Rolex Submariner: storia e tutte le referenze, dalle origini ai modelli attuali

Nel 2026 il dibattito sui diver di lusso ruota attorno a proporzioni, materiali della lunetta e valore nel tempo, e il Rolex Submariner resta il punto di riferimento con cui ogni subacqueo viene confrontato. Capire come si sono evolute le sue referenze, dalle prime casse vintage da 37-38 mm agli attuali 41 mm in ceramica Cerachrom, è il modo migliore per orientarsi tra modelli storici e versioni in produzione.

Rolex Submariner: storia, referenze e modelli dal 1953 a oggi

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Il Rolex Submariner è l’orologio subacqueo automatico nato nel 1953 come evoluzione del Turn-O-Graph, impermeabile in origine fino a 100 metri e oggi fino a 300 m, con cassa Oyster e lunetta girevole. In oltre settant’anni ha attraversato decine di referenze, dalle vintage 6204, 6538 e 5513 fino agli attuali 124060 (No Date) e 126610LN (Date) da 41 mm.

Rolex Submariner: la storia e tutte le referenze, dal 6204 a oggi

Le referenze Rolex Submariner raccontano oltre settant’anni di evoluzione di uno degli orologi subacquei più iconici di sempre: in questa guida ne ripercorriamo la storia, i modelli e le caratteristiche, dalle origini fino alle versioni attuali. Il Rolex Submariner è una derivazione del Rolex Turn-O-Graph, nato nel 1950 con le Ref. 6202, 6609, infine 1625. Il Turn-O-Graph non è un modello creato per un uso professionale specifico ma ha una cassa Oyster (dall’inglese “ostrica”), impermeabile fino a 50 metri, e una ghiera girevole per misurare intervalli di tempo: dalla durata di un viaggio a quella di una telefonata. La versione prevalente è in acciaio ma esiste anche una variante in acciaio e oro. Ha un diametro di 35 millimetri nella prima referenza (36 nelle successive due), la corona a vite e la lunetta girevole bidirezionale, il quadrante nero con grafica oro, le lancette index scheletrate, movimento calibro A260 (come il primo Submariner) poi 1065, infine 1575x. L’avvento del GMT-Master e del Submariner ne decretano la fine della produzione, nei primi anni ’60, tanto che ne sono stati realizzati solo poche migliaia di esemplari.

Le principali referenze del Rolex Submariner in sintesi

Di seguito una tabella riepilogativa delle principali referenze del Rolex Submariner, con anni di produzione e caratteristiche distintive. Clicca sulle referenze evidenziate per leggere la recensione dedicata.

Referenza Anni Tipo Caratteristica principale
Ref. 6204 1953 No Date Il primo Submariner, calibro A260, impermeabile fino a 100 m
Ref. 1680 1969 Date Primo Submariner con datario, celebre nella variante “scritta rossa”
Ref. 14060 / 14060M 1990-2012 No Date Versione senza data molto amata dai collezionisti, calibro 3130
Ref. 16610 1988-2010 Date La referenza che ha definito il Submariner moderno, calibro 3135
Ref. 16613 1988-2009 Date Versione Rolesor in acciaio e oro giallo
Ref. 16610LV / 116610LV 2003 / 2010 Date Lunetta verde, soprannominati “Kermit” e “Hulk”
Ref. 114060 2012-2020 No Date No Date con lunetta in ceramica Cerachrom
Ref. 116610LN 2010-2020 Date Cassa Super Case, lunetta in ceramica, calibro 3135
Ref. 116613LB / 126613LB 2010 / 2020 Date Rolesor con quadrante e lunetta blu
Ref. 124060 2020-oggi No Date Modello attuale senza data, cassa 41 mm, calibro 3230
Ref. 126610LN 2020-oggi Date Modello attuale con data, cassa 41 mm, calibro 3235

Recensione Rolex 114060

Come per il GMT, anche il Submariner è un orologio che nasce per assolvere a una funzione ben precisa, pensato e creato per calcolare il tempo di immersione in mare, quindi non solo robusto e affidabile, secondo gli standard qualitativi che la Rolex da sempre impone, ma questa volta anche impermeabile, all’inizio fino a 100 metri (o 330ft, feet, dall’anglosassone unità di misura in piedi; la misura in piedi viene sempre riportata sugli orologi Rolex e un piede è pari a 30,48 centimetri).

Il primo Rolex Submariner ref. 6204
Rolex Submariner ref. 6204

Referenze Rolex Submariner e Storia

Il primo orologio Submariner è la Ref. 6204, il movimento è un calibro A260, meccanico a carica automatica, lo stesso utilizzato sugli ovetti e su altri orologi dell’epoca, caratterizzati e ben riconoscibili dal fondello bombato. La cassa è in acciaio e, solo in questa prima versione, è più sottile rispetto alle successive e dal diametro ridotto, di 37 millimetri. Altra tipicità di questa prima referenza è la lunetta, bidirezionale, per calcolare agevolmente il tempo trascorso in immersione e più semplicemente in acqua (nelle pubblicità del Submariner dell’epoca c’è sempre il collegamento al mondo dell’acqua ma viene anche sottolineata la funzionalità di calcolo del tempo impiegato in generale), senza scala dei minuti da 0 a 15, divisa poi in sezioni di 5 minuti, con l’alternanza di numeri arabi e barrette. La zigrinatura della lunetta è meno spessa rispetto all’attuale; a ore 12 è presente un pallino luminoso e il portaghiera è in ottone.

Il quadrante è nero, sia laccato che “a nido d’ape” o “honeycomb”, la grafica è dorata, con la scritta Submariner in basso. Si ritrovano comunque varie disposizioni delle scritte. Le lancette dei minuti e delle ore sono scheletrate e la lancetta dei secondi, a spillo, finisce con un cerchietto luminoso. Particolare per questa prima referenza 6204 è anche la corona di carica, dal diametro molto piccolo, solo 5,3 millimetri, e senza spallette di protezione. Il fondello naturalmente è avvitato, per mantenere una perfetta tenuta stagna, di tipo Oyster. Questa prima referenza verrà prodotta fino al 1956, secondo alcune fonti, e solo fino alla fine del 1954, secondo altre.

