Orologi in Titanio

Citizen jy8020-52eScoperto alla fine del ’700, il titanio metallico puro viene sintetizzato in laboratorio nel 1910, ma solo nel 1946 si trova il modo di utilizzarlo industrialmente. Le sue proprietà (leggerezza, anti-magnetismo, resistenza alla fatica) lo rendono ideale per usi militari (aeronautica, motori marini) al punto che venne dichiarato metallo d’interesse strategico durante la II Guerra mondiale e ne vennero proibiti gli usi commerciali fino agli anni Sessanta del secolo scorso. In orologeria il primo ad utilizzare il titanio è stato Ferdinand Porsche che, del resto, aveva una buona esperienza nell’uso di questo metallo per averlo impiegato nella produzione bellica. Si trattava del cronografo Titan e del subacqueo Ocean, realizzati in collaborazione con Iwc. L’elevato costo degli oggetti in titanio deriva non dalla sua rarità (per diffusione sulla crosta terrestre è il nono metallo), ma dalla difficoltà del processo produttivo, anche se nuovi e più economici processi si stanno facendo strada). Di seguito alcune proposte.

Il problema principale dell’uso del Titanio, sta nelle fasi di lavorazione: le polveri di titanio si ossidano con estrema facilità (e, del resto, il tipico color grigio è dato proprio da uno strato di ossido che, se graffiato, si riforma rapidamente, rendendo in qualche modo «autocicatrizzante» il titanio) arrivando persino a prendere fuoco. Di qui, la necessità di lavorarlo lentamente, in un bagno d’olio a temperatura controllata, per evitare che magari prendano fuoco sia le polveri che l’olio: e i costi inevitabilmente aumentano.