Omega Speedmaster Moonwatch reverse panda: il Moonwatch cambia volto

Omega Speedmaster Moonwatch Black and White 2026: il panda inverso entra nella collezione permanente

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Omega apre il 2026 con due nuove versioni dello Speedmaster Moonwatch Professional, in acciaio e in oro Moonshine™ 18K, caratterizzate da un elegante quadrante reverse panda bianco e nero. Un aggiornamento raffinato che unisce tradizione storica, leggibilità e soluzioni tecniche moderne.

Omega Speedmaster Moonwatch 2026 “Reverse Panda”:

Lo Speedmaster Moonwatch Professional è uno di quegli orologi che non hanno bisogno di essere introdotti, eppure ogni volta riescono a offrire nuovi spunti di lettura. Discende direttamente dal cronografo che ha accompagnato gli astronauti dell’Apollo 11 sulla superficie lunare ed è, a tutti gli effetti, uno dei pilastri assoluti dell’orologeria moderna. Nel tempo ho imparato che parlare di Moonwatch al singolare è riduttivo: accanto alla versione più classica in acciaio, con vetro Hesalite e fondello chiuso, la collezione si è ampliata in modo significativo, includendo oggi numerose declinazioni tra acciaio, combinazioni bimetalliche e diverse leghe d’oro, oltre a interpretazioni cromatiche meno convenzionali come il quadrante bianco. Nel 2026, rispettando una tradizione ormai consolidata che vede Omega svelare un nuovo Speedmaster nei primi giorni dell’anno, il marchio arricchisce la linea Moonwatch Professional con due nuove referenze, una in acciaio e una in Moonshine Gold, entrambe caratterizzate da un quadrante bianco e nero in stile panda invertito.

Caratteristiche chiave Perché conta
Quadrante “reverse panda” step, laccato Contrasto alto, lettura immediata e look più “pulito” rispetto al classico nero, con contatori bianchi e minuterie invertite.
Lunetta in ceramica nera con tachimetro smaltato bianco Maggiore resistenza all’usura e resa più profonda; mantiene i dettagli storici “dot over 90” e punto in diagonale sul 70.
Calibro 3861 Master Chronometer Co-Axial + spirale in silicio: precisione e affidabilità elevate, con resistenza magnetica fino a 15.000 gauss.

Speedmaster “reverse panda” 2026

Quando Omega parla di queste nuove versioni come Speedmaster Moonwatch Black and White, è difficile non tradurre immediatamente il concetto nel linguaggio più familiare degli appassionati: siamo di fronte a un vero e proprio reverse panda. In orologeria il termine indica un cronografo con quadrante scuro e contatori chiari, l’esatto opposto del più classico schema panda con fondo bianco e registri neri. Nel caso del Moonwatch, questa configurazione non è affatto comune. Nel corso degli anni il modello è stato proposto più volte con quadrante panda, basti pensare ad alcune edizioni celebrative legate allo sbarco sulla Luna o a produzioni limitate destinate a mercati specifici, ma le interpretazioni con contatori chiari su base nera restano decisamente più rare. Proprio per questo, l’adozione di questo schema cromatico sul Moonwatch Professional del 2026 mi sembra una scelta tutt’altro che scontata: mantiene intatta l’identità dello Speedmaster, aggiungendo una nota grafica più moderna e ricercata, senza snaturarne l’anima storica.

Moonwatch Black & White

Ripensando alla storia recente dello Speedmaster Moonwatch Professional, se si parla di quadranti reverse panda me ne viene in mente praticamente uno solo, ed è impossibile non citarlo. Mi riferisco alla prima edizione dello Speedy Tuesday lanciata nel 2017 in collaborazione con il magazine Fratello Watches, un modello che ha segnato un momento preciso nella cultura contemporanea dello Speedmaster e che ha contribuito a rendere desiderabile questa configurazione cromatica così atipica per il Moonwatch. Al di fuori di quell’esperimento, Omega ha sempre riservato il panda invertito ad altri Speedmaster, lasciando il Professional fedele a schemi più tradizionali. Proprio per questo considero significativa la scelta di ampliare oggi la collezione con due nuove versioni reverse panda, una in acciaio e una in Moonshine Gold. Un’anticipazione, per chi ha l’occhio allenato, c’era già stata: la variante in oro era apparsa in modo discreto al Met Gala 2025 al polso di Colman Domingo, un indizio elegante che lasciava intuire come Omega stesse preparando qualcosa di speciale per l’anno successivo.

