La presentazione di giugno 2026 segna l’arrivo del colore salmone nella collezione Villeret e il consolidamento della cassa da 38 mm accanto allo storico 40 mm: due scelte che riflettono il ritorno alle proporzioni compatte nel segmento dei dress watch classici, dove la misura conta più della presenza scenica.
Villeret Ultraplate 38 mm: il dress watch Blancpain ora anche in salmone
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Blancpain rinnova il Villeret Ultraplate con una cassa da 38 mm: quattro referenze (tre in acciaio, una in oro rosso 18 ct), calibro automatico di manifattura 1150 con 100 ore di riserva di carica e spirale in silicio, e per la prima volta un quadrante salmone “soleil”. Prezzi da 11.500 € a 23.550 €.
Indice dei contenuti
- 1 Villeret Ultraplate 38 mm: il dress watch Blancpain ora anche in salmone
- 1.1 Due millimetri che riscrivono le proporzioni
- 1.2 Il salmone soleil e l’arte del quadrante
- 1.3 Cassa, proporzioni e comfort al polso
- 1.4 Il calibro 1150 di Manifattura: quattro giorni di autonomia
- 1.5 Cinturino, edizione boutique e la luna in 29,2 mm
- 1.6 Prezzo, referenze e a chi si rivolge
- 1.7 Un’eredità di understatement: dal 1735 al 1983
- 2 Scheda tecnica e dati principali
- 3 FAQ – Domande frequenti
Nel catalogo Blancpain, dove a fare rumore sono quasi sempre i diver della famiglia Fifty Fathoms, il Villeret rappresenta l’esatto opposto: la classicità che non ha bisogno di alzare la voce. Con il restyling 2026 dell’Ultraplate — il modello d’ingresso della collezione — Blancpain porta la cassa da 38 mm accanto allo storico 40 mm e, soprattutto, introduce per la prima volta nella linea un quadrante salmone “soleil”: una scelta cromatica che cambia il carattere di un orologio nato per passare inosservato.
| Nome modello | Blancpain Villeret Ultraplate 38 mm (generazione 2026) |
|---|---|
| Referenza / Edizione | 6224N-1135-55B · 6224N-1142-55B · 6224NA-1142-55B · 6224N-3642-55B |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile od oro rosso 18 ct |
| Complicazione principale | Ore, minuti, secondi e data a ore 3 |
| Edizione | Collezione permanente, nessuna tiratura limitata |
| Prezzo | Da 11.500 € (acciaio) a 23.550 € (oro rosso 18 ct) |
Due millimetri che riscrivono le proporzioni
In sintesi: il Blancpain Villeret Ultraplate 38 mm è un dress watch ultrapiatto (8,35 mm di spessore) animato dal calibro automatico di manifattura 1150, con 100 ore di riserva di carica e spirale in silicio. È proposto in quattro referenze — tre in acciaio e una in oro rosso 18 ct — con prezzi da 11.500 € a 23.550 €. È adatto a chi cerca un orologio formale dalle proporzioni discrete, capace di sparire sotto il polsino della camicia; il punto di forza è l’equilibrio tra misura, finiture di alta orologeria e un movimento dall’autonomia rara nella categoria. Il limite, come da tradizione Villeret, è l’understatement: chi cerca presenza scenica al polso guarderà altrove.
Per capire la portata di questo aggiornamento conviene fare un passo indietro. Per anni l’Ultraplate è esistito quasi esclusivamente in cassa da 40 mm, una misura in linea con i gusti degli anni 2010 ma oggi meno richiesta dai collezionisti su un orologio elegante. Nel 2020 Blancpain ha introdotto la versione da 38 mm, più compatta e discreta; nel 2026 quella cassa resta invariata nelle dimensioni ma viene leggermente rimodellata per allinearsi al linguaggio del 40 mm, che rimane a listino per chi preferisce un diametro più generoso.
Il vero filo conduttore di questo restyling è la serie Golden Hour presentata nell’autunno 2025: tonalità più calde, texture più morbide e un lavoro di proporzioni che ora arriva anche sul 38 mm. Le novità non riguardano la meccanica — il calibro di manifattura resta lo stesso — ma il modo in cui l’orologio si presenta. In concreto, ecco cosa cambia rispetto alle versioni precedenti:
- Nuovi quadranti, tra cui il salmone “soleil”, inedito per la collezione;
- Numeri romani ridimensionati per un migliore equilibrio visivo;
- Il tradizionale XII sostituito dal monogramma JB, le iniziali di Jehan-Jacques Blancpain;
- Finestrella della data più ampia a ore 3, più leggibile nell’uso quotidiano;
- Massa oscillante a vista in oro, visibile dal fondello in vetro zaffiro.
