IWC e George Russell: due edizioni limitate “63” più tecniche di quanto sembri

In Formula 1 il colore è identità: per George Russell quel blu intenso del casco è diventato un segno riconoscibile. IWC lo trasforma in un codice tecnico su due Pilot’s Watch Top Gun in ceramica nera, cronografo e automatico, progettati con il pilota. Non è un “tema racing” generico: è un progetto costruito attorno a dettagli reali, dal lume blu al fondello inciso “63”.

IWC x George Russell: due Pilot’s Watch Top Gun in ceramica nera con dettagli blu e fondello “63”

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il: 5

IWC Schaffhausen e George Russell firmano due edizioni limitate dei Pilot’s Watch Top Gun: Chronograph 41 (calibro 69380) e Automatic 41 (calibro 32112). Casse in ceramica nera, dettagli/lume blu ispirati al casco del pilota, fondello in titanio inciso “63” e cinturino in gomma blu con sistema EasX-CHANGE®; 1.063 esemplari per modello.

IWC x George Russell

Quando un pilota di Formula 1 mette mano al design di un orologio, il rischio è sempre quello di cadere nell’operazione di facciata. In questo caso, invece, la collaborazione tra George Russell e IWC Schaffhausen mi sembra seguire una direzione più personale e coerente. I due Pilot’s Watch in edizione limitata nati da questo progetto – un cronografo e un automatico – non si limitano a richiamare il mondo delle corse, ma traducono in modo concreto alcuni elementi chiave dell’identità sportiva di Russell, a partire dal blu intenso del suo casco. È una tonalità che non funziona solo come accento estetico, ma diventa il filo conduttore di orologi pensati come veri strumenti, inseriti a pieno titolo nella linea Top Gun, la declinazione più tecnica e militare dei Pilot’s Watch di IWC.

Nome modello Pilot’s Watch Chronograph 41 George Russell; Pilot’s Watch Automatic 41 George Russell
Referenze IW389411 (cronografo); IW328107 (automatico)
Prezzo Non comunicato

IWC x George Russell

Russell non è un volto prestato all’orologeria per una semplice operazione di immagine. Il suo ingresso nel ruolo di ambasciatore IWC risale al 2022, lo stesso anno in cui ha iniziato il percorso con il Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team, e da lì il dialogo con la manifattura si è fatto più strutturato. In questa collaborazione il pilota britannico ha partecipato direttamente al processo creativo, affiancando il team di Schaffhausen nella definizione di due segnatempo che riflettono il suo percorso sportivo. Il risultato sono edizioni limitate che mantengono un linguaggio tecnico e funzionale, ma che introducono elementi identitari precisi, come il numero 63 inciso sul fondello in titanio, un dettaglio che racconta una storia personale prima ancora che sportiva.

Dal punto di vista del posizionamento, questi modelli si inseriscono in un territorio ben definito della gamma IWC. Pur potendo ricordare, a un primo sguardo, alcune edizioni dedicate a Mercedes-AMG, qui il riferimento tecnico è chiaramente la famiglia Top Gun, quella in cui la manifattura sperimenta materiali e finiture più orientate all’uso professionale. La scelta della ceramica nera di ossido di zirconio per le casse va letta proprio in questa chiave: non è solo una soluzione estetica opaca e discreta, ma un materiale leggero e altamente resistente ai graffi, pensato per un utilizzo intensivo. È un approccio coerente con la filosofia degli orologi da pilota di IWC, strumenti progettati per essere leggibili, robusti e affidabili prima ancora che spettacolari.

Il blu scelto per quadrante, dettagli grafici e cinturino merita una lettura che va oltre il semplice richiamo cromatico. Nel mondo dell’orologeria tecnica il colore è spesso usato con parsimonia, perché incide direttamente sulla leggibilità. Qui, invece, la tonalità associata a Russell crea un contrasto netto sul fondo nero opaco, migliorando la percezione immediata di indici e lancette. È un blu che comunica calma e controllo, ma che allo stesso tempo resta ben visibile in condizioni di luce difficili, una qualità non secondaria su un orologio nato per l’uso strumentale. In questo senso, il richiamo al casco del pilota non è solo simbolico, ma funzionale, e rafforza l’idea di un progetto pensato con attenzione anche all’esperienza d’uso quotidiana.

