Calibro 3135 Rolex vs 3131: differenze, caratteristiche e dati ufficiali aggiornati

Il calibro 3135 Rolex è stato per oltre trent’anni il movimento meccanico più diffuso nell’alta orologeria: nato nel 1988, ha equipaggiato milioni di esemplari di Datejust, Submariner, Sea-Dweller, GMT-Master II e Yacht-Master, prima di essere progressivamente ritirato in favore dell’attuale generazione di calibri Rolex, sigla 32xx.

Caratteristiche e informazioni Calibro 3135 Rolex

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

In questo articolo, aggiornato con dati ufficiali e alcune correzioni rispetto alla versione originale, confrontiamo il 3135 con il suo parente più particolare, il calibro 3131 che ha animato il Rolex Milgauss fino alla sua uscita di produzione.

Calibro Rolex 3135
Calibro 3135 Rolex

Si tratta di un movimento meccanico a carica automatica di manifattura Rolex, introdotto nel 1988 e rimasto per lungo tempo il cuore pulsante della gamma Professional e Classic della Casa di Ginevra. Proprio per questa longevità è uno dei calibri che hanno fatto la storia dell’orologeria.

Il diametro è di 28,50 mm (11 linee e mezza) e lo spessore di 6,00 mm.

Presenta 31 rubini, un bilanciere a quattro bracci in Glucydur con sistema di regolazione inerziale Microstella e batte a 28.800 alternanze/ora (4 Hz).

Il bilanciere monta una spirale con curva Breguet e sistema antichoc di tipo Kif. La spirale Parachrom blu, lega brevettata di niobio e zirconio paramagnetica e resistente agli urti e agli sbalzi termici, non era presente fin dal 1988: è stata introdotta in modo progressivo a partire dalla metà degli anni 2000, in sostituzione della tradizionale spirale Nivarox montata sui primi esemplari di 3135.

3135 Rolex
3135 Rolex

Il sistema di carica è di tipo automatico bidirezionale Perpetual della Rolex, il rotore ruota su un perno centrale tradizionale (non su cuscinetti a sfera: soluzione che Rolex introdurrà solo con la generazione di calibri 32xx) e presenta invertitori in alluminio con trattamento PTFE (Teflon, dal caratteristico colore rosso) per la lubrificazione.

La riserva di carica è di 48 ore, con datario a scatto istantaneo.

I ponti rodiati e smussati sono realizzati con finitura a perlage e viti brunite.

Il movimento è realizzato con certificato ufficiale di cronometro COSC.

Dal 3135 derivano diversi calibri “figli”, pensati per complicazioni specifiche: il 3130 (senza datario, montato ad esempio su Air-King e sui vecchi Explorer), il 3131 (versione antimagnetica per il Milgauss), il 3155 (impiegato su alcune versioni dello Yacht-Master) e la famiglia 3185/3186/3187, dotata di secondo fuso orario per Explorer II e GMT-Master II.

Perché oggi non si trova più nei listini

A partire dal 2015 Rolex ha iniziato a sostituire il 3135 e i suoi derivati con la nuova generazione di calibri di famiglia 32xx (3235, 3230, 3285…), dotati di scappamento Chronergy, riserva di carica di circa 70 ore e certificazione di Cronometro Superlativo (±2 secondi al giorno) rilasciata internamente dalla Maison. Consultando oggi il sito ufficiale Rolex, nessuno dei modelli attualmente a catalogo monta più il 3135: Submariner e Sea-Dweller sono passati al calibro 3235, mentre GMT-Master II ed Explorer II montano il 3285. Il capitolo si è chiuso definitivamente nel 2023, con il ritiro del Milgauss e del suo calibro 3131.

Calibro 3131 Rolex

Calibro 3186 Rolex
Calibro 3131 Rolex

Il calibro 3131 ha equipaggiato il Rolex Milgauss, il celebre “orologio degli scienziati” nato in collaborazione con il CERN, dal suo ritorno in listino nel 2007 (referenza 116400) fino al definitivo pensionamento del modello, avvenuto nei primi mesi del 2023.

