Orologi di lusso: scopri la classifica dei 10 migliori orologi di classe 2020

Come ogni anno, ho aggiornato e stilato una classifica orologi di lusso, per proporre a tutti i lettori del blog non i modelli più costosi, ma quelli considerati un vero e proprio must per la loro storia e per questo 2020. Scopri anche tu la classifica dei 10 migliori orologi di lusso uomo.

Scegliere tra 10 orologi è sempre più difficile, ma confido anche sui vostri consigli qualora pensiate che altri segnatempo di alta classe dovrebbero meritare di essere presenti in questa classifica.

Orologi di lusso 2020: La classe senza tempo dell’alta Orologeria

È un modo di essere, un aspetto culturale. Non è solo un concetto estremo legato a un mondo. L’alta orologeria, nel senso più intenso della parola, è puramente un sogno. Che diventa realtà grazie alle sfide intraprese da uomini capaci di immaginare, di pensare oltre. È lusso. Qualcosa di completamente diverso rispetto al concetto di industriale. Perché industrializzazione è automazione, mentre oggi abbiamo ancora un grande bisogno di mano, di pensiero, di conoscenza.

Di qualcosa che non sappia riconoscere i propri limiti, che sfidi quotidianamente le proprie capacità, che guardi con creatività e fantasia, con occhio sognatore. Questa è l’alta orologeria, orologi di valore frutto dell’arte dei grandi orologiai. È un mondo fatto di sogni meccanici. Proviamo a immaginare la meraviglia di un uomo che nel 1790, entrando nella bottega di Breguet, si trova davanti orologi che avrebbero potuto essere concepiti nell’anno 2000, qualcosa di totalmente fuori dagli schemi. Immaginiamo lo stesso Breguet che sfida la forza di gravità, che per lui era un limite come lo è stato per tutti gli orologiai, con un tourbillon. Pensiamo a questa capacità di immaginazione, a questa ricerca continua. Questa è l’alta orologeria.

Marchi Orologi Lusso: La classifica dei migliori orologi da polso di lusso

Tutti gli appassionati di orologi di classe, cercano modelli costosi ma anche che siano un simbolo dell’orologeria, orologi che hanno fatto la storia, grazie ai loro meccanismi unici, ai materiali raffinati e costosi, e al gusto del loro design, oltre che al prestigio delle case orologerie che le hanno prodotte. Di marche di orologi costosi, di orologi d’oro e lussuosi c’è ne sono molti, ma solo alcuni modelli possono essere considerati il top, il meglio del meglio, perché solo alcuni di loro, sono entrati nel cuore dei loro clienti e nella storia degli orologi. Ecco perché abbiamo voluto stilare questa classifica di segnatempo di lusso, per differenziare il valore di quest’ultimi da quello degli orologi costosi.

Ma quali sono le migliori marche di orologi? Partendo dal basso della classifica i 10 migliori orologi lussuosi nel mondo sono i seguenti:

Marche Orologi di Lusso – 10° Posto: Zenith El Primero

Nonostante, ci sia un po’ di dibattito su quale sia stato il primo movimento cronografo, infatti c’è il dubbio che prima di Zenith questo sia stato creato dalla Seiko, non c’è alcun dubbio, che questo modello sia stato comunque tra i primi a montarlo su un orologio nel 1969.

Lo Zenith El primero è sicuramente un modello di lusso, che permette con estrema precisione di calcolare fino al decimo di secondo.

Il movimento El Primero è stato utilizzato successivamente anche per gli orologi di casa Rolex. Per questo motivo e per il suo design veramente elegante lo Zenith occupa il decimo posto della nostra classifica orologi di lusso marche.

Marche orologi lusso 9° Posto: il Cartier Santos:

informazioni e caratteristiche dell'Orologio Cartier Santos Galbee

Nella top ten, degli modelli di lusso, non poteva di certo mancare un orologio Cartier, famosissimo per i suoi gioielli, vanta anche diversi orologi che sono un simbolo di lusso e fanatismo per chi lo possiede.

Il Santos, segnatempo creato nel 1904 per il temerario aviatore Alberto Santos-Dumont, pilota del primo volo riconosciuto ufficialmente in Europa su un apparecchio più pesante dell’aria, che desiderava consultare l’ora durante la trasvolata in modo più pratico: fu il primo orologio da polso, nato in quanto tale, anche se all’inizio rimase solo un prototipo.

Le sue equilibrate proporzioni sono state recentemente sottoposte a una attenta rilettura per valorizzare gli atout e conferirgli un appeal più tecnico e contemporaneo.

