Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity

Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity Edition: analisi, storia e valore collezionistico

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Un approfondimento editoriale su uno dei tourbillon più iconici dell’alta orologeria contemporanea: tra eredità storica, incisioni artigianali, smalto Grand Feu e una produzione estremamente limitata pensata per collezionisti evoluti.

Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity

Se oggi molti identificano Girard-Perregaux quasi automaticamente con il Laureato (e, in generale, con l’ondata degli sportivi di lusso), io continuo a pensare che il vero “DNA da museo” della manifattura stia altrove: in La Esmeralda, l’icona nata attorno al tourbillon a tre ponti che Constant Girard iniziò a sviluppare già nella seconda metà dell’Ottocento. La La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity Edition riprende quel linguaggio storico e lo traduce in un segnatempo da polso attuale: cassa da 43 mm in oro bianco 18 ct riccamente incisa a mano, quadrante guilloché con smalto Grand Feu (qui in una tonalità blu con effetto soleil) e, soprattutto, un fondello con coperchio segreto incernierato che si apre per svelare il movimento. È un tipo di orologeria che non vive di “funzioni” nel senso moderno del termine, ma di artigianalità estrema, riferimenti storici e finiture spinte: non a caso parliamo di una edizione limitata proposta anche in varianti cromatiche blu, verde e grigio, con 18 esemplari per colore, e con un posizionamento che la mette direttamente nella fascia dei grandi oggetti da collezione (listino 530.000 €).

Elemento Descrizione
Complicazione Tourbillon a tre ponti in oro con architettura storica visibile
Lavorazioni Incisioni manuali, smalto Grand Feu, finiture speculari dei ponti
Produzione Edizione limitata a 18 pezzi per colore

Per capire davvero il peso simbolico di questo modello bisogna tornare indietro nel tempo, quando Constant Girard e Marie Perregaux fondarono la maison nel 1856 a La Chaux-de-Fonds. Girard era ossessionato dall’architettura dei movimenti, in particolare dal tourbillon, al punto da trasformare un elemento tecnico normalmente nascosto in un segno estetico riconoscibile. I tre ponti paralleli a forma di freccia, brevettati nel 1884, non erano solo una soluzione costruttiva, ma una dichiarazione di stile destinata a diventare eterna. Il celebre orologio da tasca La Esmeralda, con cassa in oro finemente incisa, quadrante in smalto bianco Grand Feu e coperchio decorato, venne presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, dove conquistò la medaglia d’oro. La sua storia prese poi una piega quasi romanzesca: dall’Europa al Messico, fino ad arrivare al polso di Porfirio Díaz, presidente del Messico per diversi mandati, prima di scomparire dalla scena e riemergere solo nel 1970, quando un discendente di Díaz lo rivendette a Girard-Perregaux. Un ritorno a casa che, di fatto, ha riacceso uno dei capitoli più affascinanti dell’orologeria svizzera.

Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity

Dentro la collezione Bridges, questa Eternity Edition è, senza giri di parole, una delle espressioni più rappresentative e più “importanti” del catalogo Girard-Perregaux, anche per posizionamento. L’impostazione segue da vicino la versione celebrativa del 230° anniversario, ma qui la scena è dominata dall’oro bianco: una cassa da 43 mm con spessore di 15,1 mm, interamente lavorata con incisioni a mano su lunetta, carrure, anse e perfino sulla chiusura deployante. Il motivo vegetale, realizzato dagli artigiani interni a La Chaux-de-Fonds, non è un semplice decoro “di contorno”: è parte dell’identità dell’orologio, perché trasforma il contenitore in un oggetto scultoreo, coerente con un segnatempo che nasce per celebrare una grande complicazione e non per mimetizzarsi sotto un polsino. Anche i dettagli più pratici restano in linea con questa filosofia: cinturino in alligatore, impermeabilità 30 metri, e quel caratteristico fondello con coperchio segreto che aggiunge una dimensione teatrale, quasi da orologio da tasca, alla fruizione quotidiana.