Questa “confusione” nasce dal fatto che la Rolex, tra il 1953 e il 1954, arrivò al milione di casse prodotte e decise quindi di ripartire con la numerazione. È perciò possibile trovare Submariner Ref. 6204 con numeri seriali inferiori ad altri realizzati in anni precedenti. Inoltre, Rolex ai tempi produceva casse e fondelli in reparti separati, quindi non necessariamente numero di cassa e di fondello coincidevano. Addirittura sovente capitava che venissero assemblati casse e fondelli di modelli diversi, qualora compatibili. Quel che è certo è che nello stesso intervallo temporale inizia la produzione di altre due referenze, la Ref. 6205, già a partire dal 1954, e poco dopo la Ref. 6200.

Il modello 6205 è sostanzialmente uguale alla Ref. 6204, con differenze minime, principalmente nell’estetica. In sostanza, il fondello della Ref. 6205 è ancora più bombato (il calibro è sempre A260) e il diametro della corona da 5,3 millimetri passa a 6. Cambia anche la grafica, che per il 6204 resta unica e inconfondibile. Invariata anche la profondità di immersione consentita: 100m/330ft.

Rolex Submariner Ref. 6200
Rolex Submariner Ref. 6200

Sempre nel 1954 inizia anche la produzione della Ref. 6200, ultimo modello equipaggiato con un movimento serie “A”, ossia il calibro A296. La Ref. 6200 ha altre nuove peculiarità rispetto alle prime due: intanto è impermeabile fino a 200 metri, aumenta lo spessore della cassa e viene montata una corona Brevet, una particolare corona montata su alcuni Rolex Submariner, caratterizzata dalle generose dimensioni, da 8 millimetri di diametro e con la scritta Brevet riportata in bassorilievo sotto il logo Rolex. Questa corona viene chiamata dai collezionisti “coroncione”. Cambia anche il quadrante, ora “explorer face”: tipico quadrante con i numeri arabi a ore 3, 6 e 9, anche se permane una versione con gli indici ancora a pallettoni, ossia a forma di cerchio pieno. Per la Ref. 6200 si possono trovare esemplari con o senza la scritta Submariner sul quadrante, nella parte inferiore, in prossimità delle ore 6. I modelli con la dicitura Submariner sono più rari e quindi anche più ricercati dai collezionisti. Le lancette, d’ora in poi, saranno del tipo Mercedes.

Questi primi anni di produzione dei modelli Submariner sono sicuramente molto vivaci: la Rolex fa molti esperimenti al fine di arrivare a una versione altamente performante. Per questo, già dal 1955, si affacciano nuove referenze: la 6538, la 6538A, la 6536 e la 6536/1.

Rolex Submariner ref. 6538 "Coroncione"
Rolex Submariner ref. 6538

Andiamo per ordine: la produzione della Ref. 6538 inizia nel 1954 e proseguirà fino al 1960. Si tratta di un modello che inizia a essere davvero professionale: l’impermeabilità viene garantita fino ai 200m/660ft. La cassa è ancora di grandi dimensioni anche se l’adozione del nuovo calibro 1030 permette di ridurre notevolmente la bombatura del fondello. Infatti, con questa referenza, finisce l’era dei calibri serie “A”. Il movimento 1030 è il primo calibro della Rolex con un rotore che carica nelle due direzioni. Inoltre è un calibro molto più preciso dei precedenti, tanto che verso la fine del 1958 alcuni Submariner Ref. 6538 diventano cronometri certificati, da qui la dicitura bianca sul quadrante Officially Certified Chronometer. La corona è ancora del tipo Brevet, con il suo diametro di 8 millimetri.

I primi modelli della Ref. 6538 riportano in prossimità delle ore 12 un singolare triangolo rosso, colore che presto viene sostituito con l’usuale grigio, poiché il rosso oltre i 10 metri di profondità risulta poco visibile. Solo dopo i primi Submariner di questa referenza, la lunetta riporta la graduazione da 0 a 15 minuti; all’inizio ne è sprovvista, come i primi 6204. I quadranti sono generalmente in colore nero laccato con grafica dorata, particolarmente apprezzate e rare le versioni con riportata la certificazione di cronometro, con l’indicazione della profondità in rosso o, ancora, la versione “explorer face”. Come già scritto sopra, le lancette sono di tipo Mercedes.

Può capitare di imbattersi in Rolex Submariner in cui il numero di referenza 6538 viene riportato accanto alla precedente, cancellata nei laboratori Rolex per finire lo stock. Questa “anomalia” non deve quindi trarre in inganno i collezionisti. Si affianca a questa versione anche la referenza 6538A, molto probabilmente creata appositamente per uso militare. A riprova di questa teoria è il fatto che il numero di matricola è riportato all’interno del fondello, caratteristica frequente dei modelli militari. In questa versione sono diversi il vetro, Tropic 19 (vetro di forma speciale, con una sorta di scalino oltre la lunetta, quindi più spesso), che verrà ancora utilizzato in futuro per altre referenze e soprattutto notiamo che sul quadrante non vengono indicate né la scritta Submariner né la profondità garantita.

Per quanto riguarda invece la Ref. 6536, prodotta dal 1955, possiamo dire che ha un’impermeabilità minore rispetto alla Ref. 6538, di 100m/330ft. Il calibro è ancora un 1030, con conseguente “appiattimento” del fondello, mentre la corona di carica si distingue dal modello precedente in quanto torna al diametro di 6 millimetri. Il quadrante è nero glossy con grafica oro e in alcuni rari casi può avere l’indicazione della profondità stampata in colore rosso. La ghiera e le lancette prevedono le medesime varianti del Submariner referenza 6538. Come per il 6538, anche per la Ref. 6536 appare una referenza 6536/1, in cui la cassa è più piccola mentre il quadrante ha un diametro leggermente più grande, in modo tale che i due quadranti non possano essere intercambiabili. In questo caso, la referenza non era destinata, come la 6538A, a uso militare.