Recensione dei modelli Omega Speedmaster Moonwatch con quadrante panda inverso

Speedmaster Moonwatch Professional Black and White (2026), in acciaio

Tolto subito ogni dubbio, queste nuove edizioni Black and White restano Moonwatch in senso pieno. Omega ha scelto come base la versione comunemente definita “sapphire sandwich”, con vetro zaffiro sia sul lato quadrante sia sul fondello, una configurazione che ormai rappresenta uno standard per chi desidera coniugare estetica storica e praticità moderna. La cassa è quella inconfondibile da 42 mm, asimmetrica, con protezioni integrate per corona e pulsanti, anse a lira e lunetta esterna con scala tachimetrica. Tutti elementi che conosco bene e che, dal mio punto di vista, continuano a definire l’equilibrio visivo dello Speedmaster Moonwatch Professional. Le proporzioni restano fedeli alla tradizione, così come le specifiche introdotte con l’aggiornamento del 2021, che ha affinato dettagli costruttivi e finiture senza alterare il carattere di uno dei cronografi più riconoscibili mai realizzati.

Speedmaster Moonwatch Professional Black and White (2026), in oro Moonshine™ 18K

La cassa di queste versioni reverse panda è declinata in due materiali ben distinti, acciaio inossidabile oppure oro Moonshine™ 18 carati, la lega proprietaria di Omega pensata per mantenere nel tempo una tonalità più stabile rispetto all’oro giallo tradizionale. Le dimensioni restano quelle note del Moonwatch contemporaneo, con uno spessore di circa 13,2 mm e una distanza tra le anse di 47,5 mm, valori che contribuiscono a rendere l’orologio più equilibrato al polso di quanto i numeri possano suggerire. Il fondello avvitato a doppio gradino ospita un vetro zaffiro che permette di osservare il movimento, mentre l’impermeabilità si attesta sui 50 metri, in linea con la vocazione storica del modello. Anche sul lato frontale troviamo uno zaffiro con profilo “box”, alto e leggermente curvato, una soluzione che richiama visivamente il fascino del vecchio Hesalite pur offrendo una maggiore resistenza ai graffi.

Omega Moonwatch 2026

Attorno al vetro zaffiro trova spazio uno degli elementi più iconici dello Speedmaster, la lunetta con scala tachimetrica, che in queste nuove versioni compie un passo deciso verso una finitura più contemporanea. La cornice, realizzata in acciaio oppure in oro Moonshine™, ospita un inserto in ceramica nera lucida al posto del tradizionale alluminio, una scelta che migliora la resistenza all’usura e dona maggiore profondità visiva. La scala è smaltata in bianco, pensata per restare stabile nel tempo, e conserva dettagli storici molto apprezzati dagli appassionati come il “dot over ninety” e il punto in diagonale sul 70. Al polso, il carattere del Moonwatch resta immediatamente riconoscibile grazie al bracciale in stile vintage “Nixon”, con superfici satinate e lucidate, rastremato da 20 mm alle anse fino a 15 mm alla chiusura. Il fermaglio pieghevole integra il sistema di micro-regolazione brevettato da Omega, un accorgimento pratico che migliora sensibilmente il comfort nell’uso quotidiano.

Omega Moonwatch 2026 reverse panda

Il vero punto focale di queste novità, almeno per me, resta il quadrante. Omega riprende l’impostazione “step dial” introdotta con l’aggiornamento del Moonwatch, ma la interpreta in modo più sofisticato grazie a un gioco di superfici e contrasti ben studiato. La base è nera lucida, con una finitura laccata e verniciata che crea un effetto quasi specchiato sotto la luce, mentre i contatori cronografici emergono in bianco, anch’essi laccati, incorniciati e immediatamente leggibili. A cambiare radicalmente il colpo d’occhio rispetto a uno Speedmaster tradizionale sono anche gli elementi applicati: indici delle ore e logo non sono stampati, ma fissati al quadrante, abbinati a lancette in metallo lucido. Nella versione in acciaio questi componenti sono rodiati e riempiti di Super-LumiNova bianca; nell’edizione in Moonshine Gold, indici e lancette sono realizzati in oro massiccio, con la lancetta centrale del cronografo trattata in PVD Moonshine. La minuteria, bianca sul quadrante principale e nera sui contatori, rafforza la leggibilità e contribuisce a un’estetica più pulita e raffinata, che rende questo Moonwatch immediatamente riconoscibile ma allo stesso tempo diverso dal solito.

