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Zenith El Primero, il cronografo d’eccellenza

Continua il nostro viaggio alla scoperta di uno dei cronografi più amati dai collezionisti: lo Zenith El Primero. All’inizio degli anni ’90, per venire incontro alle sempre più elevate richieste da parte del mercato, e per garantire migliori standard produttivi, Zenith decide di “digitalizzare” il suo celebre movimento cronografico automatico integrato: in pratica i suoi disegni vengono trasferiti integralmente su computer e alcune lavorazioni vengono automatizzate con macchine a controllo numerico. Il motivo di ciò, naturalmente, risiede anche nell’inevitabile perdita di manodopera specializzata avvenuta proprio negli anni ’70 e ’80, e all’impossibilità di rimpiazzarla con altra che garantisca la dovuta perizia tecnica.

I nuovi movimenti “digitalizzati” mantengono giustamente la denominazione originale “El Primero”, mentre mutano il numero del calibro: 40.0 per il crono con data; 41.0 per il calendario completo; 40.5 per il cronografo con funzione flyback; 42.0 per la versione a carica manuale e spessore ridotto (manca naturalmente il rotore di carica). I nuovi calibri presentano, ovviamente, alcuni piccoli ma sostanziali miglioramenti, come il sistema antichoc della Kif, la modifica di alcune componenti degli ingranaggi del datario (cricchi di bloccaggio, scatto-data, sistemi d’appoggio dei quadranti), il ridimensionamento di alcuni diametri dei perni e delle altezze dei pignoni (il rocchetto dei minuti e la ruota ore sono più alti lasciando un maggiore spazio tra la lancetta dei secondi cronografici e quella delle ore).  

Per quanto riguarda il più complesso di tutti i calibri, il 41.0, composto da 354 componenti, di cui 277 diversi, merita una menzione il fatto che anche il calendario, come la parte cronografica, presenti una piena e totale integrazione con la platina base. La fusione tra il meccanismo “del tempo” dell’orologio, la funzione cronografica, il sistema di carica automatica e il calendario, permette poi di raggiungere uno spessore sicuramente inferiore alla media dei cronografi automatici di maggior diffusione.

Trovare un El Primero delle prime serie, ovvero la referenza G381 (dal 1969 al 1972), è impresa ardua, anche se poi il prezzo da pagare si potrebbe risolvere in soltanto circa 3.000 euro per l’oro, e la metà per l’acciaio. Da tenere presente che le prime serie, e per estensione tutti i modelli con calibro 3xx, ovvero prima della rivisitazione digitale, potrebbero avere dei problemi di funzionamento, legati al sistema di carica e all’azionamento del cronografo. Inoltre nella manutenzione di questo calibro va considerato naturalmente l’utilizzo di lubrificanti appropriati all’alta frequenza. Meglio quindi rivolgersi sempre a dei centri specializzati e autorizzati.

Alla scoperta degli orologi Zenith El Primero

La sua storia inizia “formalmente” il 1° gennaio del 1969 a Le Locle, nel Cantone svizzero di Nauchâtel. In quel giorno la Zenith presentava in maniera ufficiale il suo nuovo calibro 3019 PHC, ovvero in assoluto il primo movimento automatico con cronografo integrato al mondo. Il primo quindi, come anche ribadito dal suo soprannome ufficiale, quell’El Primero che da allora lo accompagna nella sua storia e nella sua evoluzione. 

Negli anni ’70 la forma di El Primero (stiamo parlando a questo punto naturalmente dell’orologio) cambia e assume la tipica fisionomia “a televisore”. Tra il 1971 e il 1972 viene prodotta la referenza A787, tonneau con anse coperte, valutata circa 1.500/2.000 euro. Seguirà fino al 1975 la referenza 01.0180.415, sportivo, sempre tonneau, ma con lunetta girevole unidirezionale. Invariata, rispetto al precedente, la stima. Nel 1978, in piena crisi del meccanico, il tonneau si trasforma in un rettangolo orizzontale (un vero e proprio televisore, manca solo il selettore per i canali…), con dei grossi pulsanti di forma e il quadrante colorato (referenza 01.0200.415). Sostanzialmente non indossabile oggi (a meno che non si disponga di tanto coraggio e di una Ritmo Cabrio…), la sua stima scende a circa 1.000/1.500 euro.