Il dettaglio che rende subito “riconoscibile” questa coppia di edizioni speciali è quel 63 che ritorna come firma personale: non un numero messo lì per riempire il tema racing, ma un riferimento reale al numero di gara con cui Russell corre da sempre. Nel comunicato IWC lo lega a tutta la sua storia sportiva, dalle vittorie nei campionati di karting da bambino fino alla Formula 1, e infatti il richiamo più concreto è l’incisione sul fondello in titanio. A me piace questa scelta perché sposta l’attenzione dal solito storytelling generico sul motorsport a qualcosa di più autobiografico: un segno semplice, immediato, che dà senso all’idea di “orologio progettato insieme” e non solo “orologio dedicato a”.

Chronograph 41 George Russell(1)

Entrando nel merito del cronografo, il Pilot’s Watch Chronograph 41 George Russell è probabilmente il modello che esprime in modo più diretto l’anima “strumento” di questa collaborazione. La cassa da 41,9 mm in ceramica nera di ossido di zirconio mantiene proporzioni solide e una presenza decisa al polso, mentre la scelta del Ceratanium® per corona e pulsanti risponde a una logica molto pratica: unire la leggerezza del titanio a una resistenza ai graffi paragonabile a quella della ceramica.

Chronograph 41 George Russell IW389411

All’interno lavora il calibro di manifattura IWC 69380 con 46 ore di riserva di carica, un cronografico concepito per la costanza nel tempo e per un utilizzo senza complicazioni inutili. Dal mio punto di vista è una scelta coerente, perché su un Pilot’s Watch la priorità resta la robustezza operativa e la leggibilità immediata delle funzioni, non la ricerca della complicazione fine a sé stessa.

IW389411 Chronograph 41 George Russell

Il quadrante del cronografo segue la stessa filosofia pragmatica, ma con una personalità ben definita. La base nera opaca riduce al minimo i riflessi, mentre numeri, indici e scritte in blu George Russell creano un’identità visiva netta senza compromettere la chiarezza delle informazioni. Le lancette nere riempite di Super-LumiNova® blu garantiscono una lettura efficace anche al buio, un aspetto che spesso viene dato per scontato ma che su un orologio da pilota fa la differenza. La disposizione delle indicazioni – contatori cronografici, piccoli secondi con arresto, e doppia finestrella giorno-data – rimane ordinata e funzionale, confermando l’approccio IWC a cronografi pensati per essere usati davvero, non solo osservati.

Automatic 41 George Russell(1)

Accanto al cronografo, la versione solo tempo con data rappresenta l’anima più equilibrata della coppia. Il Pilot’s Watch Automatic 41 George Russell rinuncia alla complessità della funzione cronografica per puntare su proporzioni più contenute e su una maggiore versatilità d’uso. La cassa da 41 mm in ceramica nera risulta più snella al polso, con uno spessore di 11,4 mm che rende questo modello più facile da indossare anche nella quotidianità.

Automatic 41 George Russell IW328107

All’interno batte il calibro di manifattura IWC 32112, un movimento automatico pensato per la continuità d’uso grazie al sistema di carica a doppio cricchetto e a una riserva di carica di 120 ore. È uno di quei dati tecnici che, nella pratica, fanno davvero la differenza: cinque giorni di autonomia significano poter alternare l’orologio senza ritrovarlo fermo al primo cambio di polso.

IW328107 Automatic 41 George Russellv

Anche sul modello automatico ritrovo la stessa attenzione ai dettagli funzionali che caratterizza il cronografo. Il quadrante nero opaco, con indici e numeri stampati nel blu distintivo di Russell, mantiene un’eccellente leggibilità, mentre le lancette trattate con Super-LumiNova® blu assicurano coerenza estetica e visibilità notturna. La presenza della cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici e del vetro zaffiro antidecompressione ribadisce la vocazione tecnica del progetto. Sono soluzioni che raramente fanno notizia, ma che raccontano molto del modo in cui IWC continua a concepire i Pilot’s Watch: orologi robusti, pensati per durare e per funzionare in condizioni reali, non solo per essere esposti in vetrina.

