Il nuovo Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm arriva in un momento in cui l’alta orologeria sta ripensando proporzioni, comfort e uso quotidiano degli ultrapiatti. La referenza in titanio sabbiato 104089 è rilevante perché interpreta questa evoluzione senza abbandonare l’identità tecnica e architettonica della collezione Octo Finissimo.
Recensione del nuovo Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Il Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm introduce una cassa più compatta, un nuovo calibro automatico BVF 100 con microrotore in platino e 72 ore di riserva di carica, confermando l’evoluzione della collezione verso maggiore ergonomia, versatilità e utilizzo quotidiano.

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Tra le novità più interessanti viste a Watches and Wonders 2026, il nuovo Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm merita secondo me un’attenzione particolare perché non si limita a ridurre le proporzioni di un’icona già esistente. La referenza su cui voglio concentrarmi in questa recensione è la 104089 in titanio sabbiato, proposta a 17.700 euro, probabilmente la più coerente con lo spirito originario della collezione. Qui Bvlgari sembra aver scelto una strada più matura: meno ossessione per il record assoluto di sottigliezza e più attenzione a ciò che rende un orologio realmente indossabile ogni giorno, dalla misura della cassa al nuovo calibro automatico con microrotore.
| Nome modello | Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm |
| Referenza | 104089 |
| Prezzo | 17.700 euro |

Per capire davvero questo nuovo capitolo bisogna partire da un punto preciso: il 37 mm non nasce come una semplice versione ridotta del celebre 40 mm. Fabrizio Buonamassa Stigliani lo ha spiegato chiaramente parlando di un progetto sviluppato da zero, avviato circa tre anni fa con un movimento dedicato e con l’obiettivo di costruire il futuro della linea. Il precedente Octo Finissimo era nato anche come dimostrazione di forza tecnica, quasi una sfida ingegneristica per ridefinire il concetto di orologio ultrapiatto contemporaneo; questo invece cambia prospettiva e mette al centro ergonomia, versatilità e comfort. È proprio qui che, a mio avviso, si percepisce la vera maturità del progetto: non un esercizio di stile, ma un segnatempo pensato per restare al polso ogni giorno senza rinunciare alla forte identità architettonica che ha reso questa collezione immediatamente riconoscibile.

La nuova cassa misura 37 mm di diametro con uno spessore di 6,45 mm nella referenza in titanio sabbiato, proporzioni che cambiano in modo concreto la percezione al polso. L’Octo Finissimo ha sempre avuto una presenza importante perché la sua costruzione ottagonale, più vicina a una forma squadrata che rotonda, tende visivamente a occupare più spazio rispetto a un classico dress watch della stessa misura. Ridurre il diametro, quindi, non significa semplicemente “fare un orologio più piccolo”, ma ristabilire un equilibrio tra design e vestibilità. Le linee restano quelle che conosciamo: superfici sfaccettate, volumi a gradini e richiami all’architettura romana reinterpretati in chiave contemporanea, ma con una resa molto più armonica anche su polsi meno importanti, dove il 40 mm poteva risultare visivamente dominante.
Ed è proprio qui che Bvlgari ha evitato un errore piuttosto comune: trasformare questa misura in una semplice “versione femminile”. Il nuovo Octo Finissimo non nasce per dividere il pubblico tra uomo e donna, ma per allargare realmente l’accessibilità della collezione. Buonamassa lo definisce un orologio pensato per essere indossato da entrambi, e la differenza si percepisce soprattutto nella vestibilità. Sul modello da 40 mm, soprattutto su polsi più sottili, il bracciale tendeva quasi a sparire nella curvatura del polso, compromettendo parte dell’equilibrio estetico. Con il 37 mm, invece, il bracciale torna protagonista e la cassa respira meglio sul polso. È un dettaglio che sembra secondario, ma in un integrato come questo cambia completamente la percezione dell’orologio, perché il bracciale non è un accessorio: è parte integrante del progetto.

La referenza 104089, quella che considero la più rappresentativa di questo lancio, resta fedele alla materia che più di ogni altra identifica l’Octo Finissimo: il titanio sabbiato. Cassa e bracciale utilizzano questa finitura opaca e tecnica che negli anni è diventata quasi una firma visiva della collezione, capace di esaltare la geometria della carrure senza bisogno di lucidature appariscenti. Il quadrante opalino in titanio mantiene la stessa coerenza monocromatica, accompagnato da lancette e indici neri che migliorano il contrasto visivo e rendono la lettura più immediata. Anche la corona a vite segue questa logica funzionale, realizzata in titanio con inserto in ceramica nera, mentre il fondello a vista permette di osservare il nuovo calibro di manifattura. L’impermeabilità resta di 30 metri, sufficiente per un uso quotidiano elegante, pur ricordando che siamo davanti a un ultrapiatto di alta orologeria e non a uno sportivo puro.