Questo modello è stato quindi il primo orologio di lusso con una buona vestibilità sia per gli uomini che per le donne. Quest’orologio è e rimane, sicuramente il simbolo degli orologi dei gioiellieri di Cartier.

8° posto per gli orologi lusso uomo: Bulgari Octo Finissimo

Bulgari Octo Finissimo Ceramic 103126

La palma di uno dei prodotti più riusciti va all’Octo Finissimo di Bulgari. Un nome che record su record si è guadagnato un posto di primo piano nell’alta orologeria svizzera e in questa classifica.

Per descrivervi questo modello ho scelto il Bulgari Octo Finissimo Ceramic Ref. 103126.

Seguendo lo stesso concetto del modello automatico, anche la versione scheletrata dell’Octo Finissimo è realizzata per intero in ceramica. Identiche le dimensioni, sia a livello di diametro che di sottigliezza. Quello che cambia, naturalmente, è il movimento adottato, sempre di manifattura: si tratta del calibro BVL 128SK Finissimo (lo spessore è di 2,35 millimetri), meccanico a carica manuale, con riserva di marcia di 65 ore.

La scheletratura, in bella vista dal lato quadrante, è sovrastata dagli indicatori della riserva di marcia e dei piccoli secondi, oltre che dalle lancette di ore e minuti, anch’esse scheletrate. Prezzo: 24.500 euro.

7° posto tra gli orologi di prestigio: Tag Heuer Monaco

Tag Heuer Monaco CAW2110.FC6177

In foto, la Ref. CAW2110.FC6177, in acciaio

Al settimo posto, troviamo invece il Tag Heuer Monaco, un orologio conosciuto e apprezzato nel mondo del lusso. Questo modello è stato utilizzato in moltissimi film, e usato da diversi personaggi famosi. La sua particolarissima cassa quadrata, il particolare cronografo e il suo quadrante blu, non possono certamente essere dimenticati.

Lontana dai canoni tradizionali dell’epoca, TAG Heuer lancia nel 1969 il modello Monaco, uno dei primi cronografi automatici mai prodotti. Appena un anno dopo lo si può ammirare al polso dell’attore Steve McQeen durante le riprese del film “Le Mans”. Nella finzione cinematografica la popolare star americana volle indossare la tuta da gara di Joe Siffert, pilota svizzero di Formula 1 e grande protagonista della celebre 24 ore di Le Mans. Joe Siffert era sostenuto dalla Heuer (allora si chiamava ancora così), una delle prime Case orologiere a credere nel ritorno pubblicitario legato alle competizioni automobilistiche.

Quindi la scelta di avere Steve McQueen non fece altro che amplificare la notorietà del Monaco, che divenne presto oggetto di culto tra appassionati e collezionisti. Molteplici sono state nel tempo le riedizioni aggiornate di questo vero e proprio must della Maison, ma la sua versione più nota, che lo rende riconoscibile al grande pubblico, si caratterizza per lo sfondo blu del quadrante, in tinta con il colore del cinturino in coccodrillo, le lancette rosso/arancio, l’inconfondibile forma carré galbé della sua cassa, i pulsanti crono dalla forma ottagonale molto particolare e protetti da apposite strutture laterali.

Orologi uomo lusso 6° Posto: Breitling Chronomat

Orologio Chronomat 44 Blacksteel

La storia della Breitling inizia nel 1884, quando Léon Breitling apre a St.Imier, nel Giura svizzero, un laboratorio specializzato nella fabbricazione di cronografi e di contatori di precisione per applicazioni scientifiche e industriali. Già nel 1892, per far fronte allo sviluppo crescente della sua azienda, il fondatore decide di trasferire le sue attività a La Chaux-de-Fonds.

Nel frattempo gli orologi prodotti si affermano nei settori tecnici, specie quello dell’aviazione civile e militare, dove vengono scelti sia per le loro doti di precisione, che di affidabilità. La collaborazione con il mondo dell’aviazione trova una sua prima, importante conferma, con l’inizio delle forniture, nel 1936, alla Royal Air Force britannica. Nel 1942 viene presentata una delle pietre miliari della Casa. Si tratta della collezione Chronomat, che nella sua prima versione si caratterizzava per l’adozione di un regolo calcolatore circolare, che andrà in fornitura anche alle Forze Armate americane.

Da allora la produzione del Chronomat è continuata con centinaia di varianti diverse.

