Audemars Piguet [Re]Master02: reinterpretazione del design asimmetrico non convenzionale del 1961

Audemars Piguet [Re]Master02

Invece di seguire la tendenza del comodo retrò, Audemars Piguet ha deciso di puntare sull’asimmetria con il nuovo [RE]Master02 Selfwinding, frutto di un’approfondita ricerca negli archivi del marchio. Sotto la guida di Sébastian Vivas, direttore del Museo Audemars Piguet di Le Brassus, è stata scoperta una rarità.

Audemars Piguet [Re]Master02

Tra il 1959 e il 1963, AP ha creato oltre 30 modelli asimmetrici, la maggior parte dei quali in quantità estremamente limitate, spesso meno di 10 pezzi. L’Audemars Piguet [RE]Master02 Selfwinding rievoca l’era delle forme sperimentali, riproponendo un orologio di cui sono stati realizzati solo sette esemplari: il modello 5159BA del 1960.

Audemars Piguet [Re]Master02

Il risultato è un orologio che non solo richiama il passato, ma riflette anche l’identità estetica del marchio. Il modello 5159BA del 1960 mostra influenze dell’architettura brutalista e il [RE]Master02 Selfwinding evolve quel design, mostrando legami con l’architettura del Museo Audemars Piguet e dell’Hôtel des Horlogers, di proprietà del marchio. Entrambi gli edifici, progettati dal Bjarke Ingels Group (BIG), condividono molte caratteristiche con il Brutalismo, tra cui l’uso del cemento grezzo.

 

Lanciato nel 1960, l’Audemars Piguet 5159B incarna il brutalismo degli anni Cinquanta con le sue anse esagerate, le linee allungate, gli angoli netti e un’asimmetria giocosa e spontanea. Con il remaster del 2024, l’Audemars Piguet [RE]Master02 segue la tendenza delle moderne reinterpretazioni degli orologi da polso: sfruttare le tecnologie di produzione del XXI secolo per elevare l’originale a un nuovo livello. Il risultato è un orologio che l’ideatore del modello originale avrebbe potuto solo immaginare, sebbene i bordi morbidi e le superfici imperfette degli orologi vintage possiedano un fascino unico che le alternative moderne, precise e calcolate, spesso non riescono a replicare.

Audemars Piguet [Re]Master02

L’evoluzione più evidente rispetto al modello degli anni ’60 è l’aggiornamento del design e delle dimensioni della cassa. Pur mantenendo l’aspetto iconico, è stato reinterpretato con un tocco moderno e sfruttando tecnologie avanzate. Le proporzioni sono aumentate da 27,5 mm a 41 mm di larghezza. Le linee rette e brutaliste e per gli angoli marcati, conferiscono alla cassa una geometria non convenzionale e un vetro sfaccettato.

Dalle foto, gli orologi sembrano avere una tonalità sbiadita, ma in realtà si tratta di una nuova lega d’oro sabbiato a 18 carati, che si posiziona tra l’oro bianco e l’oro rosa. Questo conferisce un’eleganza superiore rispetto ai più vivaci oro giallo, oro rosa o oro bianco. Complimenti al marchio per aver creato una lega su misura che si armonizza perfettamente con l’estetica generale. Le finiture sono state completamente rivisitate. La cassa è interamente satinata, fatta eccezione per il contorno del quadrante, che è lucidato a specchio. Questo contrasto mette ancora più in risalto il carattere grezzo e spigoloso della cassa.

Audemars Piguet [Re]Master02

Il quadrante, chiamato “Bleu Nuit, Nuage 50”, presenta un affascinante gioco di luci, frutto di una costruzione complessa che richiede l’abilità meticolosa di artigiani esperti. Questo design modernista è composto da una base lavorata per creare dodici scomparti in cui sono incastonati inserti blu notte. Il loro colore profondo è ottenuto tramite un processo PVD, mentre la finitura lineare spazzolata genera riflessi sorprendenti. La firma AP applicata, in rilievo, è ottenuta con precisione tramite crescita galvanica. Le sottili lancette sono realizzate in oro sabbiato a 18 carati. Un dettaglio notevole: a ore 12, 6 e 9 della cassa sono state inserite discrete scanalature per permettere alla lancetta dei minuti di passare al di sotto. Gli orologi dalle forme insolite sono spesso ricercati dai collezionisti poiché il loro design unico richiede un movimento su misura, o almeno pesantemente modificato, un ulteriore passo che solo alcuni orologiai sono disposti a compiere.

Audemars Piguet [Re]Master02

A differenza dell’orologio originale, questo modello presenta un fondello in zaffiro che mostra il movimento interno. Il calibro automatico 7129 è una versione derivata dal movimento 7121, introdotto nel Royal Oak Jumbo di recente generazione. Questo movimento offre una riserva di carica di 52 ore grazie a un singolo bariletto. L’eliminazione del meccanismo della data ha permesso di ottenere un movimento ancora più sottile, con uno spessore di soli 2,8 mm. Il bilanciere a inerzia variabile, oscillante a 28.800 alternanze l’ora, è tenuto in posizione da un ponte trasversale ed è rifinito con grande precisione. In linea con la cassa, il rotore è traforato con intagli asimmetrici ed è realizzato in oro 22k, con una placcatura in oro sabbiato.

L’Audemars Piguet [Re]Master02, referenza 15240SG, è un orologio che non lascia indifferenti: alcuni lo troveranno irresistibile, altri meno, ma non mancherà di farsi notare al polso. Personalmente, lo trovo molto affascinante. L’orologio è abbinato a un cinturino in pelle di alligatore blu opaco con una fibbia ad ardiglione in oro sabbiato a 18 carati. Sarà prodotto in una serie limitata di 250 pezzi. Il prezzo è di 47.800 euro.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.audemarspiguet.com.

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