Quotazioni maggiori naturalmente vengono raggiunte dalle versioni con calendario completo e fasi lunari, dove possono anche essere superati i 4.000 euro se con cassa in oro. Il massimo della valutazione, con buona probabilità, viene raggiunto dalla Collezione 125°, realizzata in serie limitata e numerata nel 1990 per celebrare i 125 anni dalla fondazione della Casa, e contraddistinta da una particolare cura nelle finiture della cassa e del quadrante. In ogni caso, pur non potendo considerare certo El Primero come un “investimento economico” (sono ben altri i modelli che lo rappresentano), può e deve tuttavia entrare di buon diritto in una qualsivoglia collezione legata alla cronografia da polso, o più semplicemente alla modellistica rappresentativa della seconda metà del secolo scorso. Possederlo, comunque, saprà essere di grande soddisfazione per l’appassionato, che vi scoprirà un fedele quanto altamente preciso strumento per la misurazione esatta del tempo.

Zenith El Primero Storia

Da quel lontano anno sono stati tanti gli orologi a montare questo calibro. Primariamente, come è naturale, tutti i cronografi Zenith, ma anche diversi I Movado, specie nei primi anni ’70, e poi Rolex, che lo ha portato ai massimi livelli con la prima collezione automatica del Daytona, e ancora Ebel, che lo adottò per il suo cronografo sportivo. E oggi la TAG Heuer, ma andiamo per gradi.

Il Zenith El Primero, ha visto la prima idealizzazione nel 1962, quando nei laboratori Zenith prese forma il primo disegno che porto poi alla sua realizzazione.

Nonostante, l’idea dell’orologio sembrasse abbastanza semplice, non fu possibile poi, realizzarlo per l’anniversario dell’azienda nel 1965. Questo perché lo studio che portarono avanti gli ingegneri orologiai della Zenith, aveva la pretesa di costruire il primo cronografo automatico di sempre e allo stesso tempo si cercava di creare un calibro perfettamente integrato all’interno dell’orologio, senza modulo aggiuntivo ma con una costruzione che doveva avere una colonna rotante montato su dei cuscinetti a sfera, al fine di riuscire a mantenere le alte frequenze per poter diventare uno dei cronografi più precisi al mondo. 

E’ evidente che nella mente dei progettisti c’era la ricerca della massima precisione, anche nella consapevolezza che, specie l’alta frequenza, avrebbe portato non pochi problemi sia di costruzione dei pezzi, che uscivano dagli standard abituali e necessitavano di una maggiore precisione, sia nel loro assemblaggio e funzionamento nel tempo. Il risultato fu un calibro 13 linee, di 30 mm di diametro, 31 rubini, composto da 280 pezzi, 225 dei quali differenti, per la cui costruzione la Zenith progettò e fece realizzare appositamente ben 400 nuove macchine utensili. La sua presentazione, però, non avvenne in tempo per la celebrazione del centenario, ma ben quattro anni più tardi, nel 1969, e fu sin dall’inizio un vero e proprio successo.

calibro 3019 PHC

Zenith orologi 3019 PHC


CURIOSITÀ

Non è facile trovare uno dei primi El Primero, uno di quelli della fine degli anni ’60. Non è parimenti facile trovarlo in buone condizioni di funzionamento, non fosse altro per il mezzo secolo che è quasi passato e per la complessità nella manutenzione della sofisticata meccanica. Se però si ha la fortuna di trovarne uno in buone condizioni, allora è impossibile resistergli e investire qualcosa nel suo acquisto potrebbe rivelarsi estremamente interessante. Naturalmente, che nessuno si aspetti delle performance miracolose, perlomeno nel breve periodo. Nel lungo, invece, le soddisfazioni potrebbero diventare estremamente interessanti e remunerative.

