La nuova Hautlence Kubera Series 1 entra nel dibattito dell’orologeria contemporanea come uno dei lanci più interessanti del momento per chi osserva l’evoluzione del design indipendente. In una fase in cui molti marchi insistono su codici già consolidati, questo modello riporta l’attenzione su architettura della cassa, lettura alternativa del tempo e identità progettuale.
Hautlence Kubera Series 1: caratteristiche, prezzo e cosa cambia davvero nella nuova collezione
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
L’Hautlence Kubera Series 1 è un orologio automatico in acciaio con cassa da 36 x 43,8 x 11,3 mm, ore saltanti, minuti periferici, quadrante verde oliva strutturato e calibro La Joux-Perret B60 con modulo Agenhor e 70 ore di riserva di carica. Il prezzo dichiarato è di 35.600 CHF, pari a circa 36.500 euro tasse escluse, e il modello rappresenta una nuova direzione estetica e tecnica per il marchio indipendente svizzero.

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Quando un brand come Hautlence introduce una nuova collezione, raramente si tratta di un semplice esercizio estetico. Con questa inedita linea, ho la sensazione che l’obiettivo sia ancora più ambizioso: ridefinire il modo in cui percepiamo l’orologio al polso. Il nome Kubera, preso dalla mitologia indiana e legato al concetto di ricchezza e materia, non è una scelta casuale, perché anticipa un approccio quasi “scultoreo” al design. Qui il tempo non viene solo indicato, ma costruito visivamente attraverso volumi, superfici e proporzioni. È un cambio di prospettiva interessante, soprattutto per un marchio che sin dal 2004 ha fatto della sperimentazione – basti pensare alle prime indicazioni a ore saltanti – il proprio linguaggio distintivo. La nuova collezione sembra voler portare questa filosofia a un livello ancora più concreto: meno teatralità fine a sé stessa, più architettura applicata al tempo.
| Nome modello | Hautlence Kubera Series 1 |
| Referenza | FB60-ST00 |
| Prezzo | 35.600 CHF, circa 36.500 euro tasse escluse |

Osservando questa nuova proposta, la prima cosa che mi colpisce è quanto si discosti dalle iconiche casse “a televisore” che hanno reso riconoscibile il marchio negli anni. Qui la direzione è completamente diversa: l’ottagono diventa la base di un linguaggio più geometrico e meno nostalgico, quasi a voler segnare un punto di rottura netto. Non è solo una scelta estetica, ma una presa di posizione precisa, perché sposta il prodotto verso un’estetica più contemporanea e, per certi versi, più trasversale. Mi viene da pensare che questo tipo di design possa dialogare meglio anche con chi cerca un segnatempo meno “di nicchia” visivamente, pur mantenendo quell’identità fuori dagli schemi che resta il vero DNA di Hautlence. È un cambiamento che, a mio avviso, apre nuove possibilità anche in chiave collezionistica.
Entrando nel dettaglio della costruzione, quello che definisce davvero questo modello è la lavorazione della cassa, concepita come una sequenza di livelli sovrapposti. Non si tratta di un semplice gioco estetico: questa architettura a gradini lavora direttamente con la luce, creando variazioni continue tra superfici sabbiate e smussi lucidati. Il risultato è un oggetto che cambia carattere a seconda dell’angolo di osservazione, quasi come se fosse in movimento pur restando fermo. Trovo particolarmente interessante anche il modo in cui il bracciale si integra senza soluzione di continuità, seguendo la stessa logica “a cascata” e riducendo progressivamente le maglie verso la chiusura. In termini pratici, questa soluzione non è solo coerente dal punto di vista visivo, ma contribuisce anche a una vestibilità più fluida, evitando quella rigidità tipica di alcune costruzioni integrate troppo aggressive.

Il quadrante segue la stessa filosofia, ma lo fa con un linguaggio decisamente più pulito. A prima vista può sembrare minimale, in realtà è costruito su una base in ottone lavorata con una struttura geometrica che emerge soprattutto quando la luce lo colpisce lateralmente. La finitura verde oliva, ottenuta tramite laccatura, aggiunge profondità senza appesantire la lettura, mantenendo quell’equilibrio tra rigore grafico e tridimensionalità. Dal punto di vista pratico, è interessante notare come questo tipo di superficie non sia solo decorativa: le micro-variazioni di luce aiutano a distinguere meglio i livelli del quadrante, migliorando la percezione visiva anche in assenza di indici tradizionali. È una scelta coerente con l’idea di fondo: togliere il superfluo, ma senza rinunciare alla complessità visiva.

Il vero elemento distintivo resta comunque il modo in cui viene letta l’ora. Qui non troviamo lancette, e questo cambia completamente l’esperienza d’uso. Le ore saltano istantaneamente all’interno di una finestrella posizionata a ore 12, mentre i minuti sono affidati a un cursore che scorre lungo il perimetro del quadrante seguendo una guida nascosta. Dal punto di vista tecnico, il salto dell’ora richiede un rilascio di energia calibrato, che avviene ogni sessanta minuti senza influire sulla precisione generale: è una soluzione più complessa rispetto a un’indicazione tradizionale. Quello che mi colpisce è come questo sistema trasformi la lettura del tempo in un gesto più consapevole, meno immediato ma decisamente più coinvolgente. Viene quasi da chiedersi se sia davvero un limite o, al contrario, il vero valore aggiunto di un orologio pensato per chi cerca qualcosa di diverso.