Sono interventi misurati, in pieno stile Villeret: nessuna rottura, ma una serie di rifiniture che aggiornano un classico senza tradirne l’identità. Il risultato è un orologio dall’aspetto un po’ più fresco e meno rigidamente formale, pur restando saldamente nel territorio del dress watch.
Il salmone soleil e l’arte del quadrante
È qui che si concentra la novità più rilevante. Per la prima volta nella storia della collezione, il Villeret adotta un quadrante salmone con finitura sunburst (o “soleil”): un colore che non resta mai uguale a sé stesso e che, a seconda della luce, oscilla tra il rame, il rosa e l’oro. Montato su cassa in acciaio, unisce in un solo orologio la semplicità della linea e il calore della tonalità — un equilibrio difficile da ottenere su un dress watch così sobrio.
Il salmone non è una scelta casuale. È una nuance che torna ciclicamente al centro dell’interesse dei collezionisti e che su un quadrante classico, con numeri romani, crea un effetto vintage ma mai nostalgico. Su questa referenza i numeri in oro 18 ct sono trattati con una nuova finitura nera, scelta che aumenta il contrasto e la leggibilità, ed è abbinata a un cinturino in nabuk antracite che raffredda i toni caldi del quadrante.
Chi preferisce un registro più tradizionale trova la risposta nel quadrante opalino dorato, dalla finitura liscia e dal colore beige chiaro: più sobrio, meno riflettente del salmone e più vicino alle radici stilistiche del Villeret. Questa versione è declinata in tre referenze che cambiano materiale e dettagli:
- Acciaio con lancette e indici in oro bianco 18 ct;
- Oro rosso 18 ct con lancette e indici coordinati in tinta;
- Un’edizione esclusiva per le boutique, che abbina la cassa in acciaio a dettagli in oro giallo 18 ct sul quadrante e a un cinturino verde oliva: il contrasto tra acciaio e oro è voluto, ed è il tipo di dettaglio che un collezionista nota per primo.
In una collezione i cui colori si muovono storicamente tra l’opalino e l’argentato, il debutto del salmone è un piccolo evento: non un colpo di scena, ma una declinazione destinata a entrare stabilmente nel vocabolario estetico del Villeret.
Al di là del colore, è nella lavorazione del quadrante che si misura il livello di finitura. I numeri romani sono in oro massiccio 18 ct, ridimensionati rispetto al passato per un migliore equilibrio visivo: la superficie superiore è satinata, mentre i bordi sono smussati e lucidati a specchio. È un dettaglio che si coglie solo da vicino, ma che racconta l’approccio da alta orologeria applicato anche all’elemento più semplice della collezione.
Il tocco identitario è la sostituzione del tradizionale XII con il monogramma JB, le iniziali di Jehan-Jacques Blancpain, posizionato a ore 12. È un segno discreto, riconoscibile dagli appassionati e coerente con la filosofia understatement del Villeret: niente loghi ingombranti, ma un riferimento storico inciso nel punto più visibile del quadrante.
Le lancette a foglia, sottili e affusolate, ricevono un sottile strato di Super-LumiNova per restare leggibili anche con poca luce — un compromesso moderno su un orologio dall’impronta classica. Completa il quadro la finestrella della data a ore 3, resa più ampia rispetto alle generazioni precedenti e cromaticamente integrata nel quadrante, così da migliorare l’uso quotidiano senza spezzare la simmetria complessiva.
Cassa, proporzioni e comfort al polso
Il passaggio ai 38 mm è la chiave di lettura di tutto il progetto. Sulla carta due millimetri in meno rispetto al 40 mm sembrano poca cosa, ma su un orologio elegante incidono sulla resa al polso più di quanto suggeriscano i numeri. La cassa misura 38 mm di diametro per soli 8,35 mm di spessore, con una distanza tra le anse di 43,35 mm: proporzioni che garantiscono discrezione e che permettono al Villeret di sparire sotto il polsino della camicia, esattamente come ci si aspetta da un dress watch.
