178121G1X1 | PB0178121B1X1 | RB0178131B1X1 |
| Cassa | Acciaio | Acciaio, lunetta platino | Oro rosso 18k (5N) |
| Quadrante | Sunray argento | Nero laccato | Onice naturale |
| Rotore | Rodiato | Oro rosso 18k | Oro rosso 18k |
| Tiratura | 1.022 | 315 | 250 numerati |
| Prezzo | 10.500 € | 16.500 € | 40.500 € |
| Disponibilità* | A listino | Esaurito | Esaurito |
| Ideale per | Spirito gran turismo, uso reale | Contrasto e materiali pregiati | Collezionismo ed esclusività |
*Disponibilità sul sito ufficiale Breitling al momento del lancio.
Il calibro B01: cronografo di manifattura certificato COSC
Sotto i tre quadranti batte lo stesso motore, ed è la parte del progetto su cui Breitling non lascia margini di discussione. Il calibro di manifattura B01 è un cronografo automatico costruito in casa, certificato COSC e quindi controllato secondo parametri cronometrici indipendenti – una garanzia di precisione che non tutti i marchi a questo prezzo possono vantare. L’architettura è quella di riferimento del segmento: ruota a colonne per un innesto pulito dei pulsanti e frizione verticale, la soluzione che evita lo scatto della lancetta all’avvio del cronografo. Le cifre parlano di un movimento moderno e generoso: 4 Hz di frequenza (28.800 alternanze/ora), 70 ore di riserva di carica, 284 componenti e una precisione di lettura fino al quarto di secondo, con contatore dei minuti a 30. Tradotto in pratica, significa autonomia sufficiente ad attraversare un intero fine settimana lasciando l’orologio nel cassetto, senza doverlo rimettere in orario al lunedì.
Il tocco tematico arriva dal fondello in vetro zaffiro, che apre la vista su un rotore inciso con il logo alato Aston Martin. Anche qui i materiali seguono la gerarchia delle edizioni: rodiato sulla referenza in acciaio argento, in oro rosso 18 carati sulle versioni con lunetta in platino e in oro pieno, dove la massa oscillante diventa essa stessa parte del racconto di lusso. È un dettaglio che si vede solo togliendo l’orologio dal polso, ma è esattamente il tipo di finezza che un collezionista cerca. Chi volesse approfondire il significato della certificazione può leggere la nostra guida alla certificazione COSC, mentre per capire come lavora davvero questo meccanismo è utile la scheda su come funziona un cronografo.
Quale scegliere e cosa mettere in conto
Messe in fila le tre proposte, la mia preferenza resta sull’acciaio con quadrante argento, e non per ragioni di prezzo soltanto. È la referenza che restituisce con più onestà l’idea di partenza – un cronografo sportivo, leggibile, legato a un’auto pensata per essere guidata – mentre l’oro sposta il baricentro verso l’oggetto da vetrina. Restano due punti su cui invito alla lucidità prima dell’acquisto. Il primo è l’anello in legno, che sull’acciaio continua a sembrarmi un orpello: sull’oro convince perché entra in sintonia con il resto, sulle versioni in metallo bianco resta un elemento su cui il gusto personale peserà parecchio. Il secondo riguarda l’acqua: la resistenza dichiarata è di 100 metri, un valore solido sulla carta, ma la corona non è a vite. In condizioni reali parliamo di un orologio che regge pioggia e schizzi senza problemi, non di un compagno per il nuoto o le immersioni. Del resto la vocazione è chiara fin dal nome: è un segnatempo da guida, non da mare. Va messa in conto anche la presenza al polso, perché i 41 millimetri della cassa, uniti ai pulsanti a pompa, chiedono un polso di taglia media e non fanno di questo Top Time l’orologio più discreto della collezione.
Vale la pena inquadrare questo lancio in una traiettoria più ampia. La collaborazione con Aston Martin ha già dato un primo frutto molto discusso, un cronografo legato al programma di Formula 1 uscito in tiratura limitata e andato esaurito in fretta, tanto da guadagnare quotazioni interessanti sul mercato dell’usato. Con il tributo alla DB5 l’attenzione si sposta dalla pista alla strada, e non è una mossa casuale: l’auto stradale è il terreno su cui il marchio britannico ha costruito il proprio immaginario più solido e riconoscibile. Per chi segue questa partnership fin dall’inizio, il confronto naturale è proprio con il Navitimer Aston Martin Formula One: due letture diverse dello stesso sodalizio, una tecnica e aeronautica, l’altra vintage e automobilistica. Il fatto che due delle tre nuove referenze siano sparite dal listino ufficiale nel giro di pochissimo racconta meglio di qualsiasi analisi quanto il pubblico apprezzi questa direzione. Se il tema dei cronografi vi appassiona, trovate altri modelli messi a confronto nella nostra selezione dei migliori cronografi disponibili oggi.
