Alpina Alpiner Extreme Solarmetre: debutto solare del brand con autonomia fino a 10 mesi al buiov

Recensione dell’Alpina Solarmetre: caratteristiche, versioni, referenze e prezzi

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Alpina porta per la prima volta la ricarica solare nella linea Alpiner Extreme con un quarzo Swiss Made sviluppato con La Joux-Perret: ricarica continua con luce naturale o artificiale, fino a 10 mesi di autonomia al buio e riavvio in pochi secondi. Cassa in acciaio da 37,5 mm, impermeabilità 100 metri e cinque varianti colore tra bracciale in acciaio e cinturino in gomma.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Quando un marchio come Alpina decide di introdurre per la prima volta nella propria storia un orologio a ricarica solare, la notizia va letta soprattutto come una presa di posizione strategica. Con l’Alpiner Extreme Solarmetre, la Maison svizzera entra nel territorio dell’energia luminosa scegliendo di farlo all’interno della sua collezione più identitaria, quella pensata per l’outdoor e l’utilizzo attivo. Non si tratta quindi di un semplice esercizio tecnologico, ma di un segnatempo che nasce con l’ambizione di liberare l’utilizzatore dalle consuete dipendenze energetiche, puntando su autonomia, affidabilità e continuità di funzionamento come valori centrali del progetto.

Brand Alpina
Collezione Alpiner Extreme Solarmetre
Prezzo  1.195 € (con bracciale in acciaio) / 995 € (con cinturino in gomma)

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Dal punto di vista pratico, ciò che colpisce di più è il modo in cui Alpina ha declinato il tema dell’autonomia. Finché il quadrante resta esposto a una fonte luminosa, naturale o artificiale, l’energia viene costantemente reintegrata, rendendo il funzionamento virtualmente continuo. Anche nelle condizioni meno favorevoli, con l’orologio completamente al buio, la riserva arriva a coprire fino a dieci mesi consecutivi, un dato che cambia concretamente l’approccio quotidiano a un segnatempo al quarzo. Basta poi riportarlo alla luce per pochi secondi per rimettere in moto il calibro, mentre un solo minuto di esposizione garantisce energia sufficiente per un’intera giornata di utilizzo. Un dettaglio interessante è la possibilità di estendere l’autonomia fino a circa quattro anni semplicemente estraendo la corona, una soluzione pensata per chi alterna lunghi periodi di utilizzo a fasi di inattività.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Questa scelta tecnologica non arriva per caso e dialoga direttamente con la filosofia storica del marchio. Inserire la ricarica solare all’interno della linea Alpiner Extreme significa legare l’innovazione a un’idea di sostenibilità concreta, intesa come rispetto per l’ambiente e autonomia operativa sul lungo periodo. È un approccio coerente con il DNA di Alpina, da sempre legato all’esplorazione e alla natura, e che oggi viene reinterpretato in chiave contemporanea: meno manutenzione, meno interventi esterni, più libertà d’uso. Non a caso, il progetto si rivolge a chi cerca un orologio affidabile per attività all’aperto, ma anche a chi desidera un segnatempo pratico da indossare ogni giorno senza preoccuparsi di sostituzioni frequenti della batteria.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Anche le proporzioni contribuiscono a rendere questo modello trasversale e facilmente indossabile. Con un diametro di 37,5 mm e uno spessore contenuto di poco superiore ai dieci millimetri, la cassa mantiene una presenza solida al polso senza risultare ingombrante. È una scelta che considero intelligente, perché amplia il pubblico di riferimento e rende l’orologio adatto sia a polsi maschili sia femminili, senza scivolare in compromessi stilistici. In un segmento outdoor spesso dominato da misure generose, questa compattezza migliora il comfort nell’uso quotidiano e rafforza l’idea di un segnatempo pensato per essere davvero vissuto, non solo per affrontare situazioni estreme.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

