Recensione Bvlgari Titanio Chronograph rif. 104299: 41 mm, calibro B381, 6.200 euro
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il Bvlgari Titanio Chronograph, referenza 104299, è il cronografo della collezione Aluminium con cassa in titanio grado 5 sabbiato, presentato ai Geneva Watch Days 2026: 41 × 12,35 mm, lunetta in caucciù nero, corona, pulsanti e fondello con trattamento DLC nero, impermeabilità 100 metri. Monta il calibro automatico B381 (28.800 alternanze/ora, 42 ore di riserva), un cronografo modulare su base Sellita SW300 con modulo Dubois-Depraz secondo Monochrome. Il cinturino è in caucciù con maglie e fibbia in titanio e chiusura a strappo; il prezzo in Italia è di 6.200 euro.

Ai Geneva Watch Days, dal 2 al 4 settembre 2026, Bvlgari ha presentato il Titanio Chronograph, che ho avuto modo di provare a Ginevra in quei giorni. Per la collezione Aluminium è un passaggio importante: il metallo che le dava il nome lascia il posto al titanio, mentre restano il caucciù e la lunetta con la doppia firma. È una novità che si capisce soprattutto al polso, perché cambia il modo in cui l’orologio si presenta e si indossa.
Il Bvlgari Titanio Chronograph, referenza 104299, ha una cassa da 41 mm in titanio grado 5 sabbiato con lunetta in caucciù nero, monta il calibro cronografico automatico B381 e costa 6.200 euro. Mi è piaciuto moltissimo, più di quanto mi fosse mai piaciuto un Aluminium. Il titanio scuro accanto al nero di quadrante e lunetta, finiture curate, comandi precisi e un cinturino a strappo che ho trovato molto comodo fanno di questo cronografo un compromesso riuscito tra materiale, estetica e prezzo; i limiti si riducono a un’autonomia contenuta e a una chiusura che non piacerà a tutti. È per chi vuole un cronografo dal design riconoscibile, in un materiale di livello superiore, a un prezzo ancora ragionevole.
Ho provato il Titanio Chronograph a Ginevra durante i Geneva Watch Days 2026, insieme a Bvlgari, e le foto dell’articolo sono mie. Le valutazioni su colore del titanio, finiture, corona, pulsanti, cinturino e sensazione al polso derivano da questa prova; misure, calibro, riserva di carica, impermeabilità e prezzo sono dati dichiarati da Bvlgari o, dove indicato, da altre fonti. Non ho effettuato misurazioni strumentali e non ho rilevato il peso.
Un design nato nel 1998
La storia del Titanio Chronograph comincia dalla lunetta. La doppia firma incisa è quella del Bvlgari Bvlgari del 1977, nato due anni prima come Bvlgari Roma da un’idea di Gianni Bulgari. Nel 1998 l’Aluminium la portò su una lunetta in caucciù, abbinata a una cassa in alluminio e a un bracciale realizzato con gli stessi due materiali, e secondo Monochrome riprese anche l’impostazione da cronografo del Diagono del 1988. Era un orologio sportivo costruito con materiali poco consueti nell’orologeria di lusso di quegli anni, ed è proprio questa scelta ad averlo reso riconoscibile.
La collezione è tornata nel 2020 con una cassa da 40 mm, impermeabilità portata da 30 a 100 metri, corona e fondello in titanio con trattamento DLC e soli movimenti automatici. Nel 2023 il cronografo è cresciuto di diametro e ha adottato il calibro B381, e il Titanio Chronograph parte da lì: mantiene misura e movimento e cambia il materiale della cassa. Per Bvlgari non è un esperimento: secondo il Managing Director Jonathan Brinbaum, il titanio è uno dei linguaggi creativi della Maison dal 2014.
La cassa in titanio, da vicino
Il titanio grado 5 è una lega di titanio, alluminio e vanadio più dura dell’alluminio e resistente alla corrosione, e Bvlgari ne sottolinea anche la resistenza a urti e graffi. Rispetto all’alluminio pesa di più, circa il 60% a parità di volume, ma resta poco sopra la metà dell’acciaio. Sul mio polso da 17,5 cm l’orologio è risultato molto comodo e leggero, come ci si aspetta da un cronografo in titanio; il peso non è comunicato.