Sotto questa costruzione così personale lavora un’impostazione meccanica che merita attenzione. Il calibro automatico La Joux-Perret B60 rappresenta la base del progetto, mentre il modulo con ore saltanti e minuti periferici è stato sviluppato da Agenhor insieme a Hautlence, un dettaglio che da solo basta a far capire il livello dell’operazione. A rendere il tutto ancora più interessante c’è lo scappamento antimagnetico, introdotto qui per la prima volta dal marchio: in termini concreti significa una maggiore protezione contro i campi magnetici che, nella vita quotidiana, possono influenzare la regolarità di marcia di un movimento meccanico. Con 244 componenti, 28 rubini, frequenza di 28.800 alternanze/ora e almeno 70 ore di riserva di carica, questa architettura non punta solo all’effetto scenico, ma anche a una base tecnica solida e credibile. Ed è proprio questo equilibrio tra ricerca visiva e sostanza meccanica che, a mio parere, rende il Kubera più interessante di quanto lasci pensare una prima occhiata.

Un aspetto che spesso viene sottovalutato in orologi così caratterizzati è l’esperienza al polso, e qui il lavoro fatto sul bracciale merita una considerazione a parte. La costruzione a maglie decrescenti, che riprende la logica architettonica della cassa, non è solo un elemento estetico ma incide direttamente sulla vestibilità, distribuendo meglio il peso lungo il polso. La chiusura déployante con micro-regolazione permette inoltre un adattamento più preciso, un dettaglio tutt’altro che secondario su un segnatempo con questa presenza. A questo si aggiunge il sistema di sgancio rapido, che semplifica eventuali cambi senza strumenti. In termini pratici, sono soluzioni che rendono l’orologio più fruibile nel quotidiano, evitando che un design così deciso si traduca in compromessi sul comfort.

Guardando al posizionamento, mi è chiaro che questo modello non nasce per inseguire il gusto medio, ma per intercettare un pubblico molto preciso. Parliamo di un brand indipendente con una produzione annuale limitata, e questo incide inevitabilmente sulla percezione del prodotto: non è un orologio che punta sulla diffusione, ma sull’identità. In questo senso, il Kubera rappresenta bene la filosofia del brand, che continua a spingere su soluzioni fuori dagli schemi invece di adattarsi a codici consolidati. Mi sembra quindi un oggetto pensato per collezionisti che hanno già riferimenti più tradizionali e cercano qualcosa che rompa davvero la routine visiva e tecnica. La domanda che mi pongo è semplice: ha senso per tutti? Probabilmente no, ed è proprio questo a renderlo interessante.
Il prezzo è in linea con questo tipo di proposta: i 35.600 franchi svizzeri dichiarati dal marchio corrispondono a circa 36.500 euro, tasse escluse. Una cifra che, a mio avviso, va letta nel contesto corretto: qui non si paga soltanto un movimento o una finitura, ma un progetto completo che unisce design, ricerca meccanica e identità indipendente. In un segmento dove molti prodotti tendono a somigliarsi, questo modello sceglie deliberatamente una strada diversa, anche a costo di risultare meno immediato. Ed è proprio questa coerenza che, nel tempo, potrebbe rivelarsi il suo punto di forza più concreto, soprattutto per chi valuta l’acquisto anche in chiave collezionistica.
Scheda tecnica e dati principali
| Modello | Hautlence Kubera Series 1 |
| Referenza | FB60-ST00 |
| Cassa | Acciaio con costruzione layered/tiered |
| Dimensioni | 36,0 x 43,8 x 11,3 mm |
| Vetro | Zaffiro rettangolare smussato antiriflesso |
| Impermeabilità | 5 ATM |
| Quadrante | Ottone con lacca verde oliva e struttura geometrica |
| Indicazioni | Ore saltanti e minuti periferici con cursore turchese |
| Movimento | La Joux-Perret B60 automatico con modulo Agenhor |
| Scappamento | Antimagnetico |
| Frequenza | 28.800 alternanze/ora |
| Riserva di carica | Minimo 70 ore |
| Componenti | 244 |
| Rubini | 28 |
| Bracciale | Acciaio integrato a cascata con sgancio rapido |
| Chiusura | Déployante in acciaio con micro-regolazione |
| Prezzo | 35.600 CHF, circa 36.500 euro tasse escluse |
FAQ – Domande frequenti
Che cos’è l’Hautlence Kubera Series 1?
È una nuova collezione Hautlence con cassa in acciaio integrata, ore saltanti, minuti periferici e design ispirato a un’architettura geometrica e cubista.
Quali sono le dimensioni della cassa?
La cassa misura 36,0 mm di larghezza, 43,8 mm di lunghezza e 11,3 mm di spessore.
Che movimento monta il Kubera Series 1?
Monta un calibro automatico La Joux-Perret B60 con modulo Agenhor per ore saltanti e minuti periferici, oltre a uno scappamento antimagnetico.
Quanta autonomia offre?
La riserva di carica dichiarata dal marchio è di almeno 70 ore.
Quanto costa il nuovo Hautlence Kubera?
Il prezzo ufficiale è di 35.600 franchi svizzeri, pari a circa 36.500 euro tasse escluse.