La versione in acciaio con quadrante argento è al momento l’unica ordinabile a listino.
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Scheda tecnica e dati principali
| CASSA | |
| Diametro | 41 mm |
| Spessore · lug-to-lug | 13,80 mm · 47,90 mm |
| Materiale | Acciaio / acciaio-platino / oro rosso 18k (a seconda dell’edizione) |
| Vetro | Zaffiro bombato, antiriflesso su entrambi i lati |
| Impermeabilità | 100 m (10 bar) · corona non a vite |
| QUADRANTE | |
| Quadrante | Sunray argento / nero laccato / onice naturale |
| Contatori | Due (ore 6 e 9), forma “squircle”, senza data |
| Rehaut · luminescenza | Anello in legno · Super-LumiNova |
| MOVIMENTO E COMPLICAZIONI | |
| Calibro | Breitling B01 di manifattura, automatico (284 componenti) |
| Frequenza · riserva | 4 Hz (28.800 A/h) · 70 ore |
| Cronografo · certificazione | Ruota a colonne, frizione verticale, ¼ di secondo · COSC |
| DETTAGLI ESTERNI ED EDIZIONE | |
| Cinturino | Pelle di vitello, fodera beige, fibbia déployante |
| Edizione | 1.022 / 315 / 250 esemplari |
| Prezzo | 10.500 € / 16.500 € / 40.500 € |
FAQ – Domande frequenti
Quale delle tre edizioni conviene scegliere?
Dipende dall’obiettivo. Per un uso reale e per il miglior rapporto tra prezzo e carattere sportivo, la versione in acciaio con quadrante argento è la scelta più sensata, oltre a essere l’unica ancora ordinabile a listino. Chi cerca esclusività e materiali pregiati guarda invece all’oro rosso con quadrante in onice, pensato più per la collezione che per il polso di tutti i giorni.
Quanti esemplari sono stati prodotti e sono ancora acquistabili?
Le tirature sono di 1.022 pezzi per l’acciaio argento, 315 per l’acciaio con lunetta in platino e 250 per l’oro rosso, quest’ultimo con numerazione individuale sul fondello. Al momento del lancio solo l’acciaio argento risulta disponibile sul sito ufficiale Breitling; le altre due versioni sono già esaurite e vanno cercate presso rivenditori o sul mercato secondario.
Che movimento monta il Top Time Aston Martin DB5?
Tutte e tre le referenze usano il calibro di manifattura B01, un cronografo automatico certificato COSC con ruota a colonne e frizione verticale. Offre 70 ore di riserva di carica e una frequenza di 4 Hz. È lo stesso movimento che Breitling impiega su diversi dei suoi cronografi di punta.
Quanto è grande al polso?
La cassa misura 41 mm di diametro, 13,80 mm di spessore e 47,90 mm da corno a corno. Sono misure con una certa presenza, accentuata dai pulsanti a pompa e dalle superfici metalliche piene: si adatta meglio a un polso di taglia media, mentre chi ha polsi sottili farà bene a provarlo prima dell’acquisto.
È un orologio adatto all’acqua?
L’impermeabilità dichiarata è di 100 metri, sufficiente per pioggia, lavaggio delle mani e schizzi. La corona non è a vite, quindi non è il segnatempo ideale per nuoto frequente o immersioni: la sua vocazione è chiaramente automobilistica, non acquatica.
C’è un legame con James Bond?
Il richiamo è forte ma non ufficiale. Negli anni Sessanta un Top Time comparve al polso di Sean Connery accanto a una DB5 in Thunderball, unendo due icone dell’epoca. Breitling non stabilisce un collegamento diretto tra questi nuovi modelli e i film, ma l’accostamento tra l’orologio e l’automobile evoca inevitabilmente quel momento cinematografico.
L’onice del modello in oro è davvero un debutto per Breitling?
Sì, è un debutto. Il quadrante della referenza in oro rosso è il primo realizzato da Breitling in onice naturale. Trattandosi di una pietra e non di una vernice, ogni esemplare presenta venature e riflessi leggermente diversi.