Il quadrante continua a seguire quella filosofia di sottrazione che ha sempre reso riconoscibile questa linea. Non ci sono elementi superflui: i numeri arabi a ore 12 e 6, gli indici sottili a bastone, le lancette sfaccettate e il piccolo contatore dei secondi decentrato tra le 7 e le 8 costruiscono un’estetica estremamente pulita, quasi architettonica. Nella versione in titanio sabbiato, la scelta di lancette e indici neri crea un contrasto più deciso rispetto alle varianti con finiture rodiate o dorate, e questo secondo me è uno dei punti più riusciti della referenza 104089. Su un orologio così sottile e minimale, la leggibilità rischia spesso di diventare un compromesso; qui invece il quadrante opalino in titanio riflette la luce in modo morbido e aiuta la lettura senza perdere quella sensazione monocromatica e tecnica che è parte dell’identità Octo Finissimo.

Il vero cuore di questa evoluzione è il nuovo calibro BVF 100, un movimento automatico di manifattura progettato appositamente per questo formato e non un semplice adattamento del precedente. Parliamo di un meccanismo ultrasottile con microrotore in platino, spessore di appena 2,35 mm, frequenza di 21.600 alternanze/ora (3 Hz) e una riserva di carica che sale a 72 ore. Le funzioni restano essenziali — ore, minuti e piccoli secondi — ma è proprio questa semplicità apparente a rendere il lavoro tecnico ancora più interessante. In un movimento di questo tipo, ogni decimo di millimetro cambia completamente la progettazione interna: non si tratta solo di comprimere i componenti, ma di ripensare robustezza, efficienza di carica e affidabilità reale. È il motivo per cui Bvlgari ha preferito costruire da zero questo calibro invece di inseguire semplicemente un altro record numerico.
Il confronto con il celebre BVL 138 montato sull’Octo Finissimo da 40 mm racconta perfettamente il cambio di filosofia. Quel movimento, spesso appena 2,23 mm, era stato progettato per spingere il concetto di ultrapiatto al limite e offriva una riserva di carica di 60 ore. Il nuovo BVF 100 cresce di soli 0,12 mm, arrivando a 2,35 mm, ma in cambio ottiene una struttura più robusta, una migliore efficienza e soprattutto 72 ore di autonomia. Il diametro passa da 36,6 a 31 mm con una riduzione complessiva del volume del 20%, un risultato tutt’altro che banale. A mio avviso è qui che si capisce il senso del progetto: non sacrificare tutto in nome del primato assoluto, ma usare quello spazio minimo in più per migliorare davvero l’esperienza quotidiana. Un ultrapiatto che resta fermo tutto il weekend perde parte del suo fascino; uno che riparte il lunedì senza essere rimesso in carica racconta una filosofia molto più concreta.
Attraverso il fondello in vetro zaffiro si capisce subito che Bvlgari non ha lavorato soltanto sulla tecnica, ma anche sulla percezione visiva del movimento. Il BVF 100 presenta una decorazione più ricercata rispetto al passato, con Côtes de Genève radiali che si sviluppano a partire dal bilanciere e occupano l’intera superficie dei ponti, una scelta più complessa rispetto alla classica finitura lineare e decisamente più scenografica. A queste si aggiungono anglage, perlage e un microrotore in platino rifinito con incisioni lineari e firma dorata Bvlgari. Un dettaglio che trovo particolarmente interessante riguarda le nuove viti ottagonali e i blocca-quadrante con profilo dedicato: non sono semplici esercizi estetici, ma un modo coerente per portare il linguaggio formale della cassa anche dentro il movimento. Quando un calibro riesce a dialogare con il design esterno, l’orologio smette di sembrare un insieme di parti e diventa un progetto davvero unitario.

Anche il bracciale è stato completamente ripensato e, su un orologio integrato come questo, non poteva essere diversamente. Non si tratta soltanto di una questione estetica: la connessione tra cassa e bracciale determina gran parte del comfort reale al polso. Bvlgari ha sviluppato un nuovo sistema di giunzione che rende l’integrazione più naturale e migliora la continuità delle linee, mantenendo quella sensazione scultorea che ha sempre distinto l’Octo Finissimo. La nuova fibbia déployante integrata con pulsanti a pressione rappresenta una piccola evoluzione molto concreta, perché facilita apertura e chiusura senza compromettere la pulizia del design. È uno di quei dettagli che spesso si notano solo nell’uso quotidiano: quando un orologio ultrapiatto riesce a essere elegante ma anche pratico da indossare ogni giorno, significa che il progetto è stato pensato bene fin dall’inizio.

