Gli orologi di Bill Gates: quando il tempo conta più del prestigio

Nel 2026, parlare degli orologi di Bill Gates resta attuale perché mette in discussione un’idea ormai automatica: che il valore al polso debba coincidere con il lusso. In un momento in cui la tecnologia è ovunque, la sua scelta “strumentale” del tempo diventa un caso studio interessante anche per chi colleziona.

Bill Gates e gli orologi: perché sceglie Casio e un solo diver svizzero

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Analisi editoriale della collezione: modelli indossati, logica tecnica dietro il quarzo e il ruolo “pratico” del tempo. Bill Gates preferisce orologi accessibili e funzionali: diver e sportivi Casio al quarzo (robusti, leggibili, poca manutenzione) e un TAG Heuer Professional 2000 come unica concessione svizzera, con una filosofia centrata su utilità e affidabilità. Bill Gates indossa prevalentemente orologi Casio al quarzo dal valore compreso tra 25 e 70 dollari, con un’unica eccezione svizzera: il TAG Heuer Professional 2000.

Gli orologi di Bill Gates Recesioniorologi.it

Bill Gates è noto per indossare orologi Casio al quarzo economici e funzionali, con un’unica eccezione svizzera rappresentata dal TAG Heuer Professional 2000.

Quando ci si chiede che orologio indossa Bill Gates e quali modelli compongono la sua collezione, la prima cosa che mi viene in mente non è il lusso, ma la coerenza. Parliamo di una delle menti più influenti dell’era digitale, co-fondatore di Microsoft e protagonista assoluto della rivoluzione informatica, eppure al polso non troviamo tourbillon svizzeri o referenze in platino, ma strumenti semplici, funzionali, quasi didascalici nella loro essenzialità.

Nome modello Casio Duro (MDV-106 / MDV-107)
Referenza MDV-106-1AV / MDV-107-1A1V
Prezzo ≈ 70 USD

È proprio questo contrasto che trovo interessante dal punto di vista orologiero: un uomo che potrebbe permettersi qualsiasi complicazione d’alta gamma sceglie, con costanza, modelli accessibili e tecnicamente affidabili. In un settore in cui l’orologio è spesso status symbol, qui diventa strumento. E questa scelta, più del prezzo, racconta una filosofia precisa: funzione prima della forma, misurabilità prima dell’ostentazione.

Perché la scelta dei suoi orologi sorprende

orologi di Bill Gates

Nel panorama attuale, dove molti miliardari trasformano il polso in una vetrina di alta orologeria – tra calendari perpetui, casse in metalli preziosi e referenze ultra-esclusive – le scelte di Bill Gates spiazzano. Non parliamo di Patek Philippe, Audemars Piguet o Richard Mille, ma di modelli accessibili, spesso sotto i 100 dollari. È un contrasto che, da appassionato, trovo estremamente significativo.

Le sue apparizioni pubbliche mostrano frequentemente segnatempo Casio come il Duro, il MRW-200H o il W214H: orologi al quarzo, robusti, con impermeabilità reale e leggibilità immediata. Dal punto di vista tecnico, il movimento al quarzo garantisce precisione e manutenzione minima, caratteristiche che per un utilizzo quotidiano hanno un valore concreto. Qui l’orologio torna a essere uno strumento di misura, non un simbolo sociale.

Questa scelta comunica qualcosa di preciso: la raffinatezza può risiedere nella funzionalità e nell’affidabilità, non necessariamente nel prezzo o nella rarità. E mi viene spontaneo chiedermi se, in un’epoca dominata dall’ostentazione, non sia proprio questa sobrietà a risultare la dichiarazione più forte.

Casio MDV-106 / MDV-107 “Duro”

Casio-Duro al polso di Bill-Gates

Se devo identificare l’orologio che più rappresenta Bill Gates, penso subito al Casio Duro, noto nelle prime versioni per il celebre logo “Marlin”. È un diver al quarzo che, sulla carta, offre caratteristiche tecniche molto concrete: impermeabilità fino a 20 bar (200 metri), lunetta girevole unidirezionale e cassa in acciaio inox. Specifiche che, in ambito subacqueo entry-level, non sono affatto banali.

casio duto

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Mi interessa soprattutto la coerenza tecnica del progetto. Un’impermeabilità di 200 metri non è un dato decorativo: significa guarnizioni adeguate, struttura solida e affidabilità reale in acqua. La lunetta girevole, elemento chiave di un diver, permette la misurazione dei tempi di immersione o di attività quotidiane con un gesto semplice e intuitivo. È un design funzionale, pensato per essere utilizzato.

