Blancpain Fifty Fathoms

Jacques Fiechter, Ceo di Blancpain dal 1950 al 1980, amava le immersioni. E naturalmente gli orologi. A suo modo, era considerato un pioniere. Perché negli anni ’50 la subacquea di massa così come la conosciamo oggi, e cioè con finalità ricreative, non esisteva ancora, e quei pochi che scendevano sotto il pelo dell’acqua muniti di bombole lo facevano a loro rischio e pericolo, essenzialmente per lavoro.

In quei tempi, realizzare un segnatempo immune alle pressioni esercitate dall’acqua a profondità elevate, per una Casa orologiera era più che altro una sfida fine a se stessa, dal momento che a un tale, importante impegno in ricerca e sviluppo non sarebbe corrisposto un beneficio in termini economici, dato l’esiguo numero di pezzi richiesti dal mercato.

Nonostante questo, nel 1953 appare sulla scena il primo Fifty Fathoms, nato a suon di brevetti sulla spinta della passione personale di Fiechter ma anche delle richieste di un reparto speciale di fresca costituzione: quello dei sommozzatori da combattimento delle forze armate francesi capitanati da Robert “Bob” Maloubier.

Blancpain Fifty Fathoms: Il primo orologio subacqueo dei tempi moderni

Recensione Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe

Evoluzione del Fifty Fathoms, nella versione Bathyscaphe, che si veste di una cassa in ceramica al plasma grigia alla quale abbina la lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica blu e indici in Liquidmetal, lega metallica che permette di evitare eventuali deformazioni. Prezzo: 12.180 euro.

Fu tanto apprezzato, il Fifty Fathoms, da guadagnarsi i gradi di primo orologio subacqueo dei tempi moderni, promozione sul campo che ha finito per portarlo, nel breve volgere di poco tempo, al polso non solo dei Navy Seals ma anche dei primi oceanografi, esploratori e registi che, a cavallo della metà del Novecento, hanno iniziato a portare i fondali marini nelle case dei telespettatori con le loro riprese subacquee. Dando di fatto inizio al fenomeno delle immersioni sportive, oggi tanto in voga.

A poco più di 60 anni da quel 1953 poco è cambiato. Al vertice della manifattura il normale ricambio generazionale ha portato un Presidente e Ceo, Marc A. Hayek, animato guarda caso da quella stessa passione per le escursioni sottomarine che ha contraddistinto il suo predecessore Jean-Jacques Fiechter, mentre all’interno delle collezioni del marchio il Fifty Fathoms continua a definire gli standard di settore dettando legge, come è normale che sia per un orologio capace di inanellare oltre mezzo secolo di ininterrotti successi. Un’icona che Blancpain ha rinnovato proponendo, un Bathyscaphe in versione tre lancette dotato per la prima volta di una cassa in ceramica grigia satinata (tecnologia proprietaria di Swatch Group grazie all’impegno di lungo corso intrapreso da Rado, e oggi condivisa tra le realtà del Gruppo).

Una cassa da 43,6 mm, di diametro e 13,83 mm di spessore impermeabile fino a 300 metri, accoppiata con una lunetta girevole unidirezionale anch’essa in ceramica grigia e completata con un inserto in ceramica blu riportante indici e cifre arabe in Liquidmetal, e un indice a pallino luminescente per la lettura dei tempi di immersione. Perfetta cornice per un quadrante blu a finitura soleil sul quale emergono indici, lancette e data nel più classico stile Bathyscaphe. Un layout condiviso, a livello cromatico e di materiali, con quello del primo Fifty Fathoms Bathyscaphe Chronographe Flyback Ocean Commitment in edizione limitata lanciato nel 2014.

Calibro Blancpain 1315

Calibri Blancpain 1315 e 13RO

Il Fifty Fathoms Bathyscaphe è equipaggiato dal calibro automatico 1315, con tre bariletti in serie, riserva di carica di 5 giorni e spirale in silicio.

A livello meccanico invece, come tutti i FiFty Fathoms bathyscaphe e i FiFty Fathoms automatique in gamma, il modello presentato in questo articolo adotta il calibro meccanico automatico 1315. Un movimento collaudato (30,6 mm di diametro, 5,65 mm di spessore, 35 rubini, 227 componenti, 28.800 alternanze/ora, 120 ore di riserva di marcia) lanciato nel 2007 ed equipaggiato con spirale in silicio, bilanciere in Glucydur con viti micrometriche regolatrici in oro a testa quadrata, e ben tre bariletti in grado di assicurare non solo un’autonomia superiore alla media ma anche un’erogazione dell’energia più lineare e costante nel tempo.

Un “diver” disponibile in due referenze, con cinturino in tela di vela/canvas (Ref. 5000-0240-O52A) o con una soluzione tipo Nato a tre passanti (Ref. 5000-0240-NATA).

Le nuove proposte del Blancpain Fifty Fathoms

COME ABBIAMO LETTO FINO AD ORA E’ STATO IL PRIMO OROLOGIO SUBACQUEO PROFESSIONALE DELLA STORIA. BLANCPAIN LO HA RIPROPOSTO IN UN’EDIZIONE LIMITATA FEDELE ALL’ORIGINALE, MA REALIZZATA CON IL MEGLIO DEI CRITERI ATTUALI.

Prima che le immersioni subacquee diventassero un hobby di massa, le profondità del mare erano frequentate quasi esclusivamente dai militari impegnati in azioni belliche. Erano tempi pionieristici e il livello di sicurezza non era neanche lontanamente paragonabile a quello attuale. Solo una cosa era certa: l’orologio doveva essere affidabile al 100%, poiché poteva facilmente trasformarsi nell’unica salvezza per un sommozzatore in difficoltà. È da questo principio che Jean-Jacques Fiechter partì per concepire il primo vero orologio subacqueo professionale della storia: il Blancpain Fifty Fathoms Mil-Spec, che oggi viene riproposto in un’edizione limitata di 500 pezzi, fedelissima all’originale.

