Nel giorno dedicato agli oceani, Blancpain sceglie di rendere stabile a catalogo uno dei suoi strumenti subacquei più radicali: una referenza che fino a ieri viveva solo nelle serie speciali e che oggi diventa accessibile in modo permanente, datario incluso. Una mossa che dice molto su come la maison intende il rapporto tra alta orologeria e immersione professionale.
Blancpain rende permanente il Fifty Fathoms Tech: ghiera tre ore, datario e nuovo sistema cinturini
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il Fifty Fathoms Tech Ref. 5019A entra nella collezione permanente di Blancpain. Deriva dal Tech Gombessa del 2023 e conserva la ghiera unidirezionale brevettata a tre ore, pensata per i lunghi tempi di fondo dei rebreather a circuito chiuso. Le novità sono il datario e un sistema di cinturini intercambiabili senza attrezzi. Cassa in titanio grado 23 da 47 mm, impermeabilità 300 m, calibro di manifattura 13P5A con 120 ore di riserva di carica. Edizione non limitata, prezzo di listino per l’Italia 24.550 euro.

Indice dei contenuti
- 1 Blancpain rende permanente il Fifty Fathoms Tech: ghiera tre ore, datario e nuovo sistema cinturini
- 1.1 Dal manifesto Gombessa a orologio da indossare ogni giorno
- 1.2 Settant’anni di lunetta, e perché tre ore cambiano le regole
- 1.3 Titanio grado 23 e anse centrali: la cassa di uno strumento vero
- 1.4 Quadrante Absolute Black e doppia luce: leggere senza esitare
- 1.5 Il calibro 13P5A: cinque giorni di autonomia su base 1315
- 1.6 Cinturini senza attrezzi, custodia Peli e listino: dove si colloca
- 1.7 Quando un orologio lavora per gli oceani: il Blancpain Ocean Commitment
- 2 Scheda tecnica e dati principali
- 3 FAQ – Domande frequenti
Mi colpisce subito una cosa: con la referenza 5019A, Blancpain prende un’idea nata per pochissimi e la trasforma in qualcosa con cui si può convivere tutti i giorni. Il Fifty Fathoms Tech entra ufficialmente nel catalogo stabile della maison, e non come comparsa a tiratura limitata: è un’aggiunta permanente. La distinzione conta più di quanto sembri, perché segnala l’intenzione di tenere a listino uno strumento subacqueo dichiaratamente professionale invece di consegnarlo al circuito da collezione delle serie numerate.
| Nome modello | Blancpain Fifty Fathoms Tech |
| Referenza / Edizione | Ref. 5019A 12B30 94A |
| Materiale cassa | Titanio grado 23, 47 mm |
| Complicazione principale | Ghiera unidirezionale brevettata a 3 ore |
| Edizione | Non limitata |
| Prezzo | 24.550 euro |
Dal manifesto Gombessa a orologio da indossare ogni giorno
Il punto di partenza è noto a chi segue il marchio: questo segnatempo discende in linea diretta dal Tech Gombessa presentato nel 2023, il pezzo che per primo introdusse la lancetta e la ghiera tarate su tre ore. Quella versione, però, parlava una lingua molto specialistica, pensata per i subacquei in rebreather a circuito chiuso e per gli esploratori delle grandi profondità. La nuova interpretazione conserva intatto quel cuore concettuale e lo rende più universale, aggiungendo due elementi che ne ampliano il raggio d’uso quotidiano: un datario, finora assente, e un sistema di cinturini intercambiabili ridisegnato.
Mi viene da leggerla così: dove il Gombessa era un manifesto tecnico riservato a una manciata di professionisti, questa edizione è la stessa filosofia tradotta in un orologio che ha senso anche al polso di chi non scenderà mai a quote da saturazione. Resta il dubbio se un quadrante così verticale sull’immersione possa convincere chi cerca un daily wear puro, ma la presenza della data e la praticità del cambio cinturino spostano comunque l’asticella verso la versatilità.
Settant’anni di lunetta, e perché tre ore cambiano le regole
Per capire perché questa ghiera meriti attenzione, conviene partire da quanto è rimasta immobile la concorrenza. La lunetta girevole degli orologi subacquei è un’invenzione che Blancpain rivendica fin dalle origini, e per circa settant’anni il suo principio non è cambiato di una virgola: una scala unidirezionale graduata su sessanta minuti, ruotata fino ad allineare lo zero alla lancetta dei minuti per leggere a colpo d’occhio il tempo trascorso sul fondo. Non è un dettaglio estetico, ma una vera complicazione con una funzione di sicurezza, perché sapere con precisione da quanto si è in immersione significa sapere quando risalire.
