Nel panorama delle limited edition italiane del 2026, l’incontro tra una gioielleria pugliese ultracentenaria, una community digitale orologiera e un marchio svizzero come Oris ridefinisce il concetto stesso di edizione celebrativa. Il quadrante disegnato a mano dall’Head of Design del marchio di Hölstein porta dentro un diver professionale il linguaggio dello schizzo progettuale, restituendo un oggetto in cui imperfezione voluta e ingegneria orologiera convivono senza compromessi.
Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition: il diver disegnato a mano in 50 esemplari per i 140 anni della gioielleria pugliese
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Oris presenta una limited edition costruita sul Divers Sixty-Five 38 mm in soli 50 esemplari numerati, realizzata con la Gioielleria Casavola di Noci e la community TOC – Orologi Straordinari. Quadrante a quadretti disegnato a mano da Lukas Bühlmann, Super-LumiNova® Nero per preservare l’estetica sketch, calibro automatico Oris 733 con 41 ore di riserva, cassa in acciaio impermeabile a 100 metri. Prezzo al pubblico 2.700 euro, disponibilità da maggio 2026 esclusivamente presso la Gioielleria Casavola.
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Ci sono progetti che nascono per vendere un orologio e altri che nascono per raccontare qualcosa, e la nuova Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Mi trovo davanti a un pezzo costruito su una doppia ricorrenza: i 140 anni della Gioielleria Casavola di Noci, realtà pugliese che ha attraversato tre secoli di cultura del tempo, e i 50.000 iscritti raggiunti dalla community YouTube TOC – Orologi Straordinari, una delle voci italiane più seguite quando si parla di alta orologeria divulgata con linguaggio contemporaneo. Quello che mi colpisce, prima ancora di entrare nel merito tecnico, è il cortocircuito virtuoso che questo progetto mette in scena: da un lato un retailer storico, con la sua eredità artigianale e il rapporto fiduciario costruito generazione dopo generazione; dall’altro un format digitale nato sui social, che ha saputo aggregare migliaia di appassionati attorno a contenuti dedicati al watchmaking. Il fatto che Oris abbia scelto di legare il proprio nome a entrambi, e non a uno solo dei due, racconta molto di come il marchio di Hölstein interpreti oggi il concetto di limited edition: non più un semplice esercizio di marketing, ma un manifesto culturale che riconosce pari dignità alla tradizione di bottega e alle nuove forme di community building. Cinquanta esemplari numerati nel mondo, una distribuzione volutamente capillare nemmeno per sogno, e un’unica porta d’accesso fisica: tutto contribuisce a definire il perimetro di un oggetto che, già sulla carta, si propone come dichiarazione d’intenti più che come prodotto da scaffale.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Nome modello | Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition |
| Referenza | 01 733 7771 4011-Set |
| Prezzo | 2.700 euro |
Dietro questo segnatempo c’è un’idea che mi piace moltissimo, e che vale la pena esplicitare subito: «Prima di ogni grande progetto, c’è sempre un foglio bianco e una matita». La firma è quella di Lukas Bühlmann, Head of Design di Oris, che ha disegnato a mano ogni elemento del quadrante trasformando la filosofia dello schizzo in materia orologiera. Il messaggio mi sembra cristallino e va ben oltre l’esercizio stilistico: questo diver è un omaggio al gesto fondativo di chi crea, alla matita HB che precede il rendering 3D, al taccuino di viaggio che anticipa la spedizione vera. Architetti, ingegneri, designer, esploratori, perfino i watchmaker stessi: tutti partono dallo stesso punto zero, una superficie bianca e uno strumento di tracciatura. Bühlmann sceglie di cristallizzare quel momento embrionale e di trasferirlo dentro una cassa, e questa decisione produce un effetto piuttosto inedito nel panorama dei diver attuali — abituati come siamo a quadranti che comunicano performance, robustezza, precisione, raramente vulnerabilità creativa. Qui invece l’imperfezione diventa cifra estetica deliberata, il tratto incerto diventa firma autoriale, lo spessore variabile delle linee racconta che dietro ogni oggetto c’è una mano umana che ha esitato, corretto, ripensato. C’è un cortocircuito interessante in tutto questo: si prende la grammatica del watch design tecnico — il diver, archetipo dello strumento professionale — e la si attraversa con il linguaggio del concept sketch, del primo getto progettuale. Il risultato, almeno sulla carta, è un orologio che parla a una nicchia precisa, quella di chi nel proprio mestiere conosce bene il valore generativo del foglio bianco e sa riconoscerne il fascino quando lo ritrova al polso.