Sembra invece che il modello Submariner 6536 fosse concepito per un uso più professionale, mentre il 6536/1, meno imponente e robusto, fosse destinato al pubblico.

Rolex Submariner referenza 5508
Rolex Submariner Ref 5508

Nel 1958 Rolex propone sul mercato due nuovi Submariner: la referenza 5508 e la referenza 5510. Il Submariner 5508 è più simile alla referenza 6536, a parte il calibro, in questo caso 1530 invece che 1030. La lunetta è graduata anche da 0 a 15 minuti, la corona di carica ha un diametro da 6 millimetri. In fine è impermeabile fino a 100m/330ft.

La referenza 5510 è invece più simile al Submariner 6538, con la grande cassa e la grande corona di carica Brevet da 8 millimetri, ultimo modello sul quale sarà montata. È equipaggiato da un calibro 1530, più preciso del 1030. La scritta sul quadrante diventa quindi Superlative Chronometer Officially Certified. Resta in produzione fino al 1962.

Rolex 5508 James Bond

Curiosità: Il celebre attore Sean Connery ha reso famoso il Submariner 5508, indossandolo nel film “Licenza di uccidere”, in cui interpreta l’agente segreto James Bond. Da qui il soprannome “James Bond” per questa versione, senza spallette di protezione della corona di carica e sovradimensionata.

Dal 1959 non vengono più prodotte le referenze 6538, 6536, 6536/1 e 5510, solo la Ref. 5508 resterà sul mercato ancora all’incirca tre anni. Il 1959 è poi un anno di svolta per il Submariner, perché appaiono per la prima volta le spallette di protezione della corona di carica. Nelle produzioni fino al 1964 le spallette di protezione sono più piccole e appuntite (definite cornini dai collezionisti), poi diventano più tonde e pronunciate. La referenza in questione è la numero 5512.

I primi Submariner Ref. 5512 fino al 1964/65 impiegano ancora il calibro 1530, la minuteria è chiusa (quando le tacchette dei minuti sono unite tra loro), non sempre è presente il certificato di cronometro. Successivamente, arrivano i calibri 1560 e 1570 certificati cronometro, la minuteria aperta sul quadrante (le tacchette dei minuti non sono unite tra loro).

Rolex referenza 5512

Il Rolex Submariner 5512 è una referenza che porta grandi novità rispetto alle precedenti. È impermeabile fino a 200m/660ft. La cassa ha un diametro di 41 millimetri e cambia anche la corona di carica, ora del tipo Twinlock, da 7 millimetri. La ghiera girevole, di grandi dimensioni, presenta dei cambiamenti importanti: un inserto graduato da 0 a 15 minuti e una zigrinatura più pronunciata. Il vetro è Tropic, bombato, chiamato anche “cupolone”, per resistere meglio alle pressioni in acque profonde. A ore 6 appare la nuova dicitura SWISS – T<25 al posto della precedente SWISS in rispetto della nuova normativa sulla radioattività del Trizio, impiegato per rendere luminescenti gli indici.

Orologio Rolex 5513 del 1967
Rolex 5513 del 1967

Dal 1967 i quadranti diventano opachi con grafica bianca, precedentemente sono ancora neri con grafica oro oppure con grafica oro/argento. La produzione della referenza 5512 prosegue fino al 1977-78. Nel 1962 arriva la Referenza Rolex 5513, inizialmente con il calibro 1530 e solo successivamente con il calibro 1520. Il Submariner Ref. 5513 è impermeabile fino a 200m/660ft e viene prodotto fino al 1989. Si tratta di una versione più economica della Ref. 5512, senza certificazione di cronometro, dicitura che quindi non appare più sul quadrante. Dal 1962 al 1964 i quadranti sono lucidi con minuteria chiusa, dal 1965 al 1967 i quadranti sono glossy con minuteria aperta e poi, fino al 1985, sono opachi. Le scritte possono essere sia bianche che oro e anche per questa referenza si registra una svolta nella storia del Submariner: gli esemplari dal 1970 in avanti avranno gli indici applicati e non più stampati. Dalla metà degli anni ’80 gli indici poi saranno caratterizzati da un profilo in oro bianco, si parla da questo momento quindi di indici a bicchierini (in cui spicca all’interno il trizio), mentre prima, con gli indici stampati, si parlava di “pallettoni”.

Per la Ref. 5513 ci sono due varianti di quadrante molto rare: intorno al 1964 appare un modello “transizionale”, con la dicitura SWISS, minuteria aperta e un trattino argentato, chiamato “underline”. Si trova poi un modello destinato probabilmente al solo mercato inglese, “explorer face”, dai caratteristici numeri arabi a ore 3, 6 e 9. Anche per la Ref. 5513 c’è una serie speciale, denominata “Tropicale”, con quadrante marrone e scritta in oro. La referenza 5513 viene prodotta fino al 1989, anno in cui arriva a catalogo la Ref. 14060, con vetro zaffiro.

Storia Rolex Submariner e Parentesi tecnica

Rolex Submariner 5513
Rolex Submariner 5513

Dopo la Ref. 5513 arriva la Ref. 5514, che monta ancora un calibro 1520. Siamo nel 1969 circa e la Rolex con questa referenza crea un modello tecnico destinato a un uso professionale ben preciso. L’orologio le viene commissionato dalla Comex, Compagnie Maritime d’Expertise, una società che al tempo si occupava delle manutenzioni degli impianti di trivellazione sottomarini costringendo i sommozzatori a lunghe permanenze a elevate profondità. Per evitare embolie dovute a veloci risalite, i sommozzatori vengono fatti stazionare in camere di decompressione, con all’interno una miscela di ossigeno ed elio, senza azoto poiché tossico ad alte pressioni, sia prima della discesa che immediatamente dopo la risalita.

