A cinque anni dall’uscita di produzione e a undici dal debutto, uno dei Tudor più atipici di sempre rientra in collezione. Non è una semplice operazione nostalgia: la scelta di riportarlo con una dotazione diversa dice molto su come sono cambiate le priorità della casa ginevrina.
Tudor Northflag M9140G1A0U-0001: caratteristiche, movimento e prezzo della seconda generazione
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Seconda generazione del modello lanciato nel 2015: cassa in acciaio 316L da 40 mm, calibro di manifattura MT5652-U con funzione GMT e doppia certificazione COSC e METAS, bracciale integrato con chiusura T-fit. Prezzo di listino italiano: 5.110 euro, in vendita esclusivamente nelle boutique del marchio.
Tudor riporta in collezione il Northflag, presentato ai Geneva Watch Days 2026 con la referenza M9140G1A0U-0001 e un nome che ora si scrive in un’unica parola. Il ritorno, atteso da una parte degli appassionati dopo anni di assenza, nasconde però la notizia vera altrove: al posto dell’indicatore di riserva di carica che caratterizzava il quadrante originale arriva una funzione GMT, affidata a un calibro di manifattura certificato Master Chronometer. Non è un semplice revival, ma un cambio di identità funzionale che riposiziona l’orologio all’interno dell’offerta del marchio.
| Nome modello | Tudor Northflag GMT |
| Referenza | M9140G1A0U-0001 |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile 316L |
| Funzione principale | GMT con lancetta ora locale indipendente |
| Edizione / Disponibilità | Collezione permanente, solo boutique Tudor |
| Prezzo | 5.110 € (listino Italia) |
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Per capire il peso della scelta serve tornare al 2015, quando il North Flag debuttò come primo Tudor animato da un calibro di manifattura, l’MT5621, visibile attraverso il primo fondello trasparente del marchio. Era un manifesto tecnico più che un prodotto rifinito, e infatti uscì di produzione nel 2021 senza mai ricevere varianti o aggiornamenti, proprio mentre i movimenti sviluppati con Kenissi diventavano la spina dorsale della collezione. Il modello del 2026 arriva con ambizioni diverse: proporzioni riviste, dotazione più utile e una costruzione più curata lo trasformano da esperimento identitario a prodotto risolto per l’uso quotidiano. Un cerchio che si chiude nell’anno del centenario del marchio, registrato da Hans Wilsdorf nel 1926.
Cosa cambia davvero rispetto al North Flag del 2015
La revisione parte dalle misure. La cassa in acciaio 316L conserva il diametro di 40 mm, ma lo spessore scende da 13,4 a 12,7 mm e la distanza tra le anse si riduce da 50 a 48,8 mm, con impermeabilità confermata a 100 metri. Sette decimi di millimetro in meno di spessore possono sembrare un dettaglio, ma su un design a bracciale integrato, dove la cassa si legge come un blocco unico con le prime maglie, incidono direttamente sulla percezione delle proporzioni. Il risultato non sposta il Northflag nella categoria degli sportivi compatti: lo avvicina però alle misure che oggi il mercato considera corrette per un orologio da tutti i giorni, correggendo la robustezza un po’ ostentata della prima generazione.
Sul piano del design, la modifica più discussa riguarda la scomparsa dell’anello in ceramica nera incastonato sotto la lunetta, uno dei tratti più riconoscibili dell’originale. Al suo posto c’è una lunetta fissa in acciaio, spazzolata e angolata, più sottile, che insieme al vetro zaffiro bombato snellisce il profilo. In cambio della perdita di quel dettaglio eccentrico, la finitura fa un salto di livello: smussi lucidi corrono lungo il bordo della lunetta e sugli angoli della cassa a ore 6 e 12, richiamando la lavorazione del bracciale, mentre la corona a vite dalla forma leggermente conica combina satinatura e finitura microbillée. È uno scambio che non tutti giudicheranno un progresso: il primo North Flag era grezzo ma inconfondibile, questo è più raffinato e insieme più vicino ai codici del resto della produzione Tudor. Un compromesso diverso, non un miglioramento su tutta la linea.