Zenith El Primero 1969 

Le alte pretese per quest’orologio, fecero si che invece di uscire in commercio nel 1965, El Primero, uscisse in commercio nel 1969. Ci vollero per la costruzione dell’orologio, più di 2500 operazioni, il lavoro assiduo di 300 esperti e più di 18 tipologie di metallo. Così questo cronografo usci il 10 gennaio del 1969, accompagnato da prestazioni eccezionali che lo videro animato da due movimenti differenti, il 3019 PHC per il cronografo realizzato con datario, e il 3019 PHF per il cronografo con datario e rilevamento delle fasi lunari.

Purtroppo, però, gli anni ’70 rappresentarono senza dubbio il periodo più nero dell’industria svizzera, e quindi i primi veri riconoscimenti furono raccolti soltanto con la naturale rinascita del mercato orologiero, avvenuta a partire dagli anni ’80. Primo cronografo automatico integrato, El Primero racchiude alcune soluzioni tecnologiche assolutamente avveniristiche, sia relativamente all’epoca in cui fu progettato e realizzato, sia rispetto alla produzione odierna. In primo piano naturalmente lo scappamento Clinergic 21, studiato appositamente per l’alta frequenza, con ruota a 21 denti al posto dei tradizionali 15, impegno totale di 6/7 centesimi di millimetro, contro i normali 15, lubrificazione a secco con polvere di Bisolfuro di Molibdeno. Questo particolare lubrificante crea tra i metalli che vengono a contatto un effetto simile a un microscopico cuscinetto a sfere. Il bilanciere in Glucydur, con spirale piana autocompensante di prima qualità e una frequenza di 36.000 alternanze/ora, che permetteva la misurazione dei tempi cronografici con la precisione del decimo di secondo.

Il sistema di ricarica automatica ad alta efficienza, integrato con il movimento e con ricarica nei due sensi, disponeva di un rotore scheletrato nella parte centrale, montato su di un cuscinetto a 6 sfere e dotato di un segmento esterno in carburo di tungsteno, che ne aumentava l’efficienza. La sua riserva di carica massima era di circa 56 ore in condizioni di utilizzo normale, che diventavano 52 con il cronografo sempre in funzione. Lo smistamento delle funzioni cronografiche era garantito da una “classica” ruota a colonne, realizzata con 7 colonne e con un rocchetto a 14 denti. Tutte le leve di azionamento erano poi di disegno e costruzione esclusiva Zenith. Tre le varianti disponibili, una per così dire “storica” è sicuramente il calibro 3019 PHF con calendario completo e fasi lunari.

Zenith “Chronograph, Automatic, El Primero”,

Zenith “Chronograph, Automatic, El Primero”, Ref. SP 1205, dell’inizio degli anni ‘70. A destrA: Zenith “El Primero, Chronometre”, Ref. 0240. 410, cassa acciaio, realizzato alla fine degli anni ’90.

Lo Zenith El Primero, oltre ad offrire due cronografi eccezionali con movimento automatico, diede anche spazio a nuovi canoni estetici che lo differenziavano dagli altri modelli in commercio. Infatti, mentre le altre case orologiere giocavano sul tono su tono, Zenith creo un quadrante che vedeva un crescendo di colori, passando a contrasto dai colori più chiari per i contatori dei secondi, a quelli medi per i contatori dei minuti, alla tonalità più scura per i minuti. La scala di colori utilizzata dall’azienda fu combinata dai colori del grigio chiaro, antracite e blu. Dopo quarant’anni dall’ideazione di questo Zenith anni settanta,e messa in commercio, quest’orologio viene considerato ancora uno dei cronografi più precisi al mondo, grazie alla sua capacità di misurare il tempo anche fino al decimo di secondo. 

Presentato nel 2010 a Basilea, il cronografo El Primero Striking 10th rappresenta il grande ritorno di Zenith ai valori tecnici che hanno decretato il successo del marchio. In questa fortunata versione la novità è la leggibilità dei decimi di secondo, vale a dire delle pulsazioni di questo straordinario movimento. Uno sviluppo che costituisce un’eccezionale evoluzione del principio della lancetta foudroyante, a dimostrazione di un netto ritorno ai valori dell’orologeria. Il movimento montato sullo Striking 10th del 2010 è il El Primero calibro 4052B. Sua caratteristica distintiva è che la lancetta cronografica effettua una rotazione completa in 10 secondi e ciascuno dei suoi scatti indica con estrema precisione il decimo di secondo grazie alle 100 dentellature incise sul quadrante.

