Mentre la 44ª Mille Miglia si prepara a partire da Brescia, Chopard rinnova un legame che dura dal 1988 presentando una nuova interpretazione del suo cronometro più strumentale. Un’uscita che intreccia attualità sportiva, identità italiana e un materiale d’avanguardia, e che merita di essere letta proprio nei giorni della corsa.
Chopard e la 44ª Mille Miglia: la GTS Power Control Grigio-Blu in 250 esemplari numerati
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
La Chopard Mille Miglia GTS Power Control Grigio-Blu – 2026 Racing Edition (Ref. 168566-3022) è una serie limitata di 250 esemplari numerati, con cassa da 43 mm in Lucent Steel™, calibro automatico in-house 01.08-C certificato COSC, indicatore di riserva di carica e quadrante grigio-blu ispirato ai cruscotti da corsa. Prezzo ufficiale 7.940 €, in esclusiva per l’Italia e per le boutique Chopard nel mondo.

Indice dei contenuti
Quando un orologio nasce in 250 esemplari numerati e viene riservato esclusivamente alla rete di distribuzione italiana e alle boutique Chopard nel mondo, capisco subito che la lettura va fatta prima sul piano collezionistico e solo dopo su quello tecnico. La nuova Mille Miglia GTS Power Control Grigio-Blu – 2026 Racing Edition (Ref. 168566-3022, prezzo ufficiale 7.940 €) è infatti pensata come oggetto territoriale, un omaggio mirato al pubblico che la Freccia Rossa la respira da sempre lungo l’asse Brescia-Roma-Brescia. Il debutto coincide con la 44ª edizione della corsa, in programma dal 9 al 13 giugno, e si inserisce in una storia di sponsorizzazione che ha pochi paralleli nel settore: dal 1988 la Maison di Ginevra è Partner Principale e Orologio Ufficiale della gara, una continuità quasi quarantennale che è anche un fatto personale per il co-presidente Karl-Friedrich Scheufele, presente al via di ogni edizione dal 1989. Il segnatempo che vi racconto si colloca nel ramo più contemporaneo della collezione, quello che ha sostituito il linguaggio puramente vintage con un’estetica strumentale, ed è la lettura più aggiornata del cosiddetto Power Control, il modulo Mille Miglia con indicatore di riserva di carica a vista.
| Caratteristiche principali | |
|---|---|
| Nome modello | Mille Miglia GTS Power Control Grigio-Blu – 2026 Racing Edition |
| Referenza / Edizione | Ref. 168566-3022 – serie numerata |
| Materiale cassa | Lucent Steel™ (80% riciclato), 43 mm |
| Complicazione principale | Indicatore di riserva di carica (Power Control) |
| Edizione (esemplari) | 250 pezzi numerati |
| Prezzo | 7.940 € |
Anatomia di una GTS: perché 43 mm si portano più leggeri del previsto
La sigla GTS, abbreviazione di Gran Turismo Sport, identifica dal 2015 il sottoinsieme automatico della collezione che raccoglie tre configurazioni: tempo e data, cronografo e questa versione Power Control. È proprio l’indicatore di riserva di carica, modellato sul quadrante come fosse un manometro del cruscotto, il vero marcatore identitario della famiglia, ed è il dettaglio che permette di riconoscere il modello a colpo d’occhio anche senza leggere la targhetta. La cassa misura 43 mm di diametro per 11,43 mm di spessore, numeri che sulla carta suggeriscono un orologio voluminoso ma che nella realtà del polso vengono ridimensionati da un accorgimento progettuale spesso sottovalutato: le anse, corte e ricurve verso il basso, accompagnano la curvatura naturale del polso e accorciano la distanza tra le ore 12 e le ore 6 percepita dall’occhio. È una soluzione che conosco bene nei segnatempo a vocazione sportiva e che qui funziona, rendendo la GTS più versatile di quanto le specifiche lascerebbero intuire. La corona a vite, protetta da spallette laterali e larga 7 mm, garantisce la tenuta stagna fino a 100 metri: una quota d’acqua sovradimensionata rispetto al destino d’uso reale di un orologio da pista, ma coerente con quella logica strumentale che tutta la GTS persegue.