Calibro 3861 Master Chronometer

Sul fronte tecnico non ci sono sorprese, e personalmente lo considero un punto a favore. All’interno di queste nuove edizioni batte il calibro di manifattura 3861, il movimento che oggi rappresenta l’evoluzione naturale dei celebri 861 e 1861, protagonisti del Moonwatch per oltre mezzo secolo. Si tratta di un cronografo a carica manuale che conserva l’architettura a camme, ma è stato profondamente aggiornato da Omega con l’introduzione dello scappamento Co-Axial e di una spirale in silicio. Queste soluzioni permettono al movimento di ottenere la certificazione Master Chronometer, con resistenza ai campi magnetici fino a 15.000 gauss, oltre a standard elevati in termini di precisione e affidabilità. La frequenza è di 3 Hz e la riserva di carica si aggira intorno alle 50 ore, valori coerenti con la filosofia del Moonwatch moderno e pienamente in linea con l’idea di un cronografo pensato per un utilizzo quotidiano consapevole.

Queste nuove interpretazioni in bianco e nero dello Speedmaster Moonwatch Professional entrano a far parte della collezione permanente, un dettaglio non secondario per chi guarda a questo modello anche in un’ottica di acquisto ponderato e non puramente collezionistica. La versione in acciaio inossidabile viene proposta a un prezzo di 10.300 euro, mentre per l’edizione in oro Moonshine™ 18 carati si sale a 49.000 euro. Due posizionamenti molto diversi, che riflettono materiali, percezione e pubblico di riferimento, ma che condividono la stessa base tecnica ed estetica. Per chi desidera approfondire ulteriormente specifiche e varianti, il riferimento resta il sito ufficiale Omega.

Specifiche e informazioni principali

Modelli Speedmaster Moonwatch Professional Black and White (2026), in acciaio o oro Moonshine™ 18K
Cassa 42 mm, asimmetrica; spessore ~13,18 mm; lug-to-lug ~47,5 mm
Vetro Zaffiro antigraffio con trattamento antiriflesso (fronte) + zaffiro sul fondello (“sapphire sandwich”)
Lunetta Inserto in ceramica nera lucida; scala tachimetrica smaltata bianca; dettagli storici “dot over 90” e punto in diagonale sul 70
Quadrante Step dial a doppia platina: base nera laccata lucida; contatori bianchi laccati; minuteria bianca sul quadrante e nera sui contatori
Lancette e indici Acciaio: elementi rodiati con Super-LumiNova bianca; Moonshine™: elementi in oro Moonshine™ 18K con Super-LumiNova bianca + lancetta centrale cronografica PVD Moonshine™
Bracciale Stile vintage “Nixon” con finiture satinate e lucidate; 20 mm alle anse, 15 mm alla chiusura; micro-regolazione brevettata Omega
Movimento Calibro Omega 3861 Co-Axial Master Chronometer (carica manuale, architettura a camme)
Frequenza e autonomia 3 Hz; riserva di carica ~50 ore
Resistenza magnetica Fino a 15.000 gauss (Master Chronometer)
Impermeabilità 50 metri
Garanzia 5 anni
Prezzi indicativi Acciaio: 10.300 €; Moonshine™ 18K: 49.000 €

FAQ – Domande sullo Speedmaster Moonwatch Black and White

Lo Speedmaster Black and White è un’edizione limitata?

No, entrambe le versioni fanno parte della collezione permanente Omega.

Che cos’è un quadrante reverse panda?

È una configurazione con fondo nero e contatori cronografici bianchi, opposta al classico panda.

Il movimento è lo stesso del Moonwatch classico?

Sì, utilizza il calibro 3861 manuale Master Chronometer.

Quali materiali sono disponibili?

Acciaio inossidabile o oro Moonshine™ 18K.

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