La prima differenza che si nota dal vivo, però, è il colore. Il titanio sabbiato ha un grigio più scuro e opaco dell’alluminio, che non stacca dal nero di quadrante e lunetta ma lo accompagna, e l’orologio si legge come un unico volume, quasi monocromatico. Da vicino convincono anche le finiture: sulla cassa si vede che dietro la lavorazione del titanio c’è un lavoro accurato, e il risultato non è soltanto bello, è diverso. Per questo veste bene anche fuori da un contesto sportivo.
Il nero prosegue su corona e pulsanti, in titanio sabbiato con trattamento DLC nero, che sono anche i dettagli con cui si ha più a che fare. La corona ha una buona zigrinatura e si gestisce molto bene; i pulsanti hanno un azionamento preciso, da vero cronografo, e sono comodi da usare. Il fondello, anch’esso in titanio con DLC, alterna finiture sabbiate e satinate, e il grigio del metallo resta così confinato al corpo della cassa. Bvlgari dichiara uno spessore di 12,35 mm, un valore equilibrato per un cronografo automatico di questo diametro, e conserva l’impermeabilità del rilancio, adeguata all’uso quotidiano anche a contatto con l’acqua.
Un quadrante bianco su nero
Il quadrante è nero opaco e lavora su un solo contrasto. I tre contatori, a 3, 6 e 9 ore, sono neri anche loro: dal vivo li ho visti con una finitura a cerchi concentrici, l’azurage, che il comunicato italiano rende con «azzurrati» e che in più di una descrizione è diventata un colore azzurro che sull’orologio non c’è. Time and Tide descrive la stessa finitura sui contatori dell’Aluminium Chronograph da cui il modello deriva. È una lavorazione che riflette la luce in modo diverso dal fondo opaco e separa i contatori senza bisogno di colore.
Gli indici sono bianchi, con un 12 di grandi dimensioni in alto. Le lancette di ore e minuti, in ottone con trattamento galvanico grigio, sono riempite di Super-LumiNova come quelle dei contatori, mentre la lancetta centrale del cronografo è grigia con la punta laccata di bianco. Sul perimetro corre una nuova scala tachimetrica, e la data si apre tra le 4 e le 5. Bvlgari parla di un contatore ridisegnato e di una rilettura in grigio e nero dei codici cromatici del 1999: al di là della formula, il risultato è un quadrante dal carattere tecnico, in cui il contrasto netto tra indici bianchi e fondo nero favorisce la lettura.
Caucciù, titanio e chiusura a strappo
Il cinturino in caucciù nero integra maglie in titanio sabbiato e una fibbia, sempre in titanio, con chiusura a strappo. È una differenza rispetto al cronografo in alluminio, che secondo Time and Tide chiudeva con una fibbia ad ardiglione, e cambia il modo di regolare la lunghezza: non ci sono fori a passo fisso, e il cinturino si adatta al polso con continuità. Nella prova è stato uno dei dettagli che ho apprezzato di più.
So che non è una soluzione per tutti. Su un orologio di questo livello c’è chi si aspetta una fibbia metallica tradizionale, e un’allacciatura a strappo richiama più l’attrezzatura sportiva che l’orologeria. Per chi la pensa così, Bvlgari prevede un bracciale aggiuntivo in titanio con fibbia ad ardiglione, disponibile tramite il sistema AFSS della Maison, di cui non comunica il prezzo. Lasciare la scelta al cliente è, a mio avviso, il modo giusto di proporre una soluzione che divide.
Movimento, prezzo e per chi è
All’interno lavora il calibro B381, un cronografo automatico che Bvlgari definisce di manifattura e che, secondo Monochrome e Time and Tide, unisce una base Sellita SW300 a un modulo cronografico Dubois-Depraz. È un’architettura modulare collaudata: la base è diffusa e ben conosciuta dagli orologiai, il modulo viene da uno specialista storico dei cronografi, e il calibro, alto 6,90 mm, lavora a 28.800 alternanze/ora con 42 ore di riserva di carica. L’autonomia è l’unico aspetto da tenere presente: tolto il venerdì sera a carica completa, la domenica va rimesso all’ora e alla data. È anche la scelta che tiene il Titanio Chronograph nella sua fascia. Un cronografo in titanio con calibro di manifattura costa un’altra cifra: lo Zenith Chronomaster Sport Titanium, con El Primero 3600 a 36.000 alternanze/ora e lettura al decimo di secondo, in Italia viene proposto a 12.800 euro con bracciale in titanio, più del doppio del Bvlgari. Con il B381, Bvlgari mette insieme cassa in titanio, finiture e design della Maison a un prezzo che resta accessibile per questa categoria, ed è il compromesso che rende l’orologio convincente.