Lucent Steel: l’acciaio che gioca a fare l’oro
Il vero capitolo tecnico di questa nuova esecuzione, a mio avviso, riguarda il metallo con cui è costruita. La cassa è realizzata in Lucent Steel™, una lega proprietaria che Chopard ha sviluppato internamente e introdotto nel 2019 sulla collezione Alpine Eagle, per poi estenderla dal 2023 a tutta la produzione in acciaio della Maison, bracciali inclusi. Si tratta di un acciaio ottenuto con un tasso di riciclo dell’80% attraverso un processo di rifusione avanzato che, e qui sta il punto interessante, restituisce un materiale con una purezza e una brillantezza che il marchio paragona a quelle dell’oro, oltre a proprietà ipoallergeniche assimilabili a quelle dell’acciaio chirurgico e a una durezza superiore alla media che lo rende particolarmente resistente all’abrasione. Tradotto in pratica significa che la cassa, decorata con l’alternanza di superfici satinate e lucide tipica della famiglia GTS, dovrebbe mantenere il proprio aspetto più a lungo nell’uso quotidiano. A completare il dialogo con il mondo della corsa interviene il cappuccio della corona, su cui è inciso un piccolo volante, un dettaglio che ritrovo ricorrente nei Mille Miglia e che funziona come firma tattile. La lunetta fissa, sempre in Lucent Steel™, ospita un inserto in alluminio nero con scala graduata 60 minuti / 60 secondi: la scelta dell’alluminio al posto della più comune ceramica lucida è una decisione che leggo in chiave estetica, perché restituisce un’opacità più sobria e una tessitura visiva che strizza l’occhio agli strumenti d’epoca, allineandosi al carattere racing della referenza senza ricorrere alla retorica vintage.
Un cruscotto al polso: la lettura del quadrante grigio-blu
Sul quadrante si gioca la partita più narrativa di questa edizione. La tinta scelta è un grigio-blu profondo, ottenuto su un disco in ottone con finitura grainé nella stessa tonalità, e l’effetto granulato che ne deriva richiama davvero la grana ruvida del manto stradale: una scelta cromatica che non ho mai visto trattata in questo modo sui precedenti GTS Power Control e che mi pare l’elemento di vera novità rispetto alle Racing Edition degli anni passati. La leggibilità è affidata a indici applicati in metallo nero e a numeri arabi sovradimensionati a ore 12 e 6, tutti rivestiti di Super-LumiNova® nera; lo stesso trattamento è esteso alle lancette delle ore e dei minuti, qui in configurazione a bastone sfaccettata. Il caratteristico indicatore della riserva di carica, fedele alla logica della famiglia Power Control, è collocato nel settore compreso tra le ore 8 e le ore 10 e replica visivamente un manometro del carburante con tanto di area “E” evidenziata in rosso, un riferimento che ogni amante delle quattro ruote riconoscerà al primo sguardo.
Lo stesso rosso ritorna sulla punta della lancetta centrale dei secondi, sul réhaut nero animato da elementi grigio-blu e sulla piccola freccia “1000 Miglia” che indica la finestra della data a ore 3, una citazione diretta del cartello stradale d’epoca che segnalava il percorso Brescia-Roma. Una domanda mi sorge spontanea: in un quadrante così carico di codici racing, riuscire a tenere insieme leggibilità e narrazione non è scontato, ed è qui che la gerarchia visiva costruita da Chopard, con il blu come fondo neutro e il rosso usato a piccole dosi come accento, mostra di funzionare.
Cuore 01.08-C e dotazione: la sostanza sotto la livrea da corsa
Sotto il quadrante batte il calibro Chopard 01.08-C, un movimento meccanico a carica automatica progettato e prodotto internamente che ha tutte le credenziali per giustificare l’ambizione strumentale dell’orologio. Le dimensioni parlano di un’architettura compatta ma non miniaturizzata, con 28,80 mm di diametro e 4,95 mm di spessore, ed è composto da 251 componenti che ruotano su 40 rubini; oscilla alla classica frequenza moderna di 4 Hz (28.800 alternanze/ora) e accumula una riserva di carica di 60 ore, cifra ormai diventata uno standard di mercato ma sempre apprezzabile per chi alterna più orologi nella settimana. Gestisce ore, minuti e secondi al centro, una data a ore 3 con visualizzazione semi-istantanea e dispone della funzione stop secondi per la regolazione al secondo esatto. Il dato che però fa la differenza, e che voglio sottolineare, è la certificazione cronometrica COSC: vale la pena ricordare che il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres testa ogni movimento per quindici giorni consecutivi in cinque posizioni e a tre temperature diverse, ammettendo solo uno scarto giornaliero compreso tra –4 e +6 secondi al giorno. È un protocollo indipendente che, su un orologio nato per la pista, non è mero ornamento ma una garanzia oggettiva di affidabilità. Il fondello in vetro zaffiro, fissato da otto viti, lascia ammirare un movimento dalle finiture industriali pulite, con un motivo decorativo essenziale sui ponti, angoli smussati lucidi e un rotore scheletrato che asseconda la lettura strumentale dell’insieme.
