Vacheron Constantin rilancia l’Overseas ultrapiatto 2500V con un calibro tutto nuovo

A Watches and Wonders 2026, il nuovo Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto porta al centro dell’attenzione il tema dei movimenti automatici ultrapiatti di nuova generazione. Il debutto del Calibro 2550 rende questa referenza particolarmente rilevante per chi segue l’evoluzione degli sportivi di lusso con bracciale integrato.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V: il nuovo calibro 2550 debutta a Watches and Wonders 2026

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Il Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V introduce il nuovo Calibro 2550, un movimento automatico di manifattura spesso 2,4 mm, con micro-rotore in platino, doppio bariletto sospeso e riserva di carica di circa 80 ore.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Tra le novità più significative presentate da Vacheron Constantin a Watches and Wonders 2026, questo nuovo Overseas Automatico Ultrapiatto merita attenzione soprattutto per ciò che nasconde sotto il quadrante. A colpirmi, infatti, non è soltanto la nuova referenza in sé, ma il debutto del Calibro 2550, un movimento di manifattura completamente nuovo che arriva dopo sette anni di sviluppo e che segna un passaggio storico per la Maison. In un segmento delicato come quello degli sportivi di lusso con bracciale integrato e profilo ultra-sottile, non basta più affidarsi al prestigio del nome: servono soluzioni meccaniche contemporanee, maggiore efficienza e una costruzione pensata per competere con riferimenti come il Royal Oak Jumbo e il Nautilus. È proprio qui che questo lancio cambia le regole, perché Vacheron non aggiorna semplicemente un modello esistente, ma rimette l’Overseas al centro della discussione nella cosiddetta “Santa Trinità” dell’alta orologeria sportiva.

Nome modello Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto
Referenza 2500V / 210P-H028
Prezzo 120.000 euro

Per capire davvero il peso di questa novità bisogna tornare indietro al 1977, quando nacque il leggendario 222, il modello creato per celebrare il 222° anniversario di Vacheron Constantin. Disegnato da Jörg Hysek, rappresentò la risposta della Maison a un mercato che stava cambiando rapidamente dopo l’arrivo del Royal Oak e del Nautilus: l’idea era quella di un orologio sportivo raffinato, con bracciale integrato, finiture di alta orologeria e una forte identità stilistica. Da lì nasce il DNA che oggi ritroviamo nell’Overseas. Quando la collezione debuttò nel 1996, non fu una semplice reinterpretazione del 222, ma un’evoluzione più contemporanea, con una lunetta ispirata alla croce di Malta e un’impostazione più versatile. La terza generazione del 2016 ha poi definito l’estetica moderna che conosciamo oggi, affinando proporzioni, ergonomia e introducendo uno dei migliori sistemi di cambio cinturino rapido del settore. Questo nuovo ultrapiatto del 2026, quindi, non arriva dal nulla: è il risultato di quasi cinquant’anni di evoluzione coerente.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Il vero cambio di epoca, secondo me, si legge soprattutto nel passaggio dal celebre Calibro 1120 al nuovo 2550. Il vecchio movimento non era semplicemente un meccanismo affidabile: era una vera istituzione dell’alta orologeria, derivato dallo storico Jaeger-LeCoultre 920 e considerato per decenni uno dei migliori automatici ultrapiatti mai realizzati, con appena 2,45 mm di spessore. Lo stesso progetto ha alimentato icone assolute come il primo Royal Oak Jumbo, il primo Nautilus 3700 e numerosi modelli firmati Vacheron Constantin. Per un collezionista, vederlo uscire di scena significa assistere alla fine di una lunga tradizione. Il punto, però, è che oggi un calibro ultrapiatto deve offrire molto più della sola eleganza costruttiva: autonomia reale, stabilità cronometrica, resistenza agli urti e affidabilità quotidiana sono diventati parametri imprescindibili. Il 2550 nasce proprio per questo. Non sostituisce il 1120 per nostalgia o marketing, ma perché il mercato richiede una nuova generazione di movimenti capaci di mantenere la stessa raffinatezza tecnica con prestazioni decisamente più moderne.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

 

Il nuovo Calibro 2550 è, a mio avviso, la parte più interessante di tutto il progetto, perché dimostra quanto sia difficile oggi costruire un vero movimento ultrapiatto senza compromessi. Parliamo di un automatico di manifattura spesso appena 2,4 mm, quindi persino più sottile del celebre 1120, ma capace di offrire una riserva di carica di circa 80 ore, un dato notevole in questa categoria. La struttura ruota attorno a tre elementi fondamentali: un micro-rotore bidirezionale in platino 950 integrato direttamente nella platina principale, un doppio bariletto sospeso e un rotismo compatto disposto su un unico livello. Il micro-rotore misura 15,5 mm e sfrutta l’elevata densità del platino per migliorare l’efficienza di ricarica senza aumentare lo spessore complessivo. Ancora più interessante è il doppio bariletto sovrapposto: due bariletti lavorano in serie su un unico asse, garantendo una coppia più stabile e una migliore costanza cronometrica. È proprio questa continuità energetica che, nell’uso reale, fa la differenza tra un movimento bello da osservare e uno davvero convincente da indossare ogni giorno.

