Orient Star M45 F7 Small Second: il dress watch giapponese che punta sull’ordine

Nel 2026 Orient Star celebra 75 anni e lo fa con un segnatempo che va contro la tendenza dei quadranti “carichi”: qui il tema è l’essenzialità, resa attuale da materiali, vetri e finiture pensate per la leggibilità reale. In un momento in cui molti dress watch cercano effetti speciali, questa uscita rimette al centro proporzioni, ordine e una meccanica in-house credibile nella fascia sotto i 1.100 euro.

Orient Star M45 F7 Small Second: semplicità “giusta”, cassa compatta e calibro in-house

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il: 14-02-2026

Il nuovo M45 F7 Small Second porta nella Classic Collection M45 il quadrante più essenziale della linea (ore/minuti, riserva di carica e piccoli secondi, senza data) dentro una cassa in acciaio SUS316L da 39 mm e 11,7 mm. Il vetro zaffiro doppio curvato con SAR su entrambi i lati dichiara una trasmittanza del 99% per leggere bene texture e dettagli, mentre il calibro automatico in-house F7H44 offre oltre 50 ore di riserva, 21.600 a/h, hacking e accuratezza +15/-5 s/g. C’è anche una limitata 75th Anniversary da 500 pezzi con fondello inciso e seriale.

Quando un marchio giapponese festeggia 75 anni, per me la parte interessante non è l’etichetta “anniversary” in sé, ma la direzione che sceglie: celebrazione spettacolare o coerenza di linguaggio. Il nuovo Orient Star M45 F7 Small Second mi sembra parlare la lingua della misura, con un’idea precisa di orologio “base” evoluto: pulito, portabile ogni giorno e sostenuto da una meccanica di manifattura, senza gonfiare l’estetica per farsi notare.

Orient Star M45 F7 Small Second

Nome modello Orient Star Classic Collection (M45) – M45 F7 Small Second
Referenza RE-BS0001E (verde) / RE-BS0002S (avorio) / RE-BS0003N (75th Anniversary grigio, 500 pezzi)
Prezzo 950 € (modelli regolari) / 1.050 € (edizione limitata 75° anniversario)

La Classic Collection M45 prende nome e ispirazione dalle Pleiadi, “Subaru” in Giappone: un riferimento cosmico usato dal brand per raccontare il flusso del tempo come qualcosa di continuo, non come una somma di complicazioni. E infatti qui l’obiettivo dichiarato è la semplicità: tre lancette “logiche” (ore, minuti e secondi piccoli), l’indicatore di riserva di carica a ore 12 – una firma Orient Star introdotta negli anni ’90 – e stop. La scelta più netta è l’assenza del calendario: non è un dettaglio marginale, perché quando togli la data togli anche un elemento che spesso rompe la simmetria e costringe a compromessi grafici.

Orient Star M45 F7 Small Second

Le proporzioni aiutano questa filosofia. La cassa in acciaio SUS316L misura 39 mm di diametro per 11,7 mm di spessore: per un dress watch moderno, è un formato che considero “centrato” sia sul polso medio sia nell’uso quotidiano. Non mi interessa solo il numero; mi interessa l’effetto pratico: scorrere sotto il polsino senza impuntarsi e mantenere una presenza elegante senza sembrare fragile. Anche la finitura va nella stessa direzione, con superfici satinate e tocchi lucidi usati come accento, non come protagonisti.

Il vetro merita una nota specifica perché è uno degli elementi più sottovalutati quando si parla di orologi classici. Qui troviamo un zaffiro doppio curvato con trattamento antiriflesso SAR su entrambi i lati e una trasmittanza dichiarata del 99%. In parole povere: meno riflessi “a specchio” e più leggibilità reale, soprattutto quando il quadrante lavora di texture e microlavorazioni. A completare il quadro c’è il fondello a vista in zaffiro, mentre l’impermeabilità resta a 3 bar (30 metri), coerente con un’impostazione elegante: non è un orologio nato per l’acqua, è un orologio nato per stare sempre al polso.