Inoltre, i sommozzatori scendevano negli abissi tramite una speciale campana di immersione, in grado di mantenere le condizioni create nella camera iperbarica. Con questa nuova metodologia di immersione e riemersione, i Submariner Ref. 5513, fino ad ora utilizzati, subiscono il fenomeno dell’elio che penetra all’interno degli orologi attraverso la fessura tra vetro e cassa ma che poi non riesce a fuoriuscire alla velocità con cui entra una volta tornati alle condizioni in superficie, causando la rottura del vetro. È ora che la Rolex sviluppa la valvola per l’elio, un dispositivo molto semplice e allo stesso tempo rivoluzionario: si tratta di un piccolo pistone unidirezionale a molla, sigillato con una guarnizione, posto sul lato opposto alla corona di carica. Quando il subacqueo scende nelle profondità marine, la pressione dell’acqua preme il pistone contro la guarnizione sigillando l’orologio. Durante la risalita invece, la pressione dell’elio contenuto all’interno dell’orologio spingendo a – pre la valvola e fuoriesce: in questo modo il vetro resta integro e non va in frantumi. Già alcuni orologi della Ref. 5513 sono dotati di valvola per l’elio e la Rolex probabilmente crea la Ref. 5514 proprio per distinguere gli esemplari dotati di valvola. Entrambe le referenze, quindi, la 5513 con valvola e la 5514, sono modelli destinati in esclusiva alla Comex e non vengono mai messi in commercio.

Rolex Steel Submariner Ref. 5514

Dalla Ref. 5514 nasce come naturale evoluzione il Rolex Submariner Sea-Dweller, “abitante del mare” e riporta come prima referenza la 1665. Siamo intorno al 1967. La Ref 1665 monta un calibro 1575. È impermeabile fino a 610 metri, la cassa è maggiorata, da 40 millimetri, e presenta il datario, ma senza lente cyclope. I primi esemplari di questa referenza, prodotta tra il 1967, appunto, e il 1971, sono Patent Pending, ovvero in attesa di brevetto (per la valvola per l’elio). Si tratta di orologi prodotti in quantità relativamente ridotte, anche se, a differenza delle serie 5513 con valvola per l’elio e 5514, sono proposte in commercio. Alcuni esemplari, particolarmente ricercati poiché più rari, hanno le prime due scritte in rosso.

Possiamo identificare due diversi tipi di Submariner Sea-Dweller Patent Pending in questo intervallo di tempo: il primo gruppo di Sea-Dweller è praticamente un prototipo, affidato in prova ai sommozzatori professionisti. Il quadrante all’inizio è nero opaco, con scritte bianche e il nome SeaDweller in rosso. È garantita la tenuta stagna fino a 500m-1650ft. Successivamente il nome Submariner SeaDweller, sempre in rosso, appare su due righe e la profondità diventa 610m/2000ft. Sulla parte esterna del fondello è scritto Oyster Gas Escape Valve (Patent Pending). Il secondo gruppo di questa referenza ha un quadrante ancora diverso: è sempre nero opaco, con scritte bianche e il nome del modello, sempre in rosso, ora è Sea-Dweller Submariner 2000 e viene riportato su due righe. La scritta Rolex Oyster Gas Escape Valve (Patent Pending) è così disposta: “Rolex” è riportata trasversalmente sul fondellom mentre “Oyster Gas Escape Valve (Patent Pending)” resta sul bordo. Il vetro è il Tropic 39, come visto più sopra, bombato.

Dal 1971 arriva la versione definitiva della Ref.1665, che verrà quindi proposta in commercio. La cassa è più grande e soprattutto riporta la dicitura Rolex Patent, non più “Patent Pending”. Il quadrante all’inizio praticamente non cambia. Dal 1977 circa invece le scritte diventano solo bianche e il modello diventa solo Sea-Dweller, non più Submariner 2000.

Curiosa la questione del numero seriale: i primi esemplari (dal 1971 al 1973 circa) riportano all’interno del fondello le ultime tre cifre del numero seriale; dal 1974 al 1977 lo riportano invece per intero. Dopo non vengono più riportate. Questa versione resta in catalogo fino al 1981.

1680 Year 1971
1680 modello del 1971

Più o meno nello stesso decennio, quindi nel 1967/69 (e fino al 1979), arriva la Ref. 1680, il primo vero Submariner con il datario, con lente cyclope. Monta un calibro 1575 ed è impermeabile fino a 200 metri. Il quadrante è ancora opaco con scritte bianche e la scritta Submariner in rosso (caratteristica molto apprezzata) fino al 1973 circa, quando anch’essa viene scritta in bianco.

Nel 1969 entra in scena il primo Rolex Submariner in oro giallo a 18 carati, con la Ref. 1680/8, quadrante blu o nero (e ghiera dello stesso colore) e le scritte anch’esse in oro, gli indici sono a cono. Questo modello sancisce il fatto che chi utilizza un Submariner non è solo un professionista (non si spiegherebbe altrimenti la scelta del prezioso meteriale). Resta in produzione fino al 1978.

Rolex referenza 16600

Nel 1978 viene poi presentato un nuovo modello di Sea-Dweller, con la Ref. 16660 che affianca ma non sostituisce la Ref. 1665. Monta un calibro 3035, con la novità dello scatto rapido del datario. Si tratta di un modello ancora più tecnico, l’impermeabilità è di 1220m/4000ft (il doppio rispetto alla Ref. 1665). La valvola per l’elio è di dimensioni maggiori, quindi più resistente, il vetro zaffiro è completamente piatto e lo spessore aumenta ancora e non ha lente cyclope. Resta in produzione fino al 1988, quando arriva il Rolex Sea-Dweller Ref. 16600.

Una parentesi militare

Nel periodo degli anni ’70 Rolex equipaggia spesso i corpi militari con dei Submariner realizzati su commissione speciale.