Il quadrante: via la riserva di carica, dentro il GMT
Il quadrante nero resta fedele all’impostazione bianco-gialla del predecessore, ma la sua logica cambia. Il disco rotante a ore 9 che indicava l’autonomia residua non c’è più: la quarta lancetta, gialla e con punta a freccia, segna ora un secondo fuso orario su una scala 24 ore ricavata sul rehaut inclinato a 45°, non sulla lunetta come si potrebbe pensare a un primo sguardo. Per fare spazio a questa graduazione, la minuteria scende dalla flangia verso il centro del quadrante. Gli indici e i numeri arabi sono realizzati in ceramica luminescente monoblocco, con profilo in rilievo che dà maggiore definizione, le lancette portano Super-LumiNova Grade A e la data resta a ore 3, mentre la superficie opaca dell’originale lascia il posto a una finitura soleil visibile solo con luce radente. Il paradosso è che, pur mostrando più informazioni, il display risulta più ordinato: l’indicatore di riserva raccontava le prestazioni del primo calibro di manifattura, il GMT serve a chi l’orologio lo indossa. Da funzione autocelebrativa a funzione d’uso.
La grammatica del design resta quella dettata dal Ranger II del 1973, il modello poco conosciuto da cui già la prima generazione aveva ereditato cassa di ispirazione tonneau, bracciale integrato e vocazione esplorativa. Nel nuovo quadrante i richiami si fanno anzi più espliciti: gli indici a ore 6 e 12 guadagnano prominenza come sull’orologio storico, le lancette delle ore e delle 24 ore adottano la forma a freccia, quella dei minuti è a bastone e la sfera dei secondi, gialla, passa a una punta luminescente rettangolare e spigolosa che sostituisce il profilo trapezoidale del 2015. Tre generazioni distanti mezzo secolo, tenute insieme dalla stessa idea di strumento da avventura più che da un esercizio nostalgico.
Calibro MT5652-U: un movimento già collaudato
Sotto il fondello a vista lavora il calibro di manifattura MT5652-U, lo stesso che anima Black Bay GMT e Pelagos FXD GMT: una scelta prudente, che monta un motore già maturo invece di inaugurarne uno nuovo. Si tratta di un vero GMT “flyer”, con lancetta dell’ora locale regolabile a scatti indipendenti di un’ora mentre quella delle 24 ore continua a segnare il tempo di casa, secondo la logica preferita da chi viaggia. L’architettura integra la funzione nella struttura del movimento anziché ricorrere a un modulo aggiuntivo, e la dotazione è quella dei calibri Tudor di ultima generazione: 28.800 alternanze/ora, bilanciere a inerzia variabile trattenuto da un ponte passante, spirale in silicio, 28 rubini e rotore in tungsteno monoblocco. La doppia certificazione COSC e METAS Master Chronometer garantisce una marcia tra 0 e +5 secondi al giorno sull’orologio finito e la resistenza a campi magnetici fino a 15.000 gauss. L’unico dato in arretramento rispetto al passato è la riserva di carica: 65 ore certificate contro le 70 di allora, sufficienti comunque a superare un weekend nel cassetto.
Il bracciale integrato a maglie a forma di H, prevalentemente spazzolato con smussi lucidi che dialogano con quelli della cassa, riceve l’aggiornamento forse più concreto dell’intero progetto: la chiusura T-fit, assente sulla prima generazione. Il sistema permette di variare la lunghezza su cinque posizioni, per un’escursione totale di 8 mm, senza attrezzi, mentre i cuscinetti a sfera in ceramica nel fermaglio rendono l’aggancio fluido e sicuro. Su un orologio che ambisce al ruolo di compagno quotidiano, la possibilità di adattare il bracciale al polso in pochi secondi vale più di tanti raffinamenti estetici: è il tipo di dettaglio che si apprezza ogni giorno, non solo in vetrina.
Prezzo, boutique e posizionamento: la vera strategia
Il capitolo commerciale contiene due notizie in una. La prima è il prezzo: 5.110 euro sul mercato italiano, un posizionamento superiore a quello dei GMT costruiti su base Black Bay che condividono lo stesso calibro; il divario va letto nella certificazione METAS estesa all’intero orologio, negli indici in ceramica e nel bracciale integrato con la sua costruzione dedicata. La seconda, meno scontata, riguarda la distribuzione: pur entrando nella collezione permanente, il Northflag sarà venduto esclusivamente nelle boutique Tudor. È una strategia che il marchio riserva ai modelli su cui vuole costruire desiderabilità e traffico diretto nei propri spazi, e che di fatto trasforma un orologio da esplorazione in un pezzo da cercare, non da trovare in qualsiasi vetrina. Completa il quadro la garanzia di cinque anni, trasferibile e senza revisioni obbligatorie.
