Cartier Panthère: Recensione, Storia e modelli principali

Prendete un orologio di culto, correggetelo appena senza stravolgerlo, clonatelo in tante varianti, più o meno grandi e con materiali diversi, aggiungete su alcune una spolverata di diamanti, guarnite altre con smalti e servitele tutte insieme ancora calde…è questo il segreto di Cartier, che ha fatto della sua collezione Cartier Panthère un caso magistrale: ricca di proposte molto eleganti e interessanti.

Cartier Panthère: a chi sono destinati

Dedicata esclusivamente ai polsi femminili (si sa, le donne sono un pubblico esigente, molto vasto e importantissimo soprattutto per chi, come la Maison parigina, ha una lunga storia nella gioielleria), riprende l’omonimo esemplare del 1983: a sua volta nato all’interno della collezione di accessori Must, come trasposizione al femminile del Santos, il primo vero orologio da polso, datato 1904.

Il Cartier la Panthere è stato infatti un cult degli anni 80 (e 90), sinonimo di lusso e di glamour, di serate al Palace o allo Studio 54. E non si poteva scegliere momento migliore per riproporre un simbolo di quel decennio, visto il recupero di forme e stili dell’epoca compiuto dalla moda e dal design in queste stagioni. Anche perché il nuovo Panthère de Cartier non ha subito sostanziali cambiamenti, anzi, è rimasto uguale: design iconico con le viti in oro e movimento al quarzo.

Caratteristiche del Panthère Cartier orologio, amato come 30 anni fa

Ma non dev’essere stato facile per i progettisti della manifattura resistere alla smania del ritocco, cambiarlo poco e niente per limitarsi a qualche aggiornamento tecnico.

Solo l’occhio allenato del vero esperto di orologeria riesce infatti a cogliere le differenze rispetto all’esemplare di 30 anni fa: le proporzioni e le misure leggermente diverse, la messa a punto dell’impermeabilità, il miglioramento del bracciale, con l’attacco più integrato e le maglie più solide, ma flessibili e super-confortevoli (basta far scorrere il bracciale sul dito mignolo per comprenderne la qualità superiore).

In compenso ora è stato articolato in molteplici referenze e in due taglie (22 o 27 mm di lato): esiste in acciaio, bicolore (in acciaio e oro giallo), in oro giallo, rosa o bianco (anche con diamanti sulla lunetta), in full pavé di brillanti (anche con macchie in smalto nero), e in oro rosa con lacca nera.

Storia del Panthère De Cartier

A creare il simbolo della pantera è stata Jeanne Toussaint (1887/ 1976), a capo della gioielleria Cartier dal 1933: minuta ma dal carattere di ferro, era nota proprio con il so- prannome di «Panthère», coniato dall’amica Coco Chanel. La sua personale passione per il felino, espressa anche negli arredi del suo appartamento, trovò terreno fertile negli archivi della Casa, dove la pantera era apparsa già nel 1914: evocata dalle macchie in onice e brillanti di un orologio da polso in platino, e ritratta a figura intera in un acquarello di George Barbier.

Nato come cartoncino d’invito e usato poi co- me pubblicità, raffigurava una donna in abito Poiret con una pantera adagiata ai piedi — riverbero della scena artistica d’inizio secolo, quando Sarah Bernhardt e la marchesa Casati faceva- no scalpore con una pantera al guinzaglio. Un suo celebre pezzo a tema è la spilla per la duchessa di Wind-or del 1949, con la pantera in 3D seduta su uno zaffiro di 152 carati.

La decorazione degli orologi Cartier Panthere

Oro rosa e lacca nera formano una particolare decorazione a «pixel», che reinterpreta in chiave astratta il tema «animalier» e riveste ogni componente della cassa e del bracciale (compresi gli elementi di protezione della corona, fino alla chiusura a scomparsa della fibbia déployante): così anche il quadrante sembra un prolungamento delle maglie. Le due edizioni di 30 esemplari ciascuna si trovano solo nelle boutique monomarca

I diamanti utilizzati per i cartier la panthere

L’esemplare più prezioso è realizzato in oro bianco, interamente tempestato di diamanti taglio brillante (per un totale di 660 pietre, pari a 6.47 carati), con l’effetto maculato in lacca nera. Da notare che le macchie laccate hanno dimensioni diverse e una collocazione casuale (modulare sugli elementi del bracciale), proprio per riprodurre il manto della pantera con maggiore realismo. Questa versione esiste solo nella taglia media

Il bracciale del panthere cartier

Le maglie del bracciale, di forma geometrica a base rettangolare, ricordano una lavorazione «a grani di riso» rivisitata e ingrandita: allineate su cinque file, compatte ma ben articolate, risultano particolarmente piacevoli al tatto. La finitura lucidissima del metallo (acciaio oppure oro) accentua l’aspetto di orologio-gioiello, che si può anche indossare non stretto a misura, ma lasciato morbido al polso, proprio come un braccialetto

La corona

La corona è sormontata da uno zaffiro cabochon, un dettaglio di stile ricorrente nell’orologeria Cartier fin dagli anni Venti. Affiancata da due spallette di protezione che la riparano da colpi accidentali, è di piccole dimensioni sia perché è funzionale solo alla rimessa all’ora delle lancette (non alla ricarica, dato che il movimento è al quarzo), sia perché è destinata alle dita femminili, in genere più sottili e delicate di quelle maschili

La «firma segreta»

Il close-up sul quadrante permette di apprezzare nel dettaglio i codici Cartier: le lancette a forma di gladio, in acciaio azzurrato alla fiamma, la minuteria chemin de fer, i numeri romani con la firma segreta al 10, applicati a tampone sullo sfondo galvanico bianco. Tratto comune a tutti gli orologi oggi prodotti dalla Maison, la firma segreta è un elemento anticontraffazione, non difficile da riprodurre ma troppo costoso per i falsari

Panthère De Cartier Manchette

Orologio Panthère De Cartier Manchette

Modello iconico degli anni Ottanta, il Panthère de Cartier torna in nuove varianti. Sottile e compatto, questo orologio in origine fu concepito come versione femminile del Santos dal quale riprendeva la cassa squadrata. In questo nuovo allestimento Manchette il bracciale si allarga e il quadrante, di conseguenza, viene decentrato rispetto al modello originale. La maglia traforata a tratti lascia intravedere la pelle, alleggerendo l’insieme.

È disponibile in diverse varianti, anche incastona- te di diamanti, in oro giallo, oro rosa, oro bianco, o bicolore con dettagli laccati neri. Per tutte il movimento è al quarzo. Prezzo della versione in foto: 39.100 euro.

Cartier Panthère prezzo

Estremamente vario il range di prezzo: da 3.950 euro, per il modello piccolo in acciaio, fino a 138.000 per quello maculato, proprio per adeguarsi al massimo alle capacità di spesa delle clienti.

A proposito, viene istintivo chiedersi se si vedrà un passaggio di pantere da madre in figlia: cioè se sarà più amato dalle ragazze giovani, che magari se lo faranno regalare per la laurea o dalle donne adulte che lo compreranno per se stesse donne in fiore, che non hanno necessariamente bisogno di un «ritocchino» per piacere ancora. Proprio come il Panthère.

Dettagli
Data Recensione
Nome Orologio
Cartier Panthère
Autore
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