Recensione del Blancpain Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC

Gianluca Genoni, campione di apnea, con un record di profondità di 160 metri in assetto variabile regolamentato, e 18’.03” minuti di apnea statica con ventilazione a ossigeno, è diventato ambasciatore Blancpain per via del forte impegno nella tutela dei mari che lo accomuna alla Maison. “Il mio obiettivo è quello di far avvicinare più persone possibile al mare, poiché chi ama il mare difficilmente lo inquinerà”. E Blancpain ha raggiunto importanti traguardi con il progetto Ocean Commitment, con cui contribuisce attivamente alla protezione dell’ambiente marino e alla ricerca scientifica.

FIFTY FATHOMS QUANTIÈME ANNUEL

Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe Quantième Annuel (Ref. 5071-1110-B52A)

La celebre collezione Fifty Fathoms viene arricchita nel 2018 dall’introduzione del modello dotato di calendario annuale, che riconosce da solo la durata dei mesi di 30 o 31 giorni e necessita quindi di una correzione manuale solo alla fine del mese di febbraio.

Restano invariate le caratteristiche tipiche della collezione, come l’impermeabilità, la resistenza l’ottima leggibilità in condizione di scarsa visibilità:

  • Il quadrante di colore grigio meteora, presenta sulla destra tre finestrelle che indicano il giorno ad ore 2, la data ad ore 3 e il mese alle ore 4; la lunetta è girevole di tipo unidirezionale in ceramica nera e indici rivestiti di Liquidmetal.
  • Il movimento utilizzato è di tipo meccanico a carica automatica, con il calibro 6054.P a 34 rubini (realizzato con 362 componenti e una riserva di carica di circa 72 ore), sviluppato a partire dal calibro Blancpain 1150.
  • La cassa è in acciaio di tipo satinato con un diametro di 43 mm.
  • Il Prezzo consigliato al pubblico è di 24.860 euro.

PER IL LANCIO ITALIANO DEL FIFTY FATHOMS MIL-SPEC, GENONI SI È CALATO NEI PANNI (O MEGLIO: NELLA MUTA) DI UN ISTRUTTORE DI APNEA.

Il campione Italiano poi dopo una breve lezione per un gruppo di fortunati rivenditori e giornalisti, si è immerso fino al fondo della piscina Y-40 di Montegrotto Terme, la più profonda piscina di acqua termale al mondo, dove ha recuperato l’orologio perfettamente funzionante.

Blancpain Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC PRESENTATO AL BASELWORLD 2017

Rispetto al modello lanciato nel 1953 e adottato dai subacquei della Marine Nationale francese, dagli incursori della US Navy e successivamente da molti altri reparti analoghi, l’estetica è pressoché identica. Cassa da 40 mm, resistente a 30 atmosfere, ghiera girevole con inserto in ceramica rivestita di vetro zaffiro e indicatore di sicurezza per l’entrata accidentale di acqua nella cassa: la famosa “pastiglia” sul quadrante. In presenza di acqua o umidità, il cerchio bicolore si colora completamente di rosso.

A cambiare sono innanzitutto le prestazioni (l’impermeabilità è garantita fino a 300 metri e non più fino ai fifty fathoms cui fa riferimento il nome, corrispondenti a 91.44 metri) e i materiali, con un vetro zaffiro bombato che ricalca esattamente la forma del plexiglas originale e che viene utilizzato anche per la protezione della ghiera e del fondello.


Gianluca Genoni tesya il Blancpain in piscina

Nella piscina “Y-40” di Montegrotto Terme, il campione di apnea Gianluca Genoni è sceso alla profondità di 42,15 metri per per poi risalire con al polso il nuovo Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC di Blancpain, posato appositamente sul fondo della piscina.


LA DICITURA MIL-SPEC FA RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE MILITARI CHE FIECHTER SEGUÌ NEL METTERE A PUNTO IL MODELLO ORIGINALE.

 TRIBUTE TO FIFTY FATHOMS MIL-SPEC RESISTENTE FINO A 300 METRI

 

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Per una singolare coincidenza, la sua passione per la subacquea, in anni in cui questo hobby era praticato da pochissimi coraggiosi, per lo più ex militari, gli consentì di intuire quali fossero le caratteristiche imprescindibili per un orologio professionale. Innanzitutto l’impermeabilità, con un innovativo sistema di guarnizioni per la corona e il fondello, in secondo luogo la ghiera girevole unidirezionale, per scongiurare il rischio di avere un’indicazione del tempo residuo superiore alla realtà, in caso di rotazione accidentale. Infine, un sistema che segnalasse l’entrata di acqua nella cassa e quindi il malfunzionamento dell’orologio, cioè dell’unico strumento che il subacqueo aveva a disposizione per sapere quando era il momento di riemergere.

L’incontro tra Fiechter e due ufficiali del reparto incursori della marina francese, nel 1952, segnò l’inizio della collaborazione con le forze armate che culminò, l’anno successivo, con il lancio del primo Fifty Fathoms, e proseguì nel 1958 con l’adozione del suo orologio da parte dell’Underwater Demolition Team statunitense, dai cui ranghi provenivano i primi componenti dei Navy Seal, fondati nel 1962. Per molti anni il Fifty Fathoms costituì il punto di riferimento per gli orologi subacquei professionali e, con un tale background, la sua riedizione è già un oggetto del desiderio per i collezionisti, anche a causa del ristretto numero di pezzi prodotti.