Il bilancio finale dipende da cosa si cercava nel Northflag. Chi era legato al carattere eccentrico dell’originale, con la sua ghiera in ceramica e l’indicatore a disco, perde due tratti distintivi e troverà nell’usato del 2015 l’unica strada per averli. Chi invece valuta l’orologio per quello che offre oggi trova la proposta Tudor più coerente nella categoria GADA: un GMT certificato ai massimi standard del marchio, con una cassa più portabile, un bracciale finalmente regolabile al volo e una costruzione che ha smesso di essere grezza senza perdere la vocazione allo strumento. Una seconda generazione più mainstream, probabilmente, ma anche molto più compiuta: questa volta il Northflag non deve dimostrare cosa sa fare la manifattura, deve solo farsi scegliere.
Scheda tecnica e dati principali
| Referenza | M9140G1A0U-0001 |
| Cassa | Acciaio 316L, finitura satinata e lucida |
| Dimensioni | 40 mm × 12,7 mm; ansa-ansa 48,8 mm |
| Lunetta | Fissa in acciaio 316L |
| Vetro | Zaffiro bombato, anche sul fondello |
| Quadrante | Nero soleil, indici in ceramica luminescente, rehaut graduato 24 ore |
| Luminescenza | Swiss Super-LumiNova Grade A |
| Impermeabilità | 100 metri, certificata METAS |
| Movimento | Calibro di Manifattura MT5652-U, automatico |
| Frequenza | 28.800 alternanze/ora (4 Hz) |
| Autonomia | 65 ore certificate dal METAS |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi, data istantanea, GMT con ora locale indipendente, fermo secondi |
| Precisione | 0/+5 s/giorno (Master Chronometer); antimagnetico fino a 15.000 gauss |
| Bracciale | Integrato a due maglie in acciaio 316L, chiusura T-fit (regolazione 8 mm) |
| Garanzia | 5 anni, trasferibile, senza revisioni obbligatorie |
| Prezzo | 5.110 € (Italia) – CHF 4.500 – USD 5.525 |
North Flag 2015 vs Northflag GMT 2026: le differenze
| Caratteristica | North Flag (2015) | Northflag GMT (2026) |
| Spessore | 13,4 mm | 12,7 mm |
| Ansa-ansa | 50 mm | 48,8 mm |
| Lunetta | Acciaio con anello in ceramica nera | Fissa in acciaio, più sottile |
| Funzione aggiuntiva | Riserva di carica a disco (ore 9) | GMT con lancetta 24 ore |
| Calibro | MT5621, 70 ore | MT5652-U, 65 ore |
| Certificazione | COSC | COSC + METAS Master Chronometer |
| Chiusura bracciale | Senza regolazione rapida | T-fit, 5 posizioni |
| Carattere | Grezzo, sperimentale, eccentrico | Rifinito, versatile, più mainstream |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il nuovo Tudor Northflag GMT e dove si compra?
Il listino italiano ufficiale è di 5.110 euro (CHF 4.500 in Svizzera, USD 5.525 negli Stati Uniti). Non è acquistabile presso i concessionari tradizionali: la vendita è riservata alle boutique Tudor.
Quali sono le differenze principali rispetto al North Flag del 2015?
Le più rilevanti sono quattro: la funzione GMT al posto dell’indicatore di riserva di carica, la cassa più sottile e corta tra le anse, l’eliminazione dell’anello in ceramica dalla lunetta e la chiusura T-fit sul bracciale. Cambia anche la certificazione, che ora include il METAS.
Che tipo di GMT è il Northflag: da viaggiatore o da ufficio?
È un GMT di tipo “flyer”, il formato pensato per chi viaggia: quando si cambia fuso si sposta la lancetta dell’ora locale a scatti di un’ora, senza fermare l’orologio, mentre la lancetta 24 ore conserva l’ora di casa.
Il Tudor Northflag è un’edizione limitata?
No, entra a far parte della collezione permanente del marchio. L’esclusività riguarda solo il canale di vendita, limitato alle boutique monomarca.
Perché costa più di altri GMT Tudor con lo stesso movimento?
Il calibro è condiviso con altri modelli della collezione, ma qui la certificazione Master Chronometer copre l’intero orologio, gli indici sono in ceramica luminescente monoblocco e il bracciale richiede una costruzione dedicata al design della cassa. Sono questi tre elementi a giustificare il posizionamento superiore.








