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Rolex Datejust II: Oyster Perpetual Datejust 41

Rolex è un marchio unico nel suo genere, già solo il nome sprigiona tutto il lusso di quest’azienda svizzera che negli anni è diventata sempre di più l’espressione dell’innovazione, del lusso, della precisione e della bellezza nel campo dell’orologeria. E’ definito il Rolex Classico e riprende una delle linee più amate nel passato di Rolex, la sua realizzazione vuole riportare lo stile classico dei suoi modelli a una visione più moderna semplice e pulita. Il modello Datejust, fu un’innovazione da parte di Rolex, per essere stato tra i primi ad agevolare la lettura del datario sul quadrante dell’orologio.

Il Rolex è l’orologio di lusso per eccellenza. Un’opinione diffusa è che il Rolex non cambi mai, seguendo il detto: «Ciò che funziona non si cambia». Questo modo di pensare si basa sulla prima impressione su questi orologi da polso e, spesso, si basano solo sull’estetica.

Invece, si tratta di scelte tecniche precise. Servono, infatti, a garantire il corretto funzionamento dell’orologio nel tempo. In più, offre la possibilità di rivenderlo. La prima impressione, nel caso del mondo Rolex, può portare a fare le scelte sbagliate.

Rolex Date Just 2 Oyster Perpetual Datejust 41

L’Olyster Perpetual Datejust 41: caratteristiche

Un esempio concreto è l’Oyster Perpetual Datejust 41 presentato nel 2017 a Basilea, ovvero quello in acciaio. L’effetto déjà-vu ci può stare, ma è solo apparente.

  • CASSA: Oyster, in Rolesor bianco (acciaio 904L e oro
    bianco a 18 carati; 41 mm).
  • LUNETTA: zigrinata.
  • CORONA: serrata a vite, con sistema di doppia
    impermeabilizzazione Twinlock, personalizzata.
  • VETRO: zaffiro antiscalfitture, lente di ingrandimento
    Cyclope sul datario.
  • FONDELLO: serrato a vite.
  • IMPERMEABILITÀ: 10 atmosfere.
  • QUADRANTE: blu, indici a barretta, lancette a bastone,
    visualizzazione ad alta leggibilità Chromalight con
    materiale luminescente blu a lunga durata,
    datario a finestrella al 3.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro 3235,
    rotore Perpetual, spirale Parachrom blu paramagnetica,
    scappamento Chronergy, riserva di carica di circa 70 ore,
    certificato cronometro Superlativo
    (precisione di -2/+2 secondi al giorno).
  • BRACCIALE: Oyster (3 file), maglie piene, in acciaio 904L.
  • FIBBIA: Oysterclasp con chiusura déployante e prolunga
    rapida Easylink di 5 mm.
  • PREZZO: 8.700 euro.

Anche se esteticamente sembra identico agli altri modelli del brand, ci sono importanti novità tecniche. La prima è il calibro 3235 di manifattura. Si tratta del movimento introdotto nel 2015 da Rolex. Il marchio garantisce così maggior accuratezza e precisione.

Se nel modello Day-Date 40 in platino o in oro c’era la versione 3255; nel 2016 Rolex sceglie di innovare ancora una volta. Per farlo, sceglie proprio il nuovo calibro 3235 nel Datejust 41, quello in acciaio con lunetta e maglie centrali del bracciale in oro.

Nel 2017, le innovazioni principali negli orologi da polso Rolex sono state le referenze in acciaio. Si trovano in due versioni: 8.700 euro con lunetta in oro bianco — in queste immagini — e 6.850 euro nel modello completamente in acciaio.

Questo “valore aggiunto” ha migliorato la precisione, ma è difficile da vedere a occhio nudo.

orologio Rolex Datejust 41 ref. 126334

Perché il nuovo movimento di Rolex, con Certificazione Cronometro Superlativo, assicura un’accuratezza di -2/+2 secondi al giorno. Si tratta di uno scarto di circa un minuto al mese al massimo.

Questa precisione si presenta in condizioni ottimali (per questo, una manutenzione ogni 3/5 anni è importante) con un costante e corretto livello di carica della molla contenuta nel bariletto.