La cassa, completamente lucida e dotata di lunetta a gradini, è disponibile in acciaio inossidabile oppure in oro rosso 18 ct. Le anse corte e raccordate sotto la lunetta fanno percepire l’orologio ancora più contenuto del reale, avvicinandolo nella sensazione d’uso a un 36-37 mm: un dettaglio che amplia la platea di polsi a cui può adattarsi, comprese le misure più piccole.
Su questo modello il vetro zaffiro protegge il quadrante sul fronte, mentre sul retro un secondo zaffiro lascia ammirare il movimento. È bene chiarire un punto, perché è facile fraintenderlo: il Villeret Ultraplate è un orologio formale, non uno strumento. L’impermeabilità è di 3 bar (30 metri), sufficiente a gestire pioggia e lavaggio delle mani ma non pensata per il nuoto o l’immersione. È una scelta coerente con la natura del segnatempo, non un limite imprevisto: chi cerca tenuta all’acqua deve guardare ad altre famiglie del catalogo Blancpain.
Il calibro 1150 di Manifattura: quattro giorni di autonomia
Sotto il fondello in vetro zaffiro batte il calibro automatico di manifattura 1150, ed è probabilmente l’argomento di valore più solido dell’intero progetto. Si tratta di un movimento che Blancpain produce internamente e che, su un orologio d’ingresso, porta in dote specifiche normalmente associate a fasce di prezzo superiori.
Il dato che cattura subito l’attenzione è la riserva di carica di 100 ore, pari a circa quattro giorni. Tradotto nell’uso quotidiano significa poter posare l’orologio il venerdì sera e ritrovarlo ancora in funzione, all’ora giusta, il lunedì mattina: un comfort concreto per chi alterna più segnatempo o non lo indossa ogni giorno. Il calibro opera a una frequenza di 3 Hz (21.600 alternanze/ora) e monta 28 rubini per 210 componenti, in dimensioni contenute (26,20 × 3,25 mm) che spiegano il profilo ultrapiatto della cassa.
L’elemento tecnicamente più rilevante è la spirale del bilanciere in silicio. È un materiale antimagnetico e amagnetico per natura, che riduce la sensibilità del movimento ai campi magnetici — onnipresenti nella vita di tutti i giorni tra smartphone, tablet e chiusure magnetiche — e che offre una maggiore stabilità di precisione nel tempo rispetto a una spirale tradizionale. Su un orologio automatico destinato a durare, è una scelta che pesa più di quanto si creda.
Anche l’estetica del movimento è curata da alta orologeria, come si conviene a un fondello a vista: smussature lucide e decorazione Côtes de Genève. A fare la differenza visiva è la massa oscillante, declinata in base al materiale della cassa: i modelli in acciaio adottano un nuovo rotore scheletrato in oro giallo, mentre la versione in oro rosso è dotata di una massa oscillante in tinta. Un dettaglio che trasforma il retro dell’orologio in una piccola vetrina meccanica.
Cinturino, edizione boutique e la luna in 29,2 mm
Tutte le referenze montano un cinturino in pelle di alligatore con finitura nabuk, proposto in diverse tonalità a seconda del quadrante: antracite sulla versione salmone, beige, miele o verde oliva sulle declinazioni opaline. La chiusura è una fibbia déployante, più comoda e sicura della classica fibbia ad ardiglione, che evita l’usura del cinturino nel punto di chiusura.
Il dettaglio più pratico, però, è il sistema di sostituzione senza attrezzi: cinturino e fibbia si cambiano con un semplice gesto, senza molle a barretta da forzare né strumenti dedicati. È una soluzione che amplia la versatilità dell’orologio, permettendo di adattarne il carattere all’occasione — più formale o più disinvolto — partendo dallo stesso esemplare. A completare il quadro c’è la garanzia di 5 anni, in linea con lo standard attuale della maison.
Accanto alle referenze a catalogo, il lancio porta con sé due proposte che meritano una nota a parte. La prima è l’edizione riservata alle boutique: cassa in acciaio, numeri in oro giallo massiccio 18 ct, quadrante opalino dorato e cinturino in alligatore nabuk verde oliva con cucitura a sella realizzata a mano. Il contrasto tra acciaio e oro è una scelta deliberata, così come l’uso di un colore che il Villeret ha impiegato di rado: è il tipo di referenza pensata per il collezionista che cerca un dettaglio meno comune e disponibile solo nei punti vendita ufficiali Blancpain.