Il movimento al quarzo giapponese privilegia precisione e manutenzione ridotta, due aspetti che si allineano perfettamente alla mentalità di Gates. Non è un segnatempo costruito per stupire con complicazioni meccaniche, ma per garantire costanza e immediatezza di lettura. E in un mondo dove spesso il valore è associato alla complessità, trovo interessante che uno degli uomini più influenti del pianeta scelga un diver essenziale, robusto e accessibile.

Un diver da 200 metri certifica una costruzione pensata per resistere a pressione e utilizzo reale, non è solo un dato estetico sul quadrante.

Casio W-214H-1AV Illuminator

Casio W-214H-1AV Illuminator

Se il Duro rappresenta l’anima analogica della sua collezione, il W-214H racconta il lato più utilitaristico e digitale. È un cronografo digitale con cassa da circa 45 mm, impermeabilità fino a 50 metri e retroilluminazione LED, pensato per un utilizzo quotidiano senza compromessi. Qui non c’è nessuna ricerca stilistica sofisticata: tutto è orientato alla leggibilità e alla funzionalità immediata.

casio illuminator

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Le funzioni integrate – cronometro, sveglia, calendario automatico – trasformano questo modello in un vero strumento operativo. Dal punto di vista tecnico, un modulo digitale al quarzo offre precisione elevata e resistenza agli urti superiore rispetto a molte soluzioni meccaniche. È un orologio che si imposta una volta e fa il suo dovere senza chiedere attenzioni particolari.

Trovo significativo che Gates venga spesso fotografato con questo tipo di segnatempo durante eventi informali o viaggi. Il cinturino in resina e la struttura leggera lo rendono pratico e confortevole, qualità che in ambito reale contano più del prestigio. In fondo, quando l’obiettivo è misurare il tempo con affidabilità, un digitale robusto può risultare più coerente di qualsiasi complicazione di alta gamma.

Casio MRW-200H-1B2VDF

Casio MRW-200H-1B2VDF

Un altro modello che compare spesso al suo polso è il Casio MRW-200H, un analogico al quarzo con cassa da 44 mm e impermeabilità fino a 100 metri. A prima vista richiama l’estetica dei diver classici, con lunetta girevole e indici ben marcati, ma in una chiave più leggera e quotidiana.

Casio MRW-200H-1B2VDF

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Quello che mi interessa di questo riferimento è la sua natura ibrida: mantiene l’impostazione visiva di un orologio sportivo da immersione, pur restando estremamente accessibile e semplice nella costruzione. L’impermeabilità a 100 metri lo rende adatto a nuoto e attività acquatiche leggere, mentre il movimento al quarzo garantisce precisione costante senza necessità di regolazioni frequenti.

Dal punto di vista pratico, è un segnatempo che si indossa senza pensarci troppo: leggero, resistente, leggibile. E qui emerge ancora una volta la coerenza con il profilo di Gates. Non c’è ricerca di esclusività, ma affidabilità concreta. Mi sembra quasi un manifesto: scegliere uno strumento solido e funzionale anche quando si potrebbe optare per qualcosa di infinitamente più costoso.

TAG Heuer Professional 2000

TAG Heuer Professional 2000

L’unica vera deviazione dal minimalismo giapponese nella collezione di Bill Gates è il TAG Heuer Professional 2000, un diver svizzero prodotto tra gli anni ’80 e i primi 2000, disponibile sia in versione automatica sia al quarzo. Con cassa compresa tra i 38 e i 41 mm e un’impostazione sportiva classica, rappresenta un capitolo diverso rispetto ai suoi Casio quotidiani.

Qui il discorso cambia: siamo di fronte a un orologio con costruzione più raffinata, finiture curate e un’identità fortemente legata all’ingegneria svizzera. La linea Professional 2000 era pensata come strumento subacqueo serio, con impermeabilità adeguata e architettura robusta, ma senza eccessi stilistici. È un diver sobrio, tecnico, quasi industriale nella sua estetica.

Mi colpisce che questo modello sia stato indossato soprattutto negli anni ’90 e nei primi 2000, periodo in cui Microsoft consolidava il proprio dominio globale. È come se, in quella fase, un segnatempo svizzero più strutturato fosse coerente con la maturità raggiunta. E resta significativo che, pur potendo orientarsi verso l’alta orologeria più esclusiva, Gates abbia scelto un subacqueo professionale concreto, non un simbolo di ostentazione.