È il quadrante, però, il punto in cui questo segnatempo gioca davvero la sua partita più spettacolare. La base in smalto Grand Feu blu, lavorata con guilloché manuale, crea una profondità cromatica che cambia costantemente con la luce e fa da palcoscenico ai celebri tre ponti a freccia in oro, rifiniti con una lucidatura a specchio impeccabile. Qui Girard-Perregaux inserisce un dettaglio narrativo tutt’altro che scontato: sui ponti del bariletto e del tourbillon compaiono due cavalli in oro bianco incisi a mano, un richiamo diretto alle incisioni presenti sul fondello dell’orologio da tasca originale dell’Ottocento. Sotto questa architettura si sviluppa la classica disposizione “a otto”, con il bariletto a ore 12, la ruota centrale e, a ore 6, la gabbia del tourbillon dalla caratteristica forma a lira, che pesa appena 0,3 grammi. Le lancette Dauphine in oro bianco scandiscono ore e minuti, mentre una sottile lancetta in acciaio azzurrato montata sul tourbillon funge da piccoli secondi, completando un insieme che è pensato prima di tutto per essere osservato, più che letto al volo.

Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity

Il “colpo di scena” arriva sul retro, dove il fondello non è solo un vetro zaffiro, ma un vero elemento di racconto. Il coperchio segreto incernierato è decorato con guilloché e con tre sagome di cavalli in oro bianco riempite da smalto blu; la lunetta scanalata facilita l’apertura e, una volta sollevato il coperchio, si accede alla visione del calibro di manifattura.

Girard-Perregaux La Esmeralda Tourbillon “A Secret” Eternity

Il movimento è il GP09600, qui nella variante GP09600-2083: un automatico con micro-rotore in oro bianco, progettato per mantenere una silhouette relativamente compatta nonostante l’architettura a ponti e la presenza del tourbillon. Dal punto di vista tecnico lavora a 21.600 alternanze/ora (3 Hz) e garantisce una riserva di carica minima di 50 ore a piena carica. Parliamo di un movimento complesso anche per finitura: 323 componenti, 31 rubini, e un lavoro sui ponti che richiede tempi di manifattura importanti, tra smussature concave, lucidature a specchio e incisioni supplementari eseguite a mano. In pratica, quello che si “nasconde” sotto il coperchio non è solo meccanica, ma una parte sostanziale del valore di questo pezzo. Di seguito ve lo mostro indossato:

In termini di disponibilità, siamo chiaramente nel territorio delle creazioni pensate per pochi collezionisti consapevoli. Questa interpretazione con cassa in oro bianco viene proposta su richiesta in tre varianti cromatiche del quadrante – blu, verde e grigio – ciascuna limitata a 18 esemplari, numeri che sottolineano l’approccio quasi “da haute horlogerie pura” del progetto. Il prezzo di listino è fissato a 530.000 euro, una cifra che riflette non solo la presenza del tourbillon, ma soprattutto le centinaia di ore di lavoro manuale dedicate a incisioni, smalti e finiture dei ponti. Non è un orologio da valutare con i parametri del lusso seriale: qui il valore sta nella continuità storica, nella complessità artigianale e nella volontà di Girard-Perregaux di mantenere vivo uno dei suoi simboli più iconici, trasformandolo in un oggetto contemporaneo senza snaturarne l’anima.

Per maggiori informazioni: girard-perregaux.com.

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Referenza 99274-53-3198-5CC
Cassa Oro bianco 18 ct inciso a mano
Diametro 43 mm
Spessore 15,1 mm
Movimento GP09600 automatico con micro-rotore
Frequenza 21.600 A/h (3 Hz)
Riserva di carica Min. 50 ore
Impermeabilità 30 metri
Prezzo 530.000 €

FAQ – Domande frequenti su La Esmeralda Tourbillon

Quanti esemplari vengono prodotti?

La versione in oro bianco è limitata a 18 esemplari per ciascun colore di quadrante.

Che tipo di tourbillon monta?

Un tourbillon a tre ponti ispirato direttamente all’orologio da tasca La Esmeralda del 1889.

Il fondello è apribile?

Sì, è presente un coperchio segreto incernierato che protegge il vetro zaffiro.

È un orologio pensato per l’uso quotidiano?

No, è una creazione di alta orologeria pensata soprattutto per collezione e valore storico.

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