Dal punto di vista tecnico, anche il rotismo merita attenzione perché racconta bene la filosofia dietro questo nuovo movimento. Vacheron Constantin ha riprogettato completamente l’architettura interna per lavorare in uno spazio estremamente ridotto di 30,6 mm di diametro, mantenendo un bilanciere a 3 Hz (21.600 alternanze/ora) e una costruzione composta da 153 componenti e 25 rubini. Il rotismo a cinque ruote, con due ruote montate su cuscinetti a sfera, è sviluppato su un unico livello per ridurre dispersioni energetiche e aumentare la robustezza strutturale. È una scelta meno appariscente rispetto al quadrante o alla cassa, ma è qui che si misura la vera qualità ingegneristica. Anche le finiture restano all’altezza della tradizione della Maison: perlage sulla platina, ponti smussati con Côtes de Genève, ruote con finitura soleil e il micro-rotore decorato con la classica rosa dei venti. Il tutto accompagnato dal Poinçon de Genève, che non è soltanto un sigillo estetico, ma una certificazione concreta di qualità costruttiva, finitura e precisione secondo i più alti standard dell’alta orologeria ginevrina.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Il debutto del Calibro 2550 avviene all’interno di una cassa che, già da sola, comunica l’ambizione del progetto. Questo nuovo Overseas Automatico Ultrapiatto misura 39,5 mm di diametro per appena 7,35 mm di spessore, diventando di fatto l’Overseas più sottile mai realizzato. È un dato che cambia molto anche al polso: sotto i 40 mm e con questo profilo, la percezione diventa molto più elegante rispetto a uno sportivo tradizionale, senza perdere quella presenza tipica degli integrati di alta gamma. Per la prima volta nella collezione, cassa, bracciale e fibbia sono interamente realizzati in platino 950, una scelta che sposta immediatamente il modello su un piano più collezionistico che puramente sportivo. Non si tratta inoltre di una lega standard: Vacheron utilizza una composizione con il 5% di rame e gallio, sottoposta a trattamento termico di tempra, che garantisce una resistenza fino a 2,7 volte superiore rispetto al platino tradizionale utilizzato normalmente in orologeria. In pratica, significa una migliore protezione contro graffi e urti, un aspetto fondamentale quando si parla di un metallo tanto prezioso quanto delicato.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Uno degli aspetti che trovo più riusciti è senza dubbio il quadrante, perché qui Vacheron Constantin ha scelto una combinazione che i collezionisti riconoscono immediatamente: platino e color salmone. Il quadrante laccato presenta una satinatura soleil nella parte centrale, mentre la minuteria periferica adotta un raffinato effetto vellutato che crea profondità senza risultare eccessivo. È una soluzione estetica che richiama alcuni modelli storici della Maison degli anni Quaranta e, più recentemente, referenze molto apprezzate della linea Traditionnelle. Personalmente credo che questa scelta abbia molto senso, perché evita l’effetto “freddo” che spesso accompagna il platino e dona all’orologio una presenza più calda e sofisticata. Gli indici applicati e le lancette di ore e minuti sono realizzati in oro bianco, con Super-LumiNova blu che migliora la leggibilità senza compromettere l’eleganza complessiva. Mi piace anche l’assenza della lancetta dei secondi e del datario: in un ultrapiatto di questo livello, la purezza visiva conta quasi quanto la meccanica, e ridurre il quadrante all’essenziale rafforza proprio quella sensazione di equilibrio che ci si aspetta da un vero solo tempo di alta orologeria.

Pur avendo un’impostazione estremamente raffinata, questo modello resta a tutti gli effetti un membro della famiglia Overseas e conserva quella praticità che ha reso la collezione così apprezzata anche fuori dal puro collezionismo. L’impermeabilità è testata fino a 5 bar, circa 50 metri, un valore coerente con la costruzione ultrapiatta e perfettamente in linea con ciò che ci si aspetta da uno sportivo elegante di questo livello. Il bracciale integrato in platino 950 utilizza le classiche maglie a mezza croce di Malta lucide e satinate, uno degli elementi più riconoscibili del design Overseas, e integra una fibbia déployante tripla in oro bianco con sistema di regolazione pensato per migliorare il comfort al polso. Un dettaglio che continuo a considerare tra i migliori della categoria è il sistema di cambio rapido senza strumenti: in pochi secondi si può passare dal bracciale ai due cinturini inclusi, uno in caucciù beige e uno in alligatore beige scuro con finitura “nabuk touch”. È proprio questa versatilità che distingue un grande sportivo di lusso da un semplice dress watch: la possibilità di cambiare carattere senza perdere identità.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Il confronto inevitabile è quello con i due grandi rivali che dominano questo segmento da decenni: il Royal Oak Jumbo 16202ST di Audemars Piguet e il Nautilus 5811G di Patek Philippe. Per anni Vacheron è rimasta l’ultima della cosiddetta “Santa Trinità” a utilizzare ancora un’architettura meccanica derivata dal vecchio schema Jaeger-LeCoultre, mentre gli altri due avevano già compiuto il salto verso calibri di nuova generazione. Con il 2550 questo equilibrio cambia. Anche sul piano delle proporzioni, il nuovo Overseas gioca una partita molto seria: con i suoi 7,35 mm di spessore risulta più sottile sia del Royal Oak Jumbo, fermo a 8,1 mm, sia del Nautilus 5811G che arriva a 8,3 mm. Non è soltanto una questione numerica, perché pochi decimi su un ultrapiatto si percepiscono davvero al polso e incidono sulla silhouette complessiva. In sostanza, Vacheron non cerca di imitare i due rivali storici, ma riafferma la propria posizione con un linguaggio più tecnico e meno mediatico, che forse oggi è ancora più interessante.

