Nel paddock di Formula 1, l’inizio stagione non è fatto solo di nuove livree: spesso i segnali più interessanti arrivano dalle partnership che ridisegnano identità e posizionamento dei team. L’ingresso di Breitling in Aston Martin Aramco racconta un ritorno “di sostanza” alla F1, con un orologio che punta su materiali e leggibilità prima ancora che sulla celebrazione.
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Breitling diventa Official Watch Partner di Aston Martin e del team Aston Martin Aramco Formula One™ Team con una partnership globale pluriennale. Il primo lancio è un Navitimer inedito per materiali (cassa in titanio e quadrante in fibra di carbonio), limitato a 1.959 pezzi in omaggio al debutto Aston Martin in F1 nel 1959, con calibro di manifattura B01 certificato COSC e 70 ore di riserva.

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Con l’avvicinarsi della nuova stagione di Formula 1, l’attenzione degli appassionati è tutta concentrata sulle livree e sulle ambizioni dei team. Eppure, dietro le quinte, si muovono equilibri altrettanto strategici. Aston Martin inaugura una nuova fase della propria presenza in F1 scegliendo Breitling come Official Watch Partner, in una partnership globale pluriennale che coinvolge non soltanto il team Aston Martin Aramco Formula One™ Team, ma l’intero universo del marchio britannico, dalle sportive costruite artigianalmente a Gaydon fino al programma di Formula 1®. Si chiude così il capitolo con Girard-Perregaux, che negli ultimi cinque anni aveva firmato diverse edizioni dedicate, e si apre un nuovo corso scandito dal debutto del Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One™ Team, modello che segna anche il ritorno ufficiale di Breitling nel mondo della F1. Non è soltanto un’operazione di co-branding: è un riallineamento identitario tra due realtà nate con un’ossessione comune, la velocità — una da misurare, l’altra da dominare.
| Nome modello | Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One™ Team |
| Referenza | EB01381A1B1X1 |
| Prezzo | 10.500 euro |

Al di là della logica industriale, è interessante osservare come questa collaborazione si inserisca in una narrativa culturale che affonda le radici negli anni Sessanta. Quando penso all’immaginario condiviso tra questi due nomi, mi viene subito in mente quel momento in cui il cronografo Top Time apparve al polso di Sean Connery in “Thunderball”, trasformato da Q in un oggetto tecnologico degno di James Bond, mentre su quattro ruote dominava la scena una DB5. Non è solo un dettaglio cinematografico: è la fotografia di un’epoca in cui eleganza, ingegneria e spirito sportivo si fondevano in un’estetica moderna e riconoscibile. In quel contesto, il cronografo non era un semplice accessorio, ma uno strumento che raccontava un modo di intendere la performance. Ed è proprio questa continuità di linguaggio — linee funzionali, design con uno scopo preciso, tecnica al servizio dello stile — che oggi rende coerente l’incontro tra la manifattura di Grenchen e il marchio di Gaydon.
Se poi guardo alla dimensione più strettamente sportiva, il legame con la Formula 1 non nasce certo oggi. Già alla fine degli anni Cinquanta, quando Aston Martin faceva il suo debutto nel Mondiale nel 1959, alcuni piloti come Graham Hill e Jim Clark portavano al polso il Navitimer, nato nel 1952 come strumento per aviatori. È un passaggio emblematico: un cronografo progettato per la navigazione aerea, con regolo calcolatore circolare capace di stimare velocità, tempi e consumi, che finisce per trovare senso anche in pista. In fondo, la logica è la stessa: misurare, calcolare, ottimizzare. Il regolo non è un vezzo vintage, ma un vero strumento analogico che consente moltiplicazioni e divisioni rapide direttamente sulla lunetta, una funzione che negli anni Cinquanta rappresentava tecnologia pura. Vedere oggi quel modello tornare al centro di una partnership con un team di F1 mi sembra una chiusura del cerchio storico, più che una semplice operazione celebrativa.

Proprio per questo, la scelta di partire dal Navitimer come primo segnatempo della collaborazione appare quasi inevitabile. Non è soltanto il modello più iconico della maison, ma quello che meglio incarna l’idea di strumento tecnico legato alla misurazione del tempo in ambito sportivo. In questa versione dedicata al team, la cassa da 43 millimetri mantiene l’impatto visivo deciso tipico della linea, una dimensione che consente di ospitare il regolo calcolatore e i contatori cronografici senza sacrificare leggibilità. È interessante notare come, per la prima volta nella storia del Navitimer, venga impiegato il titanio: una scelta che non è solo estetica ma funzionale, perché riduce sensibilmente il peso al polso rispetto all’acciaio, migliorando l’indossabilità di un cronografo complesso. Con uno spessore di 13,69 mm e una lunghezza ansa-ansa di 49,07 mm, rimane un orologio importante, ma il materiale leggero contribuisce a renderlo più equilibrato nell’uso quotidiano. In fondo, se si parla di Formula 1, il concetto di alleggerimento strutturale non è mai casuale.