ZENITH EL PRIMERO Calibro 4052b

Il movimento El Primero calibro 4052B montato sullo Striking 10th del 2010. Sua caratteristica distintiva è che la lancetta cronografica effettua una rotazione completa in 10 secondi e ciascuno dei suoi scatti indica con estrema precisione il decimo di secondo grazie alle 100 dentellature incise sul quadrante.

Nel 2012 Zenith presenta l’El Primero Chronomaster 1969, un concentrato genetico dei modelli più interessanti che lo hanno preceduto: i colori storici del primo cronografo El Primero vengono associati all’emblematica apertura del quadrante sul bilanciere, firma della manifattura.

Nel 2014, Palazzo Serbelloni a Milano ospita la presentazione di El Primero Stratos Sprindrift Racing, cronografo dedicato alla regata di 3.500 miglia in solitario tra St. Malo e Pointe-à-Pitre. Di seguito il video: 

Curiosità: La realizzazione di un movimento El Primero prevede:

  1. lavori della durata simbolica di 9 mesi durante i quali 20 esperti orologiai alternano competenze differenti per sviluppare e creare il movimento;
  2. non meno di 5.500 operazioni complessive;
  3. 50 diversi tipi di lavorazioni per la creazione del quadrante;
  4. 77 altri tipi di lavorazioni per i ponti;
  5. da 5 a 50 operazioni per ogni componente;
  6. l’utilizzo di 18 tipi di metallo per la versione classica.

Le caratteristiche tecniche di un calibro unico

zenith el primero chronomaster

Zenith 410

El Primero, ha un cronografo tra i migliori al mondo e un movimento che gli permette di considerare il suo calibro quasi leggendario. Il calibro, ha un modulo giroscopico chiamato Gravity Contrl, inoltre questo calibro si distingue da altri per la sua cadenza di 36.000 mila alternanze l’ora. La sua precisione è accompagnato da un movimento con il più alto numero di oscillazioni e con le più piccole variazioni nel tempo, a causa dei fattori esterni. La carica dell’orologio ha una riserva di oltre 50 ore, mentre il calibro integrato realizzato per El primero, fornisce la più precisa interpretazione del cronografo, con una delle realizzazioni più incredibili e precise al mondo che ancora oggi lo fanno apprezzare dagli amanti del cronografo. 

Calibro Zenith

Striking 10th

Il calibro El Primero inoltre, ha visto la costanza dell’azienda negli anni, per la sua evoluzione e il suo perfezionamento, ad oggi si contano ben 23 versioni differenti del cronografo El Primero, anche se il migliore di tutti per la sua precisione, la sua storia e il suo valore è considerato lo Zenith El Primero Striking 10th, spesso infatti gli appassionati di orologi sono molto indecisi fra l’acquisto di uno Striking 10th è un cronografo Rolex come il Cosmograph Daytona, sicuramente entrambi hanno un’eccezionale valore per le loro prestazioni uniche. 

Cronografo automatico El primero Flyback

El Primero Lightweight

Una versione più sportiva e maggiormente alleggerita di El Primero è il Lightweight quest’orologio è una versione esclusiva di El Primero Striking 10th, ed è realizzato con materiali high tech che gli danno una leggerezza unica. In edizione limitata con solo 100 esemplari questo orologio vanta di avere la prima cassa in Carbonio realizzata per un orologio Zenith. Questo è un modello di Cronografo automatico El primero Flyback con indicazione di decimi di secondo, il prezzo di questo orologio è di circa 15.000 mila euro. 