Il cuore visivo di questa edizione è senza dubbio il quadrante bianco sporco a quadretti, ed è qui che la promessa concettuale si misura con l’esecuzione concreta. Bühlmann lo ha pensato per evocare la carta millimetrata o quadrettata che chiunque abbia studiato disegno tecnico, ingegneria o architettura ha consumato a tonnellate negli anni di formazione: quella tonalità leggermente ingiallita che le pagine assumono col tempo, il reticolo che guida la mano senza imporsi, lo spazio bianco pronto ad accogliere il primo segno. Sopra questa base, gli indici delle ore, la minuteria e i dettagli grafici appaiono tracciati con linee volutamente irregolari, spessori che cambiano, piccoli scarti di precisione che restituiscono l’impressione del tratto a matita HB applicato sulla carta. Anche il logo Oris e le diciture funzionali abbandonano la nitidezza tipografica abituale per assumere una matericità che richiama il carboncino, la grafite, la mina morbida appoggiata sul foglio. Vale la pena soffermarsi su un punto che spesso sfugge: produrre un quadrante che sembra imperfetto è paradossalmente molto più complesso che produrne uno geometricamente preciso. Ogni irregolarità deve essere progettata, ogni variazione di spessore va calcolata, ogni dettaglio “casuale” deve essere riprodotto identico su tutti e cinquanta gli esemplari. Quella che agli occhi sembra spontaneità del gesto creativo è in realtà il risultato di un lavoro di stampa e finitura controllatissimo, dove la sfida industriale consiste nel preservare l’aura del fatto a mano dentro una replica seriale. È un’operazione di artigianato dissimulato che mi ricorda certe operazioni grafiche dei brand di scrittura — pensiamo ai taccuini con copertine “vissute” fin dall’origine — calata però sui pochi millimetri quadrati di un dial. Il rischio era altissimo: una resa goffa avrebbe condannato il pezzo a sembrare un gadget. La direzione presa, invece, va nella direzione opposta, quella di un’estetica volutamente analogica che dialoga con la sensibilità contemporanea per l’imperfezione autentica.
C’è una domanda che mi sono posto leggendo le specifiche di questo segnatempo: come si fa a mantenere intatta l’estetica dello schizzo senza tradire la natura di vero strumento subacqueo? Perché un diver, per definizione, deve garantire leggibilità immediata anche al buio, sott’acqua, in condizioni in cui ogni decimo di secondo conta. La risposta che Bühlmann ha trovato passa per una scelta tecnica tutt’altro che banale: il Super-LumiNova® Nero. Spiego brevemente perché si tratta di una soluzione sofisticata. La pasta luminescente nella sua formulazione tradizionale è bianca, crema o verde chiaro alla luce naturale, e diventa fluorescente al buio dopo essere stata caricata dalla luce ambientale. Usarla normalmente avrebbe significato spezzare l’illusione del disegno a matita, introducendo sul quadrante macchie di colore acceso che avrebbero distrutto l’effetto carta. La versione Nero, al contrario, di giorno si confonde cromaticamente con il tratto del grafite, lasciando intatta la coerenza estetica dello sketch, ma di notte rilascia l’energia accumulata restituendo la leggibilità tipica di un diver professionale. È un compromesso elegante tra due esigenze che sembravano inconciliabili, e racconta una delle qualità che mi piace riconoscere agli sviluppi recenti della pasta luminescente: la possibilità di disaccoppiare l’aspetto diurno da quello notturno, trattando il quadrante quasi come una doppia interfaccia che cambia identità in base alla luce. Il pezzo conserva così la sua impermeabilità di 100 metri, la sua coerenza con la cassa Divers Sixty-Five da cui deriva, e al tempo stesso la sua natura concettuale di omaggio al gesto creativo. Una nota a margine, che ritengo utile: chi ha provato altri modelli Oris con applicazioni speciali di luminescenza sa che la resa notturna del marchio di Hölstein è solitamente generosa, con tempi di emissione lunghi e intensità marcata, e non vedo ragioni per cui questa esecuzione dovrebbe discostarsene.