Cosa rivelano questi orologi sulla sua filosofia

Osservando nel complesso le sue scelte, mi è chiaro che non siamo davanti a una collezione costruita per impressionare, ma a un insieme di strumenti coerenti con una visione precisa. I Casio al quarzo – dal diver con impermeabilità a 200 metri fino al digitale con cronometro e sveglia – mettono al centro affidabilità, precisione e manutenzione minima. Il TAG Heuer Professional 2000 aggiunge un tocco di ingegneria svizzera, senza trasformarsi in dichiarazione di status.

Dal punto di vista tecnico, la predominanza del quarzo è un dettaglio significativo: parliamo di movimenti noti per l’accuratezza e per la stabilità nel tempo, con scarti ridotti e necessità di intervento quasi nulle rispetto a un calibro meccanico. È una scelta razionale, soprattutto per chi vive un’agenda scandita da impegni internazionali e decisioni strategiche.

In questo senso, il filo conduttore mi sembra evidente: funzione prima dell’immagine, efficienza prima del prestigio. L’orologio, per Gates, non è un oggetto identitario nel senso tradizionale del collezionismo, ma uno strumento di disciplina. E forse è proprio questa coerenza, più di qualsiasi referenza di lusso, a rendere la sua raccolta interessante anche per chi segue l’alta orologeria.

Perché le scelte di Bill Gates in fatto di orologi sono rilevanti

Nel contesto attuale, in cui molti imprenditori e collezionisti trasformano l’orologio in un’estensione del proprio patrimonio, le decisioni di Bill Gates assumono un significato diverso. Non è una questione di marchi o di quotazioni sul mercato secondario, ma di approccio al tempo. Qui il segnatempo non è un trofeo, è uno strumento di gestione.

Mi sembra interessante leggere questa coerenza in chiave più ampia: un diver al quarzo con impermeabilità reale o un digitale con funzioni cronometriche rispondono a esigenze concrete. Precisione, leggibilità, resistenza. Sono caratteristiche misurabili, esattamente come i risultati che Gates ha sempre cercato nei suoi progetti tecnologici e filantropici.

In un’epoca dominata da complicazioni estreme e metalli preziosi, la sua scelta suggerisce una riflessione quasi controcorrente: il valore di un orologio può risiedere nella sua capacità di fare bene ciò per cui è stato progettato. E forse, per chi osserva il mondo con mentalità ingegneristica, questa rimane la forma più autentica di lusso.

Chi è Bill Gates?

orologi di Bill Gatesv

Per comprendere davvero le sue scelte al polso, parto sempre dalla sua traiettoria personale. Nato a Seattle il 28 ottobre 1955 come William Henry Gates III, ha dimostrato fin da adolescente una predisposizione fuori scala per la logica matematica e la programmazione: a soli 13 anni scriveva già software. È un dettaglio che considero fondamentale, perché racconta un rapporto con la tecnologia basato sull’efficienza e sulla risoluzione dei problemi, non sull’apparenza.

L’abbandono di Harvard per fondare Microsoft nel 1975 insieme a Paul Allen non è stato un gesto impulsivo, ma una decisione calcolata: intuire che il personal computer sarebbe diventato uno strumento domestico e professionale diffuso significava anticipare un cambio di paradigma. Il sistema operativo Windows è poi diventato lo standard globale, trasformando Microsoft in una delle aziende più influenti al mondo e portando Gates, per anni, al vertice delle classifiche dei patrimoni globali.

Se penso a questo percorso, mi è chiaro perché il suo approccio agli orologi sia distante dall’idea di collezionismo tradizionale: chi ha costruito un impero sulla standardizzazione e sull’affidabilità del software tende a privilegiare anche al polso strumenti concreti, leggibili, immediati. In fondo, precisione e usabilità sono concetti che uniscono codice e meccanica del tempo.

La nascita di Microsoft e l’ascesa globale

Quando ripercorro le origini di Microsoft, mi soffermo sempre su un elemento chiave: la convinzione, quasi ostinata, che il personal computer sarebbe diventato centrale nella vita quotidiana. Nel 1975 Bill Gates e Paul Allen decisero di puntare tutto su questa visione, e l’anno successivo formalizzarono il progetto che avrebbe cambiato il mercato del software. Gates sospese gli studi ad Harvard non per ribellione, ma per accelerare un’intuizione che considerava inevitabile.