Orient Star M45 F7 Small Second

Il quadrante è l’area dove Orient Star ha fatto la scelta più evidente: ridurre “complessità” senza appiattire il carattere. La costruzione a doppio strato è rifinita con una texture opaca ottenuta combinando sabbiatura e sunburst, una soluzione che dà profondità senza trasformare tutto in un gioco di luci invadente. Le lancette a foglia, i numeri romani e la minuteria a chemin de fer sono un linguaggio classico, ma qui funzionano perché non vengono sommersi da finestre o scale superflue.

Mi piace la gestione dell’indicatore di riserva di carica: è un elemento iconico per Orient Star e qui viene rifinito con una sabbiatura semplice che crea uniformità, pur restando distinto dal resto del quadrante. Il contatore dei piccoli secondi a ore 6 è incassato e decorato con un motivo circolare fine: è una scelta intelligente perché aggiunge profondità visiva proprio dove, in un layout essenziale, rischi di avere “troppo vuoto”.

Sulle varianti cromatiche c’è una lettura facile: verde e avorio sono le opzioni di collezione regolare, pensate per un’eleganza quotidiana. La 75th Anniversary (RE-BS0003N) sceglie un grigio con combinazione di finitura opaca e granulare fine che richiama l’immagine di “stardust”, come una polvere di stelle che vibra con discrezione. Qui la coerenza con l’ispirazione M45 non è un pretesto di marketing: è un modo di dare un’identità al colore senza renderlo appariscente.

Orient Star M45 F7 Small Second

Passando alla meccanica, il cuore è il calibro automatico in-house F7H44, sviluppato e prodotto internamente da Epson per Orient Star. Lavora a 21.600 alternanze/ora, offre una riserva di carica di oltre 50 ore e dichiara un’accuratezza compresa tra +15 e -5 secondi al giorno. Il movimento ha 24 rubini, prevede anche ricarica manuale e integra l’arresto dei secondi (hacking), utile quando vuoi sincronizzare con precisione.

Dal fondello in zaffiro si apprezzano decorazioni come il perlage sui ponti e un rotore con motivo damascato. Non lo dico per “feticismo” estetico: in questa fascia prezzo, la cura del finishing incide molto sulla percezione di qualità. E la scelta di un movimento senza datario non è solo estetica; semplifica l’architettura del quadrante e mantiene l’ordine del layout, che è esattamente il tema di questo modello.

Orient Star M45 F7 Small Second

Se si parla di collezionismo, la versione 75° anniversario gioca la sua carta sul fondello: incisione “Orient Star 75th Anniversary” e numero seriale, oltre alla tiratura limitata a 500 pezzi. Non cambia l’esperienza d’uso, cambia il “peso” dell’edizione nel tempo, soprattutto per chi segue Orient Star proprio quando adotta questa sobrietà giapponese quasi “disciplinata”.

Orient Star e M Collections: la mia opinione

Per inserire questo orologio nel quadro giusto, vale la pena ricordare la logica delle M Collections, che prende spunto da temi cosmici e mitologici e raccoglie tre famiglie con personalità differenti:

  • Classic Collection M45 (Pleiadi / Subaru): la linea più universale e tradizionale, costruita attorno all’idea del flusso eterno del tempo e ai codici classici di Orient Star.
  • Contemporary Collection M34 (Perseo): ispirata all’ammasso di stelle di Perseo, con design più incisivi e moderni, pensati per un’eleganza contemporanea trasversale.
  • Sports Collection M42 (Orione): impostazione più tecnica, con focus su performance e comfort, legata simbolicamente a Orione, figura associata al mare nella mitologia greca.

In questo schema, l’M45 F7 Small Second è un “manifesto” della M45: quadrante ridotto all’essenziale, dimensioni compatte, portabilità e un movimento di manifattura a sostegno della sostanza. È un modo pulito di raccontare l’anniversario: non con l’effetto speciale, ma con un modello che può restare attuale anche quando l’hype della ricorrenza passa.

Le tre referenze arrivano con cinturino in pelle e chiusura deployante a tre pieghe con pulsanti, larghezza 20 mm. La limitata grigia monta pelle nera, le versioni regolari pelle marrone. A 950 euro (regolari) e 1.050 euro (limitata), trovo che l’equilibrio tra proporzioni, leggibilità, qualità del vetro, cura del quadrante e calibro in-house sia uno dei punti più forti: pochi elementi, messi al posto giusto, con una coerenza che si percepisce subito.