Come spesso accade con le referenze più interessanti di Vacheron Constantin, anche questo Overseas Automatico Ultrapiatto nasce già con un forte carattere da pezzo da collezione. La produzione è limitata a soli 255 esemplari numerati individualmente, una scelta che non è casuale ma direttamente collegata al nome del nuovo movimento che lo anima, il Calibro 2550. È un dettaglio simbolico che rafforza l’identità del progetto e sottolinea quanto questo lancio sia pensato più per consolidare prestigio e credibilità tecnica che per volumi commerciali. La distribuzione sarà riservata esclusivamente alle boutique ufficiali della Maison, un ulteriore segnale di esclusività che rende il modello ancora più selettivo. Il prezzo dichiarato è di 120.000 euro, una cifra importante ma perfettamente coerente con il posizionamento: platino pieno, nuovo calibro di manifattura ultrapiatto, edizione limitata e uno dei segmenti più competitivi dell’alta orologeria contemporanea. Più che un semplice acquisto, qui si entra nel territorio delle scelte da collezionista consapevole.

Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V

Guardando questo nuovo Overseas nel suo insieme, ho la sensazione che Vacheron Constantin non abbia voluto semplicemente aggiornare una referenza importante, ma ridefinire il proprio ruolo in uno dei territori più osservati dell’alta orologeria. Il Calibro 2550 rappresenta con ogni probabilità la base tecnica su cui nasceranno le prossime evoluzioni ultrapiatte della Maison, e immaginare future versioni con calendario perpetuo o complicazioni più avanzate non sembra affatto un’ipotesi lontana. È esattamente ciò che accadde con il leggendario 1120, che per anni ha sostenuto alcune delle creazioni più iconiche della collezione. La differenza è che oggi il mercato richiede molto di più: autonomia reale, robustezza, efficienza e una costruzione pensata per un utilizzo quotidiano, non soltanto per il prestigio storico. In questo senso, il nuovo 2500V riesce a fare qualcosa di raro: rispettare il passato senza restarne prigioniero. E nella sfida continua tra Overseas, Nautilus e Royal Oak, questo equilibrio è forse il risultato più importante.

Scheda tecnica e dati principali

Marca Vacheron Constantin
Modello Overseas Automatico Ultrapiatto
Referenza 2500V / 210P-H028
Calibro 2550, automatico di manifattura
Spessore movimento 2,4 mm
Riserva di carica Circa 80 ore
Frequenza 3 Hz, 21.600 alternanze/ora
Componenti 153 componenti, 25 rubini
Cassa Platino 950
Diametro 39,5 mm
Spessore cassa 7,35 mm
Quadrante Laccato color salmone con satinatura soleil e minuteria effetto vellutato
Impermeabilità 5 bar, circa 50 metri
Bracciale Platino 950 intercambiabile
Cinturini aggiuntivi Caucciù beige e alligatore beige scuro “nabuk touch”
Certificazione Poinçon de Genève
Edizione 255 esemplari numerati individualmente
Prezzo 120.000 euro

FAQ – Domande frequenti

Qual è la novità principale del Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto 2500V?

La novità principale è il debutto del Calibro 2550, un nuovo movimento automatico ultrapiatto di manifattura spesso 2,4 mm e dotato di circa 80 ore di riserva di carica.

Quanto costa il Vacheron Constantin Overseas Automatico Ultrapiatto?

Il prezzo dichiarato è di 120.000 euro.

In quanti esemplari sarà prodotto?

Il modello sarà prodotto in edizione limitata di 255 esemplari numerati individualmente.

Quali sono le dimensioni della cassa?

La cassa misura 39,5 mm di diametro e 7,35 mm di spessore.

Che materiale utilizza la cassa?

La cassa è realizzata in platino 950, così come il bracciale e la fibbia.

Il nuovo Overseas Automatico Ultrapiatto è impermeabile?

Sì, l’impermeabilità è testata fino a 5 bar, pari a circa 50 metri.

Il bracciale è intercambiabile?

Sì, il modello conserva il sistema Overseas di cambio rapido senza strumenti e include anche un cinturino in caucciù beige e uno in alligatore beige scuro.

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