La pagella

L’acquisto di un El Primero è sempre una buona scelta, sia che si tratti di un vecchio modello anni ’70 che di uno degli ultimi di realizzazione recente. Si tenga però sempre a mente che le versioni moderne sono molto più affidabili di quelle precedenti. Immutata la piacevolezza al polso e la costruzione generalmente di alto livello. A questo proposito, le maggiori soddisfazioni verranno regalate proprio dalla produzione più recente, quella del periodo post-Nataf (Thierry Nataf, ex Ceo del marchio), quindi a partire dal 2010. I modelli recentissimi, infatti, esprimono al meglio lo stile classico Zenith e la ricerca di una meccanica di altissima precisione.
Costruzione ◉◉◉◉◎
Movimento ◉◉◉◉◉
Prezzo ◉◉◉◎◎
Valore nel tempo ◉◉◉◎◎
Portabilità ◉◉◉◉◉
Reperibilità ◉◉◉◎◎

Orologio Zenith El Primero Rainbow

Il prezzo di uno Zenith versione Rainbow è di circa 3000 mila euro. Un El primero original 1969, può costare anche sui 15,000 mila euro, l’El primero Moonphase Gold in oro 18 ct. invece ha un prezzo che oscilla sui 9000 mila euro.

I modelli El Primero sono veramente tantissimi, per questo motivo potete considerare di poter ottenere un ottimo cronografo a partire da una base di prezzo al di sotto dei 2000 mila euro. Infatti, a parte per alcuni modelli in edizione limitata e i primi modelli del 1969, gli orologi Zenith rispetto a marchi come i Rolex, subiscono una svalutazione più veloce nel prezzo di mercato, questo però non indica che il valore effettivo dell’orologio sia sminuito, perché nonostante la sua discesa di prezzo dopo l’acquisto, un cronografo El primero, rimane sempre uno dei migliori cronografi al mondo. 

El Primero 36.000 Vph

El Primero 36000 VpH Ref. R576

Cassa in alluminio ceramizzato nero (42 mm di diametro), impermeabile fino a 10 atm. Movimento automatico, di manifattura, ad alta frequenza, con ruota a colonne, secondi continui, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante soleil, réhaut con scala tachimetrica

Orologi Zenith El primero prezzo

zenith El primero original 1969

Il prezzo degli orologi El primero Zenith varia a seconda dei modelli, si possono trovare anche usati, a un prezzo minore, naturalmente se si decide di acquistare un cronografo usato, è bene controllare di persona la sua funzionalità, la data dell’ultima revisione, la confezione e la ricevuta d’acquisto.

Defy El Primero 21 (2017)

Zenith Defy El Primero 21

E’ in grado di misurare il centesimo di secondo il nuovo Defy Primero 21, grazie alla lancetta al centro che compie un giro del quadrante in un secondo. Sul quadrante, a vista sul movimento, troviamo anche l’indicazione dei secondi crono (al 6), dei minuti crono (al 3) e della riserva di carica lineare (al 12), pari ad almeno 50 ore (l’autonomia per la misurazione cronografica è di 50 minuti). Il movimento che lo anima, calibro El Primero 9004 (203 componenti, 53 rubini, 36.000 alternanze/ora, cronometro Cosc), è dotato di due spirali, realizzate in un composito di nanotubi di carbonio a matrice di carbonio, nuovo materiale brevettato, insensibile ai campi magnetici e ai gradienti di temperatura. La cassa è in titanio da 44 millimetri di diametro ed è impermeabile fino alla pressione di 10 atmosfere. Prezzi da 9.700 a 11.500 euro

ZENITH DEFY EL PRIMERO 21 BRUSHED TITANIUM (2018)

DEFY El Primero 21 | Zenith

Lo scorso anno Zenith ha presentato il Defy El Primero 21, in grado di misurare il centesimo di secondo grazie alla lancetta centrale che compie un giro del quadrante in un secondo. Il movimento, il calibro El Primero 9004, vanta una frequenza di 360.000 alternanze/ora (50 Hz), dieci volte quella del suo celebre predecessore del 1969. Quest’anno la Casa, allontanandosi dal caratteristico quadrante scheletrato, offre una nuova variante con quadrante argentato chiuso e non a vista sul movimento, che presenta indicatori neri a contrasto (60 secondi crono al 6, 30 minuti crono al 3, piccoli secondi al 9) e riserva di carica del cronografo al 12. La cassa è in titanio spazzolato da 44 millimetri di diametro. Prezzo: 11.100 euro.

  • Approfondimenti a cura de l’Orologio- La macchina del tempo
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Data Recensione
Nome Orologio
Zenith El Primero
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