Il problema è che quel formato da un’ora è nato per un mondo subacqueo che oggi non esiste più. Le immersioni tecniche moderne, e in particolare l’uso dei rebreather a circuito chiuso (CCR), hanno dilatato enormemente i tempi di permanenza: due, tre ore o anche di più sotto la superficie. Su questi profili una scala da sessanta minuti diventa semplicemente illeggibile come riferimento unico, costringendo a contare i giri. È da questa esigenza concreta che nasce la soluzione introdotta nel 2023 e qui riproposta: una ghiera dedicata a tre ore, prima al mondo nel suo genere e tutelata da brevetto.
Il modo in cui Blancpain ci è arrivata è la parte che trovo più ingegnosa. Anziché creare un meccanismo da zero, la maison ha reinterpretato la complicazione GMT — quella che normalmente muove una lancetta su un ciclo di ventiquattro ore per leggere un secondo fuso — riprogettandola perché compisse un giro completo in sole tre ore. Una lancetta dedicata percorre così l’intero quadrante nell’arco di un’immersione lunga, mentre la ghiera unidirezionale opportunamente graduata fa il resto: il subacqueo legge i tempi di fondo prolungati con la stessa immediatezza di un sommozzatore abituato alla classica lunetta da sessanta minuti. Lo strumento, sviluppato in origine con l’esploratore Laurent Ballesta, resta a oggi un unicum nel panorama dell’orologeria subacquea.
Titanio grado 23 e anse centrali: la cassa di uno strumento vero
Sul fronte costruttivo, la scelta del materiale racconta già le priorità del progetto. La cassa è realizzata in titanio di grado 23, una lega particolarmente apprezzata in ambito subacqueo e medicale per il rapporto tra leggerezza, resistenza meccanica e tenuta alla corrosione salina: rispetto al grado 5 più diffuso offre una purezza maggiore e una migliore biocompatibilità, qualità che al polso si traducono in un peso contenuto a fronte di dimensioni decisamente importanti.
E importanti lo sono davvero. Parliamo di un diametro di 47 mm per uno spessore di 14,81 mm, misure che collocano questo strumento nella fascia alta degli orologi-attrezzo e che vanno messe in conto: non è un segnatempo che sparisce sotto il polsino, ma un dispositivo professionale che fa della presenza fisica una conseguenza della propria funzione. Qui entra in gioco la struttura ad anse centrali ereditata dalla versione del 2023, una soluzione che ancora il cinturino al centro della carrure: oltre a permettere il cambio rapido di cui dirò più avanti, contribuisce ad avvolgere il polso e a contenere lo sbalzo delle anse, smorzando in parte l’effetto di una cassa così generosa.
Quanto alle prestazioni in acqua, l’impermeabilità dichiarata è di 300 metri (30 bar), accompagnata da una valvola di scarico dell’elio. Quest’ultima è un dettaglio che ha senso solo per un’utenza ben precisa: serve nelle immersioni in saturazione, quando il subacqueo trascorre giorni in ambiente iperbarico e l’elio penetra nella cassa: in fase di decompressione la valvola lascia sfuggire il gas evitando che la sovrappressione interna faccia saltare il vetro. È una di quelle dotazioni che la stragrande maggioranza dei proprietari non userà mai, e che proprio per questo definisce la natura autenticamente professionale dell’oggetto.
Quadrante Absolute Black e doppia luce: leggere senza esitare
Se c’è un elemento che concentra l’intera filosofia di questo strumento, è il modo in cui è stato pensato il quadrante per essere letto là sotto, dove la luce scarseggia. Blancpain ricorre al suo trattamento “Absolute Black”, una finitura superficiale capace di assorbire fino al 97% della luce incidente. Il risultato è una superficie quasi priva di riflessi, e qui sta il punto pratico: in immersione, con la luce della torcia o quella radente filtrata dall’acqua, un quadrante riflettente disperde leggibilità proprio nei momenti in cui serve di più. Annullare i riflessi significa far emergere con nettezza solo ciò che deve essere letto.
Su questo fondo entra in gioco una soluzione che trovo intelligente nella sua semplicità: la doppia codifica cromatica della luminescenza. Blancpain impiega due tonalità diverse di Super-LumiNova® per separare nettamente le funzioni. Tutto ciò che riguarda l’immersione — la lancetta delle tre ore e la scala della ghiera — emette in blu; le indicazioni standard del tempo, invece, emettono in verde. Il razionale è puramente operativo: al buio, sotto stress e con la vista compromessa dalla profondità, un subacqueo non deve fermarsi a interpretare quale lancetta stia guardando. Il colore fa il lavoro al posto del ragionamento, riducendo il margine di errore in un contesto in cui un’esitazione conta.