L’autonomia residua non deve scendere sotto il 30% del totale, perché sono variabili che agiscono sullo scarto giornaliero. Se arrivasse sino ai -4/+6 secondi al giorno, limiti imposti dal Cosc (il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres), sarebbe da considerare lo stesso un orologio di eccellenza per precisione.

Purtroppo, non è così. Se si tira una riga lunga un chilometro e alla fine si va fuori bolla di 5 centimetri, giù applausi, se si perdono o si aggiungono poco meno di 5 minuti al mese, sono fischi garantiti.

Tutte le innovazioni di Rolex su questo modello

Stuzzicati, i tecnici della Rolex hanno profuso un grande impegno proprio sul fronte del calibro 3235.

Per scongiurare le perturbazioni esterne sull’organo regolatore, causate da elementi di disturbo (come sbalzi di temperatura e magnetismo), i tecnici hanno adottato una spirale del bilanciere (Parachrom) stabile. 

È realizzata in una particolare lega di niobio, zirconio e ossigeno. Si tratta di un piccolo «filo» brevettato, di colore blu, a sezione rettangolare lungo 20 cm, arrotolato su se stesso in un solo cm di diametro. È spesso 50 micron e largo 150, ma dal ruolo fondamentale.

I tecnici hanno ottimizzato anche lo scappamento (il sistema che traduce le alternanze di bilanciere e spirale tramutandole nella rotazione di un ingranaggio al caratteristico suono tic-tac), battezzato Chronergy realizzandone, per di più, àncora e ruota in nichel-fosforo. Quindi, l’orologio da polso ha un cuore completamente rivoluzionato che batte, come detto, all’interno di un’armatura di acciaio.

A proposito di questo materiale, infine, a chi sostiene che in casa Rolex non ci siano quasi mai novità di rilievo, farà sicuramente piacere sapere che quest’anno le consegne dei modelli in acciaio sono state anticipate al mese di maggio. Anche questa, una novità, che ha richiesto una importante riprogrammazione della produzione.

Rolex Datejust 2: la forza del classico abbinato al moderno

Rolex Datejust 41 in ACCIAIO 904L O CON LUNETTA ZIGRINATA IN ORO BIANCO 18 CT.

Il Rolex Datejust II è un modello Oyster perpetual. Riprende il modello 1953 per sul quadrante una finestrella a ore tre che indica la data e la lente Cyclope. Questa lente rende riconoscibile i Rolex Datejust Perpetual da più di 60 anni.

La lente facilita la lettura della data, perché ingrandisce l’indicatore presente sul quadrante dell’orologio.

  • La lente: Può piacere o non piacere, ma la lente Cyclope è lì dal 1953, da quando cioè Rolex l’ha introdotta per migliorare la leggibilità del datario sottostante (ingrandito di due volte e mezza). In origine in plexiglas proprio come il «vetro» a protezione del quadrante, oggi è in vetro zaffiro inscalfibile con trattamento antiriflesso su entrambi i lati. Un materiale che ha consentito di aumentare l’impermeabilità dei modelli.

Rolex Datejust II 116300 cassa

La corona e il fondello sono entrambi a vite, e offrono questa caratteristica per garantire l’impermeabilità e la resistenza dell’orologio. Come garanzia in più, c’è anche la corona di carica Twinlock, che con l’applicazione di due guarnizioni, sul tubo e sulla corona all’interno della cassa, permette al Rolex Datejust 2 di essere impermeabile fino a 100 metri, come il Rolex Datejust II 116333 (Rolex Datejust II Gold).

Rolex Datejust II referenza 116333

Rolex Datejust II 116333

Quelle «sfumature» dell’acciaio fanno la differenza

Quando si parla di acciaio, il discorso è più complesso di quanto si pensi. Basta scorrere la lista delle varianti riconosciute dall’AISI (American Iron and Steel Institute) e catalogate in base alle proprietà delle specifiche leghe per vederci chiaro.

Le case orologiere pescano da qui, stando bene attente a selezionare (con il miglior compromesso tra costi e qualità meccaniche) gli acciai più performanti, inossidabili e anallergici.