Anche il quadrante segue la stessa filosofia orientata alla performance. Qui non troviamo la classica base laccata o soleil, ma una superficie in fibra di carbonio, materiale che richiama immediatamente l’abitacolo delle monoposto moderne. La trama tecnica crea profondità e riflessi irregolari, mentre i dettagli in Aston Martin Racing Green e le accensioni lime — riprese dalla livrea ufficiale del team — spezzano l’insieme con un accento sportivo molto riconoscibile. Da lontano l’impatto ricorda un “reverse panda”, con contatori chiari su fondo scuro, soluzione che migliora la lettura dei tempi cronometrati. Indici e lancette di ore e minuti sono trattati con Super-LumiNova®, un dettaglio che diventa fondamentale in condizioni di luce ridotta, soprattutto su un quadrante materico come questo.

Sotto questa estetica da pista batte un movimento che, in casa Breitling, è una certezza: il calibro di manifattura B01. Parliamo di un cronografo automatico certificato COSC, progettato per offrire precisione anche in condizioni impegnative. La scheda tecnica è chiara: architettura a ruota a colonne con innesto verticale, una combinazione che di solito si associa a comandi più netti e a un avvio del cronografo più pulito, con minori micro-salti della lancetta al momento dello start. La riserva di carica è di circa 70 ore e la costruzione è robusta, con 346 componenti: numeri che raccontano un progetto pensato per durare e per reggere l’uso quotidiano. Dal fondello in vetro zaffiro si vede anche il rotore dedicato, in tungsteno rivestito in PVD ad alta resistenza con finitura nero opaco e logo Aston Martin Formula One™ Team: un dettaglio tecnico e visivo che sposta l’attenzione dall’estetica del quadrante al “motore” vero e proprio, come se si alzasse il cofano di una sportiva.

A rendere ancora più mirata questa edizione contribuiscono i dettagli che parlano direttamente agli appassionati. La produzione è limitata a 1.959 esemplari, un numero scelto per richiamare l’anno del debutto di Aston Martin in Formula 1®. Sul fondello, oltre all’incisione “One of 1959”, compare anche la dicitura “Instruments for Drivers”, una frase che riassume bene la filosofia storica della maison. L’impermeabilità è dichiarata fino a 3 bar (30 metri), valore coerente con la vocazione da cronografo tecnico più che da tool-watch subacqueo; il vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso su entrambi i lati aiuta la lettura riducendo i riflessi sul regolo calcolatore. Anche il cinturino in pelle goffrata, ispirato alle cinture di sicurezza delle auto, non è un semplice richiamo tematico: la texture aumenta il grip e completa un insieme che punta a essere riconoscibile senza sacrificare funzionalità.
Scheda tecnica e dati principali
| Referenza | EB01381A1B1X1 |
| Movimento | Breitling Manufacture Calibre B01, automatico |
| Certificazione | Cronometro certificato COSC |
| Cronografo | Ruota a colonne, innesto verticale, 1/4 di secondo, contatori 30 minuti e 12 ore |
| Riserva di carica | Circa 70 ore |
| Componenti | 346 |
| Cassa | Titanio |
| Diametro | 43 mm |
| Spessore | 13,69 mm |
| Lug-to-lug | 49,07 mm |
| Impermeabilità | 3 bar (30 m) |
| Vetro | Zaffiro bombato, antiriflesso su entrambi i lati |
| Fondello | Avvitato, vetro zaffiro (a vista) |
| Quadrante | Fibra di carbonio con dettagli verdi; indici e lancette luminescenti Super-LumiNova® |
| Cinturino | Pelle goffrata ispirata alle cinture delle automobili |
| Edizione | Limitata a 1.959 esemplari, incisioni “One of 1959” e “Instruments for Drivers” |
| Prezzo indicato | 10.500 euro |
FAQ – Domande frequenti
Questo Navitimer è davvero un’edizione limitata?
Sì. È limitato a 1.959 esemplari, numero che richiama il debutto di Aston Martin in Formula 1® nel 1959. Sul fondello è inciso “One of 1959”.
Qual è la principale novità costruttiva per la linea Navitimer?
La cassa è in titanio, scelta dichiarata come una prima assoluta per un Navitimer, con vantaggi concreti sul peso e sull’indossabilità.
Che movimento monta e che autonomia offre?
Monta il calibro di manifattura Breitling B01, cronometro certificato COSC, con riserva di carica di circa 70 ore.
A cosa serve il regolo calcolatore del Navitimer?
È un regolo circolare che consente calcoli rapidi direttamente al polso (come rapporti, conversioni e stime legate a tempi/velocità), nato per l’aviazione e poi adottato anche in contesti racing.
Quanto costa e in che valuta è indicato il prezzo?
Il prezzo comunicato è di 10.500 euro .