La piattaforma su cui poggia tutto questo discorso creativo è il Divers Sixty-Five, ed è una scelta che merita di essere letta nel contesto della gamma Oris. Parliamo di una cassa in acciaio inossidabile multi-componente da 38 mm di diametro, con uno spessore contenuto di 12,80 mm e una distanza tra le anse di 46 mm: misure che oggi tornano particolarmente attuali dopo anni in cui il diving watch sembrava destinato a crescere senza freni. L’ansa da 19 mm, dimensione un po’ atipica e tipicamente vintage, conferma la vocazione retro del modello e ne limita la sostituzione del cinturino a referenze specifiche. Il vetro è zaffiro bombato su entrambi i lati con trattamento antiriflesso interno, una soluzione che restituisce quell’effetto leggermente distorto sui bordi tipico dei vetri a cupola degli orologi degli anni Sessanta, esaltando la profondità ottica del quadrante a quadretti. La corona avvitata e il fondello a vite garantiscono 100 metri (10 bar) di impermeabilità: non una profondità da saturazione, ma un valore più che adeguato a immersioni ricreative, snorkeling, sport acquatici e — fattore non secondario — a un uso quotidiano del tutto sereno. Mi sembra utile chiarire un punto sulla collocazione di questo orologio nel listino Oris: il Divers Sixty-Five è la linea che reinterpreta il primo diver del marchio, quello del 1965, e nella sua versione 38 mm rappresenta una delle proposte più equilibrate per chi cerca proporzioni neo-vintage senza scendere a compromessi sull’ergonomia contemporanea. Una precisazione che evito di trascurare: questa edizione non utilizza il calibro proprietario 400 della casa, ma il base 733, scelta coerente con il prezzo e con il posizionamento del progetto. Il fondello in acciaio avvitato ospita incisioni speciali dedicate alla collaborazione, e qui — secondo la consuetudine ormai consolidata di queste limited edition — trovano spazio la firma di Lukas Bühlmann e i riferimenti che rendono il pezzo identificabile come unicum della serie numerata.
Sotto il fondello batte il calibro Oris 733, un movimento automatico che ho imparato ad apprezzare per la sua coerenza con la filosofia del marchio: affidabile, manutenibile, costruito per durare nel tempo senza imporre costi di gestione esagerati. Le sue funzioni coprono il pacchetto essenziale e ben pensato di un diver da uso reale: lancette centrali per ore, minuti e secondi, datario a ore 6 con scatto istantaneo, correttore della data, regolazione fine e dispositivo di arresto dei secondi per la sincronizzazione precisa con un segnale orario. La riserva di carica è di 41 ore, valore che colloca questo movimento nello standard tradizionale degli automatici della categoria — sufficiente a coprire una notte sul comodino senza rimettere il pezzo in moto, ma che richiede un minimo di disciplina al rientro dal weekend. Vale la pena dire chiaramente da dove viene il 733: si tratta della rielaborazione Oris dell’architettura Sellita SW 200-1, base ebauche tra le più diffuse e collaudate nel mid-range svizzero, che il marchio di Hölstein modifica e finisce internamente prima dell’assemblaggio. Una scelta che mi sembra del tutto coerente con il posizionamento di questo progetto: su un’edizione limitata da 2.700 euro, dedicata a celebrare un linguaggio creativo più che una performance cronometrica, montare il calibro 400 proprietario — con la sua riserva di cinque giorni e l’antimagnetismo dichiarato — avrebbe spinto il prezzo verso tutt’altra fascia, snaturando la natura accessibile del progetto. Il 733, al contrario, mantiene il pezzo dentro un territorio commerciale in cui può davvero raggiungere quegli appassionati che la community TOC e la clientela Casavola intercettano quotidianamente. Resta il rammarico, almeno per chi scrive, di non poter ammirare la meccanica all’opera: il fondello pieno con incisioni dedicate chiude il dialogo visivo con il movimento, scelta che ha però una sua logica precisa quando l’oggetto del racconto è il quadrante e non il calibro.