Un aspetto che accomuna davvero i due modelli, al di là delle specifiche, è la coerenza costruttiva: entrambi puntano su un’impermeabilità dichiarata di 10 bar e adottano una corona a vite, dettagli che aumentano la tranquillità d’uso nella vita di tutti i giorni. A completare il pacchetto c’è il cinturino in gomma blu, scelto nella stessa tonalità dei dettagli sul quadrante, con fibbia ad ardiglione in Ceratanium®. Qui entra in gioco anche il sistema integrato EasX-CHANGE®, che consente di sostituire rapidamente il cinturino senza attrezzi: un plus pratico, perché rende più semplice adattare l’orologio a contesti diversi senza trasformare la manutenzione in un’operazione “da banco”. È un dettaglio piccolo, ma è uno di quelli che, quando inizi a usarli, capisci quanto siano sensati.

movimento IWC x George Russell

Guardando al quadro generale, queste edizioni limitate raccontano bene il modo in cui IWC interpreta oggi le collaborazioni con il mondo della Formula 1. Non si tratta solo di celebrare un pilota vincente – Russell ha culminato con risultati di rilievo nelle ultime stagioni con la Mercedes-AMG PETRONAS, culminato con l’ultima vittoria a Singapore nel 2025 – ma di tradurre una visione personale in un oggetto coerente con il DNA del marchio. La scelta di limitare entrambi i modelli a 1.063 esemplari rafforza l’idea di una produzione controllata, pensata più per gli appassionati della linea Pilot’s Watch che per il grande pubblico. In attesa di conferme ufficiali sui prezzi, rimane la sensazione di trovarsi davanti a due segnatempo che parlano di competizione e carattere senza forzare la mano sullo storytelling.

Trovo che questi Pilot’s Watch firmati George Russell funzionino proprio perché non cercano di essere qualcosa che non sono. Restano strumenti da pilota nel senso più autentico del termine, costruiti attorno a materiali avanzati, soluzioni tecniche collaudate e a un’estetica coerente con la linea Top Gun. L’intervento del pilota si percepisce, ma non sovrasta il progetto: emerge nei dettagli cromatici, nel numero 63 inciso sul fondello e in un linguaggio visivo che racconta calma, controllo e competitività. È un equilibrio non scontato, soprattutto quando si lavora con nomi così esposti mediaticamente, e proprio per questo rende queste edizioni limitate interessanti anche al di là della pura passione per la Formula 1.

Scheda tecnica e dati principali

Voce Chronograph 41 George Russell Automatic 41 George Russell
Referenza IW389411 IW328107
Cassa Ceramica nera (ossido di zirconio), fondello titanio Ceramica nera (ossido di zirconio)
Diametro / Spessore 41,9 mm / 15,5 mm 41 mm / 11,4 mm
Corona / Pulsanti Ceratanium® (corona e pulsanti) Ceratanium® (corona)
Movimento IWC 69380 (manifattura) IWC 32112 (manifattura)
Riserva di carica 46 ore 120 ore
Funzioni Cronografo (ore/minuti/secondi), giorno-data, piccoli secondi con arresto Ore/minuti, data, secondi centrali con arresto
Protezione Cassa interna in ferro dolce, vetro antidecompressione Cassa interna in ferro dolce, vetro antidecompressione
Impermeabilità 10 bar 10 bar
Cinturino Gomma blu, EasX-CHANGE®, fibbia Ceratanium® Gomma blu, EasX-CHANGE®, fibbia Ceratanium®
Edizione limitata 1.063 pezzi, fondello inciso “63” 1.063 pezzi, fondello inciso “63”
Prezzo Da confermare Da confermare

FAQ – Domande frequenti

Quanti esemplari sono previsti per ciascun modello?

Entrambi gli orologi sono limitati a 1.063 pezzi: la tiratura è identica per cronografo e automatico.

Cosa significa il “63” inciso sul fondello?

È il numero di gara con cui George Russell ha corso nel tempo, dalle competizioni di karting fino alla Formula 1, ed è inciso sul fondello in titanio.

Quali movimenti montano le due edizioni limitate?

Il cronografo usa il calibro di manifattura IWC 69380; l’automatico adotta il calibro di manifattura IWC 32112.

Perché IWC ha scelto la ceramica di ossido di zirconio nera?

È leggera e molto resistente ai graffi, quindi adatta a un Pilot’s Watch orientato all’uso strumentale e alle finiture opache della linea Top Gun.

Cosa cambia, nella pratica, tra cronografo e automatico?

Il cronografo aggiunge la funzione di misurazione tempi e ha una cassa più spessa; l’automatico è più essenziale e offre 120 ore di riserva di carica, utile se alterni più orologi.

Il prezzo è già ufficiale?

No, al momento i prezzi risultano da confermare.

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