La vocazione outdoor emerge con chiarezza anche osservando ciò che c’è sotto il quadrante. All’interno della cassa trova posto il calibro AL-140, un movimento al quarzo solare sviluppato da La Joux-Perret in esclusiva per Alpina, pensato per garantire affidabilità e continuità in contesti d’uso impegnativi. La struttura è studiata su più livelli funzionali: in superficie il quadrante mantiene l’estetica tipica della collezione, ma in realtà lascia filtrare la luce necessaria ad alimentare il sistema. È una soluzione tecnica che permette di coniugare robustezza, impermeabilità fino a 100 metri e una gestione energetica evoluta, senza snaturare l’identità visiva di un orologio nato per accompagnare attività all’aperto e utilizzo attivo.

Il punto più riuscito, almeno sulla carta, è proprio l’integrazione “invisibile” della tecnologia solare. Il quadrante sembra opaco a un primo sguardo, ma in realtà è progettato per essere leggermente traslucido: così la luce attraversa la superficie e raggiunge le nuove celle fotovoltaiche collocate sotto. Qui sta il vantaggio tecnico: migliorando l’efficienza delle celle, Alpina può richiedere meno energia per la ricarica e mantenere un aspetto molto vicino a quello di un normale quadrante della linea. È un passaggio importante, perché nei solari spesso si riconosce subito la componente tecnica; in questo caso l’idea è opposta, far “sparire” la tecnologia per preservare la coerenza stilistica della collezione.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Scendendo ancora di livello, il cuore del sistema è affidato alla gestione elettronica del calibro AL-140. La batteria ricaricabile accumula l’energia convertita dalle celle fotovoltaiche, mentre un circuito integrato intelligente regola in tempo reale i flussi: una parte viene immagazzinata, l’altra utilizzata immediatamente per alimentare il movimento. È qui che entra in gioco il rotore magnetico, elemento chiave che trasforma l’energia elettrica in moto, garantendo precisione e continuità di marcia. Dal punto di vista pratico, questa architettura riduce gli sprechi e ottimizza ogni fase del funzionamento, un aspetto che fa la differenza quando si parla di autonomia reale e affidabilità nel lungo periodo.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

Sul piano estetico, l’orologio resta immediatamente riconoscibile come un Alpina della famiglia Extreme. Il logo a ore 12 è incorniciato da una sottile bordatura blu, dettaglio che identifica i modelli a energia solare della Maison, mentre la superficie del quadrante è animata dal motivo triangolare ispirato allo storico emblema del marchio. La disposizione degli elementi privilegia la funzionalità: data a ore 3, indici applicati e lancette trattate con materiale luminescente per una lettura chiara in ogni condizione di luce. Anche la lancetta dei secondi, con il classico triangolo rovesciato in blu sul contrappeso, contribuisce a rafforzare l’identità visiva senza appesantire l’insieme, mantenendo un equilibrio credibile tra design e uso pratico.

Alpina Alpiner Extreme Solarmetr

La collezione  si articola in cinque interpretazioni, tutte in acciaio, e qui Alpina gioca con colori e configurazioni per coprire gusti diversi senza cambiare la sostanza del progetto. Le varianti bordeaux intenso e verde chiaro vengono proposte con bracciale in acciaio a tre maglie, scelta che enfatizza la natura “sportiva ma curata” della collezione. Le altre tre opzioni puntano invece sul cinturino in caucciù testurizzato, che riprende il motivo triangolare del quadrante e aggiunge una nota più tecnica e quotidiana: azzurro, blu navy e bianco. Su quest’ultima, il cinturino nero crea un contrasto più deciso, un dettaglio che può piacere a chi preferisce una presenza più grafica al polso. In tutti i casi, la coerenza sta nel mantenere la stessa identità, cambiando solo il modo in cui viene “indossata”.