Rolex MilSub Submariner Ref. 5513
Rolex MilSub Submariner Ref. 5513 – bobswatches.com

Le modifiche apportate sono significative, tanto che arrivano nuove referenze. Il primo modello militare è una versione modificata della Ref. 5513, realizzato per l’esercito e la marina inglese, dal 1972 circa. Rispetto alla Ref 5513 “civile” ci sono importanti differenze: le barrette per fissare il bracciale in acciaio sono fissate alle anse (affinché il cinturino non si possa staccare, causando la perdita dell’orologio), hanno un diametro di circa 2 millimetri e vengono posizionate con uno speciale macchinario della Rolex, tanto che per successivi cambi bisogna ripiegare su uno speciale cinturino in tela impermeabile, chiamato NATO strap. Sul quadrante, a ore 6, compare la lettera T, che sta per trizio. Le lancette sono “a gladio”, più visibili rispetto a quelle Mercedes. Il calibro ha la funzione di stop secondi, fondamentale per sincronizzare più orologi contemporaneamente. Infine, il numero di matricola è riportato all’interno del fondello, tipica usanza per gli orologi militari.

Rolex 5517 militare
Military Rolex 5517

Tra il 1974 e il 1975 arriva la referenza 5517, con piccole differenze rispetto al modello precedente. Intanto segnaliamo subito una particolarità: questo modello è definito dai collezionisti “doppia referenza” 5513/17, in quanto riporta sotto le anse sia la Ref. 5513 che la 5517. La T sul quadrante rimane ma con alcune differenze, tanto che si parla MKII, per distinguere questa referenza dalla referenza 5513, denominata MKI. Come sulla precedente, anche per la Ref. 5517 le lancette sono a gladio, le anse sono fisse, la matricola è incisa all’interno del fondello ed è presente la funzione di stop secondi. Infine, arriva la Ref. 5517 vera e propria, intorno al 1976, sempre realizzata per l’esercito britannico e senza più legami con l’iniziale referenza 5513. È sostanzialmente uguale ai primi due, con il quadrante tipico della Ref. 5513/17, la ghiera ha la graduazione completa anche se la referenza all’interno del fondello resta la numero 5513, in quanto non esiste un fondello specifico per la Ref. 5517. Questa versione è la più apprezzata dai collezionisti in quanto ha una referenza specifica.

Tutti i modelli militari realizzati per l’esercito britannico riportano al centro del fondello la “broad arrow” (che può cambiare nella grafica in base al periodo): il simbolo a freccia che identifica un oggetto come proprietà militare britannica. Questa incisione viene effettuata quando l’orologio viene assegnato, di conseguenza può capitare che anno di produzione (all’interno del fondello) e assegnazione (all’esterno del fondello) non coincidano. Per i modelli militari individuiamo tre tipi di quadranti: nella versione MKI sono presenti serifs, o grazie (caratteri di più facile lettura) a ore 3, 6 e 9 e sulle tacche dei minuti ogni 5 minuti. Nella versione MKII non ci sono serifs e la corona ha un tipico profilo irregolare. Nella versione MKIII il 6 che indica la profondità è praticamente chiuso e la corona Rolex è più grande, con le punte sottili.

È verosimile che il quadrante MKI fosse pensato per la Ref. 5513, il quadrante MKII per le Ref. 5513/17 e 5517 e che il quadrante MKIII fosse utilizzato per il ricambio. Si stima che siano stato realizzati tra i 1.000 e i 1.200 esemplari in totale, anche se, come è ovvio, essendo gli orologi militari sottoposti a un utilizzo molto pesante, ne sono giunti fino a noi circa la metà e di questa metà non tutti sono nelle condizioni originali, in quanto è stato nel tempo necessario provvedere a manutenzioni, riparazioni o sostituzioni varie (e non sempre erano disponibili i ricambi coevi, come le sfere, che spesso venivano sostituite con lancette Mercedes al posto di quelle a gladio). Inutile a dirsi che gli esemplari in perfetto stato di conservazione originale sono quelli più rari e dal maggiore valore collezionistico. La collaborazione della Rolex con l’esercito britannico termina verso la fine degli anni ’70.

Tempi Moderni

5 Validi motivi per comprare un Rolex Submariner

Nel 1980 circa viene proposto il primo Rolex Submariner con vetro zaffiro, la Ref. 16800. Nasce come modello in acciaio ma esiste anche la versione in acciaio e oro, con la Ref. 16803, e solo in oro, con la Ref. 16808. Montano tutti un calibro 3035. La produzione di questa referenza cessa nel 1989 quando viene introdotta la Ref. Rolex 16610, impermeabile fino a 300 metri e di cui esiste ancora la versione in acciaio e oro, con la Ref. 16613, e in oro, con la Ref. 16618. Queste referenze sostituiscono la referenza 16800 e derivati.

Rolex Submariner Ghiera Verde e quadrante nero ref. 16610LV

Il 2003, 50° anniversario della nascita del Submariner, è un anno importante per i collezionisti: arriva il famoso “ghiera verde”, con la Ref. 16610LV. La lunetta di questa referenza non è intercambiabile con le precedenti versioni dei Submariner e la carrure è priva dei fori per sostituire il bracciale. Gli indici applicati e le lancette sono in oro bianco. La Rolex non ha mai confermato che il verde Rolex della lunetta fosse un colore commemorativo per i 50 anni del Submariner o meno ma di certo l’associazione è immediata. Resta in produzione fino al 2010.

Nuovo Rolex Submariner 2020

Nel 2020 il Submariner riceve un importante aggiornamento: la cassa cresce da 40 a 41 mm di diametro, la carrure viene ridisegnata e debuttano i nuovi calibri di manifattura. Vediamo allora, in ordine cronologico, le referenze chiave che hanno accompagnato il modello fino ai giorni nostri.