Chiudo questa lettura con qualche considerazione sul perimetro commerciale e sul significato collezionistico di questa uscita. La Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition sarà disponibile a partire da maggio 2026, in una tiratura mondiale di soli 50 esemplari numerati, e si potrà acquistare esclusivamente presso la Gioielleria Casavola di Noci, in provincia di Bari. Il prezzo al pubblico è di 2.700 euro (qui per consultare il sito ufficiale) una cifra che colloca il pezzo nella fascia entry-luxury accessibile della casa di Hölstein e che mi sembra calibrata con onestà rispetto al contenuto: cassa, movimento e impermeabilità sono quelli di un Divers Sixty-Five 38 mm standard, mentre il sovrapprezzo rispetto a un modello di gamma viene assorbito dalla complessità grafica del quadrante, dalla numerazione, dalle incisioni dedicate e — fattore non trascurabile — dal valore narrativo del progetto. Il bracciale composito in acciaio con fibbia déployante completa la dotazione ufficiale, mantenendo la coerenza con la linea sportiva del modello. Una domanda che mi pongo è quanto questo pezzo potrà parlare anche fuori dai confini italiani: cinquanta esemplari sono pochissimi, la disponibilità è geograficamente concentrata e la storia che racconta affonda le radici in due realtà del nostro Paese. Eppure il messaggio — quello del foglio bianco, della matita, del progetto che nasce da un gesto umano — è universale e potrebbe trovare estimatori inattesi in altri mercati, soprattutto tra collezionisti che amano i pezzi con una forte componente concettuale. Resta il dato di fondo, ed è quello che mi sembra più interessante: una boutique italiana storica e un canale digitale contemporaneo riescono insieme a innescare con un marchio svizzero strutturato un progetto che non si limita a celebrare due anniversari, ma costruisce un piccolo manifesto su cosa significhi oggi raccontare orologeria in Italia. Per chi entrerà in possesso di uno dei cinquanta numeri, il valore d’uso e quello affettivo finiranno per coincidere — ed è una circostanza più rara di quanto sembri.
Scheda tecnica e dati principali
| Caratteristica | Specifica |
|---|---|
| Modello | Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition |
| Referenza | 01 733 7771 4011-Set |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile multi-componente |
| Diametro | 38,00 mm |
| Spessore | 12,80 mm |
| Lug to lug | 46 mm |
| Larghezza anse | 19 mm |
| Vetro | Zaffiro bombato, antiriflesso interno |
| Fondello | Acciaio inossidabile, avvitato, con incisioni speciali |
| Corona | Avvitata di sicurezza in acciaio |
| Impermeabilità | 10 bar (100 metri) |
| Movimento | Oris Cal. 733 (base Sellita SW 200-1) |
| Carica | Automatica |
| Riserva di carica | 41 ore |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi centrali, datario a ore 6, data istantanea, correttore data, arresto secondi |
| Quadrante | Bianco sporco a quadretti, indici e minuti disegnati a mano |
| Luminescenza | Super-LumiNova® Nero |
| Bracciale | Composito in acciaio con fibbia déployante |
| Tiratura | 50 esemplari numerati |
| Disponibilità | Maggio 2026, esclusiva Gioielleria Casavola di Noci |
| Prezzo | 2.700 euro |
FAQ – Domande frequenti
Quanti esemplari della Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition sono stati prodotti?
La tiratura mondiale è di 50 esemplari numerati, distribuiti in esclusiva presso la Gioielleria Casavola di Noci.
Quanto costa l’Oris x Casavola Noci Sketch Limited Edition?
Il prezzo al pubblico è di 2.700 euro. L’orologio sarà disponibile da maggio 2026.
Dove si può acquistare questa limited edition?
L’orologio è in vendita in esclusiva mondiale presso la Gioielleria Casavola di Noci, in provincia di Bari.
Quale movimento utilizza questo Oris Divers Sixty-Five?
Il calibro è l’Oris 733, movimento automatico basato sull’architettura Sellita SW 200-1, con 41 ore di riserva di carica e funzione di arresto dei secondi.
Perché il quadrante usa Super-LumiNova® Nero?
La pasta luminescente nera consente di preservare l’estetica del disegno a matita durante il giorno, confondendosi cromaticamente con il tratto di grafite, e garantisce piena leggibilità al buio una volta caricata dalla luce.
Chi ha disegnato il quadrante dell’edizione speciale?
Il quadrante è stato disegnato a mano da Lukas Bühlmann, Head of Design di Oris, la cui firma compare anche sul fondello incisione dedicato.
Qual è l’impermeabilità di questo orologio?
L’impermeabilità dichiarata è di 10 bar, pari a circa 100 metri, garantita dalla corona avvitata e dal fondello a vite.
Cosa celebra la collaborazione tra Oris, Casavola e TOC?
L’edizione celebra due anniversari: i 140 anni della Gioielleria Casavola di Noci e i 50.000 iscritti raggiunti dalla community YouTube TOC – Orologi Straordinari.