Il più comune è quello identificato come 316L, quello utilizzato da Rolex il 904L. Entrambi di riferimento. Le differenze? Questione di sfumature. Rispetto al 316L, il 904L contiene una percentuale leggermente superiore di nichel e cromo, ma inferiore di carbonio. Ciò vuol dire che cede qualcosa sul fronte delle sue proprietà anallergiche, ma dà più garanzie contro l’ossidazione ed è più duro e difficile da lavorare. Costa di più, ma lo standard di sicurezza resta, tanto che questo materiale si usa per i supporti medici.

  • La cassa: L’Oyster Perpetual Datejust nasce nel 1945 e stabilisce un primato. Si tratta del primo modello a riunire le tre grandi innovazioni dell’epoca di Rolex: è il primo orologio da polso cronometro, automatico e impermeabile a presentare un datario a finestrella sul quadrante posizionato al tre. Da quel giorno ha attraversato i decenni, evolvendosi senza stravolgimenti. Oggi la sua cassa è ricavata da un blocco massiccio di acciaio 904L.
  • La lunetta: È un Rolesor, anche se non lo dà a vedere. Cioè è un Rolex in acciaio e oro, bianco in questo caso. A essere realizzate nel metallo più pregiato non sono le maglie centrali del bracciale, come per i modelli usciti nel 2016 in oro giallo oppure rosa, ma solo la lunetta zigrinata. Proprio la zigrinatura è l’indizio che consente di distinguere il Datejust 41 Rolesor da quello tutto in acciaio. La differenza di prezzo tra le due referenze è di 1.850 euro.

Dettagli Tecnici:

rolex datejust ii REFERENZA 116334

Rolex Datejust 2 116334

Il Rolex Datejust II 116334 (come tutti i modelli di questa linea) monta al suo interno uno dei movimenti meccanici Rolex a carica automatica con calibro 3136.

Ogni calibro è studiato e realizzato appositamente per il suo orologio, il 3136 è un movimento Perpetual come tutti i movimenti montati sui moderni orologi Rolex. Questo calibro, inoltre, possiede la famosa spirale in Parachrom (= in grado di resistere agli urti in qualunque situazione). Questo movimento, come tutti quelli del marchio Rolex, ha superato i test del Cosc, e per questo vanta il titolo di cronometro svizzero certificato.

  • La spirale: Realizzare un’ottima spirale fatta in casa non è facile e costa. Per dare forma alla Parachrom, in Rolex si parte da una barra di 30 cm di lunghezza per 10 mm di diametro e la si modella fino a farla diventare un filo di 3 km per 0,1 mm di diametro. Poi, si procede ad appiattire fino a dargli uno spessore di 50 micron, con tolleranze che non devono superare i 0,2 micron.
  • Lo scappamento: 14.400 «tic» e 14.400 «tac», tra ognuno di essi, 1/8 di secondo. Sommati insieme,k sono 28.800 alternanze/ora, ossia il ritmo del calibro meccanico a carica automatica 3235. Rolex ha rivisto anche nella geometria del suo scappamento (Chronergy). L’ancora è in nichel-fosforo, amagnetica, così come la ruota di scappamento, che tra l’altro è traforata per limare sul peso e ridurre l’inerzia. Il risultato è un miglioramento del rendimento stimabile intorno al 15%

Rolex Datejust 2 prezzo

Il Rolex Datejust 2, è un modello veramente prezioso all’interno della collezione Rolex, ma di certo non fra i più costosi. Le sue caratteristiche e funzioni lo rendono unico ed elegante, questo modello può essere richiesto e acquistato da tutti i rivenditori ufficiali Rolex. Il prezzo del Rolex Datejust è di 6,650 euro.

Opinioni 

Rolex, non è nuova a riprendere i modelli che sono stati nel passato considerati grandi glorie e indossati da grandi personaggi, ma nonostante ciò, ogni volta lo rinnova donando all’orologio un aspetto fresco e giovanile, che ben si distacca dalle altre produzioni. Ogni Rolex ha caratteristiche, formati e materiali unici e ben definiti per ogni modello, e ogni suo orologio offre la massima precisione e affidabilità che solo un marchio altisonante come questo può dare. I Rolex non vanno mai fuori moda, dai classici ai moderni, ogni orologio conserva il suo valore originario e in alcuni casi lo moltiplica negli anni. Il Rolex Datejust II è l’esempio di come la modernità può donare vitalità a un modello classico e così amato in tutti questi anni.

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Rolex Oyster Perpetual Datejust 41
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