Rolex Submariner (No Date) Ref. 14060M

Prezzo del Rolex 14060

Tra le referenze più amate dai collezionisti spicca la Submariner No Date Ref. 14060M, ovvero la versione senza datario. Erede della 14060, questa referenza è rimasta in produzione fino al 2012 circa e rappresenta per molti la sintesi più pura dello spirito originario del Submariner: quadrante essenziale privo della finestrella della data, lunetta in alluminio e cassa in acciaio da 40 mm. Nelle ultime serie monta il calibro 3130 e, a partire dal 2007, riceve la certificazione cronometrica COSC indicata con la doppia riga di testo “Superlative Chronometer Officially Certified” sul quadrante (le prime 14060M presentano invece la sola dicitura su due righe senza certificazione). L’impermeabilità è garantita fino a 300 metri. Proprio per la sua linea sobria, la lettura immediata e l’assenza della lente Cyclope, la 14060M è oggi molto ricercata da chi predilige l’estetica vintage e funzionale del subacqueo Rolex.

Rolex Submariner Date Ref. 16610

5 Validi motivi per comprare un Rolex Submariner

La Submariner Date Ref. 16610 è probabilmente la referenza che ha definito l’immagine moderna del modello. Introdotta verso la fine degli anni ’80 in sostituzione della 16800, è rimasta a listino fino al 2010, attraversando oltre due decenni di piccoli aggiornamenti che la rendono un punto di riferimento per gli appassionati. Monta il calibro 3135 a carica automatica, la cassa Oyster in acciaio da 40 mm con corona Triplock, vetro zaffiro con lente Cyclope sul datario e lunetta girevole unidirezionale in alluminio con inserto nero, per un’impermeabilità fino a 300 metri. Nel corso della produzione la 16610 ha visto l’evoluzione dal quadrante con indici e tritio a quello con materiale luminescente al LumiNova e poi Super-LumiNova. La sua longevità e la disponibilità sul mercato dell’usato ne fanno una delle Submariner più collezionate e indossate di sempre.

Rolex Submariner Ref. 124060 (modello attuale)

Rolex Submariner Ref. : 124060

La Submariner No Date Ref. 124060 è l’attuale versione senza datario, presentata nel 2020. Realizzata in acciaio Oystersteel della famiglia 904L, adotta la cassa Oyster da 41 mm con corona di carica a vite Triplock e fondello avvitato, per un’impermeabilità fino a 300 metri. La lunetta girevole unidirezionale graduata sui 60 minuti monta un disco Cerachrom in ceramica nera praticamente antiscalfitture, con numeri e graduazioni in platino. Il quadrante nero adotta la visualizzazione luminescente Chromalight a lunga durata per la massima leggibilità anche in immersione. Il cuore è il calibro di manifattura 3230, automatico, con spirale Parachrom blu paramagnetica, dispositivo antiurto Paraflex, circa 70 ore di riserva di carica e una precisione di -2/+2 secondi al giorno certificata Superlative Chronometer. Il bracciale Oyster in acciaio è dotato di fermaglio Oysterlock e del sistema di regolazione Glidelock. Il prezzo di listino ufficiale è di 9.950 euro.

Rolex Submariner Date Ref. 126610LN (modello attuale)

126610LN

La Submariner Date Ref. 126610LN è la versione attuale con datario, anch’essa lanciata nel 2020 (la sigla LN sta per “lunette noire”, ovvero lunetta nera). Condivide con la 124060 la cassa Oyster in acciaio Oystersteel da 41 mm, l’impermeabilità fino a 300 metri, la lunetta Cerachrom in ceramica nera con graduazioni in platino e il quadrante nero con visualizzazione Chromalight. Si distingue per la presenza del datario a ore 3, sormontato dalla caratteristica lente d’ingrandimento Cyclope sul vetro zaffiro, e per il calibro di manifattura 3235 a carica automatica, dotato di data istantanea a correzione rapida, spirale Parachrom blu, antiurto Paraflex e circa 70 ore di riserva di carica, con precisione di -2/+2 secondi al giorno e certificazione Superlative Chronometer. Completano l’orologio il bracciale Oyster con fermaglio Oysterlock e sistema Glidelock. Il prezzo di listino ufficiale è di 11.200 euro.

Il Submariner è un modello ancora di gran moda e in produzione, le ultime e più moderne referenze sono storia recente e le abbiamo conosciute ad inizio articolo.

Le origini del Rolex Submariner e l’evoluzione tecnica

Primo Rolex Submariner del 1953

Momento culminante di almeno tre decenni di ricerca nel campo dell’impermeabilità, la nascita del Submariner s’inquadra all’interno dell’idea di orologio-strumento professionale, che Rolex sviluppava all’inizio degli anni ’50. Contenuti mantenuti e implementati nel corso di circa 70 anni, ma affiancati via via da una vocazione sempre più forte a trascendere l’elemento “acqua” e il contesto tecnico-sportivo dal quale erano derivati, per diventare uno dei simboli più importanti dello stile Rolex e un punto di riferimento dell’intera gamma Oyster.

Dal punto di vista dell’impermeabilità, come dicevamo, a breve distanza dal lancio iniziale si passò da 100 a 200 metri. Il valore attuale – 300 metri – fu raggiunto dal Submariner nel 1989, in questo preceduto esattamente 10 anni prima dal Submariner Date, che aveva ampliato la gamma dell’ormai noto subacqueo della Casa a partire dal 1969. Miglioramenti che erano il riflesso di una ricerca costante perseguita da Rolex, capace di dare i suoi frutti all’interno delle diverse collezioni: in quegli anni, infatti, il Marchio aveva continuato a sperimentare nuove soluzioni testandole nel corso di imprese al limite dell’estremo e sviluppando modelli da immersione sempre più performanti.

Valga per tutti il modello sperimentale Deep Sea Special, frutto della collaborazione con Auguste e Jacques Piccard, protagonista della storica immersione in Oceano Pacifico, al largo dell’isola di Guam, nel 1960. Fissato all’esterno del batiscafo Trieste, l’orologio raggiunse il punto più profondo degli oceani nella Fossa delle Marianne (10.916 metri), sopportando una pressione di oltre una tonnellata per centimetro quadrato, e riemergendo senza alcun danno!