Dentro la collezione, il confronto è con l’Aluminium Chronograph con quadrante blu, referenza 104234: stesso diametro, stesso calibro, stessa impermeabilità, cassa in alluminio con corona, pulsanti e fondello in titanio, a 5.600 euro sul sito italiano di Bvlgari. I 600 euro di differenza pagano la cassa interamente in titanio, con il suo tono e la sua resistenza; in cambio il Titanio è più spesso di poco più di un millimetro, visto che Monochrome indica per l’Aluminium 11,1 mm. Per quello che si vede e si sente al polso, sono soldi spesi bene. Il confronto che un appassionato farà subito è con il Longines Spirit Flyback Titanium: costa 5.600 euro e offre un calibro esclusivo L791.4 su base ETA con ruota a colonne, funzione flyback, certificazione COSC e 68 ore di riserva. Sono però due orologi diversi. Il Longines ha una cassa da 42 mm spessa 17 mm e un’impostazione da strumento di volo; il Bvlgari è più sottile di quasi cinque millimetri e punta su eleganza sportiva e design. Chi cerca la complicazione più completa sceglierà il primo, chi vuole un cronografo da portare anche con la giacca troverà nel Titanio la proposta più riuscita.
| Modello | Prezzo | Punti forti e compromessi |
| Bvlgari Titanio Chronograph | 6.200 € | Titanio scuro e design Aluminium, cassa da 12,35 mm; riserva di 42 ore |
| Bvlgari Aluminium Chronograph 104234 | 5.600 € | Stesso calibro, cassa in alluminio più sottile; materiale meno duro |
| Longines Spirit Flyback Titanium | 5.600 € | Flyback, COSC, 68 ore; cassa spessa 17 mm, stile aeronautico |
| Zenith Chronomaster Sport Titanium | 12.800 € (bracciale) | Calibro di manifattura El Primero 3600; più del doppio del prezzo |
Chi mette al primo posto la meccanica, o un’autonomia che copra il fine settimana, guarderà altrove. Io resto dall’altra parte: dopo averlo indossato, credo che in titanio l’Aluminium abbia trovato la sua versione più matura, e che sia questa la direzione su cui Bvlgari dovrebbe costruire il futuro della collezione.
Scheda tecnica
| Referenza | 104299 |
| Cassa | Titanio grado 5 sabbiato, lunetta in caucciù nero |
| Dimensioni | 41 mm di diametro, 12,35 mm di spessore |
| Corona e pulsanti | Titanio sabbiato con trattamento DLC nero |
| Fondello | Titanio con finitura sabbiata e satinata, trattamento DLC nero |
| Quadrante | Nero opaco, contatori neri con finitura azurage, indici bianchi, scala tachimetrica, data tra le 4 e le 5 |
| Lancette | Ottone con trattamento galvanico grigio; ore, minuti e contatori con Super-LumiNova; lancetta del cronografo con punta laccata bianca |
| Calibro | B381, meccanico a carica automatica, cronografo modulare; spessore 6,90 mm |
| Frequenza | 28.800 alternanze/ora (4 Hz) |
| Riserva di carica | 42 ore |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi, cronografo, data |
| Impermeabilità | 100 metri |
| Cinturino | Caucciù nero con maglie e fibbia in titanio sabbiato, chiusura a strappo; bracciale aggiuntivo in titanio con fibbia ad ardiglione tramite sistema AFSS |
| Prezzo | 6.200 euro (listino Italia) |
Domande frequenti
Il Bvlgari Titanio Chronograph è un’edizione limitata?
Bvlgari non indica alcuna tiratura per il Titanio Chronograph. Le altre novità presentate ai Geneva Watch Days 2026 hanno invece numeri dichiarati: l’Octo Finissimo Dual Time × Vianney Halter è limitato a 30 esemplari in titanio e 15 in oro rosa.
Che garanzia ha il Titanio Chronograph?
Come tutti gli orologi Bvlgari, ha una garanzia internazionale di cinque anni dalla data di acquisto, con certificato digitale consultabile tramite QR code o NFC. Copre i difetti di fabbricazione, non l’usura né l’uso improprio, e vale solo per gli acquisti nei canali ufficiali o presso rivenditori autorizzati.
Dove si acquista in Italia?
È in listino a 6.200 euro, tasse incluse, sul sito italiano di Bvlgari e nelle boutique della Maison. Il bracciale aggiuntivo in titanio si richiede tramite il sistema AFSS.
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