Condivide con il 3135 l’architettura di base, gli stessi 31 rubini e la medesima frequenza di 28.800 alternanze/ora, oltre alla riserva di carica di 48 ore, ma se ne differenzia per due dettagli sostanziali: non ha il datario ed è protetto dai campi magnetici fino a 1.000 gauss grazie a una gabbia di Faraday in ferro dolce che avvolge interamente il movimento, avvitata direttamente su di esso.

A rendere unico questo calibro contribuisce un ulteriore accorgimento anti-magnetico, spesso trascurato: oltre alla consueta spirale Parachrom blu (la stessa lega di niobio e zirconio, di per sé paramagnetica), il 3131 monta un’ancora e una ruota di scappamento in nichel-fosforo amorfo, materiale non ferromagnetico che rinforza ulteriormente la resistenza ai campi magnetici. Nonostante questa sofisticazione, il movimento non ha mai adottato lo scappamento Chronergy né ottenuto la certificazione di Cronometro Superlativo, restando certificato “solo” dal COSC.

Un dettaglio spesso frainteso: la carica è bidirezionale

Come chiarito anche in risposta ai lettori nei commenti a questo articolo, il sistema di carica del 3131 non è direzionale ma bidirezionale: il rotore Perpetual avvolge la molla ruotando in entrambi i sensi, esattamente come sul 3135, rendendo il movimento pienamente compatibile con i comuni watch winder bidirezionali.

Explorer II e GMT-Master II: la parentela allargata del 3135

L’Explorer II e il GMT-Master II hanno storicamente condiviso l’architettura del 3135 attraverso una famiglia di calibri dedicati al doppio fuso orario. La referenza Explorer II 16570 (1989-2011) montava inizialmente il calibro 3185, poi sostituito – non nel 2007, come talvolta riportato, ma già a partire dal 2005 – dal calibro 3186, introdotto in concomitanza con il debutto della prima lunetta in ceramica Cerachrom sul GMT-Master II.

Va anche precisato un dettaglio spesso confuso: il calibro 3185 (1988) replicava di fatto il 3135 con la sola aggiunta del meccanismo brevettato per la regolazione indipendente della lancetta delle 24 ore, mantenendo la stessa riserva di carica di 48 ore. Le differenze più sostanziali sono arrivate solo con il calibro 3186 nel 2005, che ha introdotto la spirale Parachrom e portato la riserva di carica a 50 ore.

Con il rinnovamento dell’Explorer II nel 2011 (referenza 216570, cassa da 42 mm) è arrivato il calibro 3187, evoluzione dello stesso principio meccanico su base di nuova generazione. Infine, dal 2021 per l’Explorer II (referenza 226570) e da tempo per l’attuale GMT-Master II, Rolex utilizza il calibro 3285, dotato di scappamento Chronergy e riserva di carica di 70 ore, che ha chiuso definitivamente anche in questa famiglia di modelli il capitolo dei calibri derivati dal 3135.

4 Responses
  1. Ciao non discuto la tua recensione a parte il particolare del PTFE o teflon ,il colore dello stesso è il bianco un altro colore vuol dire che il medesimo è stato “caricato”con altri elementi chimici per modificare le caratteristiche prestazionali.
    Buona giornata da un chimico e venditore di materiale tecnico.

  2. Salve,
    ho una domanda sul calibro 3131 montato sul Rolex Milgauss, vorrei saper se il movimento è direzionale oppure bidirezionale? La risposta la utilizzerò per comparare un Watch winder adatto.

  3. Ciao Giuseppe, il calibro 3131 del Milgauss carica in modo BIDIREZIONALE: il rotore avvolge la molla ruotando in entrambi i sensi, come sui movimenti Rolex moderni. Utile appunto per un confronto tecnico.

  4. Ciao Guido, grazie per il dettaglio tecnico: hai ragione che il PTFE/Teflon di fornitura è tipicamente bianco, quindi un colore diverso può essere un segnale di componente non originale o sostituito. Su un particolare così specifico conviene una verifica da uno specialista Rolex per fugare ogni dubbio. Aggiorneremo se serve.

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