G-Shock MRG-D5000, lo zaffiro blu diventa una cassa antiurto

G-Shock MRG-D5000: lunetta e cassa esterna in zaffiro blu su struttura antiurto senza viti, 20 esemplari, 80.000 euro

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Il G-Shock MR-G MRG-D5000 Blue Sapphire Limited Edition ha lunetta e cassa esterna in cristallo di zaffiro blu, montate con la Multi-Guard Structure for Sapphire su una cassa in titanio di grado 5 DLC. Misura 51,1 × 43,2 × 16,5 mm, pesa 121 g e monta un modulo Gallium Tough Solar radiocontrollato Multi Band 6, impermeabile a 20 bar. È prodotto in 20 esemplari numerati: 3 sono destinati all’Europa al prezzo consigliato di 80.000 euro. Fanno parte del Blue Rose Project anche l’MRG-B5000SA-2DR (500 esemplari, 6.000 euro) e il GMW-B5000SB-1A2ER (699 euro).

Casio G-Shock MRG-D5000

Il 1° ottobre Casio ha presentato l’MRG-D5000, un G-Shock della collezione MR-G con lunetta e cassa esterna in cristallo di zaffiro blu, prodotto in 20 esemplari numerati in tutto il mondo. E’ il primo G-Shock in cui componenti in zaffiro blu fanno parte di una struttura resistente agli urti, e la precisazione non è un dettaglio: lo zaffiro si graffia con grande difficoltà, ma tende a scheggiarsi sotto un colpo secco. Portarlo nella famiglia di orologi nata per assorbire gli urti significa affrontare il problema tecnico più scomodo che Casio potesse scegliere.

L’MRG-D5000 adotta la Multi-Guard Structure for Sapphire, una costruzione senza viti in cui gli elementi in zaffiro avvolgono una cassa in titanio di grado 5 con trattamento DLC. L’orologio misura 51,1 × 43,2 × 16,5 mm, monta un modulo solare radiocontrollato e costa 80.000 euro, con tre esemplari destinati all’Europa.

Il punto che considero più riuscito è il metodo: Casio non nasconde la fragilità dello zaffiro, la aggira con la geometria. Mi convince meno il prezzo pagato in volume, perché questa struttura rende l’orologio sensibilmente più spesso e pesante degli MRG-B5000 in titanio. Pesa anche la rinuncia al collegamento con lo smartphone, che i modelli gemelli del progetto invece mantengono. È un oggetto per i collezionisti MR-G che vogliono possedere una dimostrazione di fattibilità, non per chi cerca il G-Shock definitivo da portare ogni giorno.

Lo zaffiro contro la sua natura

G-Shock MRG-D5000 pezzo

Nell’orologeria lo zaffiro è di casa come vetro: con un valore di 9 sulla scala di Mohs, solo il diamante lo supera nella resistenza ai graffi. Durezza e tenacità, però, misurano cose diverse. La prima indica quanto un materiale si oppone a essere inciso, la seconda quanta energia riesce ad assorbire prima di rompersi, e lo zaffiro eccelle nella prima ma non nella seconda. È l’opposto della logica su cui G-Shock ha costruito la sua reputazione, fatta di resine e strutture che si deformano o smorzano il colpo invece di opporsi rigidamente. Ogni foro, spigolo vivo o punto di serraggio diventa poi una zona in cui le sollecitazioni si concentrano e da cui può partire una crepa. Per questo Casio dichiara di aver eliminato dai componenti i fori per le viti e gli altri dettagli a rischio di frattura.

La risposta di Casio è dividere invece che rinforzare. Nella Multi-Guard Structure la cassa esterna non è un blocco unico ma un insieme di elementi separati che lavorano insieme, e secondo il marchio questa suddivisione disperde l’energia dell’impatto anziché concentrarla in un solo pezzo. Per lo zaffiro la struttura è stata ridisegnata dopo un’analisi di come i colpi si trasmettono nel materiale. Il riferimento dichiarato è la carpenteria tradizionale giapponese, dove le travi si reggono con incastri anziché con chiodi. Leggo l’architettura così: lo zaffiro fa da guscio, mentre il compito strutturale resta al nucleo metallico. Il brand non comunica né il numero dei componenti né le procedure dei test d’urto. La resistenza è quindi dichiarata ma non documentata, e su un oggetto di questo prezzo è un’informazione che avrei voluto leggere.

Casio G-Shock MRG-D5000

Il colore non è un trattamento superficiale. Casio parte da lingotti di zaffiro blu cresciuti nell’arco di diversi mesi e ne seleziona soltanto le sezioni con la concentrazione di colore e la trasparenza volute. Da lì i pezzi vengono sagomati per resistere alle scheggiature, un passaggio che il marchio descrive come estremamente complesso, perché lo zaffiro si presta male alla lavorazione di componenti piccoli e articolati. Lo stesso materiale ritorna sul fondello a vite, realizzato nello stesso titanio della cassa. Qui un inserto in zaffiro blu affianca la numerazione progressiva da 1/20 a 20/20 e l’incisione «DREAM PROJECT», che rimanda all’iniziativa da cui tutto è partito.