Nel 1967 fu intanto lanciato l’Oyster Perpetual SeaDweller, altra pietra miliare nella storia dei subacquei di Rolex: un orologio professionale la cui impermeabilità di 610 metri (2.000 piedi) rendeva necessaria la presenza di una valvola per la fuoriuscita dell’elio che poteva infiltrarsi all’interno della cassa durante le immersioni prolungate. Seguirà una seconda generazione del Sea-Dweller nel 1978, mentre sono decisamente più recenti, e note, le imprese straordinarie del Deepsea!

Opinioni rolex submariner no data

Ma torniamo al Submariner. Molto interessante l’evoluzione “tecnico-estetica“, che, per un orologio entrato in maniera molto forte nei circuiti del collezionismo più specializzato ed esigente, ha dato luogo in alcuni casi ad una vera e propria nomenclatura, di cui ogni appassionato conosce i termini e i codici di riferimento.

Rientrano tra i cambiamenti più evidenti l’introduzione delle spallette di protezione della corona e l’aggiunta di un dischetto luminescente sulla lancetta delle ore perché risultasse chiaramente distinguibile da quella dei minuti. Elemento di grande importanza per un orologio subacqueo, la ghiera girevole inizialmente prevedeva la semplice scala dei 60 minuti, poi completata con la graduazione dei primi 15 minuti; fa parte di questa evoluzione l’ottimizzazione del bordo dentellato che ne agevola la presa con i guanti da sub, mentre risale al 2008 l’introduzione del disco Cerachrom in ceramica, un settore particolarmente interessante nel quale Rolex ha svolto un ruolo di grande rilevanza, sviluppando competenze e metodi di fabbricazione esclusivi.

Il materiale così ottenuto risulta particolarmente resistente alle scalfitture, con colorazioni intense e inalterabili nel tempo. Nel caso del Submariner e del Submariner Date, il disco Cerachrom presenta la graduazione dei 60 minuti, necessaria per la lettura dei tempi di immersione, che Rolex realizza mediante deposito di platino o di oro giallo su indici e numeri precedentemente scavati, secondo un procedimento PVD (Physical Vapour Deposition). Dal punto di vista delle funzioni, risale al 1969, come accennavamo sopra, l’introduzione del Submariner Date, con l’aggiunta della funzione data visualizzata a ore 3.

Tabella riepilogativa delle referenze del Rolex Submariner (1955-2020)

Anno Referenza Dettagli
1955 6538 Successore della referenza 6204 con calibro 1030.
6536 Successore della referenza 6205 con calibro 1030 e una corona più grande.
6536/1 Versione con cronometro e referenza 6536 con calibro 1030.
6538 La British Royal Navy ha scelto il Submariner.
1956 Nuovo Design, con modifiche al quadrante, indici e lunetta.
1956 6538A Il 6538 riceve la stessa cassa con referenza 6200.
6536 Triangolo rosso sulla lunetta
6538 La Royal Canadian Navy sceglie il Rolex Submariner. La versione militare ha un numero di identificazione e il numero del servizio inciso sul fondello.
1958 5510 Realizzato sulla base della referenza 6200 con calibro 1530 (1957);
5508 6536/1 con il calibro 1530 e cambiamento della lunetta.
1959 5512 Incremento del diametro della cassa a 40mm (era 36mm) e incisione nel quadrante “Superlative Chronometer, Officially Certified”;
6538 Incisione nel quadrante “Superlative Chronometer, Officially Certified”;
1962 5513 Design aggiornato per le guardie della corona, il calibro è il 1530;
1963 5513 Aggiornato con il movimento calibro 1520 (introdotto nello stesso anno);
1966 1680 Datario e lente ciclopica, scritta rossa sul quadrante (fino al 1973); Calibro 1575;
1969 16618 Il Submariner diventa disponibile in oro;
1979 16800 L’orologio iceve il vetro zaffiro; Resistenza all’acqua aumentata fino a 300 metri;
1981 16800 16618 Rolex Sub riceve la lunetta unidirezionale; viene utilizzato il calibro 3085;
1983 16613 Il modello diventa disponibile in “Rolesor”, una definizione Rolex per la combinazione oro/acciaio;
1988 16610 Submariner è equipaggiato con il calibro 3135;
2003 16610 LV Per l’anniversario del 50esimo anno viene realizzato in modello con ghiera verde; non è in edizione limitata.
2009 116613LB Primo Rolex Submariner ad essere dotato di una lunetta in ceramica, in Rolesor.
2010 116619 Submariner in oro bianco con quadrante blu e lunetta in ceramica.
2010 116610LN/LV La versione LV è stata introdotta con un quadrante verde e lunetta in ceramica verde.
2020 126610LN La nuova collezione introduce il calibro 3235, cassa da 41 mm e leggere modifiche alla carrure.

Studio a cura dello Staff di Recensioniorologi.it

FAQ – Domande frequenti

Quando è nato il Rolex Submariner?

Il Rolex Submariner nasce nel 1953 e viene presentato nel 1954 alla Fiera di Basilea con la Ref. 6204. Deriva dal Rolex Turn-O-Graph e fu uno dei primi orologi subacquei impermeabili fino a 100 metri.

Quali sono i modelli di Rolex Submariner attuali?

Le referenze oggi in produzione sono la 124060 (No Date) e la 126610LN (Date), entrambe da 41 mm in acciaio Oystersteel. Esistono inoltre varianti Rolesor in acciaio e oro e versioni con lunetta verde come la 126610LV.

Qual è la differenza tra Submariner No Date e Date?

Il No Date (ad esempio la 124060) non ha datario né lente Cyclops ed è più essenziale nel quadrante. Il Date (ad esempio la 126610LN) aggiunge il datario alle ore 3 e la caratteristica lente d’ingrandimento sul vetro.