In foto, la Ref. AB0110, in acciaio (6.140 euro).

Orologi importati 5° posto: il Jaeger-LeCoultre Reverso

Reverso Tribute Duoface

Jaeger Reverso Tribute Duoface

Dal 1931 il “gioco” di rovesciare la cassa girevole del Jaeger-LeCoultre Reverso (a mio avviso uno dei più rappresentativi modelli di lusso) è diventato un vero e proprio cult.

Un orologio che è rimasto sempre coerente nella sua identità stilistica e alla sua singolarità funzionale, anche quando lo scopo protettivo del secondo lato della cassa ha assunto una connotazione di simbolo, trasformando l’idea in un doppio quadrante. È così che nel 1994 è nato il Duoface, che indica sui due lati l’ora locale e un secondo fuso orario, inaugurando una nuova era per il Reverso.

Per descrivervi questi modelli, ho scelto l’idea è ripresa nel nuovo Reverso Tribute Duoface, con due quadranti distinti: il primo lato blu effetto soleil e con indicazione dei piccoli secondi; il secondo argenté lavorato a guilloché con motivo clous de Paris e indicatore giorno/notte.

Animati entrambi dal calibro manuale Jaeger-LeCoultre 854A/2 con riserva di carica di 42 ore, alloggiato nella cassa in acciaio con il suo inconfondibile design, che accosta linee classiche e forme aerodinamiche proprie dell’Art Déco. Prezzo: 10.700 euro.

Orologi famosi: 4°posto il Nautilus Calendario Perpetuo

Patek Philippe Nautilus Chronograph 5980 5980/1A

In foto, la Ref. 5980/1 in acciaio

Il miglior orologi uomo? Per me è lui. Nato nel 1976 dalla matita di Gérald Genta (lo stesso che aveva firmato anche il Royal Oak di Audemars Piguet), il Nautilus rappresenta la risposta di Patek Philippe al segno dei tempi, votati all’incessante voglia di sport che continuerà fino ai giorni nostri.

A caratterizzarlo è la sua cassa carré galbé, ricavata da un unico blocco di metallo, con la lunetta costituita da otto archi di cerchio disposti a ottagono, i quali racchiudono al loro interno un cristallo di zaffiro molato. Insolito il sistema di ingegnerizzazione della carrure, qui divisa orizzontalmente in due parti: una inferiore comprendente il fondello e una superiore con la lunetta. Infine, le due parti della cassa sono serrate tra loro per mezzo di viti passanti longitudinali.

A distanza di oltre quaranta anni, il Nautilus è stato interamente rivisitato (aggiungendo anche la versione cronografo), ma pochi sono stati i cambiamenti apportati al modello principale: la forma della cassa che, malgrado nella sostanza sia rimasta quasi del tutto immutata, è divisa in tre parti e presenta delle spalle arrotondate, ossia il lato destro e sinistro che prima erano dritti adesso sono leggermente curvati verso l’esterno.

A essere modificati sono stati anche: il fondo cassa, ora in cristallo zaffiro per assicurare la perfetta visualizzazione del movimento; il bracciale, le cui proporzioni sono state ridisegnate, in funzione dei nuovi formati della cassa, e le rifiniture rielaborate; il quadrante, con la forma degli indici ridisegnata e le lancette ingrandite.

Orologi lusso classifica – Il podio dei marchi orologi prestigiosi

Ed eccoci arrivati al podio. Scegliere tra i prossimi 3 linee è stato molto difficile e per questa valutazione sono stai presi in considerazione 3 aspetti: richiesta degli utenti, valore futuro e rivendibilità.

3° posto dei migliori Orologi di marca: Audemars Piguet Royal Oak Crono

Audemars Piguet Royal Oak Crono

In foto, la Ref. 26022BC.OO. D002CR.01

Il primo Royal Oak venne lanciato ufficialmente nel 1972 nel corso del Salone di Basilea, ed è frutto di un progetto di Georges Golay, allora guida della Audemars Piguet, spinto dall’importatore italiano della Casa di Le Brassus, Carlo De Marchi, e disegnato della matita di Gérald Genta, il più importante tra i designer del ventesimo secolo. Proprio a Genta si deve la concezione della cassa ottagonale e del singolare sistema di bloccaggio della lunetta per mezzo di otto viti, retaggio della chiusura dell’oblò anteriore del casco dei palombari; al suo ingegno si deve anche la realizzazione dell’insolito quadrante del Royal Oak, con il caratteristico decoro “grande tapisserie”.