Otto anni dopo il Dream Project

Il Dream Project nasce nel 2018 sotto la guida di Kikuo Ibe, l’ingegnere a cui si deve il primo G-Shock, con un obiettivo dichiaratamente fuori scala. Il risultato fu il G-D5000, un quadrato interamente in oro 18 carati, dalla cassa al bracciale fino alle viti, con una struttura nuova pensata per mantenere la resistenza agli urti nonostante un metallo tenero. Nello stesso anno a Basilea comparve anche un concept in cristallo di zaffiro, che però non raggiungeva gli standard antiurto del marchio e non entrò mai in produzione. Dopo il ritiro di Ibe il lavoro è passato al team MR-G, e la «D» nella sigla del nuovo modello è il debito riconosciuto verso quel progetto.

Il passaggio intermedio è del 2022, quando la Multi-Guard Structure debutta in titanio sull’MRG-B5000. Il team ha chiamato Blue Rose Project lo sforzo successivo per trasferire quella struttura sullo zaffiro. La rosa blu, che in natura non esiste, è un simbolo dell’impossibile, e il nome lascia intendere quanto il risultato fosse tutt’altro che scontato. È il dato da tenere presente per leggere l’MRG-D5000 nella giusta prospettiva: non introduce un principio costruttivo nuovo nella collezione MR-G, ma porta una soluzione già collaudata sul materiale più ostile che si potesse scegliere. Il merito sta nell’adattamento, non nell’invenzione.

Sotto lo zaffiro, un G-Shock classico

Casio G-Shock MRG-D5000

Sotto la lunetta blu la forma resta quella del primo G-Shock, il quadrato della serie 5000 che sopravvive anche in versioni da uso quotidiano come il GW-5000 con fondello a vite. Il quadrante riprende il motivo a mattoni che caratterizzava l’originale, qui realizzato in acciaio inossidabile e rifinito con un rivestimento blu applicato per deposizione da vapore. Il logo MR-G, la scritta SHOCK RESIST e le altre indicazioni sono in oro puro 24 carati. È un dettaglio che lavora per contrasto con il blu e ha un valore più simbolico che pratico, perché la lettura dell’ora resta affidata al display LCD.

Il cinturino in gomma Dura Soft porta lo stesso disegno del quadrante, ma in rilievo: ogni mattone ha un’angolazione propria, così che la superficie cambi aspetto con la luce. È stato sviluppato per questa edizione, come la nuova chiusura pieghevole a tre ante in titanio con pulsante di sgancio, che Casio ha progettato per la linea MR-G curando in particolare la risposta tattile del pulsante. Il cinturino si adatta a polsi da 145 a 215 mm di circonferenza. Non è previsto un bracciale metallico, e il marchio non ne spiega l’assenza. Completa la dotazione un cofanetto blu racchiuso in una custodia rettangolare trasparente.

Casio G-Shock MRG-D5000

Sotto il quadrante lavora la versione Gallium Tough Solar della ricarica solare Casio, che il marchio associa a una maggiore efficienza sotto luce intensa. La sincronizzazione Multi Band 6 si appoggia a sei trasmettitori, compresa la tedesca DCF77 che fa da riferimento per l’Europa continentale, e tenta la ricezione fino a sei volte al giorno. Senza segnale, Casio dichiara una tolleranza di ±15 secondi al mese. Con la carica completa e al buio, l’autonomia è di 11 mesi in uso normale e di 22 mesi con il risparmio energetico attivo. Le funzioni sono quelle note della serie: cinque fusi orari tra 38 città più l’UTC, cronometro al centesimo, timer da 24 ore, cinque sveglie, illuminazione LED automatica e impermeabilità a 20 bar. Manca il Bluetooth. I due modelli gemelli si collegano all’app Casio per regolazioni e promemoria, mentre l’MRG-D5000 resta un orologio autonomo: è coerente con un oggetto pensato per essere custodito, ma si allontana dalla dotazione che il resto della famiglia offre.

Tre zaffiri, tre fasce di prezzo

MRG-B5000SA-2DR

Il secondo orologio del progetto, l’MRG-B5000SA-2DR «Super Blue», celebra i trent’anni della collezione MR-G e usa lo zaffiro come pietra, non come struttura. Due cristalli blu sfaccettati da 2 carati sono incastonati nella parte superiore e inferiore della cassa, mentre la lunetta è in COBARION, una lega superdura, e cassa e lunetta ricevono un trattamento blu Arc Ion Plating. Il fondello in titanio porta l’incisione «MR-G 30TH» e la numerazione su 500 esemplari: cinque sono destinati all’Italia da novembre, al prezzo di 6.000 euro. Il confronto con l’MRG-D5000 misura con precisione il costo della cassa in zaffiro. Il Super Blue è dichiarato in 49,4 × 43,2 × 12,9 mm per 103 g, contro i 121 g del modello più esclusivo, che a parità di larghezza è 1,7 mm più lungo e 3,6 mm più spesso. Quei millimetri e quei grammi in più valgono un listino oltre tredici volte superiore.