Per una versione entry level ma di valore di Orient vi consiglio anche vi consultare la collezione Small second dell’Orient Bambino:

Scheda tecnica e dati principali

Collezione Orient Star Classic Collection (M45)
Modello M45 F7 Small Second
Referenze RE-BS0001E (verde) / RE-BS0002S (avorio) / RE-BS0003N (grigio 75th Anniversary, 500 pezzi)
Prezzo 950 € (regolari) / 1.050 € (limitata)
Cassa Acciaio SUS316L
Dimensioni 39,0 mm diametro / 11,7 mm spessore / 45,7 mm altezza
Vetro Zaffiro doppio curvato con SAR su entrambi i lati (trasmittanza dichiarata 99%)
Fondello A vista in zaffiro; sulla 75th Anniversary incisione “Orient Star 75th Anniversary” e seriale
Impermeabilità 3 bar (30 m)
Movimento Automatico in-house F7H44 (con ricarica manuale)
Frequenza 21.600 alternanze/ora
Rubini 24
Riserva di carica Oltre 50 ore
Accuratezza dichiarata +15 / -5 secondi al giorno
Funzioni Ore, minuti, piccoli secondi, indicatore riserva di carica, hacking; nessun datario
Cinturino Pelle 20 mm: marrone (regolari) / nera (75th Anniversary)
Chiusura Deployante a tre pieghe con pulsanti

FAQ – Domande frequenti

Che cosa cambia tra i modelli regolari e la 75th Anniversary?

La base tecnica è la stessa (cassa, vetro, movimento F7H44 e layout senza data). La 75th Anniversary (RE-BS0003N) è limitata a 500 pezzi, ha quadrante grigio con finitura che richiama “stardust” e fondello inciso con dicitura anniversario e numero seriale.

Il vetro con SAR e trasmittanza 99% cosa comporta nell’uso?

In pratica riduce i riflessi e migliora la leggibilità, soprattutto quando il quadrante ha texture opache e finiture fini. È un vantaggio concreto in luce forte e in ambienti con illuminazione mista.

Perché non avere la data può essere un pro su un dress watch?

Perché evita squilibri grafici (finestre e tagli del quadrante) e mantiene una simmetria più pulita. Dal lato meccanico, riduce la complessità funzionale legata al datario, lasciando il progetto più “puro”.

Che tipo di movimento è l’F7H44 e che prestazioni dichiara?

È un calibro automatico in-house con ricarica manuale, 24 rubini, 21.600 a/h, hacking e oltre 50 ore di riserva di carica. L’accuratezza dichiarata è compresa tra +15 e -5 secondi al giorno.

È adatto a tutti i giorni anche con 30 metri di impermeabilità?

Sì per l’uso quotidiano “normale” (pioggia leggera, lavaggio mani, vita d’ufficio). Non lo considererei un orologio da attività in acqua o sport acquatici: nasce come elegante da indossare sempre, non come tool watch.

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Per coloro che non ne fossero a conoscenza, Collective Horology è un club esclusivo per appassionati di orologeria con sede in California, rinomato per le sue partnership di prestigio con celebri marchi riconosciuti globalmente. Ha alle spalle collaborazioni con giganti dell’orologeria quali Montblanc, Zenith, Tudor e IWC. Attualmente, questo collettivo è stato selezionato dal rinomato produttore di orologi svizzeri Oris per sviluppare un innovativo orologio da immersione che evoca lo spirito della California degli anni ’70.

Il modello Oris Sixty-Five Diver è noto agli aficionados, prendendo spunto dai design originali dei primi orologi da immersione del marchio che risalgono, come suggerisce il nome, al 1965. Avvalendosi della collaborazione con Collective Horology, Oris ha fatto un salto temporale fino al 1975 con il lancio del Seventy-Five Diver, una versione in edizione limitata. Equipaggiato con il medesimo movimento automatico Calibro 400 del predecessore Sixty-Five e alloggiato in una cassa robusta in acciaio inossidabile da 40 mm con impermeabilità garantita fino a 100 metri, questo orologio si propone come una reinterpretazione stilistica di cosa avrebbe potuto produrre Oris in quel fervido decennio. E il risultato è senza dubbio di notevole impatto visivo.

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