A completare la composizione ci sono indici e numeri applicati a blocco nelle posizioni cardinali, anch’essi a emissione verde a sigillare la logica: tutto ciò che pertiene all’ora ordinaria parla la stessa lingua cromatica, lasciando al blu il compito di segnalare ciò che è vitale sott’acqua. È una scelta di design che non insegue l’estetica fine a sé stessa, ma traduce ogni dettaglio visivo in una funzione.
Il calibro 13P5A: cinque giorni di autonomia su base 1315
Sotto il quadrante nero pulsa il calibro di Manifattura 13P5A, un movimento automatico sviluppato internamente che non parte da un foglio bianco ma poggia su una base già ampiamente collaudata: il calibro 1315, da anni uno dei cavalli di battaglia della maison nella collezione Fifty Fathoms. È un’eredità che conta, perché significa affidarsi a un’architettura che ha già macinato affidabilità sul campo, anziché a una novità tutta da verificare.
La cifra che salta all’occhio è la riserva di carica di 120 ore, ovvero cinque giorni pieni di autonomia. Il merito va a una struttura a tripla molla di carica (triplo bariletto): distribuire l’energia su tre bariletti anziché su uno solo consente di immagazzinare una riserva molto ampia e, soprattutto, di erogarla in modo più costante nel tempo, a tutto vantaggio della stabilità di marcia. Per dare un’idea concreta, è un’autonomia che permette di posare l’orologio venerdì sera e ritrovarlo ancora in moto e regolato il mercoledì successivo, senza dover azzerare nulla.
Il resto della scheda tecnica conferma l’impostazione seria del progetto: frequenza di 4 Hz (28.800 alternanze/ora), 35 rubini e un totale di 226 componenti, per un movimento che misura 33,40 mm di diametro e appena 5,65 mm di spessore. La novità funzionale rispetto al progetto originario è l’integrazione di un datario, dettaglio apparentemente minore ma decisivo nel rendere questo strumento spendibile anche fuori dall’acqua, dove la data è l’informazione che più spesso si cerca al volo.
Cinturini senza attrezzi, custodia Peli e listino: dove si colloca
L’ultimo tassello costruttivo è anche quello che incide di più sull’esperienza d’uso quotidiana: il nuovo sistema di cinturini intercambiabili. La già citata struttura ad anse centrali consente di sganciare e sostituire il cinturino senza alcun attrezzo, un dettaglio tutt’altro che banale per chi alterna contesti diversi e non vuole armeggiare con cacciaviti o barrette a molla. La differenza pratica rispetto a un attacco tradizionale è netta: si passa dalla configurazione da immersione a quella da terra in pochi secondi, anche sul campo.
Di serie l’orologio arriva con un cinturino in caucciù arancione chiuso da fibbia ad ardiglione, una scelta cromatica che strizza l’occhio alla visibilità subacquea; le varianti in caucciù nero e bianco sono disponibili a parte. A corredo, la maison fornisce la sua custodia Peli™, lo stesso tipo di valigetta rigida resistente all’acqua e agli urti che si associa di solito alla strumentazione professionale: un dettaglio che, più che un accessorio, è una dichiarazione d’intenti sulla destinazione d’uso del prodotto.
Va sottolineato infine che si tratta di un’edizione non limitata, coerente con la scelta di inserire stabilmente questa referenza nel catalogo. Il prezzo di listino per il mercato italiano è di 24.550 euro: una cifra che colloca il segnatempo nella fascia alta degli strumenti subacquei della maison, giustificata dal movimento di manifattura, dalla cassa in titanio di grado 23 e dall’esclusività tecnica di una complicazione che, allo stato attuale, nessun altro propone.
Quando un orologio lavora per gli oceani: il Blancpain Ocean Commitment
C’è un aspetto che l’angolo puramente tecnico rischia di lasciare in ombra, e che invece per Blancpain è parte integrante del DNA di questa collezione: il Blancpain Ocean Commitment (BOC). Il nome ufficiale è arrivato nel 2014, ma l’impegno lo precede di oltre un decennio — affonda le radici nei primi anni Duemila, quando la maison cominciò a usare la comunità dei subacquei come risorsa scientifica anziché limitarsi a finanziare progetti dall’esterno. La logica che mi pare interessante qui è proprio questa: individuare iniziative con reale potenziale, attivare le proprie reti e costruire partnership di lungo periodo orientate a risultati concreti, scientifici ed ecologici.