A chiudere il progetto interviene la dotazione, che ribadisce ancora una volta la coerenza tematica della referenza. L’orologio è proposto su un cinturino nero in tessuto tecnico irrobustito da una fodera in caucciù, una combinazione pensata per unire il piglio sportivo del tessuto al comfort e alla resistenza della gomma a contatto con la pelle. Il dettaglio che apprezzo di più è la finitura della fodera, modellata a imitazione del battistrada di uno pneumatico: un richiamo automobilistico che ritorna in tutta la collezione Mille Miglia e che qui prosegue, in modo quasi nascosto, sul lato a contatto con il polso. La chiusura è affidata a un fermaglio déployant in Lucent Steel™, soluzione che assicura praticità nell’allacciatura e continuità materica con la cassa. Tirando le somme, la Ref. 168566-3022 arriva sul mercato in 250 esemplari numerati a un prezzo di listino di 7.940 €, con una distribuzione volutamente ristretta all’esclusiva italiana e alle boutique Chopard nel mondo: una formula che, a mio parere, sposta il baricentro di questo GTS dal terreno del semplice orologio sportivo a quello dell’oggetto da collezione a tiratura controllata, destinato a chi vuole portare al polso un frammento della corsa più amata dagli italiani.
Scheda tecnica e dati principali
| Cassa | |
|---|---|
| Materiale | Lucent Steel™ (80% riciclato) |
| Dimensioni | 43 mm di diametro, spessore 11,43 mm |
| Impermeabilità | 100 metri |
| Lunetta e vetri | Inserto in alluminio nero; zaffiro antigraffio; fondello aperto in zaffiro (8 viti) |
| Quadrante | |
| Quadrante | Grigio-blu in ottone, finitura grainé |
| Indici e lancette | Indici applicati neri e lancette a bastone, Super-LumiNova® nera |
| Movimento | |
| Calibro | Chopard 01.08-C automatico in-house (251 componenti, 40 rubini) |
| Frequenza e riserva | 4 Hz (28.800 alt/ora) – 60 ore di autonomia |
| Certificazione | Cronometro COSC |
| Complicazioni | |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi al centro; data semi-istantanea a ore 3; riserva di carica; stop secondi |
| Dettagli esterni | |
| Cinturino | Tessuto tecnico nero con fodera in caucciù “battistrada” |
| Chiusura | Fermaglio déployant in Lucent Steel™ |
| Edizione | |
| Edizione e referenza | 250 esemplari numerati – Ref. 168566-3022 |
| Prezzo e disponibilità | 7.940 € – esclusiva Italia e boutique Chopard nel mondo |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa la Chopard Mille Miglia GTS Power Control Grigio-Blu 2026?
Il prezzo ufficiale di listino è di 7.940 €. La referenza è la 168566-3022, proposta in serie limitata e numerata.
In quanti esemplari è prodotta?
L’edizione è limitata e numerata a 250 esemplari, distribuiti in esclusiva sulla rete italiana e presso le boutique Chopard nel mondo.
Qual è la complicazione principale di questo modello?
È l’indicatore della riserva di carica, da cui deriva il nome Power Control. Sul quadrante è disegnato come il manometro del carburante di un’auto, con l’area “E” evidenziata in rosso.
Che movimento monta e quali sono i dati tecnici chiave?
Il calibro è il Chopard 01.08-C, automatico di manifattura, certificato cronometro COSC. Batte a 4 Hz, dispone di 60 ore di riserva di carica, 251 componenti e 40 rubini.
Di che materiale è la cassa?
La cassa da 43 mm è in Lucent Steel™, l’acciaio proprietario Chopard ottenuto con l’80% di materiale riciclato. Garantisce impermeabilità fino a 100 metri.
Dove si trova esattamente l’indicatore della riserva di carica?
Secondo la scheda tecnica ufficiale Chopard è posizionato nel settore compreso tra le ore 8 e le ore 10. Alcune fonti lo collocano genericamente “a sinistra”: la posizione corretta è quella indicata dal comunicato.
Con i suoi 43 mm è adatta all’uso quotidiano?
Nonostante il diametro generoso, le anse corte e ricurve verso il basso ne riducono l’ingombro percepito al polso. Questo la rende più versatile di quanto le sole misure suggeriscano.