GMW-B5000SB-1A2v

Il terzo modello, il GMW-B5000SB-1A2ER, porta il progetto nella serie in acciaio. Sulla lunetta trattata IP sono incastonati quattro zaffiri blu taglio brillante, il fondello in acciaio ha un trattamento DLC e il cinturino è in uretano morbido. Arriverà in Italia da dicembre in alcune decine di esemplari, a 699 euro. Le misure dichiarate sono 49,3 × 43,2 × 13 mm per 98 g. A protezione del display c’è un vetro minerale: il modello che porta lo zaffiro nel nome della serie non lo usa proprio dove servirebbe di più. Qui lo zaffiro è un ornamento puntiforme e non entra nella costruzione, e la distanza con l’MRG-D5000 non è soltanto di prezzo. Dei tre orologi, solo il più costoso usa lo zaffiro come materiale strutturale.

Modello Come usa lo zaffiro Misure, peso, prezzo
MRG-D5000 Lunetta e cassa esterna strutturali, senza viti. Niente Bluetooth 51,1 × 43,2 × 16,5 mm, 121 g. 80.000 €, 3 esemplari per l’Europa
MRG-B5000SA-2DR Due cristalli da 2 carati incastonati sulla cassa. Con Bluetooth 49,4 × 43,2 × 12,9 mm, 103 g. 6.000 €, 5 esemplari in Italia da novembre
GMW-B5000SB-1A2ER Quattro zaffiri taglio brillante sulla lunetta. Con Bluetooth 49,3 × 43,2 × 13 mm, 98 g. 699 €, in Italia da dicembre

Il prezzo del MRG-D5000 è di 80.000 euro ma è da tener presente che rispetto ad altre parti nel mondo cambia soprattutto il modo di acquistarlo. In Giappone la vendita avviene per estrazione, con consegne dal 1° dicembre. Negli Stati Uniti passa da una registrazione sul sito del marchio, dopo la quale i candidati selezionati ricevono un invito riservato all’acquisto. Per i tre pezzi europei il distributore non ha ancora indicato modalità e tempi di assegnazione. È il dettaglio che pesa di più per un collezionista italiano, perché a questi livelli di tiratura il prezzo conta meno della possibilità concreta di accedere all’orologio.

A trent’anni dal primo MR-G del 1996, l’MRG-D5000 dice qualcosa di preciso sulla direzione della collezione. Per Casio il lusso non coincide più con un materiale prezioso applicato a un design noto, ma con la capacità di far convivere la resistenza agli urti con un materiale che per natura la rifiuta. È una posizione più interessante dell’oro del 2018, perché sposta il valore dalla materia al progetto. Il giudizio definitivo, però, non lo daranno i venti proprietari, ma la possibilità che questa architettura, o una sua parte, scenda nei prossimi anni verso modelli acquistabili. Finché resta confinata in un’edizione da collezione, è un traguardo tecnico più che un passo avanti per chi indossa un G-Shock.

Scheda tecnica

Referenza MRG-D5000 Blue Sapphire Limited Edition
Edizione Limitata a 20 esemplari numerati, 3 per l’Europa. Made in Japan
Lunetta e cassa esterna Cristallo di zaffiro blu, Multi-Guard Structure for Sapphire senza viti
Cassa Titanio di grado 5 con trattamento DLC
Fondello A vite, titanio di grado 5 DLC con inserto in zaffiro blu, numerato e inciso «DREAM PROJECT»
Dimensioni e peso 51,1 × 43,2 × 16,5 mm, 121 g
Vetro Zaffiro con trattamento antiriflesso
Quadrante Motivo a mattoni in acciaio con rivestimento blu, scritte in oro 24 carati
Alimentazione e precisione Gallium Tough Solar, radiocontrollo Multi Band 6, ±15 s/mese senza segnale
Autonomia 11 mesi in uso normale al buio, 22 mesi con risparmio energetico
Funzioni 5 fusi orari (38 città + UTC), cronometro 1/100 s, timer 24 h, 5 sveglie, LED Super Illuminator automatico
Impermeabilità 20 bar
Cinturino e chiusura Dura Soft, chiusura pieghevole a tre ante in titanio con pulsante, polsi 145-215 mm
Prezzo e garanzia 80.000 euro (prezzo consigliato), garanzia 5 anni

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