Per dare una misura tangibile di cosa significhi nella pratica, basta un esempio recente tra quelli rendicontati per il biennio 2025–2026. Nelle Filippine, il Centro di Ricerca Marina Blancpain × Sulubaaï, inaugurato nel 2025 nella baia di Shark Fin, non è soltanto una struttura scientifica: funziona anche come polo di educazione per i più giovani e di formazione delle comunità di pescatori verso pratiche sostenibili. Dalla sua apertura, la rete di aree marine protette legate al programma si è ampliata da cinque a otto, un dato che fotografa bene un modello in cui la conservazione genera al tempo stesso alternative economiche per chi vive di quel mare.
Tornando all’orologio, il legame con tutto questo non è decorativo. La ragion d’essere della ghiera a tre ore — concedere tempo prolungato sul fondo — è esattamente ciò che serve alla scienza marina per lavorare: con il tempo, la fauna si abitua alla presenza del subacqueo e torna a comportarsi naturalmente, e i rebreather a circuito chiuso, emettendo pochissime bolle, rendono l’osservazione ancora meno invasiva. Visto in questa luce, il Tech 5019A non è un semplice strumento di misura del tempo, ma il compagno di lavoro di chi documenta gli oceani così come vivono davvero. Ed è forse questa la chiave per leggerlo: un orologio in cui la complicazione, la finitura del quadrante e perfino il colore della luminescenza esistono per servire un’attività che va oltre il polso di chi lo indossa.
Scheda tecnica e dati principali
| Cassa | |
| Materiale | Titanio grado 23 |
| Diametro / Spessore | 47 mm / 14,81 mm |
| Impermeabilità | 300 m (30 bar), valvola dell’elio |
| Vetro / fondello | Vetro zaffiro |
| Quadrante | |
| Finitura | Nero assoluto, fino al 97% di assorbimento luce |
| Luminescenza | Super-LumiNova® blu (immersione) / verde (ora) |
| Movimento e complicazioni | |
| Calibro | Manifattura 13P5A, automatico (base 1315) |
| Riserva / Frequenza | 120 ore / 4 Hz (28.800 alt/ora), 35 rubini, 226 componenti |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi, data, ghiera unidirezionale a 3 ore |
| Dettagli esterni ed edizione | |
| Cinturino | Caucciù arancione (nero e bianco a parte), anse centrali senza attrezzi, custodia Peli™ |
| Referenza / Edizione | 5019A 12B30 94A / non limitata |
| Prezzo (Italia) | 24.550 euro |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Blancpain Fifty Fathoms Tech Ref. 5019A?
Il prezzo di listino per il mercato italiano è di 24.550 euro. Si tratta di un’edizione non limitata, inserita stabilmente nel catalogo della maison.
È un’edizione limitata?
No, è un’edizione non limitata. La novità principale è proprio l’ingresso di questa referenza nella collezione permanente di Blancpain, dopo l’esordio del concetto sul Tech Gombessa del 2023.
Cos’è la ghiera a tre ore e perché è importante?
È una ghiera unidirezionale brevettata, prima al mondo nel suo genere, che misura tempi di fondo fino a tre ore anziché i classici sessanta minuti. Nasce per le immersioni tecniche con rebreather a circuito chiuso, dove la permanenza sott’acqua può superare le due o tre ore.
Quali sono le novità rispetto al Tech Gombessa del 2023?
Rispetto al modello d’origine, questa versione aggiunge un datario e un nuovo sistema di cinturini intercambiabili senza attrezzi con anse centrali. Il concetto della ghiera a tre ore resta invariato.
Quale movimento monta e quanta autonomia ha?
Il calibro di manifattura 13P5A, automatico e basato sul collaudato 1315. Grazie alla struttura a triplo bariletto offre 120 ore di riserva di carica, pari a cinque giorni.
Il prezzo è davvero 20.500 CHF come si legge altrove?
Quel valore corrisponde al listino svizzero. Per il mercato italiano il prezzo ufficiale di riferimento è 24.550 euro, come indicato dalla casa per l’area Italia.
Per chi è pensato questo orologio?
È uno strumento subacqueo professionale rivolto a chi pratica immersioni tecniche con rebreather, fotografi e scienziati-esploratori. La cassa da 47 mm e la valvola dell’elio confermano l’impostazione, mentre datario e cambio cinturino rapido lo rendono più versatile nell’uso quotidiano.