Qual è il Submariner più iconico e ricercato?

Tra i modelli vintage spiccano la 6538 “Bond” e la 5513, molto amate dai collezionisti. Tra i moderni sono particolarmente ricercate la 16610 e le versioni a lunetta verde soprannominate “Kermit” e “Hulk”.

Che differenza c’è tra Submariner 16610 e 116610?

La 16610 ha cassa classica e lunetta girevole con inserto in alluminio. La 116610, prodotta dal 2010, introduce la cassa Super Case più robusta e la lunetta in ceramica Cerachrom, più resistente a graffi e scolorimento.

Fino a quale profondità è impermeabile un Rolex Submariner?

I primi modelli erano impermeabili fino a 100 metri. Le referenze attuali garantiscono un’impermeabilità fino a 300 metri, pari a 30 bar.

Quanto costa un Rolex Submariner?

A listino i modelli in acciaio partono indicativamente sopra i 9.000-10.000 euro, ma le quotazioni reali variano molto in base al fatto che si tratti di un esemplare nuovo, usato o di una referenza vintage da collezione.

17 Responses
  1. Buonasera lascio un commento molto positivo sulla spiegazione da voi descritta sul rolex submariner…sono appassionato di rolex possiedo un rolex submarine oro acciao pensavo che fosse la prima ref di quel modello (16803) ma dal vostro articolo non sembra quella la ref ..ma la ref è la 16613..

  2. Bel documento. Manca citazione del 16800 0
    Saluti Enrico Ceccanti

  3. Buongiorno Carmine,
    mi sto affacciando al mondo Rolex e sto valutando acquisto per investimento. Non capisco come esemplari di 20 anni o più hanno una quotazione superiore al nuovo.
    Per investimento come orientarsi?
    Grazie

  4. Buonasera, vorrei acquistare un sub mariner data anno 1996; l’orologio si presenta quasi come nuovo..potrei avere una valutazione sul prezzo giusto da pagare?

  5. Buongiorno ragazzi ieri sera ho comprato un submariner ref: 126610 LN dopo una attesa di 14mesi ci tengo a precisare che non sono un intenditore ed è per questo che mi chiedo come può essere che in gioielleria Rolex costa €8750 è fuori della Rolex canali diversi magari mettendo dubbi a persone come me che non sono degli intenditori e quindi con mille dubbi e come se non bastasse pagarlo da €12000/14000 c’è qualcuno che sa spiegare grazie e buona vita a tutti ?

  6. Ciao Carmine, i miei complimenti, trovo il tuo sito molto esaustivo con contenuti di qualità.
    Questo articolo sui Submariner è eccezionale.
    Grazie per il grande lavoro di sintesi e per le belle immagini.

    Saluti,
    Leo

  7. Ero proprietario di un Rolex Submariner date, finché una “ladra” me l’ha sfilato nonostante fosse sotto la manica della tuta. È inqualificabile che un bene così prezioso possa essere rimosso, con una facilità allarmante. La casa madre deve provvedere per evitare ai clienti di perdere un regalo così costoso in modo facile…

  8. Ciao Antonio e complimenti per l’acquisto! Quello che hai notato è del tutto normale e non deve metterti dubbi sull’autenticità del tuo orologio. Il prezzo di €8.750 è il listino ufficiale Rolex, cioè la cifra che si paga in gioielleria autorizzata (oggi peraltro salito intorno agli €11.000). Il punto è che la domanda di questi modelli supera di gran lunga la disponibilità: chi non vuole aspettare le lunghe liste d’attesa, come i tuoi 14 mesi, è disposto a comprarlo subito sul mercato secondario pagandolo molto di più. Da qui i €12.000-14.000 che hai visto. Quindi hai fatto un ottimo affare prendendolo a listino: il tuo Submariner è identico a quelli venduti a cifre superiori, semplicemente l’hai pagato il “prezzo giusto” senza il sovrapprezzo della rivendita immediata. Buona vita anche a te!

  9. Ciao Alessandro! Un Submariner del 1996 corrisponde alla referenza 16610, con quadrante e lancette al trizio, molto apprezzata dai collezionisti. Oggi sul mercato dell’usato un 16610 in ottime condizioni si colloca indicativamente tra gli €7.500 e gli €11.000, con variazioni importanti a seconda di alcuni fattori: la presenza del corredo completo (scatola, garanzia e documenti originali fanno salire parecchio il valore), lo stato della cassa (se lucidata o integra) e l’eventuale patina gradevole su quadrante e lancette, che sui modelli al trizio è molto ricercata. Se l’esemplare è “quasi come nuovo” e full set, è ragionevole posizionarsi nella fascia medio-alta di quel range. Il mio consiglio è di farti rilasciare sempre garanzia dal venditore e, se possibile, una revisione recente. Se vuoi, dimmi se ha scatola e documenti e ti aiuto a inquadrare meglio la cifra.

  10. Ciao Luca! La tua osservazione coglie uno dei meccanismi più interessanti del mondo Rolex. Premetto una cosa importante: quella che segue è una spiegazione delle dinamiche di mercato e non un consiglio finanziario, perché qualsiasi acquisto orientato all’investimento comporta dei rischi e va valutato con cautela. Detto questo: alcuni esemplari di 20+ anni valgono più del nuovo perché sono fuori produzione e quindi a offerta fissa (non se ne fanno più), mentre la domanda da parte dei collezionisti continua a crescere, pensa a dettagli come quadranti al trizio, referenze specifiche o versioni dismesse. Non vale però per tutti: molti modelli usati si svalutano rispetto al nuovo, e solo alcune referenze “iconiche” si apprezzano davvero. Per orientarsi servono studio, pazienza e attenzione a corredo, condizioni e referenza. Se ti stai affacciando ora, il suggerimento informativo è di partire dai modelli più richiesti e consolidati e di comprare sempre da fonti affidabili con garanzia di autenticità. Grazie a te e in bocca al lupo!

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