Al debutto di questa nuova piattaforma, Bvlgari ha scelto di presentare una gamma già molto chiara, composta da quattro referenze che definiscono immediatamente il territorio dell’Octo Finissimo 37 mm. La versione più pura resta quella in titanio sabbiato, ref. 104089, proposta a 17.700 euro, che interpreta al meglio l’anima tecnica e monocromatica della collezione. A questa si affianca la variante in titanio satinato-lucido, ref. 104351, da 18.500 euro, probabilmente la più interessante per chi cerca una presenza più brillante e architettonica grazie al gioco di superfici lucide e satinate. Più distante per posizionamento ma molto forte come impatto visivo è la versione in oro giallo 18 carati, ref. 104120, con un listino di 50.700 euro. A completare il quadro arriva anche l’Octo Finissimo Minute Repeater 37 mm, ref. 104250, che porta la nuova cassa nel territorio delle grandi complicazioni e lascia intuire quanto questo progetto sia destinato ad ampliarsi nei prossimi anni.
Se dovessi scegliere la versione che meglio rappresenta il senso di questo lancio, resterei senza dubbi sul titanio sabbiato. Non solo perché è la referenza d’ingresso della collezione, ma perché è il materiale che più racconta l’identità originale dell’Octo Finissimo. Il titanio qui non è una semplice scelta tecnica: è parte del linguaggio estetico dell’orologio. È leggero, asciutto al tatto, meno appariscente dell’acciaio lucido e capace di far emergere la complessità geometrica della cassa senza appesantirla visivamente. La finitura sabbiata assorbe la luce invece di rifletterla, e questo rende il segnatempo quasi più sofisticato proprio nella sua discrezione. In un mercato dove spesso il lusso viene comunicato attraverso superfici lucide e presenza scenica, questa scelta continua a sembrarmi una delle più intelligenti fatte da Bvlgari: un lusso che si riconosce più nella progettazione che nell’ostentazione.

Quello che cambia davvero rispetto al passato, secondo me, è il modo in cui questo orologio viene vissuto. Il 40 mm resta il manifesto tecnico dell’Octo Finissimo, quasi una dichiarazione di intenti sull’ultrapiatto contemporaneo; il 37 mm, invece, sembra voler diventare la sua interpretazione più quotidiana e personale. È pensato per chi ha sempre apprezzato il design della collezione ma lo trovava eccessivo al polso, oppure per chi cerca un integrato di alta gamma che non debba necessariamente imporsi visivamente. La maggiore autonomia, il nuovo bracciale, la migliore ergonomia e un’impostazione meno estrema lo rendono un segnatempo più completo. In questo senso non lo considero un ridimensionamento, ma quasi una razionalizzazione del progetto: meno dimostrazione, più sostanza. Ed è spesso proprio in questa fase che un’icona smette di essere soltanto un oggetto da ammirare e diventa un vero classico da indossare.
Scheda tecnica e dati principali
| Modello | Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm |
| Referenza | 104089 |
| Prezzo | 17.700 euro |
| Diametro cassa | 37 mm |
| Spessore cassa | 6,45 mm |
| Materiale cassa | Titanio sabbiato |
| Forma della cassa | Ottagonale |
| Corona | A vite in titanio con inserto in ceramica nera |
| Quadrante | Opalino in titanio con lancette e indici neri |
| Movimento | Calibro di manifattura BVF 100 automatico |
| Spessore movimento | 2,35 mm |
| Carica | Automatica con microrotore in platino |
| Frequenza | 21.600 alternanze/ora, 3 Hz |
| Riserva di carica | 72 ore |
| Funzioni | Ore, minuti, piccoli secondi |
| Finiture movimento | Côtes de Genève, anglage, perlage |
| Fondello | Trasparente a vista |
| Bracciale | Titanio sabbiato integrato |
| Chiusura | Fibbia déployante integrata con pulsanti a pressione |
| Impermeabilità | 30 metri |
| Produzione | Svizzera |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa il Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm in titanio sabbiato?
La referenza 104089 in titanio sabbiato ha un prezzo di listino di 17.700 euro.
Quale movimento monta il nuovo Octo Finissimo 37 mm?
Il modello monta il calibro automatico di manifattura BVF 100, spesso 2,35 mm, con microrotore in platino e 72 ore di riserva di carica.
Il Bvlgari Octo Finissimo 37 mm è un orologio da donna?
No. Il 37 mm nasce come misura più versatile e unisex, pensata per migliorare la vestibilità senza trasformare il modello in una semplice versione femminile.
Che differenza c’è tra Octo Finissimo 37 mm e 40 mm?
Il 37 mm introduce una cassa più compatta, un nuovo movimento BVF 100 e una riserva di carica di 72 ore, puntando più su ergonomia e uso quotidiano che sul record assoluto di sottigliezza.
Il Bvlgari Octo Finissimo Automatic 37 mm è impermeabile?
Sì, la referenza 104089 è impermeabile fino a 30 metri, un valore coerente con un ultrapiatto elegante pensato per l’uso quotidiano.
Perché il titanio sabbiato è importante per l’Octo Finissimo?
Il titanio sabbiato è uno dei materiali simbolo della collezione: è leggero, tecnico, discreto e valorizza le geometrie della cassa senza renderla troppo appariscente.