A chiudere il quadro c’è il posizionamento economico, che resta allineato alla filosofia storica di Alpina: offrire contenuti tecnici solidi a un prezzo ragionato. L’Alpiner Extreme Solarmetre viene proposto a 1.195 euro nelle versioni con bracciale in acciaio e a 995 euro nelle configurazioni con cinturino in gomma, collocandosi in una fascia accessibile se rapportata a costruzione, autonomia e sviluppo dedicato del movimento. Considerando impermeabilità, vetro zaffiro antiriflesso e architettura solare integrata, il risultato è quello di un vero strumento pensato per l’uso quotidiano e outdoor, più che di un semplice esercizio di stile. Un approccio coerente con l’idea di tool watch moderno, dove prestazioni, praticità e identità visiva convivono senza eccessi. Per maggiori informazioni: alpinawatches.com.

Scheda tecnica e informazioni chiave

Nome collezione Alpiner Extreme Solarmetre
Movimento AL-140, quarzo Swiss Made a ricarica solare (sviluppo La Joux-Perret per Alpina), 1 rubino
Funzioni Ore, minuti, secondi, data
Autonomia dichiarata Fino a 10 mesi al buio; riavvio in circa 10 secondi quando riesposto alla luce; circa 1 minuto di luce per 1 giorno di funzionamento; con corona estratta fino a 4 anni
Cassa Acciaio in 3 parti con finiture spazzolate e lucide
Dimensioni 37,50 x 38,90 mm; spessore 10,19 mm
Vetro Zaffiro con trattamento antiriflesso
Impermeabilità 10 ATM / 100 m / 330 ft
Fondello Solido a vite con motivo Alpiner inciso
Quadrante Finitura opaca con motivo triangolare; triangolo blu a ore 12; data a ore 3; indici e lancette luminescenti
Varianti colore Bordeaux, verde chiaro, azzurro, blu navy, bianco
Bracciali e cinturini Bracciale in acciaio a tre maglie con chiusura deployante; cinturini in gomma testurizzata con fibbia ad ardiglione (azzurro, blu navy; nero su quadrante bianco)
Prezzi di listino 1.195 € (con bracciale in acciaio) / 995 € (con cinturino in gomma)
Referenze AL-140BRG3AE6B (bordeaux acciaio) • AL-140LGR3AE6B (verde chiaro acciaio) • AL-140LN3AE6 (azzurro gomma) • AL-140N3AE6 (blu navy gomma) • AL-140W3AE6 (bianco gomma nera)

FAQ – Domande frequenti

Quanto dura davvero la carica dell’Alpiner Extreme Solarmetre se resta al buio?

Alpina dichiara fino a 10 mesi consecutivi di autonomia in assenza totale di luce, grazie al movimento AL-140 a ricarica solare.

Quanto serve per far ripartire il movimento dopo un lungo periodo al buio?

Una volta riesposto alla luce, il movimento può riavviarsi in circa 10 secondi, secondo i dati comunicati dal brand.

È vero che un minuto di luce basta per un giorno di funzionamento?

Sì: la comunicazione ufficiale indica che circa un minuto di esposizione alla luce può fornire energia sufficiente per una giornata completa.

Cosa cambia quando si estrae la corona?

Con la corona estratta l’orologio entra in una modalità che permette di estendere l’autonomia fino a circa quattro anni, utile per lunghi periodi di inattività.

Il quadrante è diverso da quello di un Alpiner Extreme tradizionale?

Visivamente mantiene l’identità della collezione, ma è progettato per essere leggermente traslucido così da lasciar passare la luce verso le celle fotovoltaiche posizionate sotto.

Quali sono dimensioni e impermeabilità della cassa?

La cassa in acciaio misura 37,50 x 38,90 mm con spessore 10,19 mm ed è impermeabile fino a 10 ATM, pari a 100 metri.

Quanto costa e quali versioni sono disponibili?

Il prezzo è 1.195 € con bracciale in acciaio (quadranti bordeaux e verde chiaro) e 995 € con cinturino in gomma (azzurro, blu navy e bianco con cinturino nero).

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