La seconda novità appartiene a un’altra famiglia ma è parte dello stesso annuncio: il Villeret Phases de Lune in cassa da 29,2 mm. Qui protagonista è la complicazione più identitaria della maison, la fase lunare: dentro un’apertura ampliata, un disco in ceramica blu fa risaltare una luna applicata, a cupola e satinata in oro 18 ct con il caratteristico viso. Lunetta e indici sono incastonati di diamanti e una lancetta serpentina blu segna la data.
Sul piano tecnico, il Phases de Lune monta il calibro automatico di manifattura 913QL, dotato di un sistema di sicurezza che consente di regolare il calendario in qualsiasi momento senza rischi per il movimento — un accorgimento prezioso su una complicazione delicata come la fase lunare. È un modello dal carattere più gioielleria rispetto all’Ultraplate, ma condivide con esso la stessa filosofia: misura contenuta e finiture di alto livello.
Prezzo, referenze e a chi si rivolge
Presentata come parte della collezione permanente — quindi senza la logica delle edizioni limitate a tempo — la nuova generazione del Villeret Ultraplate 38 mm si articola in quattro referenze. Il prezzo parte da 11.500 € per le versioni in acciaio e sale a 23.550 € per l’oro rosso 18 ct. Per la categoria dell’alta orologeria, e considerando il movimento di manifattura con 100 ore di riserva, il modello in acciaio resta posizionato in modo competitivo all’interno del catalogo Blancpain.
| Referenza | Cassa | Quadrante | Cinturino | Prezzo |
|---|---|---|---|---|
| 6224N-1135-55B | Acciaio | Salmone soleil (indici oro bianco) | Nabuk antracite | 11.500 € |
| 6224N-1142-55B | Acciaio | Opalino dorato (indici oro bianco) | Nabuk beige | 11.500 € |
| 6224NA-1142-55B | Acciaio | Opalino dorato (indici oro giallo) — esclusiva boutique | Nabuk verde oliva | 11.500 € |
| 6224N-3642-55B | Oro rosso 18 ct | Opalino dorato (indici oro rosso) | Nabuk miele | 23.550 € |
Una precisazione utile per chi confronta i listini: le quotazioni internazionali diffuse al lancio (circa CHF 9.600 e US$ 12.700 per l’acciaio) corrispondono semplicemente ai diversi mercati e regimi fiscali; il riferimento per l’Italia resta il prezzo in euro indicato da Blancpain. Trattandosi di un modello appena presentato, conviene comunque verificare il prezzo definitivo e la disponibilità presso le boutique ufficiali e i rivenditori autorizzati.
Tradurre le caratteristiche in un profilo d’uso è il modo più onesto per orientare la scelta, perché un orologio come questo non è pensato per tutti. Il Villeret Ultraplate 38 mm è la scelta naturale per chi cerca un dress watch nel senso più puro del termine: un orologio formale dalle proporzioni discrete, capace di scomparire sotto il polsino e di accompagnare con coerenza un contesto elegante. La cassa da 38 mm con spessore di 8,35 mm lo rende adatto anche a polsi medio-piccoli, ampliando la platea rispetto alla versione da 40 mm.
È indicato anche per chi dà peso alla sostanza meccanica più che all’effetto scenico: il calibro di manifattura con 100 ore di riserva e la spirale in silicio lo rendono interessante per chi desidera un automatico affidabile, a basso bisogno di intervento e con un fondello a vista che vale la pena osservare. La referenza salmone, infine, parla a chi vuole un tocco di carattere senza rinunciare alla classicità.
Sul fronte opposto, ci sono profili per cui guarderei altrove. Chi cerca presenza importante al polso o un orologio dal piglio sportivo troverà il Villeret troppo sobrio e misurato. Chi ha bisogno di tenuta all’acqua per nuoto o immersione deve considerare che i 30 metri di impermeabilità lo collocano fuori da quell’uso, e dovrà orientarsi su altre famiglie del catalogo. E chi valuta l’acquisto principalmente in ottica di rivalutazione dovrebbe ricordare che, nel segmento dress watch in oro, il valore nel tempo dipende più dal modello e dalle condizioni che dalla semplice referenza.