E’ tra i lussuosi orologi di marca più desiderati. Circa settecento, complessivamente, gli allestimenti realizzati fino a questo momento: al primo solo tempo degli inizi si aggiungono versioni via via più complesse, incluso il cronografo qui accanto e ancora in produzione. Ma è nel 1993 la prima vera “mossa” stilistica della Maison, anno della presentazione dello sportivo Royal Oak Offshore, dalla struttura robusta e “ingombrante” e che, seppure dotato di diverse funzioni, trova nel cronografo il punto d’interesse più vivo, ricercato e scambiato dai collezionisti di tutto il mondo.

Caratteristici, oltre alla forma ottagonale della cassa e alle otto viti sulla lunetta, anche gli elementi esagonali che proteggono i pulsanti tondi del cronografo; la corona, come vuole la tradizione, è anch’essa esagonale e serrata a vite.

Orologi uomo di lusso: 2° L’Omega SpeedMaster

Recensione omega speedmaster reduced 3510.50

Medaglia d’argento tre migliori orologi uomo, per uno dei classici indiscussi della produzione moderna, lo Speedmaster di Omega ha conservato intatte nel tempo le valenze estetiche tipiche di questo modello, nonostante le oltre duecentocinquanta referenze diverse che ne hanno segnato il cammino, alle quali occorre aggiungere tutte le varianti e le personalizzazioni per corpi militari o istituzioni scientifiche.

Guadagnatosi nel tempo in casa Omega l’affettuoso appellativo di “Maître de la Vitesse”, cioè “maestro della velocità”, lo Speedmaster venne realizzato, nel 1957, con l’intento di dare vita a un cronografo piacevole da indossare, dotato di una cassa robusta e impermeabile, un movimento affidabile e antichoc e una leggibilità facile e ottimale.

Dal 1963 diventa quello che siamo abituati a vedere, presentandosi ai collezionisti sempre più numerosi con l’aspetto tipico che lo contraddistingue, ovvero con la carrure dal disegno tonneau, insolitamente a simmetrica, e le inconfondibili anse a elica. Utilizzato dalla NASA nel corso delle sue missioni nello spazio, lo Speedmaster è anche il cronografo allacciato all’esterno della tuta spaziale di Buzz Al – drin quando, con Neil Armstrong, mosse i primi passi sul suolo lunare, nella storica notte tra il 20 e il 21 luglio 1969

Marchi di orologi di lusso: 1° posto il Rolex Cosmograph Daytona

Il Rolex più costoso al mondo: Rolex Daytona Paul Newman 6239

Infine, siamo giunti al primo posto della classifica, tra i migliori orologi al mondo e marche di orologi di lusso; è il segnatempo più amato di sempre dalle star, ma anche dagli appassionati di orologi

Non so se è l’orologio più bello del mondo, questo non lo posso dire, ma sicuramente è orologio Rolex più costoso venduto ad un’asta.

Da oltre un trentennio, continua ad essere uno degli orologi di maggiore successo e non solo in Italia: le liste d’attesa interminabili presso tutti i concessionari, la disponibilità solo a prezzi maggiorati rispetto a quello del listino ufficiale, la ricerca dei modelli storici più contemporanei possibili, eleggono il Daytona a cronografico “status symbol” di tutti i tempi. La sua versione contemporanea più gettonata (il carica manuale era stato presentato nel 1961) è quella in acciaio, con fondello Oyster serrato a vite e bracciale Oyster in acciaio a maglie piene, la stessa che lo ha reso noto al grande pubblico di (il Daytona è entrato in produzione nel 1987 ed è stato commercializzato nel 1988).

Tra i tanti cambiamenti che hanno caratterizzato il percorso del Cosmograph Daytona rientrano i pulsanti cronografici a vite, i quadranti con contatori a contrasto, la lunetta in acciaio o stampata su fondo nero, con la variante più ricercata dai migliaia di collezionisti sparsi ovunque, denominata Daytona Paul Newman, indossata dal celebre attore per promuovere il film “Indianapolis, pista infernale”. Tecnicamente, ai primi meccanismi a carica manuale subentra, nel 1988, una versione automatica derivata dal calibro base 400 Zenith, quella del 4030, il miglior movimento cronografico industriale dell’epoca, al quale la Maison apporta circa duecento modifiche perché sia in linea con i propri standard produttivi; a partire dal 2000, invece, la Rolex impiega il suo primo movimento cronografico di manifattura Rolex, l’automatico 4130, ed è di nuovo un successo.

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