Un passaggio strategico spesso sottovalutato riguarda il rapporto con IBM. Grazie anche ai contatti di sua madre, Mary Gates, con John Opel, allora CEO di IBM, Microsoft ebbe l’opportunità di fornire il sistema operativo per il nuovo personal computer dell’azienda. Qui, a mio avviso, emerge la vera genialità imprenditoriale: non solo sviluppare tecnologia, ma inserirsi nel momento esatto in cui il mercato stava per esplodere.

Quell’accordo segnò un punto di non ritorno. Windows divenne lo standard globale per i PC, Microsoft si trasformò nel principale fornitore mondiale di software per uso domestico e professionale, e Gates rimase per anni l’uomo più ricco del pianeta. È interessante notare come questa crescita sia stata costruita su un prodotto invisibile, il sistema operativo: una piattaforma funzionale, non ornamentale. Ed è lo stesso principio che ritrovo nelle sue scelte orologiere, dove la sostanza tecnica prevale sempre sull’apparenza.

Bill Gates oggi (2026)

Nel 2026 Bill Gates continua a operare con lo stesso approccio metodico che ha definito la sua carriera nel settore tecnologico. Dopo aver lasciato il ruolo di CEO di Microsoft nel 2000, ha consolidato il proprio impegno filantropico attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation, che rimane una delle organizzazioni più influenti al mondo nel campo della salute globale, dell’istruzione e dello sviluppo sostenibile.

Le iniziative attuali si concentrano sull’eradicazione delle malattie infettive, sull’ampliamento dell’accesso ai vaccini e sull’implementazione di soluzioni agricole ed energetiche resilienti ai cambiamenti climatici. Ciò che noto è la continuità del suo metodo: analisi dei dati, obiettivi misurabili, efficienza operativa. Non si tratta di interventi simbolici, ma di programmi strutturati con metriche chiare.

Questa impostazione pragmatica si riflette anche nelle sue scelte personali. Al polso non cerca esclusività o prestigio, ma strumenti coerenti con una filosofia orientata alla funzionalità. In fondo, per chi ha costruito un impero sull’ottimizzazione dei processi, il tempo non è un ornamento: è una variabile da gestire con precisione.

Concludo con un pensiero: la collezione di Bill Gates dimostra che il valore di un orologio può risiedere nella sua affidabilità tecnica e nella coerenza con chi lo indossa, non nel suo prezzo di listino.

Scheda tecnica e dati principali

Modello Tipo Cassa Impermeabilità Note / Funzioni Prezzo approx.
Casio Duro (MDV-106 / MDV-107) Diver analogico al quarzo 44 mm 200 m Lunetta unidirezionale, cassa acciaio ≈ 70 USD
Casio W-214H-1AV Illuminator Digitale al quarzo ≈ 45 mm 50 m Cronometro, sveglia, LED ≈ 25 USD
Casio MRW-200H-1B2VDF Analogico al quarzo 44 mm 100 m Look diver, lunetta girevole ≈ 35 USD
TAG Heuer Professional 2000 Diver svizzero (auto/quarzo) 38–41 mm Diver “tool watch” Finiture curate, impostazione classica ≈ 1.200–1.800 USD

FAQ – Domande frequenti

Qual è l’orologio che Bill Gates indossa più spesso?

Tra i modelli citati, il Casio Duro è quello che viene associato più frequentemente alle sue apparizioni, grazie al profilo da diver economico ma completo.

Perché Bill Gates preferisce orologi al quarzo?

Il quarzo privilegia precisione, stabilità e manutenzione ridotta: caratteristiche coerenti con un uso quotidiano e con una mentalità orientata alla funzionalità.

Il Casio Duro è davvero un diver “serio”?

È un diver entry-level con specifiche credibili (200 m e lunetta unidirezionale). Non nasce per l’alta orologeria, ma come strumento pratico e robusto.

Qual è l’unico orologio svizzero citato nella sua collezione?

Il TAG Heuer Professional 2000 è la principale eccezione rispetto ai Casio: un diver svizzero sobrio, tecnico, legato a un’idea di qualità non ostentata.

Che cosa racconta questa collezione a un appassionato di orologi?

Racconta una visione del tempo centrata su utilità, leggibilità e affidabilità: il valore non è nel prezzo, ma nell’efficacia dello strumento.

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