Un’eredità di understatement: dal 1735 al 1983
Per cogliere fino in fondo il senso di questo 38 mm bisogna conoscerne le radici. Il nome Villeret deriva dal villaggio nella Vallée de Joux dove, nel 1735, Jehan-Jacques Blancpain aprì il suo laboratorio all’ultimo piano della propria casa: è il punto di partenza di una delle manifatture più antiche dell’orologeria svizzera, e oggi la collezione che ne porta il nome ne rappresenta l’anima più classica.
La data che spiega meglio la filosofia attuale è però il 1983. Mentre gran parte dell’industria si convertiva al quarzo, Blancpain scelse la direzione opposta presentando il più piccolo calendario completo con fasi lunari del suo tempo, in soli 34 mm. Fu una dichiarazione di fede nell’orologeria meccanica: la prova che un segnatempo poteva essere un oggetto di artigianato ed emozione, non un dispositivo elettronico. Quel modello portava già i codici — la lunetta a doppio gradino, la misura contenuta, l’understatement — che la collezione propone ancora oggi, pur avendo adottato il nome Villeret solo nel 2002.
È in questa cornice che il ritorno a una cassa più piccola assume il suo significato pieno: non un inseguimento delle mode, ma il recupero di un principio che per Blancpain è il più antico di tutti. La giusta misura, come ricorda la maison, è una questione personale — quella che si adatta al polso e che, una volta indossata, si dimentica.
Scheda tecnica e dati principali
| Diametro × spessore | 38 mm × 8,35 mm |
|---|---|
| Distanza tra le anse | 43,35 mm |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile od oro rosso 18 ct |
| Vetro e fondello | Vetro zaffiro, fondello a vista in zaffiro |
| Impermeabilità | 3 bar (30 m) |
| Quadrante | Salmone sunburst od opalino dorato |
| Numeri e indici | Oro 18 ct (bianco, rosso o giallo); lancette con Super-LumiNova |
| Movimento | Calibro 1150 di Manifattura, automatico |
| Riserva di carica | 100 ore (~4 giorni) |
| Frequenza e spirale | 3 Hz (21.600 A/h), spirale in silicio |
| Rubini / componenti | 28 / 210 |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi, data a ore 3 |
| Cinturino e fibbia | Alligatore nabuk, cambio senza attrezzi; fibbia déployante |
| Edizione | Collezione permanente, 4 referenze; garanzia 5 anni |
| Prezzo | 11.500 € (acciaio) – 23.550 € (oro rosso 18 ct) |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Blancpain Villeret Ultraplate 38 mm?
Parte da 11.500 € per le tre referenze in acciaio e arriva a 23.550 € per la versione in oro rosso 18 ct. È un modello della collezione permanente, non un’edizione limitata.
Quante referenze ci sono e quali sono?
Quattro: 6224N-1135-55B (acciaio/salmone), 6224N-1142-55B (acciaio/opalino con indici in oro bianco), 6224NA-1142-55B (acciaio/opalino con indici in oro giallo, esclusiva boutique) e 6224N-3642-55B (oro rosso 18 ct).
Cos’ha di speciale il quadrante salmone?
È la prima volta che il colore salmone, con finitura sunburst (“soleil”), entra nella collezione Villeret. È disponibile solo sulla cassa in acciaio, abbinato a numeri in oro trattato in nero e cinturino nabuk antracite.
Che movimento monta e quanta riserva di carica ha?
Il calibro automatico di manifattura 1150, con 100 ore di riserva (circa quattro giorni), frequenza di 3 Hz e spirale del bilanciere in silicio, antimagnetica.
Quanto è grande e per quale polso è indicato?
Misura 38 mm di diametro, 8,35 mm di spessore e 43,35 mm tra le anse. Le anse corte lo rendono adatto anche a polsi medio-piccoli, con una resa al polso vicina a quella di un 36-37 mm.
È impermeabile?
La tenuta è di 3 bar (30 metri): sufficiente per pioggia e lavaggio delle mani, ma non pensata per nuoto o immersione. È un dress watch, non un orologio sportivo.
I prezzi in franchi o dollari che trovo online sono diversi: qual è quello giusto per l’Italia?
Le cifre in franchi (circa CHF 9.600) o in dollari (circa US$ 12.700) riguardano altri mercati e regimi fiscali. Per l’Italia il riferimento è il prezzo in euro indicato da Blancpain: 11.500 € in acciaio.












